L'introduzione sul mercato di dispositivi compatibili con la RM (“RM conditional”) ha reso possibile l’esecuzione, in certe condizioni controllate, di esami RM altrimenti preclusi.
Progressi nella Diagnostica Radiologica
Il 2023 si apre con una importante novità nel campo della diagnostica radiologica. Da questo mese di gennaio, infatti, l’Unità Operativa Complessa di Radiologia del Bonomo di Andria, diretta dal dott. Tommaso Scarabino, ha attivato il servizio di Risonanza Magnetica, di qualunque distretto corporeo, anche ai pazienti portatori di dispositivi cardiaci impiantabili attivi quali pacemaker, defibrillatori e loop recorder, purché RM compatibili, in piena sicurezza e tranquillità. Per avviare tale attività è stata essenziale la stretta collaborazione multispecialistica tra la Radiologia e l’Elettrofisiologia, al fine di garantire le migliori condizioni di sicurezza nell’esecuzione dell’esame.
La Collaborazione Multispecialistica
“Se oggi abbiamo potuto raggiungere questo risultato - spiega Scarabino - è stato grazie ad un gruppo di lavoro che si è impegnato su più fronti ed in particolare alla dott.ssa Samantha Cornacchia del Servizio di Sorveglianza Fisica e Radioprotezione Aziendale, alla radiologa dott.ssa Claudia Rutigliano, individuata quale Responsabile della sicurezza clinica e dell’efficacia diagnostica dell’apparecchiatura RM in virtù della sua pluriennale esperienza di Radiologia Cardiologica (in particolare di Coro-TC e Cardio RM), e ai colleghi dell’UOS di Elettrofisiologia (Domenico Gianfrancesco, dirigente responsabile, Pierpaolo Vitti, Gianluca Robles) afferente all’UOC di Cardiologia diretta dal dott. Francesco Bartolomucci”.
Sulla scorta delle indicazioni normative il Servizio di Sorveglianza Fisica e Radioprotezione della Asl Bt ha, quindi, redatto e implementato una procedura scritta e codificata con indicazione delle matrici di responsabilità dei vari professionisti coinvolti e di check- list tracciabili.
Il Ruolo dei Professionisti
“Il ruolo del radiologo - precisa la dott.ssa Claudia Rutigliano Responsabile della sicurezza clinica e dell’efficacia diagnostica dell’apparecchiatura RM - è quello di verificare la giustificazione dell’esame radiologico valutando, eventualmente, altre tecniche di imaging alternative e successivamente verificando l’idoneità e l’integrità del dispositivo impiantato. Una volta attestate, quindi, queste caratteristiche sulla base del libretto che accompagna ciascun dispositivo, il paziente, rispettando specifici parametri tecnici forniti dal fabbricante del device cardiaco, potrà eseguire la risonanza magnetica in totale sicurezza”.
“Il cardiologo - commenta il dott. Domenico Gianfrancesco Responsabile della UOS di Elettrofisiologia - nell’ambito della risonanza magnetica dei portatori di pacemaker o defibrillatori si occupa della fattibilità dell’esame. Tale fattibilità viene valutata da una parte attraverso l’identificazione del dispositivo e dall’altra parte attraverso la possibilità di programmare il dispositivo prima della risonanza e disattivare la stessa programmazione al termine dell’esame svolto dal radiologo”.
Reveal LINQ e la Compatibilità con la RM
Un paziente portatore di un dispositivo Reveal LINQ può essere sottoposto in sicurezza a RM in un ambiente di risonanza magnetica che soddisfi determinate condizioni, senza attese post-impianto.
Da sottolineare la valutazione preventiva, già effettuata inizialmente all’atto della prenotazione al CUP, ove viene chiesto ai pazienti che prenotano esami RM se sono portatori di dispositivi cardiaci impiantabili attivi. In caso positivo il paziente viene inviato in Radiologia e Elettrofisiologia Cardiologica in sedute dedicate per le valutazioni di propria competenza.
Linee Guida e Raccomandazioni
L’Istituto Superiore di Sanità entra nel merito delle risonanze magnetiche nei portatori di device cardiaci impiantabili con un documento che traccia delle linee guida sulle possibilità e problematiche organizzative relative alla gestione interdisciplinare di questi pazienti, in seguito l’introduzione sul mercato di dispositivi di nuove generazione MR-conditional.
“Il documento è stato redatto per fornire un supporto all’attività clinica di cardiologi e radiologi coinvolti nella pianificazione ed esecuzione di esami di risonanza magnetica in pazienti portatori di pacemaker, defibrillatori impiantabili e loop recorder, al fine di garantire la sicurezza del paziente e degli operatori”, commenta Federica Censi dell’ISS, co-autrice del documento pubblicato su Rapporti ISTISAN.
“Nel documento vengono trattati aspetti scientifici e tecnologici, normativi e organizzativi, relativi all’interazione tra i dispositivi dispositivi cardiaci impiantabili attivi e la risonanza magnetica.”
Dispositivi Cardiaci Impiantabili Attivi e Risonanza Magnetica Nucleare
Calcagnini G, Censi F, Cannatà V, et al. Dispositivi cardiaci impiantabili attivi e risonanza magnetica nucleare: aspetti tecnologici, inquadramento organizzativo e modelli organizzativi.
Precauzioni Generali
Medtronic sconsiglia di sottoporsi a una RM se il dispositivo non è approvato dall’FDA come compatibile con la RM. Il medico parlerà con il paziente di tutti i potenziali rischi e benefici di una RM. Presentare il certificato di identificazione al medico che raccomanda la RM. Tale certificazione contiene l’indicazione a contattare il cardiologo che ha in cura il paziente. Il medico stabilirà se l’esame possa influire sul dispositivo cardiaco.
I sistemi di stimolazione Revo MRI e Advisa DR sono compatibili con la RM per consentire ai pazienti di sottoporsi a tale esame in determinate condizioni di utilizzo.
Interferenze Esterne
I dispositivi antitaccheggio nei negozi e nelle biblioteche generano campi elettromagnetici in grado di “percepire cartellini” integrati nella merce. Può essere possibile, in circostanze particolari, che tali campi influiscano temporaneamente sul funzionamento del dispositivo cardiaco. È improbabile che il “normale” passaggio attraverso i varchi generi effetti significativi da interferenza. Non sostare nei pressi delle apparecchiature del sistema di rilevamento. Se ci si trova vicino a un varco antitaccheggio e si manifestano dei sintomi, spostarsi immediatamente dall’apparecchiatura.
Data la breve durata dei controlli di sicurezza, è improbabile che il dispositivo cardiaco Medtronic venga influenzato dai metal detector (varchi e metal detector palmari) e dai full-body scanner (chiamati anche millimeter wave scanner e scanner per imaging 3D) come quelli che si trovano in aeroporti, tribunali e carceri. L’involucro metallico del dispositivo cardiaco potrebbe far scattare l’allarme di un metal detector. Per ridurre al minimo il rischio di interferenze temporanee con il dispositivo cardiaco, mentre si è sottoposti a un controllo di sicurezza, evitare di toccare le superfici metalliche intorno alle attrezzature di controllo. Non fermarsi né trattenersi in corrispondenza del metal detector ma; attraversare semplicemente il portale a una normale velocità. Se il personale di sorveglianza utilizza un metal detector palmare, invitare l'addetto a non posizionare o passare lo strumento sopra il dispositivo cardiaco. In alternativa, è possibile richiedere anche una perquisizione manuale. Il motivo risiede nella presenza di un piccolo interruttore che si attiva per via magnetica integrato nell’elettronica dei pacemaker e dei defibrillatori impiantabili.
Elettrodomestici e Attività Quotidiane
È possibile che non sia sempre possibile sapere se un oggetto contenga un magnete. Tuttavia, se si utilizzano gli elettrodomestici come previsto e se questi ultimi vengono sottoposti a manutenzione adeguata, non dovrebbero avere alcun effetto su un dispositivo cardiaco.
Si raccomanda di evitare di utilizzare saldatrici con correnti superiori a 160 amp. Tenere i cavi di saldatura vicini e il più lontano possibile dal dispositivo cardiaco. Collegare il morsetto di terra al metallo quanto più possibile vicino al punto di saldatura. Poiché l’apparecchiatura per la saldatura può influire temporaneamente sul normale funzionamento del dispositivo cardiaco, qualsiasi decisione in merito all’utilizzo di questa apparecchiatura deve essere presa dopo un consulto con il proprio cardiologo.
L’energia elettromagnetica generata da una motosega è simile a quella generata da altri strumenti elettrici o a benzina. Mantenere una distanza di circa 2 metri tra il motore di una motosega elettrica ed il dispositivo cardiaco. Mantenere una distanza di circa 3,5 metri tra i componenti del sistema di accensione di una motosega a benzina e il dispositivo cardiaco.
L’obiettivo del paziente è tornare il prima possibile a condurre una vita normale. La maggior parte dei pazienti riesce a tornare al lavoro dopo l’impianto del dispositivo. Tale decisione spetterà a medico e paziente. L’intimità è una parte normale della vita. I pazienti riprendono la propria attività sessuale quando si sentiranno pronti.
Il dispositivo deve erogare una scarica solo quando la frequenza cardiaca soddisfa i criteri specifici programmati dal cardiologo. Se si riceve una scarica durante l’intimità o altre attività contattare il proprio medico.
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