Risonanza Magnetica Aperta ad Alto Campo: Centri Specializzati in Sicilia

La risonanza magnetica è una tecnica diagnostica per immagini che fornisce informazioni dettagliate sullo stato di salute dei tessuti e degli organi interni. In particolare, la risonanza magnetica aperta ad alto campo rappresenta un'evoluzione significativa, offrendo numerosi vantaggi per i pazienti.

Cos'è la Risonanza Magnetica Aperta ad Alto Campo?

A differenza delle risonanze magnetiche tradizionali, che si svolgono in ambienti chiusi e angusti, la risonanza magnetica aperta offre uno spazio più ampio e confortevole per il paziente. L'alto campo magnetico, inoltre, garantisce immagini di qualità superiore, consentendo diagnosi più precise e accurate.

Applicazioni Cliniche

Questa indagine diagnostica risulta valida e complementare alla TAC nelle patologie muscolo-scheletriche e in ambito neurologico oltreché recentemente molto utilizzata anche in ambito sportivo consentendo di verificare lo stato di salute di legamenti e articolazioni.

Risonanza Magnetica con Contrasto

La risonanza magnetica può essere inoltre eseguita con iniezione di un mezzo di contrasto. Si tratta di una sostanza paramagnetica in grado di risaltare la resa delle immagini allo scopo di diagnosticare problemi cardio circolatori, ai vasi e le lesioni d’organo.

Preparazione all'Esame

Nei giorni precedenti l’esecuzione di una risonanza magnetica, qualunque sia la parte del corpo da esaminare - e indipendentemente dal fatto che si preveda l’iniezione di un mezzo di contrasto o meno - di solito si può mangiare normalmente, e assumere tutti i medicinali di cui si fa abitualmente uso. Non è richiesto alcun tipo di preparazione né occorre alcuna particolare precauzione.

Il medico può però prevedere un trattamento preventivo per evitare reazioni rischiose nei soggetti allergici che devono sottoporsi all’esame con mezzo di contrasto o in altri casi specifici.

Sempre e soltanto quando è previsto l’uso di un mezzo di contrasto, le donne che allattano dovrebbero raccogliere e conservare prima dell’esame il latte necessario per le 24 ore successive all’indagine, da somministrare con il biberon per evitare il rischio che la sostanza passi al piccolo.

Il giorno dell’esame si consiglia infine di indossare indumenti senza ganci o bottoni automatici, spille, chiusure lampo o altre parti metalliche, che andrebbero in ogni caso tolti prima dell’esecuzione dell’indagine. Si consiglia di prestare molta attenzione anche ai punti metallici applicati in tintoria, che spesso restano attaccati alle etichette perché difficilmente visibili.

Per evitare inconvenienti, comunque, il paziente viene di norma invitato a togliersi tutti i vestiti, ad esclusione della biancheria intima (purché priva di parti metalliche) e ad indossare un camice, fornito dal personale, e calzari monouso.

Occorre togliere gioielli e piercing, fermagli per capelli e cinture, occhiali e orologio, ma anche eventuali lenti a contatto, apparecchi per l’udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti e parrucche. Non è consentito portare con sé cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche che potrebbero interferire con lo strumento di indagine.

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