Risonanza Magnetica al Braccio: Guida Completa

La Risonanza Magnetica (RM) del braccio è un esame diagnostico avanzato che utilizza campi magnetici e onde radio per creare immagini dettagliate delle strutture interne del braccio, inclusi ossa, muscoli, tendini, legamenti, nervi e vasi sanguigni.

La Risonanza Magnetica (RM) è una metodica diagnostica non invasiva che non utilizza radiazioni ionizzanti, come nel caso della radiografia o della tomografia computerizzata (TC). Durante l'esame, il paziente viene posizionato all'interno di una grande macchina cilindrica che genera un campo magnetico potente. Questo campo, insieme a onde radio, induce i nuclei degli atomi di idrogeno presenti nel corpo a emettere segnali.

Grazie alla risonanza magnetica, è possibile individuare e monitorare diverse patologie con precisione, contribuendo a una diagnosi accurata e personalizzata. La risonanza magnetica è considerata una metodica di diagnostica completa nella valutazione delle varie patologie del braccio e dell’articolazione della spalla perché riesce ad individuare lesioni a carico di tendini e muscoli o delle strutture scheletriche e fibrocartilaginee.

Indicazioni e Applicazioni

Una delle principali applicazioni della RM del braccio è la diagnosi e la valutazione delle lesioni traumatiche e delle condizioni patologiche che colpiscono il braccio. L’RMN del braccio destro senza contrasto è consigliata quando si sospettano fratture, lesioni muscolari o problemi alle articolazioni. La risonanza magnetica del braccio con mezzo di contrasto è un esame diagnostico avanzato non invasivo, utilizzato per studiare le strutture del braccio. È utile per diagnosticare lesioni a carico dei tessuti molli e delle articolazioni, patologie infiammatorie e fratture a livello osseo.

Costo della Risonanza Magnetica al Braccio

Il costo della Risonanza Magnetica Braccio Destro varia in base alla struttura e alla località. In media, il prezzo si aggira tra 200€ e 600€.

Preparazione all'Esame

Generalmente, non è necessaria una preparazione speciale per una RM del braccio. Non è previsto nessun tipo di preparazione speciale per sottoporsi alla risonanza magnetica alla spalla e al braccio. In alcuni casi, potrebbe essere somministrato un agente di contrasto endovenoso per migliorare la qualità delle immagini.

Ecco alcuni consigli utili:

  • Digiuno: Osservare un digiuno completo nelle ultime 4-6 ore che precedono l'esame.
  • Oggetti metallici: Prima di fare l’esame occorre togliere gioielli, reggiseno, piercing, fermagli per capelli, cinture, occhiali, orologio, apparecchi per l'udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti. Inoltre, non si possono portare nel macchinario cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche. Si consiglia di indossare indumenti senza bottoni automatici, chiusure lampo o altre parti metalliche.
  • Cosmetici e tatuaggi: E’ possibile che venga richiesto anche di rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi, perché alcuni trucchi potrebbero contenere metallo. La presenza di tatuaggi estesi può essere valutata dal medico, per la possibile presenza di sostanze metalliche.
  • Abbigliamento: E' consigliabile indossare indumenti comodi, camicia o maglietta con maniche larghe, che si possano alzare facilmente in caso debba essere fatta un’iniezione con il mezzo di contrasto.
  • Documentazione: Si ricorda di munirsi delle analisi del PSA e di tutta la documentazione radiologica e clinica eventualmente a disposizione.

Come si svolge l'esame

Durante l’esame, il paziente si distende su un lettino che scorre all’interno della macchina di risonanza. L’esame di risonanza magnetica è indolore e la durata può variare a seconda della parte del corpo da esaminare.

Dopo essersi privato di qualsiasi oggetto e indumento con parti metalliche e aver risposto alle ultime domande pre-esame, il paziente deve stendersi, in posizione supina, su un apposito lettino scorrevole, che servirà a immetterlo all'interno dell'apparecchiatura diagnostica.

A guidare e assistere il paziente durante l'accomodamento sul lettino, è un tecnico di radiologia, il quale, subito dopo, provvede anche a fornirgli tutte le possibili comodità (es: cuscini, coperte, tappi per le orecchie ecc.) e a dargli le ultime istruzioni fondamentali al corretto svolgimento dell'esame.

La presenza di un sistema di comunicazione garantisce un controllo completo della situazione e la possibilità, a chi si sta sottoponendo alla procedura, di riferire eventuali malesseri o problematiche.

L’esame - che può richiedere la somministrazione in vena di un mezzo di contrasto paramagnetico - viene eseguito senza l’utilizzo di raggi x e impiega un forte campo magnetico e onde di radiofrequenza analoghe a quelle delle trasmissioni radiotelevisive.

Come una risonanza magnetica convenzionale, anche la risonanza magnetica con contrasto è rumorosa. Per ridurre il rumore l’operatore fornisce le cuffie, e si possono mettere in atto alcuni accorgimenti come valutare con il medico il ricorso a blandi tranquillanti se si soffre di claustrofobia. Esiste la possibilità di fare la risonanza magnetica aperta.

Di norma, l'iniezione del mezzo di contrasto avviene in una vena del braccio, mediante siringa, e ha una durata compresa tra i 10 e i 30 secondi. Per la maggior parte dei pazienti, l'iniezione del mezzo di contrasto è indolore e non provoca alcun tipo di malessere particolare; per una minoranza dei pazienti, invece, è associata a sensazioni/disturbi temporanei, come per esempio: brividi di freddo, nausea, mal di testa e/o vomito.

Gli effetti più consistenti del mezzo di contrasto sono in atto nelle prime ore che seguono l'iniezione; dopodiché si assiste a una loro graduale attenuazione.

Una volta terminata la risonanza magnetica con contrasto, un incaricato del personale medico aiuta il paziente a scendere dal lettino e a rimettersi in piedi; dopodiché, lo invita a rivestirsi e a seguirlo in un'apposita sala d'attesa dell'ospedale (o della clinica), dotata di ogni comfort.

Controindicazioni

Non possono essere sottoposti a questo tipo di esame i portatori di pacemaker o di dispositivi ad attivazione magnetica - come elettrodi e neurostimolatori - e i portatori di protesi di non accertabile compatibilità con i campi magnetici.

Nel caso esistano dubbi sulla presenza nel corpo di parti metalliche (punti di sutura, clip, protesi) il paziente dovrà informarne il personale medico e paramedico, che potrà disporre l’esecuzione preliminare di radiogrammi che consentano di verificarne l’effettiva presenza.

Ci sono condizioni in cui la risonanza magnetica non si può fare, in particolare se si ha: Pace maker o defibrillatore interno, Protesi oculari magnetiche, Stimolanti di crescita ossea (dispositivi che stimolano l’accrescimento del tessuto osseo o la calcificazione).

Esistono altre condizioni (per esempio presenza di clips vascolari o schegge in materiale ferromagnetico) in cui la risonanza magnetica non viene fatta. Prima dell’esame viene richiesto di compilare un foglio con domande sulle condizioni che non permettono di fare la risonanza magnetica, e quelle per cui è necessario avere il parare del medico, o del radiologo.

E’ importante leggere il foglio informativo che viene consegnato prima di fare l’esame, e chiedere le cose non chiare o i dubbi che si hanno al neurologo e all’operatore al momento della prenotazione o dell'esame.

Risonanza Magnetica con contrasto: controindicazioni specifiche

L’esame di risonanza magnetica con mezzo di contrasto è controindicato per chi ha avuto manifestazioni allergiche gravi dopo precedenti somministrazioni di mezzo di contrasto - per esempio shock anafilattico, asma grave, edema della glottide - oppure per chi ha malattie allergiche acute in atto - per esempio asma, orticaria generalizzata, angioedema.

Se una persona ha avuto manifestazioni allergiche lievi o moderate dopo una precedente somministrazione di mezzo di contrasto, oppure se ha in atto reazioni allergiche come l’orticaria, o una rinite allergica non controllata da antistaminici o steroidi in spray nasali, è considerata a rischio per il mezzo di contrasto. Dovrà quindi, se è necessario fare l’esame con mezzo di contrasto, assumere dei farmaci prima dell’esame, che riducano il rischio di reazione allergica.

Se la persona non ha mai avuto allergie, oppure ha avuto precedenti reazioni allergiche a farmaci, ma NON dopo la somministrazione precedente di mezzo di contrasto, può fare la risonanza con mezzo di contrasto, perché non c’è controindicazione all’effettuazione dell’esame.

Gravidanza e Allattamento

E' prudente non far fare la risonanza magnetica alle donne in gravidanza, in particolare nel primo trimestre di gravidanza, anche se non è stata comprovata la sensibilità dell'embrione ai campi magnetici e di radiofrequenza utilizzati per queste indagini. In genere è quindi preferibile non fare la risonanza magnetica a donne incinta soprattutto nei primi mesi, a meno che ci siano situazioni di pericolo per la vita della madre.

Per le donne che allattano è consigliabile raccogliere e conservare il proprio latte prima dell’esame, e sospendere l’allattamento al seno nelle 24 ore successive all’esame. Il mezzo di contrasto potrebbe infatti passare nel latte, in piccole quantità.

Altre Condizioni

Quando può essere eseguita solo dopo la valutazione del medico radiologo se si soffre di claustrofobia e se si è portatori di: protesi auricolari o nell’orecchio interno, valvole cardiache, cateteri cardiaci, protesi cardio-vascolari, protesi ortopediche, neurostimolatori, pompe per infusione di farmaci, protesi dentarie fisse o mobili.

Anche se si è stati vittime di incidenti stradali o di caccia per cui nel corpo potrebbero essere presenti schegge metalliche o si lavora o si è lavorato come fabbro, tornitore, carrozziere...per cui nel corpo potrebbero essere presenti schegge metalliche. Se si ha un dispositivo intrauterino (spirale) - le donne che hanno dispositivi intrauterini dopo aver effettuate l’esame di risonanza magnetica dovrebbero fare una visita di controllo ginecologica per verificare il posizionamento del dispositivo, che potrebbe spostarsi per effetto del campo magnetico del macchinario.

Effetti avversi e complicanze

La risonanza magnetica con contrasto è una procedura diagnostica sicura per la maggior parte delle persone. Tra gli effetti avversi lievi - che sono, fortunatamente, i più comuni - si registrano principalmente: mal di testa, nausea e/o vertigini.

Effetti avversi rari:

  • Moderata reazione allergica al gadolinio.
  • Severa reazione allergica al gadolinio.
  • Fibrosi nefrogenica sistemica.
  • Ritenzione di gadolinio nei tessuti.

Alternative alla Risonanza Magnetica

In caso l’esame di risonanza magnetica sia considerato salvavita per la persona, il medico valuterà come procedere. Si possono considerare esami alternativi, come la tomografia assiale computerizzata, se utili per ciò che si vuole andare a vedere e valutare.

Tabella Riassuntiva Preparazione RM Braccio

Preparazione Dettagli
Digiuno 4-6 ore prima dell'esame
Oggetti metallici Rimozione completa (gioielli, piercing, ecc.)
Cosmetici e tatuaggi Rimozione trucchi; valutazione tatuaggi estesi
Abbigliamento Indumenti comodi senza metallo
Documentazione Analisi del PSA e documentazione clinica

La RM del braccio è uno strumento diagnostico potente e versatile che offre una visione dettagliata delle strutture interne del braccio, permettendo di diagnosticare e valutare una vasta gamma di condizioni e patologie.

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