Risonanza Magnetica Aperta: Centri Specializzati e Vantaggi

La Risonanza Magnetica Aperta (RMA) è una tecnica di diagnostica per immagini moderna e sicura, utilizzata in medicina per ottenere dati dettagliati del corpo umano. Grazie a questa tecnica, è possibile visualizzare e diagnosticare molte patologie e alterazioni degli organi interni. Le immagini possono essere acquisite nei tre piani dello spazio, creando una visione tridimensionale del corpo.

Caratteristiche e Vantaggi della Risonanza Magnetica Aperta

A differenza delle tradizionali macchine chiuse, la RM aperta offre un ambiente spazioso e privo di confini stretti, migliorando il comfort del paziente durante la scansione. Questa caratteristica facilita l'esecuzione dell'esame, soprattutto nei pazienti claustrofobici. Nei casi più gravi, permette la presenza di un parente o conoscente all’interno della sala, oltre a quella del personale tecnico, che monitora la situazione.

  • Basso impatto claustrofobico: La struttura aperta riduce significativamente la sensazione di chiusura.
  • Ampio spazio disponibile: Permette al paziente di assumere posizioni particolari e di effettuare indagini non consentite da altre apparecchiature.
  • Vista esterna garantita: Durante l’esecuzione dell’esame, il paziente può vedere al di fuori del magnete.
  • Accompagnamento: Un accompagnatore può restare vicino al paziente, utile soprattutto per persone non autosufficienti.
  • Mobilità del lettino: Garantisce sempre la posizione del distretto anatomico in esame nell’isocentro del sistema.

Ambiti di Utilizzo

La risonanza magnetica aperta è finalizzata allo studio delle articolazioni, del rachide e dell’encefalo (previa valutazione del medico radiologo). L’apparecchiatura impiegata permette di produrre immagini ad alta risoluzione, non produce interazioni negative con i tessuti corporei ed è studiata per migliorare il comfort del paziente.

Centri Specializzati in Risonanza Magnetica Aperta

Diversi centri diagnostici offrono il servizio di risonanza magnetica aperta, dotandosi di apparecchiature innovative per garantire precisione e comfort ai pazienti. Ad esempio, l'Istituto Diagnostico Varelli completa il suo servizio di diagnostica per immagini con la Risonanza Magnetica Aperta. Allo stesso modo, il Centro Diagnostico Medico di Brindisi offre questo importante esame con una apparecchiatura altamente innovativa, eliminando il senso di claustrofobia e riducendo i tempi di attesa.

In Humanitas, a Milano, è attiva la Risonanza Magnetica aperta, con indubbi benefici di comfort per i pazienti claustrofobici o con “effetto claustrofobico”. Questa struttura permette l’esecuzione di alcune strutture anatomiche come il polso con effetti superiori rispetto alla RMN tradizionale.

OPTIMUM a Brindisi: Un Centro All'Avanguardia

Fiore all'occhiello del Centro diagnostico OPTIMUM è risonanza magnetica aperta o RMN aperta. Il centro offre una vasta gamma di servizi diagnostici, tra cui tomografia computerizzata Tc Cone Beam, radiografia digitale, ecografia, ecocolordoppler e densitometria ossea DEXA.

Come Prepararsi all'Esame

In generale, la risonanza magnetica è considerata una procedura sicura e non invasiva. Tuttavia, è importante informare il personale medico se hai impianti metallici, pacemaker o clips metalliche nel corpo, in quanto potrebbero interferire con l'esame.

Le istruzioni di preparazione possono variare a seconda della parte del corpo che verrà esaminata. Potresti dover digiunare per alcune ore se l'esame riguarda l'addome, ad esempio. È importante seguire attentamente le istruzioni fornite dal personale medico in modo da garantire l'esito migliore dell'esame.

La durata dell'esame dipende dalla parte del corpo che viene esaminata e dal tipo di esame richiesto. In generale, una risonanza magnetica può richiedere da 30 a 60 minuti.

La Tecnologia alla Base della Risonanza Magnetica

La Risonanza Magnetica è una tecnica di diagnostica per immagini utilizzata a partire dagli inizi degli anni ’80. È una tecnica multiplanare, che acquisisce direttamente le immagini in tre dimensioni e che sfrutta processi biochimici. La ricostruzione delle immagini è in funzione del legame biochimico delle molecole, basandosi sulla struttura della materia. Questo comporta un’altissima risoluzione di contrasto delle immagini, che consente di cogliere formazioni anatomiche strutturalmente diverse, ad esempio il muscolo e il tendine, la cartilagine e l’osso.

La Risonanza Magnetica viene utilizzata in moltissimi campi: in ambito neurologico, neurochirurgico, traumatologico, oncologico, ortopedico, cardiologico, gastroenterologico. Questo esame è più utile della TAC nella patologia muscolo-scheletrica e in ambito neurologico, per lo studio dell’encefalo e del midollo spinale.

Limitazioni della Risonanza Magnetica Aperta

La Risonanza aperta è una attrezzatura che ha come obiettivo quello di ridurre l’impatto claustrofobico in pazienti affetti da claustrofobia vera e propria, che sono circa il 3-4 per cento e che rifiutano l’esame, o altri che soffrono l’ambiente chiuso e immobile per il tempo piuttosto lungo di esecuzione dell’esame anche se non sempre si tratta di persone claustrofobiche. Questi entrano nella Risonanza, ma non riescono a portare a termine l’esame.

Innanzitutto la Risonanza aperta non è più una ‘lavatrice’ con un buco in cui viene fatto entrare il paziente, ma è strutturata ‘a sandwich’ con le due porzioni del magnete che stanno sopra e sotto il paziente ed aperta ai lati. Inoltre, permette di modificare l’ambiente circostante. Nelle problematiche relative all’effetto claustrofobico, infatti, si è notato che anche ciò che circonda il paziente conta nel ridurre l’impatto dell’esame. Ecco, quindi, che la Risonanza aperta condiziona anche quello che gli sta intorno.

La Risonanza aperta non consente di eseguire tutti gli esami. Avere una Risonanza aperta, infatti, non significa eseguire esami solo per i pazienti claustrofobici. Per come è studiata e disegnata paradossalmente consente di ottenere risultati migliori rispetto alla Risonanza tradizionale, nonostante questa abbia un campo magnetico più alto, per sedi anatomiche particolari come il polso, che ha una struttura piccola ed è difficile da posizionare in una RMN tradizionale.

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