La risonanza magnetica (RM) è una metodica di II livello che utilizza campi magnetici per produrre immagini volumetriche e, in casi selezionati, immagini funzionali del corpo. L'esame consiste nell'acquisizione di diverse sequenze, caratterizzate da una serie di rumori abbastanza forti che non devono destare preoccupazione.
Ecografia Transfontanellare: Un'Alternativa Iniziale
L’ecografia dell’encefalo è un esame che consente di esaminare il cervello attraverso la fontanella cranica (la parte della scatola cranica non ancora ossea, presente solo nel bambino piccolo): per questo si chiama “transfontanellare”. È indicata in neonati e piccoli lattanti che abbiano avuto “problemi” alla nascita: prematuranza, sofferenza neonatale, distocie del parto (cioè ostacoli o difficoltà nell’uscita dal bacino materno) o che abbiano un anomalo accrescimento della circonferenza cranica.
L’ecografia può evidenziare anomalie anatomiche del sistema nervoso o dei ventricoli cerebrali (le strutture interne al cervello che contengono liquido) o effetti di eventi patologici pre- e perinatali (ad esempio emorragie). È un esame innocuo (non sono radiazioni), facilmente ripetibile fino a quando l’apertura della fontanella lo consente.
Preparazione e Rischi della Risonanza Magnetica
Per la risonanza magnetica, i neonati necessitano di un digiuno da cibi solidi e da liquidi più prolungato, anche di 8 ore. Le complicanze legate alla risonanza magnetica sono rarissime e si riducono sostanzialmente a problematiche allergiche o legate alla presenza di corpi estranei metallici misconosciuti. Le complicanze allergiche alla somministrazione endovenosa di mezzo di contrasto sono molto rare. Ogni sala radiologica è dotata di un carrello di emergenza secondo le normative vigenti.
Radiazioni e Rischi a Lungo Termine: Un Confronto con RX e TAC
Ogni individuo è naturalmente soggetto al rischio di sviluppare un tumore nel corso della vita e l’esposizione a radiazioni ionizzanti può comportare un incremento di questo rischio, in dipendenza della dose assorbita, dell’età al momento dell’esposizione e del sesso.
In caso di ulteriori dubbi o perplessità la invitiamo a contattare un Fisico Medico che opera presso una struttura sanitaria della sua città.
Potenziali Evocati: Un'Altra Opzione Diagnostica
Si definiscono Potenziali evocati (PE) vari tipi di esami neurofisiologici finalizzati allo studio dei disturbi di trasmissione degli impulsi elettrici nel Sistema Nervoso Centrale. Vengono utilizzati per determinare quanto una possibile lesione può interferire con la funzione dei diversi sistemi sensoriali e motori, quindi per confermare un sospetto diagnostico.
Tipi di Potenziali Evocati
- Potenziali Evocati Uditivi: registrano gli impulsi che provengono dall'orecchio interno, trasmessi lungo le vie uditive del tronco cerebrale fino corteccia uditiva (lobo temporale).
- Potenziali Evocati Somatosensoriali: registrano gli impulsi elettrici generati dalla stimolazione dei nervi sensitivi della mano o del piede, che trasmessi lungo il midollo spinale arrivano nella corteccia sensitiva (lobo parietale).
I risultati sono espressi in latenze (millisecondi), ed eventualmente in ampiezze (microvolt). I Potenziali Evocati consentono di determinare la presenza e la localizzazione di una lesione del sistema nervoso, ma non di risalire alla sua causa.
Procedura e Controindicazioni dei Potenziali Evocati
I Potenziali Evocati sono esami non invasivi e prevedono l'applicazione di elettrodi di superficie sulla cute del cuoio capelluto e/o in altre parti del corpo fissati con cerotti ipoallergenici. In seguito vengono erogati differenti stimoli a seconda del tipo di esame: visivi, acustici, elettrici o magnetici.
Per l'esecuzione dei Potenziali Evocati è necessario che il paziente sia sufficientemente rilassato e collaborante ma sono previsti eventuali accorgimenti e procedure per ottenere una buona esecuzione anche in soggetti non collaboranti. Per ovviare alla mancanza di collaborazione è previsto, in ambito pediatrico e in casi selezionati, l'esecuzione dei Potenziali Evocati in regime di sedazione. Non vi sono particolari controindicazioni all'esecuzione dei Potenziali Evocati. Solitamente possono essere ripetuti al fine di seguire l'evoluzione di alcune patologie, in particolare quelle demielinizzanti e neurodegenerative.
leggi anche:
- Risonanza Magnetica Encefalo e Tronco Encefalico: Durata, Preparazione e Cosa Aspettarsi
- Risonanza Magnetica a Castiglione del Lago: Costi, Prenotazioni e Info Utili
- Risonanza magnetica aperta Fornovo: comfort e precisione diagnostica
- Risonanza Magnetica per Claustrofobici Bergamo: Soluzioni e Centri
- Elettroforesi delle Proteine: Guida Completa alla Preparazione del Campione e Tecniche Essenziali
- Curva Glicemica 75 gr: Valori Normali, Significato e Come Interpretare i Risultati
