La cefalea, comunemente nota come mal di testa, è un disturbo che può manifestarsi con dolore in diverse aree del cranio e del collo. Questo dolore è percepito dalle strutture sensibili che circondano il cervello, sebbene il tessuto cerebrale stesso non sia sensibile al dolore. Il mal di testa non è una malattia a sé stante, ma piuttosto la conseguenza diretta della cefalea.
Tipi di Cefalea
Esistono diverse tipologie di cefalea, classificate principalmente in due categorie: cefalee primarie e cefalee secondarie.
- Cefalee Primarie: Queste sono patologie a sé stanti, non causate da altre condizioni mediche. E nella maggior parte dei casi, questi disturbi sono legati a fattori ambientali, a scorrette abitudini di vita, reazioni ormonali e/o stress. Tra le cefalee primarie più comuni troviamo:
- Emicrania: Colpisce il 10-15% della popolazione, prevalentemente il sesso femminile (70%). Si presenta con dolore pulsante, spesso localizzato in una metà del cranio. A volte è preceduta da sintomi quali disturbi visivi o del campo visivo (comparsa di immagini scintillanti e si accompagna a fotofobia, eccessiva sensibilità alla luce), fonofobia, nausea e vomito. La durata può essere di alcune ore fino a due o tre giorni.
- Cefalea Tensiva: È la forma più comune e meno dolorosa di cefalea primaria, caratterizzata da un dolore diffuso, spesso costrittivo o urente (sensazione dolorosa di bruciore). Non si associa a fotofobia e non si accompagna a nausea o vomito.
- Cefalea a Grappolo: Compare soprattutto nell'età adulta e colpisce principalmente la popolazione maschile. È caratterizzata da crisi frequenti che possono ripetersi per mesi, alternandosi a periodi senza dolore. è localizzato in modo prevalente nei dintorni della zona oculare. La cefalea a grappolo può, al pari di quella tensiva, presentarsi sia in forma cronica che episodica.
- Cefalee Secondarie: Queste sono causate da un'altra condizione medica sottostante. Nella cefalea secondaria, infatti, il mal di testa deriva da una ben definita e precisa malattia sottostante: sinusite, nevriti o nevralgie, infezioni e infiammazioni, malformazioni vascolari, aumento della pressione endocranica, tumori del cervello o altre lesioni con effetto massa (es.
Diagnosi della Cefalea
Il primo passo nella diagnosi di una cefalea è la visita specialistica. Dopo l’anamnesi, un valido strumento per diagnosticare la cefalea è la risonanza magnetica ad alto campo.
Quando Ricorrere alla Risonanza Magnetica
Se la Rmn dell’encefalo non trova indicazioni nella diagnosi delle cefalee primarie, in particolare dell’emicrania; lo diventa qualora essa presenti un cambiamento nell’andamento temporale o nel decorso clinico, o nel sospetto di una cefalea secondaria attribuita ad una patologa sottostante. In questi casi la Risonanza Magnetica ad alto campo risulta necessaria per avere un quadro approfondito.
Risonanza Magnetica (RM) dell'Encefalo
La risonanza magnetica nucleare (RMN) è una tecnica diagnostica basata sull’applicazione di un campo magnetico di elevata intensità e onde di radiofrequenza (simili alle onde radio) al distretto corporeo da esaminare. La risonanza magnetica (RM) è una tecnica diagnostica basata sull’applicazione di un campo magnetico ed onde di radiofrequenza (simili alle onde radio) al distretto corporeo da analizzare. Rispetto ad altre metodiche radiologiche (come la TAC), presenta il vantaggio della non invasività e il non impiego di radiazioni ionizzanti, consentendo di ottenere immagini in tre dimensioni.
Indicazioni per l'RM Encefalo
La risonanza magnetica dell’encefalo viene impiegata per evidenziare diversi disturbi che vedono coinvolto l’encefalo. La risonanza magnetica encefalo è una tecnica di diagnostica per immagini utilizzata per evidenziare disturbi e patologie di varia natura che coinvolgono l’encefalo. Tra quelle principali si possono citare cefalee, deficit neurologici che insorgono improvvisamente, demenze, tumori allo stato primitivo a metastasi, patologie come la sclerosi multipla e altre patologie di natura infettiva come encefalite e meningite. L'RM encefalo senza e con contrasto è una procedura di imaging che combina a fine diagnostico l’impiego di un campo magnetico di alta intensità, di radiofrequenze e di un computer per produrre immagini dettagliate di organi e strutture interne come l’encefalo.
Nel caso specifico della RMN encefalo con e senza mdc, questo esame viene utilizzato per individuare e approfondire le problematiche cerebrovascolari e le condizioni patologiche delle componenti encefaliche, tra cui:
- Ictus e le relative conseguenze;
- Aneurisma cerebrale;
- Edema cerebrale;
- Ematomi ed emorragie cerebrali;
- Sclerosi multipla;
- Tumori al cervello e al cervelletto;
- Idrocefalo;
- Meningiti;
- Encefaliti;
- Encefalo miopatie;
- Cisti cerebrali;
- Disturbi del nervo acustico e del nervo ottico;
- Malattie dell’ipofisi e dell’ipotalamo come l’acromegalia e la sindrome di Cushing.
La RMN encefalo con e senza mdc viene inoltre utilizzata per definire la natura di particolari sintomatologie presentate dal paziente come mal di testa cronico, crisi epilettiche, sbalzi d’umore, demenza, vertigini, disartria e altri deficit neurologici a insorgenza improvvisa.
Così come succede per tutti gli altri distretti, l’RM encefalo consente di acquisire informazioni sulla morfologia dell’organo in questione ma anche di ulteriori parametri, come la composizione biochimica dei tessuti, la densità cellulare, la perfusione ematica e il metabolismo in generale. Ad esempio, con la risonanza magnetica encefalo si possono chiaramente identificare le regioni in prossimità delle strutture ossee della scatola cranica, come l’ipofisi e i nervi cranici. Per queste strutture la risonanza magnetica encefalo è l’indagine più accurata a nostra disposizione, poiché consente una analisi morfologica e funzionale molto dettagliata.
Come si svolge l'esame
Per svolgere la risonanza magnetica encefalo il paziente viene fatto accomodare in posizione supina, viene invitato ad indossare un caschetto e a tenere la testa poggiata su di un apposito supporto. Al paziente entra nel tubo dell’apposito macchinario sdraiato su un lettino.
Procedure per la risonanza encefalo senza mezzo di contrastoL’esecuzione della risonanza encefalo senza mezzo di contrasto inizia con la distesa del paziente supino su un lettino scorrevole, il quale verrà successivamente introdotto all’interno del macchinario diagnostico. Prima di iniziare e di recarsi nella stanza accanto, dove osserverà le immagini attraverso un monitor, il tecnico radiologo si prende cura del comfort del paziente fornendogli cuscini e tappi per le orecchie, oltre alle indicazioni fondamentali per una corretta esecuzione dell’esame, come la necessità di rimanere assolutamente immobile al fine di ottenere immagini accurate. In questa sede è importante sottolineare che i moderni macchinari per RMN encefalo con e senza mdc sono tollerabili anche da chi soffre di claustrofobia, essendo più ampi rispetto a quelli del passato e dotati di sistemi di comunicazione tra il paziente e il personale sanitario.
Una volta terminata la risonanza encefalo senza mezzo di contrasto, dopo una durata media compresa tra 15 e 60 minuti, il paziente può immediatamente fare rientro a casa.
Risonanza Magnetica con contrasto all’encefalo
La risonanza magnetica con contrasto all’encefalo richiede l’utilizzo del Gadolinio per aumentare la potenza del segnale di alcuni tessuti e valutare le caratteristiche del flusso di sangue nei vasi arteriosi e venosi del compartimento encefalico. Dopo l’iniezione per via endovenosa, la risonanza magnetica con contrasto all’encefalo può iniziare e procedere secondo le modalità della precedente. Al termine dell’esame, il paziente viene invitato in via precauzionale a rimanere in osservazione, a causa del rischio di reazione allergica data dal mezzo di contrasto. Anche in caso di sedazione auto-somministrata, per chi soffre di claustrofobia, è richiesta una breve permanenza in ospedale al termine dell’esame per superare lo stato confusionale.
I pazienti che si sottopongono alla risonanza magnetica con contrasto encefalo devono presentare i risultati delle analisi del sangue per verificare i livelli di creatinina e la fattibilità dell’esame, in quanto il mezzo di contrasto iniettato potrebbe causare disfunzioni renali.
Controindicazioni
Esistono una serie di controindicazioni che determinano l’impossibilità ad eseguire l’esame di risonanza magnetica. Non possono sottoporsi a questo tipo di esame i portatori di pacemaker o di dispositivi ad attivazione magnetica - come elettrodi e neurostimolatori - e i portatori di protesi di non accertabile compatibilità con i campi magnetici. Nel caso esistano dubbi sulla presenza nel corpo di parti metalliche (punti di sutura, clip, protesi) il paziente dovrà informarne il personale medico e paramedico, che potrà disporre l’esecuzione preliminare di radiogrammi che consentano di verificarne l’effettiva presenza. È sconsigliato nel primo bimestre di gravidanza.
Il campo magnetico utilizzato per la Risonanza rende il test non adatto a soggetti che portano pacemaker cardiaco o dispositivi ad attivazione magnetica.
Preparazione all'esame
Il paziente, prima di sottoporsi ad una RMN encefalo, non deve seguire nessuna dieta, può mangiare e bere ciò che vuole, perché non è limitativa come altri tipi di esami. Dovrà solamente privarsi prima di entrare nella sala magnete di qualsiasi oggetto metallico. Per le donne è consigliato rimuovere anche il trucco. Il personale medico si accerterà, mediante apposite domande, che il paziente non sia portatore di pace-maker o che lo stesso non abbia impiantate protesi valvolari o vascolari di tipo metallico, ovvero schegge metalliche mobili.
Considerazioni aggiuntive
L’esame non risulta né doloroso, né pericoloso. La RM è innocua ed indolore. L’esame viene comunque eseguito sotto il continuo monitoraggio del personale, sempre pronto ad intervenire per qualsiasi bisogno del paziente. Al contrario dei raggi X e delle scansioni TC, la risonanza magnetica nucleare non utilizza radiazioni ionizzanti e non è invasiva.
Come ogni tipo di risonanza magnetica, anche la risonanza magnetica dell'encefalo è molto rumorosa. Ai pazienti vengono forniti un camice monouso e dei tappi per le orecchie, così da limitare il fastidio che i rumori della macchina in funzione possono provocare.
L'impiego del mezzo di contrasto fa rientrare le procedure di angio-risonanza magnetica all'encefalo nell'elenco degli esami minimamente invasivi. Occorre ricordare che, ormai da diversi anni a questa parte, è particolarmente attiva la ricerca di metalli, il cui utilizzo in campo medico sia compatibile con la procedura di risonanza magnetica.
Tempi di Attesa e Risultati
La risonanza magnetica encefalo senza mezzo di contrasto dura in media 20 minuti. Proprio perché sotto la dicitura di “risonanza magnetica dell’encefalo” ci sono svariati tipi di studio è difficile dare una risposta precisa in merito. Di norma, i risultati di una risonanza magnetica all'encefalo sono a disposizione dei pazienti nel giro di 3-4 giorni.
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