La Risonanza Magnetica (RM) è un esame diagnostico che usa un campo magnetico e onde di frequenza per ottenere immagini di organi e strutture anatomiche. È particolarmente utile per visualizzare dettagli anatomici, come il cervello, il midollo spinale, il cuore, i vasi sanguigni e le articolazioni.
Non è così rara la situazione per cui persone che hanno subito un impianto di protesi metalliche per un trauma o una patologia, potrebbero avere bisogno di sottoporsi a una Risonanza Magnetica (RM).
Compatibilità tra Protesi Dentali e Risonanza Magnetica
La buona notizia per chi ha impianti dentali è che non ci sono controindicazioni per sottoporsi a una risonanza magnetica. Nella maggior parte dei casi la risposta è che chi possiede un impianto dentale può tranquillamente effettuare la Risonanza Magnetica.
Gli impianti dentali odierni sono realizzati principalmente in titanio, un materiale biocompatibile e non magnetico. Gli impianti dentali, realizzati in titanio o altre leghe biocompatibili, non provocano l’attivazione dei metal detector. Questo perché la quantità di metallo utilizzata negli impianti è minima e il tipo di materiale non è rilevato dai sensori. Le leghe moderne utilizzate per le apparecchiature ortodontiche (bracket, anelli e fili), non interagiscono con i macchinari della risonanza magnetica, e nemmeno con i metal detector, data la natura amagnetica di questi metalli.
Anche gli apparecchi dentali fissi ed i perni di ultima generazione sono composti da metalli compatibili con la risonanza magnetica, pertanto non creano alcun impedimento all’esecuzione dell’esame. Quasi tutti gli impianti dentali vengono realizzati con materiale amagnetico, come ad esempio il titanio.
Eccezioni e Precauzioni
«Il timore principale dei pazienti portatori di elementi metallici - spiega il dott. Dario Poretti, responsabile dell’Unità operativa di Diagnostica per immagini di Humanitas San Pio X - è che le onde magnetiche possano farli spostare. In realtà, i pazienti con protesi metalliche possono effettuare la risonanza magnetica senza timori, salvo rare eccezioni che vengono valutate dal medico radiologo.
In rarissimi casi il paziente potrebbe sentir “tirare” verso il centro della macchina o percepire che l’impianto dentale si scaldi leggermente. Raramente possono verificarsi lievissimi surriscaldamenti o lieve sensazione di forza attrattiva (come sentire tirare) verso il centro della macchina.
Esistono protesi dentali rimovibili con agganci magnetici. Gli unici materiali che potrebbero interferire con l’esame di risonanza magnetica sono attacchi magnetici raramente utilizzati un tempo per stabilizzare le protesi. Si tratta di attacchini minuti che hanno una controparte all’interno della protesi. Nonostante siano protesi poco diffuse, è sempre consigliabile discuterne con il proprio dentista o con il radiologo per evitare potenziali complicazioni.
Il tipo di protesi dentaria è l'elemento chiave da analizzare. Non è necessario conoscere nello specifico il materiale della protesi, ma escludere che quest'ultima sia dei modelli con gli agganci magnetici. Questi modelli sono poco usati, solitamente sono protesi totali per pazienti adentuli (senza denti) e hanno delle piccole calamite che le tengono in posizione. Questi sono i soli modelli che non devono entrare nella sala del magnete RM e che comunque possono sempre essere rimossi.
Effetti sulle Immagini
Per tutte le protesi dentarie che non possono essere rimosse vanno considerati soprattutto gli effetti che la loro presenza avrà sulle immagini che vengono acquisite. Per una serie di esami di Risonanza Magnetica ad alto campo la presenza di impianti o apparecchio non rimovibile può creare delle alterazioni nelle immagini, che impediscono la corretta visualizzazione delle strutture anatomiche circostanti.
Direttamente legato al punto appena citato, è importante conoscere la posizione della patologia ricercata, più vicina alla protesi più artefatti potrebbero limitarne la visualizzazione. Gli esami che risentono maggiormente della presenza di apparecchi dentali metallici sono le risonanze del capo-collo, in particolare la risonanza cerebrale, perché le zone da indagare potrebbero essere coperte dall’interferenza dell’impianto dentale. Questo vale anche per la parte frontale del cervello.
Preparazione all'Esame
Prima di fare l’esame occorre togliere gioielli, reggiseno, piercing, fermagli per capelli, cinture, occhiali, orologio, apparecchi per l'udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti. Inoltre, non si possono portare nel macchinario cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche.
È possibile che venga richiesto anche di rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi, perché alcuni trucchi potrebbero contenere metallo. La presenza di tatuaggi estesi può essere valutata dal medico, per la possibile presenza di sostanze metalliche. Inoltre, è utile informare il radiologo circa la presenza di tatuaggi colorati, visto che gli inchiostri potrebbero contenere tracce di metalli.
Alternative alla Risonanza Magnetica
In alcuni casi, potrebbe essere necessario sostituire la risonanza magnetica con altri esami diagnostici.
- Radiografia: La radiografia è un esame diagnostico che utilizza i raggi X per produrre immagini del corpo. Questo tipo di esame è utile per diagnosticare fratture ossee, malattie polmonari e problemi dentali, tra le altre cose.
- Tomografia computerizzata (TC): La TC è un esame diagnostico che utilizza raggi X per produrre immagini dettagliate del corpo.
Risonanza Magnetica Aperta
«La risonanza magnetica aperta si differenzia da quella risonanza tradizionale chiusa perché non prevede il posizionamento del paziente all’interno di un tubo chiuso, non provoca i tipici rimbombi sonori e quindi è più silenziosa della RM chiusa, e il magnete si posiziona solo in corrispondenza della parte del corpo da valutare - dice il dottor Poretti -. I vantaggi rispetto alla RM chiusa riguardano soprattutto l’aspetto psicologico e il comfort del paziente. Infatti, la stanza dedicata all’esame è più piccola e confortevole, il paziente affronta l’esame con minore disagio dal momento che non c’è la componente “claustrofobica” causata dal tubo. Per questi motivi, la RM aperta è adatta a bambini, o alle persone che soffrono di disturbi di panico o ansia, ma anche a persone sovrappeso, obese e anziani.
Controindicazioni Generali alla Risonanza Magnetica
Ci sono condizioni in cui la risonanza magnetica non si può fare, in particolare se si ha:
- Pace maker o defibrillatore interno
- Protesi oculari magnetiche
- Stimolanti di crescita ossea
Esistono altre condizioni (per esempio presenza di clips vascolari o schegge in materiale ferromagnetico) in cui la risonanza magnetica non viene fatta. Prima dell’esame viene richiesto di compilare un foglio con domande sulle condizioni che non permettono di fare la risonanza magnetica, e quelle per cui è necessario avere il parare del medico, o del radiologo. Tutte queste domande vengono comunque ripetute dall’operatore prima dell’esame.
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