La risonanza magnetica (RM) è un esame radiologico che utilizza campi magnetici e onde a radiofrequenza per acquisire immagini dettagliate delle parti del corpo. La risonanza magnetica aperta è uno degli strumenti diagnostici di riferimento per l’identificazione ed il trattamento di tutte le patologie che interessano il bacino.
Che cos’è la risonanza magnetica al bacino?
La risonanza magnetica al bacino è un accertamento che richiede, nella maggior parte dei casi, la somministrazione del mezzo di contrasto, mediante la quale è possibile facilitare la visione di alcuni particolari distretti corporei. L’approfondito esame del bacino permette una corretta valutazione delle condizioni di salute di tutti gli organi e dei tessuti della sezione inferiore dell’addome e in particolare della vescica, della prostata, dell’utero, delle ovaie e degli organi sessuali. La risonanza magnetica aperta al bacino è un esame da svolgersi in tutti i casi in cui il paziente denunci sintomi riconducibili ad una patologia di carattere tumorale.
Come prepararsi alla risonanza magnetica al bacino
Per l’esecuzione di una risonanza magnetica aperta non è necessaria l’osservazione di una procedura preparatoria particolare, tuttavia, è bene seguire alcune indicazioni per garantire la buona riuscita dell'esame.
- Digiuno: E' necessario rispettare il digiuno da cibi solidi di 4 ore prima dell'esame (è consentito assumere piccole quantità di sostanze liquide zuccherate per mantenere un buon livello di energia fisica). Non assumere cibo o bevande nelle 4 ore che precedono l'esame.
- Evitare eiaculazioni: SI consiglia (non obbligatorio) al paziente di evitare eiaculazioni nei 2-3 giorni prima dell'esame.
- Dieta liquida: Il giorno prima dell'esame è consigliata una dieta prevalentemente liquida.
- Clistere rettale: E' consigliabile anche effettuare un clistere rettale prima di recarsi allo studio radiologico.
- Vescica: Svuotare la vescica appena prima di effettuare l'esame.
- Documentazione: Si ricorda di munirsi delle analisi del PSA e di tutta la documentazione radiologica e clinica eventualmente a disposizione.
- Esami del sangue: Considerata l'elevata probabilità di effettuare lo studio con mezzo di contrasto, e necessario munirsi di esame del sangue di Creatinina e clearence recente. Se lo studio RM è previsto con mezzo di contrasto e il paziente ha più di 65 anni, è necessario munirsi di esame del sangue di Creatinina e clearence di data recente (in caso di problemi renali è necessario effettuare queste analisi a qualsiasi età).
- Intervallo dopo biopsia prostatica: L'esame RM non dovrebbe essere effettuato nelle 4-6 settimane dopo la biopsia prostatica.
- Indumenti: E' consigliabile indossare indumenti comodi, camicia o maglietta con maniche larghe, che si possano alzare facilmente in caso debba essere fatta un’iniezione con il mezzo di contrasto. Non è necessario andare accompagnati.
- Oggetti metallici: Prima dell’esame è necessario rimuovere tutti gli oggetti metallici. Via tutti gli oggetti metallici Prima di fare l’esame occorre togliere gioielli, reggiseno, piercing, fermagli per capelli, cinture, occhiali, orologio, apparecchi per l'udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti...Inoltre, non si possono portare nel macchinario cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche. Si consiglia di indossare indumenti senza bottoni automatici, chiusure lampo o altre parti metalliche.
- Trucco e tatuaggi: E’ possibile che venga richiesto anche di rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi, perché alcuni trucchi potrebbero contenere metallo. La presenza di tatuaggi estesi può essere valutata dal medico, per la possibile presenza di sostanze metalliche.
Perché vanno tolti gli oggetti metallici?
Tutto ciò che è metallico e ferromagnetico non può entrare nella risonanza magnetica perché si può riscaldare, si può dislocare, cioè può spostarsi perché attratto dal magnete dell’apparecchiatura, oppure può interferire con l'acquisizione delle immagini impedendo alle onde a radiofrequenza di penetrare nell’area del corpo da esaminare. In alcuni centri viene fatto indossare un camice al posto dei vestiti per cautela e per evitare che la persona entri nel macchinario con indumenti che contengono comunque metallo (per esempio con ganci o chiusure metalliche che la persona si dimentica di avere).
La procedura dell'esame
Il paziente rimane sdraiato sul lettino dell’apparecchio RMN per circa 30-40 minuti. L’esame può durare da 30 minuti a un’ora circa, a seconda della zona interessata, del macchinario, delle procedure previste dal centro. Il paziente dovrà restare il più immobile possibile, per permettere la generazione di immagini valide dal punto di vista diagnostico.
Occorre sapere che l’esame è rumoroso, e il macchinario può dare un senso di claustrofobia. Per ridurre il rumore l’operatore fornisce le cuffie, e si possono mettere in atto alcuni accorgimenti come valutare con il medico il ricorso a blandi tranquillanti se si soffre di claustrofobia. Esiste la possibilità di fare la risonanza magnetica aperta.
Quando non si può fare la risonanza magnetica?
Ci sono condizioni in cui la risonanza magnetica non si può fare, in particolare se si ha:
- Pace maker o defibrillatore interno.
- Protesi oculari magnetiche.
- Stimolanti di crescita ossea (dispositivi che stimolano l’accrescimento del tessuto osseo o la calcificazione).
Esistono altre condizioni (per esempio presenza di clips vascolari o schegge in materiale ferromagnetico) in cui la risonanza magnetica non viene fatta.
E’ importante leggere il foglio informativo che viene consegnato prima di fare l’esame, e chiedere le cose non chiare o i dubbi che si hanno al neurologo e all’operatore al momento della prenotazione o dell'esame.
Risonanza magnetica e gravidanza
E' prudente non far fare la risonanza magnetica alle donne in gravidanza, in particolare nel primo trimestre di gravidanza, anche se non è stata comprovata la sensibilità dell'embrione ai campi magnetici e di radiofrequenza utilizzati per queste indagini. In genere è quindi preferibile non fare la risonanza magnetica a donne incinta soprattutto nei primi mesi, a meno che ci siano situazioni di pericolo per la vita della madre. Per le donne che allattano è consigliabile raccogliere e conservare il proprio latte prima dell’esame, e sospendere l’allattamento al seno nelle 24 ore successive all’esame.
Condizioni che richiedono la valutazione del medico radiologo
La risonanza magnetica può essere eseguita solo dopo la valutazione del medico radiologo nei seguenti casi:
- Se si soffre di claustrofobia
- Se si è portatori di:
- protesi auricolari o nell’orecchio interno
- valvole cardiache, cateteri cardiaci
- protesi cardio-vascolari
- protesi ortopediche
- neurostimolatori
- pompe per infusione di farmaci
- protesi dentarie fisse o mobili
- Se si è stati vittime di incidenti stradali o di caccia per cui nel corpo potrebbero essere presenti schegge metalliche
- Se si lavora o si è lavorato come fabbro, tornitore, carrozziere...per cui nel corpo potrebbero essere presenti schegge metalliche
- Se si è in gravidanza, o si allatta al seno
- Se si ha un dispositivo intrauterino (spirale)
Anche queste indicazioni possono variare parzialmente da centro a centro, è quindi importante leggere il foglio informativo e fare tutte le domande che si ritengono necessarie al medico e all’operatore presente al momento dell’esame.
Cosa succede se non si può fare la risonanza magnetica?
In caso l’esame di risonanza magnetica sia considerato salvavita per la persona, il medico valuterà come procedere. Si possono considerare esami alternativi, come la tomografia assiale computerizzata, se utili per ciò che si vuole andare a vedere e valutare.
Quando non si può fare il mezzo di contrasto
L’esame di risonanza magnetica con mezzo di contrasto è controindicato per chi ha avuto manifestazioni allergiche gravi dopo precedenti somministrazioni di mezzo di contrasto, oppure per chi ha malattie allergiche acute in atto. Se una persona ha avuto manifestazioni allergiche lievi o moderate dopo una precedente somministrazione di mezzo di contrasto, oppure se ha in atto reazioni allergiche come l’orticaria, o una rinite allergica non controllata da antistaminici o steroidi in spray nasali, è considerata a rischio per il mezzo di contrasto. In questi casi, il neurologo valuterà come procedere e potrà proporre alla persona altre metodologie di indagine.
Costo di una risonanza magnetica al bacino
Un’rmn bacino con e senza contrasto al Santagostino costa da 390 euro. Una risonanza magnetica aperta al bacino eseguita in convenzione ha un costo di € 56,15.
Medical Imaging Polisanitaria Iodice
Medical Imaging Polisanitaria Iodice dispone dei più avanzati macchinari per l’esecuzione di esami di risonanza magnetica. Per prenotare una risonanza magnetica del bacino presso la Medical Imaging è possibile telefonare al numero 0823 843087, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 13 e dalle 14,30 alle 19,30. Il referto della risonanza magnetica al bacino viene consegnato al paziente subito dopo la conclusione dell’accertamento. Per questa prestazione, il CD con le immagini non viene rilasciato al momento dell'esame, ma è necessario prenotare la voce "Ritiro CD In Sede" una volta ricevuto il referto.
La struttura si trova in Via Casilina 1049 (00169 Roma) ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (Metro C - fermata Torre Spaccata, autobus linee 106 - 313) o con l’automobile.
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