Risonanza Magnetica Cerebrale: Cosa Vede e Quando Farla

La risonanza magnetica (RM) dell’encefalo si configura come uno strumento diagnostico necessario non solo per la diagnosi precoce di patologie neurologiche e vascolari, ma anche per il monitoraggio a lungo termine di queste condizioni. La risonanza magnetica rappresenta una delle tecnologie più avanzate nel campo della diagnostica per immagini.

Sfruttando l’interazione tra campi elettromagnetici e onde di radiofrequenza, è in grado di produrre rappresentazioni tridimensionali di straordinaria nitidezza delle strutture interne del corpo umano. Grazie alla sua capacità di generare immagini ad altissima risoluzione, la risonanza magnetica consente di distinguere con precisione i tessuti normali da quelli patologici, rappresentando un supporto diagnostico di inestimabile valore clinico.

A differenza di altre metodiche radiologiche, come la tomografia computerizzata (TC) e la radiografia (RX), che utilizzano radiazioni ionizzanti potenzialmente nocive per il paziente, la risonanza magnetica opera senza impiego di tali radiazioni, rendendola una procedura sicura e non invasiva. Questo la rende particolarmente adatta nei pazienti che necessitano di monitoraggi frequenti e prolungati.

In particolare, la risonanza magnetica dell’encefalo permette di valutare i disturbi che coinvolgono quest’organo. Per queste strutture la risonanza magnetica encefalo è l’indagine più accurata a nostra disposizione, poiché consente una analisi morfologica e funzionale molto dettagliata. Vale la pena menzionare anche l’angio-RM, la quale consente di visualizzare in maniera dettagliata e non invasiva i vasi sanguigni del cervello e del collo, facilitando la diagnosi di aneurismi, stenosi, malformazioni artero-venose e altre anomalie vascolari.

Quando Sottoporsi a una RM Encefalo?

Si ricorre alla risonanza magnetica dell’encefalo ogniqualvolta vi sia il sospetto di patologie che coinvolgono il cervello e le strutture ad esso associate, o per monitorare l’evoluzione di condizioni già diagnosticate. Questo esame è preferibile perché consente di ottenere immagini molto dettagliate e precise, capaci di evidenziare cambiamenti anche minimi all’interno della struttura cerebrale, che non sempre sono visibili con altre tecniche diagnostiche come la TC.

La risonanza magnetica dell’encefalo è ampiamente utilizzata in diversi campi della medicina, soprattutto in neurologia e neurochirurgia. In ambito vascolare, invece, è essenziale per la diagnosi e il monitoraggio di condizioni come ictus ischemici o emorragici e aneurismi cerebrali.

La RMN Cranio Encefalo viene impiegata per evidenziare diversi disturbi che coinvolgono il cervello. Tra quelle principali si possono citare cefalee, deficit neurologici che insorgono improvvisamente, demenze, tumori allo stato primitivo a metastasi, patologie come la sclerosi multipla e altre patologie di natura infettiva come encefalite e meningite.

Nel caso specifico della RMN encefalo con e senza mdc, questo esame viene utilizzato per individuare e approfondire le problematiche cerebrovascolari e le condizioni patologiche delle componenti encefaliche, tra cui:

  • Ictus e le relative conseguenze
  • Aneurisma cerebrale
  • Edema cerebrale
  • Ematomi ed emorragie cerebrali
  • Sclerosi multipla
  • Tumori al cervello e al cervelletto
  • Idrocefalo
  • Meningiti
  • Encefaliti
  • Encefalo miopatie
  • Cisti cerebrali
  • Disturbi del nervo acustico e del nervo ottico
  • Malattie dell’ipofisi e dell’ipotalamo come l’acromegalia e la sindrome di Cushing

La RMN encefalo con e senza mdc viene inoltre utilizzata per definire la natura di particolari sintomatologie presentate dal paziente come mal di testa cronico, crisi epilettiche, sbalzi d’umore, demenza, vertigini, disartria e altri deficit neurologici a insorgenza improvvisa.

Risonanza Magnetica con e Senza Mezzo di Contrasto: Qual è la Differenza?

Qual è la differenza tra una risonanza magnetica con mezzo di contrasto e senza mezzo di contrasto? La risonanza magnetica dell’encefalo senza mezzo di contrasto è spesso sufficiente per valutare la maggior parte delle condizioni neurologiche, offrendo immagini ad alta definizione delle strutture encefaliche.

Tuttavia, l’utilizzo del mezzo di contrasto, una sostanza a base di gadolinio somministrata per via endovenosa, aiuta a rendere più visibili alcune anomalie, come ad esempio lesioni tumorali o infiammatorie, oppure consente di studiare con maggiore dettaglio alcune malformazioni vascolari o strutture come il circolo vascolare cerebrale.

La risonanza magnetica con contrasto all’encefalo richiede l’utilizzo del Gadolinio per aumentare la potenza del segnale di alcuni tessuti e valutare le caratteristiche del flusso di sangue nei vasi arteriosi e venosi del compartimento encefalico.

Come si Svolge l'Esame

Per svolgere la risonanza magnetica encefalo il paziente viene fatto accomodare in posizione supina, viene invitato ad indossare un caschetto e a tenere la testa poggiata su di un apposito supporto.

Procedure per la risonanza encefalo senza mezzo di contrasto: L’esecuzione della risonanza encefalo senza mezzo di contrasto inizia con la distesa del paziente supino su un lettino scorrevole, il quale verrà successivamente introdotto all’interno del macchinario diagnostico.

Prima di iniziare e di recarsi nella stanza accanto, dove osserverà le immagini attraverso un monitor, il tecnico radiologo si prende cura del comfort del paziente fornendogli cuscini e tappi per le orecchie, oltre alle indicazioni fondamentali per una corretta esecuzione dell’esame, come la necessità di rimanere assolutamente immobile al fine di ottenere immagini accurate.

In questa sede è importante sottolineare che i moderni macchinari per RMN encefalo con e senza mdc sono tollerabili anche da chi soffre di claustrofobia, essendo più ampi rispetto a quelli del passato e dotati di sistemi di comunicazione tra il paziente e il personale sanitario.

Una volta terminata la risonanza encefalo senza mezzo di contrasto, dopo una durata media compresa tra 15 e 60 minuti, il paziente può immediatamente fare rientro a casa.

Dopo l’iniezione per via endovenosa, la risonanza magnetica con contrasto all’encefalo può iniziare e procedere secondo le modalità della precedente. Al termine dell’esame, il paziente viene invitato in via precauzionale a rimanere in osservazione, a causa del rischio di reazione allergica data dal mezzo di contrasto. Anche in caso di sedazione auto-somministrata, per chi soffre di claustrofobia, è richiesta una breve permanenza in ospedale al termine dell’esame per superare lo stato confusionale.

I pazienti che si sottopongono alla risonanza magnetica con contrasto encefalo devono presentare i risultati delle analisi del sangue per verificare i livelli di creatinina e la fattibilità dell’esame, in quanto il mezzo di contrasto iniettato potrebbe causare disfunzioni renali.

Prima dell’esecuzione dell’esame il paziente si deve privare di qualsiasi oggetto metallico. Il personale medico si accerterà, mediante apposite domande, che il paziente non sia portatore di pace-maker o che lo stesso non abbia impiantate protesi valvolari o vascolari di tipo metallico, ovvero schegge metalliche mobili.

Così come per gli adulti, la risonanza magnetica all’encefalo nei bambini non dà disturbi. Si consiglia di farli rilassare il più possibile e di vestirli con capi privi di componenti metalliche.

Durata dell'Esame

La risonanza magnetica encefalo senza mezzo di contrasto dura in media 20 minuti. In genere la durata della risonanza magnetica all’encefalo varia da 20 a 30 minuti. Come per tutte le altre tipologie di RM, anche la Risonanza Magnetica al Cranio può essere svolta in un lasso di tempo compreso tra i venti ed i trenta minuti.

Costi

In esenzione, il costo di una risonanza magnetica al cranio ammonta a 56,15 euro, ai quali è necessario aggiungere 26,00 euro per l’anestesia in caso di esame con mezzo di contrasto.

Informazioni aggiuntive

  • L’esecuzione della risonanza magnetica all’encefalo non richiede l’uso di radiazioni ionizzanti.
  • L’unico rischio al quale si può andare incontro, durante l’esecuzione di una RMN con mezzo di contrasto, è quella di essere allergici alla sostanza iniettata.
  • Come ogni tipo di risonanza magnetica, anche la risonanza magnetica dell'encefalo è molto rumorosa. Poiché nell’esecuzione della risonanza magnetica il macchinario dà luogo ad emissioni rumorose (la cui intensità è minore nei macchinari più moderni come quelli di cui dispone il Centro Diagnostico Medical Imaging) il paziente può richiedere cuffie o tappi auricolari.
  • L'impiego del mezzo di contrasto fa rientrare le procedure di angio-risonanza magnetica all'encefalo nell'elenco degli esami minimamente invasivi.
  • Non è necessario sospendere l’assunzione di farmaci in uso.
  • Per lo svolgimento di una RM cranica non è necessaria alcun tipo di preparazione specifica. Prima dell’esame al paziente viene richiesto di depositare ogni oggetto metallico, carte di credito, monete ed abbigliamento contenente inserti metallici.
  • Di norma, i risultati di una risonanza magnetica all'encefalo sono a disposizione dei pazienti nel giro di 3-4 giorni. I referti vengono consegnati al paziente entro le 24/48 ore successive.

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