La Risonanza Magnetica (RM) è un’indagine diagnostica che non usa radiazioni ionizzanti, ma campi elettromagnetici per ottenere immagini dei vari distretti corporei. E’ uno degli esami diagnostici più importanti per valutare e studiare organi, ma non usa radiazioni ionizzanti (Rx) nè metodi invasivi.
La risonanza magnetica aperta è stata progettata per superare una delle principali limitazioni della RM tradizionale, ossia il disagio e l’ansia che molti pazienti provano durante la procedura. Questa innovazione è particolarmente utile per pazienti che soffrono di claustrofobia o che hanno difficoltà a stare immobili per lunghi periodi di tempo.
«Indispensabile per la diagnosi di molte patologie e lesioni dalla neurologia alla cardiologia, fino all’oncologia, ortopedia e gastroenterologia - spiegano i medici radiologi del Servizio di diagnostica per immagini in Humanitas San Pio X -, per molti pazienti la risonanza magnetica rappresenta spesso un ostacolo psicologico difficile da affrontare a causa del senso di soffocamento, oppressione, claustrofobia durante l’esame.
Differenze tra Risonanza Magnetica Aperta e Chiusa
Prima di occuparci della risonanza aperta e delle differenze tra rmn aperta e risonanza chiusa, è opportuno comprendere cosa sia una risonanza magnetica. Nota anche con la sigla RM, è un esame diagnostico che consente di ottenere delle immagini dettagliate del corpo umano senza il bisogno di somministrazioni ionizzanti (cioè senza utilizzare radiazioni), impiegando esclusivamente onde radio e campi elettromagnetici. L’esame non procura alcun tipo di dolore.
Ma quali sono le differenze tra una risonanza magnetica chiusa, aperta e ad alto campo? La principale differenza è nella struttura dell’apparecchiatura. La risonanza magnetica tradizionale ha un design a “tunnel” chiuso dove il paziente viene inserito completamente, mentre la risonanza magnetica aperta presenta una configurazione con magneti superiore e inferiore, lasciando i lati aperti.
Con l’innovazione della RMN aperta, invece, il tubo chiuso è stato eliminato, così come i tipici rimbombi sonori emessi dal magnete.
In entrambi i casi - proseguono i radiologi -, la risonanza magnetica, chiamata anche risonanza magnetica nucleare, usa un campo magnetico e onde di frequenza analoghe a quelle emesse da radio e Tv, per ottenere immagini dettagliate di strutture e organi. Innocua e non invasiva, la risonanza magnetica chiusa usa però un campo magnetico più potente rispetto a quella aperta.
La risonanza magnetica aperta è una variante della tradizionale risonanza magnetica (RM) che utilizza un design differente dell’apparecchiatura. Mentre la RM convenzionale presenta un tunnel cilindrico chiuso dove il paziente viene inserito, la risonanza magnetica aperta è caratterizzata da una struttura più accessibile, con aperture laterali che riducono significativamente la sensazione di confinamento. Questi sistemi sono progettati con magneti disposti in configurazione “aperta”, tipicamente con un magnete superiore e uno inferiore, lasciando liberi i lati. Questo design innovativo mantiene la capacità di generare campi magnetici necessari per produrre immagini diagnostiche di qualità, pur offrendo un ambiente meno opprimente per il paziente.
Effettuabile negli ospedali all'avanguardia e nelle cliniche radiologiche più moderne, la risonanza magnetica aperta rientra tra le pratiche di radiologia. L'aspetto di un apparecchio per la risonanza magnetica aperta ricorda molto quello di una grande C squadrata, in cui il braccio superiore e il braccio inferiore sono due grandi piastre.
Risonanza Magnetica ad Alto Campo
La RM ad alto campo rappresenta l’ultima evoluzione dei sistemi di risonanza magnetica. Sfruttando i vantaggi di una risonanza aperta, questo modello è stato implementato per acquisire immagini in modo rapido e con alta definizione grazie all’uso di un magnete ad alto campo 1.5 Tesla. La risonanza magnetica ad alto campo utilizza un campo magnetico più potente rispetto alle macchine convenzionali, generalmente superiore a 1,5 Tesla (T), e spesso arriva fino a 3 Tesla o oltre. Questa maggiore potenza consente una risoluzione più elevata e tempi di acquisizione più brevi, rendendola ideale per l'imaging dettagliato di strutture complesse come il cervello, la colonna vertebrale e le articolazioni.
Per contro, però, il macchinario necessario per effettuare questo esame è chiuso, esattamente come quello della RM chiusa standard; presenta, dunque, gli stessi svantaggi, che vanno, però, a bilanciarsi con gli enormi vantaggi offerti da questa potente tecnologia.
Vantaggi della Risonanza Magnetica Aperta
- Riduzione dell’Ansia e della Claustrofobia: Il principale vantaggio della risonanza magnetica aperta è la significativa riduzione dello stress e dell’ansia nei pazienti claustrofobici. La configurazione aperta permette di mantenere il contatto visivo con l’ambiente circostante, alleviando la sensazione di confinamento che molti pazienti sperimentano nei sistemi chiusi tradizionali.
- Maggiore Comfort per Pazienti con Particolari Caratteristiche Fisiche: La risonanza magnetica aperta è particolarmente indicata per pazienti obesi o con corporatura robusta, persone anziane con difficoltà di movimento, bambini che necessitano della presenza rassicurante di un genitore durante l’esame e pazienti con problemi respiratori che trovano difficile rimanere in spazi ristretti.
- Accessibilità Migliorata: Il design aperto consente un accesso più facile al paziente durante l’esame, permettendo al personale medico di intervenire rapidamente se necessario. Questa caratteristica è particolarmente importante per pazienti con condizioni che richiedono monitoraggio continuo.
L'aspetto di un apparecchio per la risonanza magnetica aperta ricorda molto quello di una grande C squadrata, in cui il braccio superiore e il braccio inferiore sono due grandi piastre.
Questo tipo di esame azzera il rischio di ansia e claustrofobia ed è adatto anche a pazienti obesi. Si tratta quindi di uno strumento affidabile pensato per pazienti claustrofobici, anziani o bambini.
I vantaggi risultano indubbi, in quanto è ben noto che la posizione ortostatica e seduta siano alla base di condizioni patologiche non visibili altresì in posizione supina. La colonna vertebrale e le articolazioni sono le strutture corporee più sollecitate da posture scorrette e dal peso corporeo.
La risonanza aperta sta trovando anche un uso molto importante in sala operatoria. I chirurghi la utilizzano per analizzare gli organi e i tessuti del paziente oggetto di operazione: in poche decine di minuti, quindi, il medico può avere una visione d’insieme più chiara dell’area. Si parla quindi di uso intraoperatorio dell’esame diagnostico.
Svantaggi e Limitazioni
Se da una parte, la RMN aperta determina immagini meno nitide pur mantenendo la medesima precisione diagnostica della RMN chiusa, dall’altra in alcuni casi, previa valutazione del medico radiologo, la RMN aperta ha il vantaggio di ampliare l’indicazione anche ai portatori di elementi metallici inseriti anni fa, come viti o placche chirurgiche, punti di sutura, clip, o protesi, che non sono compatibili con la RM chiusa perché le componenti metalliche potrebbero surriscaldarsi e spostarsi a causa del campo magnetico più potente.
Tradizionalmente, i sistemi aperti utilizzavano magneti con intensità di campo inferiore rispetto ai sistemi chiusi (tipicamente 0.2-0.7 Tesla contro 1.5-3 Tesla). Questo poteva tradursi in immagini con risoluzione leggermente inferiore o tempi di acquisizione più lunghi.
Tutte queste carenze la rendono poco adatta allo studio di quelle parti del corpo piccole, ma estremamente complesse dal punto di vista anatomico, come per esempio le articolazioni del ginocchio, del polso, della mano, del piede ecc.
Tuttavia, la qualità delle immagini potrebbe generalmente essere inferiore rispetto alla risonanza magnetica chiusa. Molti studi hanno dimostrato che la risonanza magnetica chiusa assicura una maggiore accuratezza nei dettagli delle immagini, soprattutto nelle zone piccole e complesse come le articolazioni di mani, piedi, caviglie, legamenti, tendini, ginocchio e gomito.
Indicazioni Specifiche per la Risonanza Magnetica Aperta
- Claustrofobia e Disturbi d’Ansia: La claustrofobia rappresenta la principale indicazione per la scelta di una risonanza magnetica aperta. Molti pazienti che hanno avuto esperienze negative con RM tradizionali trovano che la versione aperta sia molto più tollerabile, riducendo la necessità di sedazione.
- Limitazioni Fisiche: Pazienti con peso elevato o dimensioni corporee che superano i limiti dei macchinari tradizionali possono beneficiare della maggiore capacità di carico e dello spazio più ampio offerto dai sistemi aperti.
- Esami Pediatrici: Per i bambini, la risonanza magnetica può essere un’esperienza spaventosa. La configurazione aperta permette ai genitori di rimanere vicini e mantenere il contatto visivo durante l’esame, riducendo l’ansia e migliorando la collaborazione.
- Pazienti con Necessità di Assistenza: Persone anziane, pazienti con disabilità o condizioni che richiedono assistenza continua possono trarre vantaggio dalla maggiore accessibilità dei sistemi aperti, che facilitano l’intervento degli operatori sanitari quando necessario.
Preparazione all’Esame di Risonanza Magnetica Aperta
La preparazione per una risonanza magnetica aperta è simile a quella per un esame tradizionale:
- Rimozione di oggetti metallici: Gioielli, orologi, carte di credito, dispositivi elettronici e qualsiasi oggetto metallico devono essere rimossi prima dell’esame.
- Informazioni mediche: È fondamentale informare il medico della presenza di impianti metallici, pacemaker, protesi o altri dispositivi medici, poiché alcuni potrebbero essere incompatibili con il campo magnetico.
- Abbigliamento comodo: Si consiglia di indossare abiti comodi privi di componenti metalliche, anche se spesso viene fornito un camice ospedaliero.
- Mezzo di contrasto: In alcuni casi, potrebbe essere necessaria la somministrazione di un mezzo di contrasto per via endovenosa. È importante segnalare eventuali allergie o problemi renali.
- Digiuno: Per alcuni esami specifici, potrebbe essere richiesto il digiuno per alcune ore prima della procedura.
Come ogni tipo di risonanza magnetica, anche la risonanza magnetica aperta è rumorosa. A guidare e aiutare il paziente durante l'accomodamento sul lettino, è un tecnico di radiologia, il quale, subito dopo, si occupa anche di fornirgli tutte le comodità necessarie (es: cuscini, coperte, tappi per le orecchie ecc.) e di dargli le ultime istruzioni fondamentali al corretto svolgimento dell'esame.
La risonanza magnetica aperta non richiede una particolare preparazione nei giorni precedenti all’esame, per cui il paziente ha la possibilità di alimentarsi in modo normale e di praticare le consuete attività quotidiane, le quali potranno essere riprese al termine della RM.
Resta per entrambe la controindicazione per i portatori di pacemaker e le donne in gravidanza per le quali c’è l’indicazione solo in caso di estrema necessità.
Infine, la risonanza magnetica ha trasformato la diagnostica medica, consentendo una visualizzazione dettagliata senza interventi invasivi. L’esame più adatto ad ogni caso viene attentamente valutato dal medico, in base alla condizione del paziente ea ciò che si intende indagare e diagnosticare.
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