La risonanza magnetica (RM) è una metodica diagnostica non invasiva che utilizza radiazioni elettromagnetiche totalmente innocue per l’organismo.
Che cos'è la Risonanza Magnetica?
La Risonanza Magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che utilizza campi statici di induzione magnetica e onde elettromagnetiche a radiofrequenza, simili alle onde radiotelevisive. Un tempo questo esame era chiamato risonanza magnetica nucleare (RMN). Le immagini prodotte durante la scansione vengono valutate da un radiologo (un medico specializzato nell'interpretazione nella diagnostica per immagini) ed eventualmente discusse con altri specialisti che lo supportano nell’interpretazione delle immagini nel contesto del quadro clinico del paziente.
A cosa serve?
La risonanza magnetica consente di visualizzare la colonna vertebrale, le articolazioni e gli organi interni del paziente. Viene utilizzata per diagnosticare una grande varietà di patologie, tra le quali:
- Sospette alterazioni della colonna vertebrale
- Patologie dell’apparato muscolare e osteo-articolare
- Patologie del sistema nervoso centrale e periferico
- Patologie del sistema cardio-vascolare
- Patologie delle ghiandole mammarie
- Patologie del distretto uro-genitale
- Patologie dell’apparato gastro-intestinale
Per lo studio della patologia muscolo-scheletrica e del sistema nervoso (cervello, midollo spinale e nervi periferici) viene utilizzata a partire dai primi anni ’80 per visualizzare gli organi interni e lo scheletro.
Come si svolge la risonanza?
Per essere sottoposto alla risonanza magnetica il paziente deve indossare un camice fornito dal personale e distendersi su un lettino scorrevole che viene posizionato all’interno di un cilindro cavo, aperto a entrambe le estremità, costituito da un potente magnete dentro cui vengono irradiati fasci di onde radio. Durante tutta la durata dell’esame, il paziente dovrà restare fermo e rilassato mentre il lettino scorre avanti e indietro per consentire l’analisi della parte interessata da parte dei macchinari. Poiché l’emissione delle onde radio provoca una serie di rumori forti e secchi, che potrebbero risultare fastidiosi, vengono forniti degli appositi auricolari che il paziente dovrà indossare.
La durata della risonanza magnetica varia a seconda delle parti del corpo che devono essere esaminate. Si oscilla fra i 20 minuti necessari per uno studio del cranio, ai 60 minuti necessari per studi più complessi.
A discrezione del Medico Radiologo e in relazione al tipo di patologia da studiare, può essere somministrato un mezzo di contrasto per via endovenosa che migliora il potere diagnostico della metodica.
Preparazione alla Risonanza Magnetica
Digiuno
Sì, per la risonanza magnetica con contrasto è fondamentale rimanere a digiuno. Non occorre alcuna preparazione per fare la RM senza contrasto.
Nel caso della risonanza magnetica con contrasto, invece, è necessario il digiuno da cibi solidi di 4 ore prima dell'esame (è consentito assumere piccole quantità di sostanze liquide zuccherate per mantenere un buon livello di energia fisica).
Se l’esame prevede l’utilizzo del mezzo di contrasto è necessario essere a digiuno da almeno 6 ore. Il giorno dell'esame osserva digiuno (da solidi e liquidi) da 6 ore prima dell'esame.
Perché è necessario il digiuno?
Ci sono diversi motivi per i quali è meglio non mangiare, ad esempio alcune persone, anche se il mezzo di contrasto della risonanza non da particolari sensazioni, provano agitazione nel momento in cui il contrasto entra nel corpo attraverso il cateterino venoso, questo potrebbe provocare anche stati di vomito, che rovinerebbero l’esecuzione corretta dell’esame nella sua fase più importante. L iniezione di mezzo di contrasto, salvo alcuni casi particolari non è ripetibile ed è dunque fondamentale che avvenga nella più assoluta sicurezza.
Un secondo motivo non meno importante sono i tipi di reazione di tipo allergico al mezzo di contrasto della risonanza, anche se rare, si possono più che altro manifestare come delle lievi reazioni che possono indurre vomito, ed anche in questo caso, l’esame verrebbe rovinato, rendendolo inutile per il paziente stesso che dovrà ripeterlo.
Un terzo motivo è quello che durante la reazione allergica grave, che succede in rarissimi casi, l’anestesista che cercherà di intubare un paziente potrebbe trovarsi in difficoltà nel caso del cibo refluisse, rendendo le manovre di rianimazione più complesse e mettendo ulteriormente la salute del paziente.
Nel caso delle risonanze dell’addome è altamente consigliata una pulizia intestinale affinché la qualità delle immagini sia alta.
Cosa si può bere?
L’acqua si può tranquillamente bere, però anche in questo caso potrebbe influire sulla qualità di alcuni esami. Ad esempio se beviamo una bottiglietta da mezzo litro proprio prima di entrare in risonanza, questa acqua si depositerà nello stomaco nell’intestino, nei reni e in vescica.
Farmaci
Tieni conto del fatto che nessuna terapia medica può essere interrotta senza il consiglio del tuo medico o di uno specialista.
I farmaci normalmente assunti possono essere ingeriti con acqua.
Dopo la risonanza
Certo, dopo la risonanza magnetica potrai mangiare quello che vorrai.
Controindicazioni e rischi
La risonanza magnetica è un esame innocuo e indolore che non presenta rischi a patto che vengano rispettati alcune precauzioni. Vediamo, nei dettagli, quali sono.
Pazienti con Pacemaker cardiaco, Neurostimolatori e Protesi
La risonanza magnetica non può essere effettuata su pazienti portatori di pacemaker cardiaco, di neurostimolatori, di strutture metalliche quali, ad esempio, protesi, viti, valvole cardiache, che siano state inserite nel corpo in seguito a importanti interventi chirurgici. In caso contrario, il campo magnetico potrebbe provocarne lo spostamento in altra sede e/ alterarne il funzionamento.
In presenza di protesi metalliche fisse (anca o ginocchio), di chiodi e viti per frattura o di protesi dentarie, la risonanza magnetica può essere effettuata a seconda di qual è la parte del corpo da esaminare, che deve necessariamente trovarsi lontano dalle protesi che disturbano l’immagine, e dal tipo di materiale di cui è composta la protesi.
Pazienti Claustrofobici
La risonanza magnetica è sconsigliata nel caso in cui il paziente soffra di claustrofobia.
Alcune strutture dispongono di apparecchiature per risonanza aperte sui lati. Questi dispositivi riducono il senso di claustrofobia e di ansia generato in alcune persone.
Pazienti in stato di gravidanza e allattamento
Per le pazienti in stato di gravidanza l’esame è sconsigliato nei primi tre mesi di gestazione e in ogni caso deve essere eseguito solo dietro precisa indicazione specialistica, ad esempio per la valutazione di fratture per cui risulti controindicato l’esame radiografico (bacino).
Nei casi in cui per effettuare la risonanza magnetica sia necessario iniettare un mezzo di contrasto, le donne che allattano dovrebbero raccogliere prima dell’esame il latte occorrente per le 24 ore successive alla risonanza.
Pazienti che utilizzano contraccettivi intrauterini (spirale)
Le donne che utilizzano mezzi contraccettivi intrauterini, come la spirale, devono accertarsi, una volta effettuata la risonanza magnetica, che il dispositivo non abbia subito spostamenti sotto l'effetto dei campi magnetici prodotti nel corso dell'esame.
Rischi dell'esame
Una volta attuate tutte le precauzioni che abbiamo indicato nel paragrafo precedente, l’unico rischio connesso alla risonanza magnetica è costituito dalla possibilità di reazione allergica alla sostanza eventualmente utilizzata come mezzo di contrasto.
Allergia al mezzo di contrasto
L’allergia al mezzo di contrasto si manifesta generalmente in forma lieve (prurito e nausea).
La reazione allergica può manifestarsi con sintomi lievi (nausea, vomito e prurito). In casi eccezionali possono verificarsi reazioni più gravi, rischio che aumenta se si è affetti da gravi disfunzioni renali, delle quali è sempre consigliabile avvertire il personale.
A volte, qualche secondo dopo la somministrazione del mezzo di contrasto, si può avvertire una sensazione di calore che passa dal braccio, alla gola, alla testa, all’addome e alle gambe.
Risonanza Magnetica Aperta
Alcune strutture dispongono di apparecchiature per risonanza aperte sui lati. Questi dispositivi riducono il senso di claustrofobia e di ansia generato in alcune persone.
La RM aperta esclude i possibili effetti collaterali legati alla claustrofobia, ma in generale questo tipo di sistema risulta più tollerato anche dalle persone che non ne soffrono, grazie al maggior comfort percepito durante l’esecuzione. Tuttavia, la risonanza magnetica aperta, a differenza di quella chiusa, non può essere utilizzata in ogni parte del corpo a causa della minor risoluzione e della minor qualità delle immagini.
Consigli aggiuntivi
- Si consiglia (non obbligatorio) al paziente di evitare eiaculazioni nei 2-3 giorni prima dell'esame.
- Il giorno prima dell'esame è consigliata una dieta prevalentemente liquida.
- E' consigliabile anche effettuare un clistere rettale prima di recarsi allo studio radiologico.
- Svuotare la vescica appena prima di effettuare l'esame.
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