La Risonanza Magnetica (RM) è una tecnica diagnostica non invasiva che fornisce immagini dettagliate del corpo umano utilizzando campi magnetici, prodotti da un grande magnete, senza esporre il paziente a radiazioni ionizzanti, come avviene con la TC (Tomografia Computerizzata). È in grado di fornire un’immagine tridimensionale delle parti interne del corpo e viene utilizzata per la diagnosi di una grande varietà di condizioni patologiche perché permette di visualizzare soprattutto gli organi interni, insieme allo scheletro e alle articolazioni.
Ciò fa si che la risonanza magnetica venga sfruttata in numerosi campi di studio, come la neurologia, la neurochirurgia, l’urologia, la traumatologia, l’ortopedia, la gastroenterologia, la cardiologia e l’oncologia. In oncologia viene utilizzata per la diagnosi, la stadiazione e la valutazione della risposta al trattamento di diversi tipi di cancro.
Tipologie di Macchinari per Risonanza Magnetica
Esistono diverse tipologie di risonanza magnetica, ognuna con caratteristiche specifiche. Vediamo le principali:
Risonanza Magnetica ad Alto Campo 1.5 Tesla
Il sistema di Risonanza Magnetica ad alto campo 1.5 Tesla sfrutta i vantaggi della tecnologia digitale in termini di qualità e velocità. Si caratterizza infatti per un’elevata qualità delle immagini e per la velocità di esecuzione degli esami. L'assenza di radiazioni ionizzanti, inoltre, la rende particolarmente adatta anche per la ripetizione di esami a breve distanza di tempo.
A cosa serve?
Grazie al magnete ad alto campo 1.5 Tesla è possibile studiare e diagnosticare in modo preciso moltissime patologie. Le macchine di ultima generazione attenuano gli artefatti dati dal movimento naturale dell’organismo umano, limitando il rischio di dover ripetere l’esame.
Quando si esegue?
Con la Risonanza Magnetica si possono studiare tutte le parti del corpo umano; gli esami più frequenti riguardano il cranio e la colonna vertebrale. La tipologia degli esami eseguibili riguarda anche l’apparato osseo-articolare.
Come funziona?
La Risonanza Magnetica ad Alto Campo Tesla 1.5 offre al paziente il massimo del comfort. L'apparecchiatura è dotata di un tunnel ad ampio diametro di ben 70 cm in grado di far sistemare comodamente il paziente, riducendo fortemente, o azzerando del tutto, la sensazione di oppressione durante l’esame. Gli esami sono estremamente veloci, non solo grazie al ridotto tempo di esecuzione ma anche riguardo la preparazione del paziente ed il suo posizionamento all’interno della macchina che, in alcuni casi, avviene con il supporto dell’intelligenza artificiale.
E’ un esame totalmente innocuo, senza radiazioni ionizzanti (ovvero quelle potenzialmente pericolose per il corpo) e non necessita di alcuna preparazione se effettuato senza mezzo di contrasto. In caso contrario, sono previsti degli esami preliminari che verranno comunicati in fase di prenotazione. E’ sempre necessaria una consulenza medica prima dell’esame per verificare eventuali controindicazioni.
Risonanza Magnetica Aperta ad Alto Campo 1.2 Tesla
La Risonanza Magnetica aperta ad alto campo 1.2 Tesla (modello FUJIFILM OASIS Velocity 1.2T ), è una tecnologia presente in Italia in pochissimi centri. A differenza della classica Risonanza Magnetica, composta da un “tubo” dove il normale svolgimento dell’esame può essere compromesso dallo stato di disagio dei pazienti claustrofobici, nella Risonanza Magnetica Aperta la macchina è composta due magneti piatti posti uno sopra all’altro.
Questi magneti superconduttivi aperti, ad alto campo, con bobine dedicate ai vari distretti corporei, sono in grado di effettuare tutte le indagini diagnostiche di Risonanza magnetica, anche quelli che prima richiedevano l’utilizzo di macchinari ad alto campo tradizionali, mantenendo la stessa qualità diagnostica.
A cosa serve?
Grazie al magnete ad alto campo 1.2 Tesla è possibile studiare e diagnosticare in modo preciso moltissime patologie. Le macchine di ultima generazione attenuano gli artefatti dati dal movimento naturale dell’organismo umano, limitando il rischio di dover ripetere l’esame.
Quando si esegue?
Con la Risonanza magnetica si possono studiare tutte le parti del corpo umano; gli esami più frequenti riguardano il cranio e la colonna vertebrale. La tipologia degli esami eseguibili riguarda anche l’apparato osseo articolare.
Come funziona?
Durante l’esecuzione dell’esame vengono garantiti al paziente sia la vista al di fuori del magnete che la possibilità per un accompagnatore di restare vicino al paziente (estremamente utile in caso di pazienti non autosufficienti). In aggiunta, grazie all’umanizzazione degli spazi tramite cromoterapia e pannelli naturalistici retroilluminati, l’apparecchiatura abbina un elevato potere diagnostico a un bassissimo impatto claustrofobico.
La Risonanza Magnetica Aperta ad alto campo presenta anche alcuni vantaggi di tipo più tecnico, dovuti alla configurazione fisica del magnete stesso. Infatti l’ampio spazio disponibile, compreso fra il lettino dove si trova il paziente e la piastra sovrastante, unitamente al campo magnetico di 1.2 Tesla (12.000 gauss) a “vettore verticale”, consente alla persona di assumere posizioni e posture particolari, impossibili nelle apparecchiature chiuse, per poter effettuare indagini particolari. Il paziente durante l’esame non avvertirà su di sé nessun tipo costrizione o di dolore.
Questo tipo di risonanza è un esame totalmente innocuo, senza radiazioni ionizzanti (ovvero quelle potenzialmente pericolose per il corpo) e non necessita di alcuna preparazione se effettuato senza mezzo di contrasto. In caso contrario, sono previsti degli esami preliminari che verranno comunicati in fase di prenotazione. E’ sempre necessaria una consulenza medica prima dell’esame per verificare eventuali controindicazioni.
Risonanza Magnetica ad Alto Campo 3 Tesla
La Risonanza Magnetica ad alto campo 3 Tesla è una delle apparecchiature più performanti nel campo della diagnostica ad alta specializzazione. E’ un’apparecchiatura di ultima generazione che, oltre ad avere un altissimo campo magnetico (3 Tesla), ha una tecnologia di acquisizione delle immagini completamente digitalizzata, con un software di ottimizzazione delle immagini che ne accrescono l’accuratezza.
A cosa serve?
Le caratteristiche di questo macchinario migliorano la qualità, la specificità e la predittività diagnostica, in quanto si sfrutta l’alto campo e la tecnologia avanzata per studiare e fare diagnosi, in modo assai più preciso, di moltissime patologie. La risonanza magnetica ad alto campo 3 Tesla riesce ad ottenere immagini di elevato dettaglio anatomico permettendo di studiare strutture molto piccole e riconoscere quanto prima alterazioni tissutali ai primi stadi, consentendo di individuare la patologia e trattarla con più alte probabilità di successo e guarigione.
Quando si esegue?
Con la Risonanza Magnetica si possono studiare tutte le parti del corpo umano; gli esami più frequenti riguardano il cranio e la colonna vertebrale. La tipologia degli esami eseguibili riguarda anche l’apparato osseo articolare. La qualità delle immagini rende questa strumentazione il riferimento per gli esami dei distretti cerebro-vascolari e neurologici, oltre a consentire di effettuare esami funzionali, di spettroscopia, della prostata e del pancreas.
Come funziona?
Questa nuova strumentazione consente una maggiore risoluzione spaziale, con immagini sempre più dettagliate, e anche, in alcuni casi, una più veloce esecuzione dell’esame rispetto alle risonanze magnetiche più diffuse. Gli esami sono estremamente veloci, non solo grazie al ridotto tempo di esecuzione ma anche riguardo la preparazione del paziente ed il suo posizionamento all’interno della macchina che, in alcuni casi, avviene con il supporto dell’intelligenza artificiale.
E’ un esame totalmente innocuo, senza radiazioni ionizzanti (ovvero quelle potenzialmente pericolose per il corpo) e non necessita di alcuna preparazione se effettuato senza mezzo di contrasto. In caso contrario, sono previsti degli esami preliminari che verranno comunicati in fase di prenotazione. E’ sempre necessaria una consulenza medica prima dell’esame per verificare eventuali controindicazioni.
Risonanza Magnetica O-Scan
O-Scan è il nuovo sistema di Risonanza Magnetica per la diagnosi degli arti. È costituito da un magnete molto compatto e da una seduta ergonomica per il paziente in grado di assicurargli un’esperienza ottimale.
A cosa serve?
La RM OSCAN è una metodologia di rilevante importanza nella valutazione diagnostica delle patologie muscolo-scheletriche. Fornisce informazioni che altre metodiche diagnostiche non possono fornire.
Risonanza Magnetica Aperta: Dettagli sull'Esame
La risonanza magnetica è una tecnica diagnostica che, grazie ai campi magnetici, ci permette di visualizzare l’interno del nostro corpo senza dover ricorrere a operazioni chirurgiche o radiazioni X.
A cosa serve la risonanza magnetica aperta
Servizio di Risonanza Magnetica aperta che consente di eseguire esami senza e con mezzo di contrasto:
- Spalla
- Gomito
- Polso
- Mano
- Bacino (anche ed articolazioni sacro-iliache)
- Ginocchio
- Caviglia
- Piede
- Tessuti molli
- Muscolare
- Torace
- Articolazione temporo-mandibolare
- Encefalo
- Ipofisi
- Seni paranasali
- Collo
- Colonna cervicale
- Colonna dorsale
- Colonna lombare
- Addominale
- Pelvi
Come viene eseguita l'esame di risonanza aperta
Dopo aver completato le procedure di accettazione il paziente verrà accompagnato in sala diagnostica, verrà fatto sdraiare sul lettino della "Risonanza Magnetica" e in relazione al tipo di distretto da studiare saranno posizionate all'esterno del corpo le cosiddette "bobine di ricezione sagomate" che aderiscono alla regione anatomica da studiare.
Modalità di scansione
Il posizionamento del paziente è semplice e veloce. Durante questa fase l'articolazione del paziente è costantemente visualizzata sul monitor tramite sequenze ad altissima risoluzione temporale.
Quanto dura la risonanza magnetica aperta
Circa 20-30 minuti.
A chi si rivolge il servizio di risonanza magnetica
Non può essere effettuata su pazienti con protesi metalliche valvolari, o vascolari, o schegge metalliche mobili, o in pazienti sofferenti di claustrofobia.
Vantaggi dell'esame di risonanza magnetica aperta
Il design "aperto" garantisce il massimo comfort per il paziente, riducendo notevolmente le reazioni di ansia e claustrofobia facilmente riscontrabili con sistemi tradizionali. Inoltre l'operatore ed i familiari possono rimanere vicini al paziente ed assisterlo durante l'esecuzione dell'esame.
Il centro utilizza magneti innovativi che garantiscono l'alta qualità delle immagini e offrono una gamma completa di tecniche di acquisizione comprese le sequenze TURBO SPIN ECHO, 3D GRADIENT ECHO e STIR soddisfacendo la totalità delle esigenze nelle applicazioni muscolo-scheletriche.
Effetti collaterali
Vengono utilizza onde radio e campi magnetici escludendo i rischi legati a radiazioni ionizzanti. Le sue grandi dimensioni, insieme alla necessità di far entrare il paziente disteso su un lettino in un tubo chiuso per eseguire l’esame, ha contribuito a rendere la risonanza magnetica un esame tra i più temuti specie per chi soffre di claustrofobia o attacchi di panico.
La RMN chiusa ad alto campo magnetico è insostituibile però per studiare volumi corporei più ampi, come addome, prostata o cuore, non valutabili con la RMN aperta. Eliminato il “fattore psicologico”, ritenuto uno dei limiti maggiori della RMN chiusa, la RMN aperta ha caratteristiche e indicazioni specifiche.
Artro-RM: Artro Risonanza Magnetica
L’Artro-RM, o Artro Risonanza Magnetica, è una procedura diagnostica per immagini che si esegue previa iniezione di mezzo di contrasto in sede intra-articolare, per evidenziare lesioni a carico di parti molli, tendini, muscoli, strutture scheletriche, legamenti ed elementi fibro-cartilaginei. Permette di distendere e valutare completamente la capsula articolare, cioè la struttura di tessuto connettivo fibroso che riveste le articolazioni e che ha il compito di stabilizzarle sia in condizioni di base che in fase di attività.
Esempi di Artro-RM:
- Artro-RM Anca
- Artro-RM Ginocchio
- Artro-RM Spalla
Procedura
L’indagine non richiede preparazione preventiva. Non è necessario che il paziente sia a digiuno completo, anche se è consigliabile fare un pasto leggero. Il mezzo di contrasto viene iniettato sotto guida ecografica poco prima di eseguire la risonanza magnetica. Il paziente viene successivamente steso sul lettino, che scorre all’interno del macchinario che rileva le immagini per mezzo delle onde elettromagnetiche, deve rimanere il più immobile possibile.
La Risonanza Magnetica Aperta è una procedura sicura e del tutto innocua. È costituita da un magnete senza tunnel con due poli contrapposti e da un comodo lettino. Questa struttura abbina un elevato potere diagnostico a un bassissimo impatto claustrofobico.
Durante l’esecuzione dell’esame sono garantiti la vista al di fuori del magnete e la possibilità per un accompagnatore di restare vicino al paziente (molto utile in caso di persone non autosufficienti). Un ulteriore vantaggio è la mobilità del lettino che garantisce sempre la posizione del distretto anatomico in esame nell’isocentro del sistema.
Cos'è una Risonanza Magnetica?
La risonanza magnetica (RM), o più correttamente risonanza magnetica nucleare (RMN), è una tecnica di imaging basata sull’utilizzo di un campo magnetico e di onde radio generate al computer, con l’obiettivo di acquisire immagini dettagliate e mostrare organi, ossa, muscoli e vasi sanguigni.
Come accennato, la RM non utilizza radiazioni ma campi di induzione magnetica e onde a radiofrequenza, rendendo l’esame sicuro e non invasivo.
Vari tipi di risonanza magnetica
Esistono diverse tipologie di risonanza magnetica che possono essere eseguite, che variano in base al tipo di indagine da effettuare. Le principali sono le seguenti:
- RMI funzionale: rileva i cambiamenti metabolici che si verificano quando il cervello è attivo, utile in vari contesti, ad esempio quando si deve pianificare un intervento chirurgico cerebrale per l’epilessia;
- RMI a perfusione: questo esame consente di eseguire una stima del flusso sanguigno in una determinata area, molto utile ad esempio in caso di ictus;
- RMI con tensore di diffusione: consente di rilevare le variazioni del movimento dell’acqua nelle cellule che non funzionano in modo adeguato. Questa tecnica è spesso impiegata principalmente per la diagnosi precoce dell’ictus, ma anche per individuare disturbi cerebrali, compresa la presenza di metastasi tumorali nel cervello;
- Spettroscopia mediante risonanza magnetica: tramite l’emissione continua e non intermittente di onde radio, questo esame viene utilizzato per rilevare disturbi cerebrali, come il morbo di Alzheimer, tumori e ascessi cerebrali;
- Angio risonanza magnetica (angio-RM): simile all’Angio TC e all’angiografia tradizionale, consente di acquisire immagini dettagliate dei vasi sanguigni, spesso tramite l’iniezione di un mezzo di contrasto, e di individuare la presenza di aneurismi, dissezioni aortiche, trombi, tumori. Questo esame è più sicuro e semplice da eseguire rispetto agli altri due menzionati, ma è molto più costosa;
- Venografia mediante risonanza magnetica: è l’equivalente della Angio-RM ma dedicata all’analisi delle vene, eseguita per valutare la presenza di una trombosi venosa cerebrale.
Il medico indicherà il tipo di risonanza a cui sottoporsi a seconda della condizione patologica da indagare.
A cosa serve fare una risonanza magnetica?
Come spiegato, la risonanza magnetica è un esame di imaging molto versatile, con applicazioni pratiche in svariati campi della medicina, che il medico potrebbe prescrivere al paziente per numerosi scopi. In genere, viene utilizzata per diagnosticare o valutare le seguenti condizioni patologiche, danni subiti dal paziente, tumori e problemi ossei, tra cui i seguenti:
- aneurismi dei vasi cerebrali;
- disturbi dell’occhio e dell’orecchio interno;
- sclerosi multipla;
- disturbi del midollo spinale;
- ictus;
- tumori;
- lesione cerebrale da trauma;
- dimensione e funzione delle camere cardiache;
- spessore e movimento delle pareti del cuore;
- entità del danno causato da attacchi di cuore o malattie cardiache;
- problemi strutturali nell’aorta, come aneurismi o dissezioni;
- infiammazione o blocchi nei vasi sanguigni;
- tumore a: fegato e vie biliari, reni, milza, pancreas, utero, ovaie, prostata, ossa e tessuti molli, seno (insieme a una mammografia);
- anomalie articolari causate da lesioni traumatiche o ripetitive, come lacerazione della cartilagine o dei legamenti;
- anomalie del disco nella colonna vertebrale;
- infezioni ossee.
Insomma, le applicazioni diagnostiche della RM sono davvero numerose, il che rende questo esame davvero prezioso nell’ambito della medicina nucleare.
In cosa consiste la RM con mezzo di contrasto
La risonanza magnetica può essere eseguita con o senza la somministrazione di un mezzo di contrasto per via endovenosa al paziente, con lo scopo di opacizzare i tessuti da visualizzare in modo più dettagliato. Il mezzo di contrasto impiegato in questi casi è chiamato gadolinio, un metallo che funge, appunto, da agente di contrasto all’interno del campo magnetico, consentendo di ottenere immagini molto dettagliate delle eventuali differenze di vascolarizzazione o fra un tessuto e l’altro.
Però, sottoporsi a una RM con mezzo di contrasto prevede una procedura un po’ più complessa anche in termini di preparazione all’esame. Infatti, nei giorni che precedono l’esame è richiesto una analisi della creatininemia, per evitare problemi renali, e un elettrocardiogramma. L’esame dura di più rispetto a quello senza mezzo di contrasto. Nelle ore successive all’esame si raccomanda l’assunzione di molti liquidi per favorire l’espulsione del liquido di contrasto tramite le urine.
Cos’è la risonanza magnetica aperta?
Uno dei limiti della RM consiste nella modalità stessa di esecuzione dell’esame, che prevede l’inserimento del paziente in un “tubo” chiuso per diversi minuti. Nei soggetti che soffrono di claustrofobia, nei bambini, negli anziani e nelle persone obese, questo può effettivamente rappresentare un problema, che in molti casi rende impossibile eseguire correttamente il test.
Per questo motivo, già da qualche anno si sta diffondendo l’impiego di un macchinario chiamato risonanza magnetica aperta, che invece di essere strutturata come un cilindro chiuso è aperto su uno dei due lati (a forma di C, per intenderci). Questo macchinario consente di acquisire le immagini necessarie bypassando il problema, ma presenta un minor potere di risoluzione. Può essere utilizzato anche in sala operatoria durante un intervento chirurgico.
Come funziona la RM
La macchina per risonanza magnetica è una grande macchina cilindrica a forma di tubo, che crea un forte campo magnetico attorno al paziente e invia impulsi di onde radio da uno scanner. Quando il paziente si trova all’interno del macchinario, il campo magnetico riallinea temporaneamente le molecole d’acqua nel suo corpo; le onde radio fanno sì che questi atomi allineati producano segnali deboli, che vengono utilizzati per creare immagini in sezione trasversale.
La macchina per risonanza magnetica può anche produrre immagini 3D che possono essere visualizzate da diverse angolazioni. Poiché non vengono utilizzate radiazioni ionizzanti, non vi è alcun rischio di esposizione alle radiazioni durante una procedura di risonanza magnetica.
Chi non può sottoporsi a una RM
Non tutti i soggetti possono sottoporsi a una risonanza magnetica, proprio a causa dell’utilizzo del campo magnetico alla base del suo funzionamento. In genere la presenza di metallo nel corpo può rappresentare un pericolo per la sicurezza se attratto dal magnete, ma anche se non viene attratto può comunque influenzare la qualità delle immagini acquisite.
A meno che il dispositivo in possesso del paziente non sia certificato come sicuro per la risonanza magnetica, non possono sottoporsi a una risonanza magnetica i soggetti con:
- protesi articolari metalliche;
- valvole cardiache artificiali;
- defibrillatore cardiaco impiantabile;
- pompe impiantate per l’infusione di farmaci;
- stimolatori nervosi impiantati;
- pacemaker;
- clip in metallo, perni metallici, viti, placche, stent o graffette chirurgiche;
- impianti cocleari;
- un proiettile, una scheggia o qualsiasi altro tipo di frammento metallico;
- dispositivo intrauterino.
Anche i tatuaggi potrebbero creare problemi, a causa dell’impiego di alcuni inchiostri contenenti metalli.
La differenza tra i due tipi di apparecchiature riguarda sostanzialmente la qualità delle immagini che si ottengono, che è sensibilmente migliore nelle apparecchiature “chiuse” come la nostra ad alto campo magnetico, con dettagli anatomici molto più definiti e con una serie di possibilità di studio più ampio, particolare che aiuta a vedere più da vicino il quesito cui siamo chiamati a rispondere in relazione alla patologia sospettata. D’altra parte l’apparecchiatura a basso campo “aperta” è più tollerata a livello strutturale da pazienti sofferenti di claustrofobia o che vivono l’esame con uno stato d’animo di agitazione.
Preparazione del Paziente
Prima dell’esame, il paziente riceverà istruzioni specifiche dal personale medico o tecnico sulla preparazione necessaria. Queste istruzioni possono includere il digiuno per alcune ore, la rimozione di oggetti metallici (come gioielli e apparecchi acustici) e la vestizione con indumenti ospedalieri.
Posizionamento del paziente
Il paziente viene quindi posizionato sulla lettiga della RM.
Inserimento nella macchina RM
La lettiga del paziente viene quindi spinta all’interno del tunnel o dell’anello della macchina, dove avverrà l’acquisizione delle immagini.
Comunicazione con il personale medico
Durante l’esame, il paziente rimarrà in comunicazione costante con il personale medico o tecnico attraverso un microfono o un sistema di interfono.
Acquisizione delle immagini
Durante l’esame, vengono inviati impulsi radio e campi magnetici per creare i segnali utilizzati per generare le immagini. Il paziente deve rimanere il più immobile possibile durante questo processo per evitare artefatti nelle immagini.
Fine dell’esame
Una volta completata l’acquisizione delle immagini, la lettiga del paziente viene gradualmente estratta dalla macchina RM.
Monitoraggio e follow-up
È spesso utilizzata per monitorare l’evoluzione delle condizioni mediche nel tempo.
Consulto medico
Solitamente, un medico valuterà la necessità dell’esame RM con contrasto e discuterà la procedura con il paziente.
Esami del sangue
In alcuni casi, potrebbe essere richiesto un esame del sangue per verificare la funzionalità renale e l’ematocrito (il rapporto tra cellule del sangue e plasma).
Claustrofobia
Le persone con claustrofobia anche lieve possono avere difficoltà a tollerare lunghi tempi di scansione all’interno della macchina.
Parti metalliche
In seguito a incidenti gravi, capita di dover inserire delle protesi metalliche (viti, placche, ecc…), che rendono impossibile eseguire l’esame.
Speriamo di aver spiegato in modo semplice ma efficace cos’è e come funziona la risonanza magnetica.
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