Risonanza Magnetica ad Ancona Torrette: Innovazione e Servizi Avanzati

Il 27 marzo è stata inaugurata agli Ospedali Riuniti di Ancona la nuova Risonanza Magnetica aperta total body, un fiore all’occhiello della sanità marchigiana grazie alla sua avanzatissima tecnologia e al basso campo magnetico emesso.

Un Macchinario All'Avanguardia per Tutti i Pazienti

Inaugurata agli Ospedali Riuniti di Ancona una nuova Risonanza magnetica 'total body': grazie a un sistema aperto, senza tunnel, elimina la sensazione di claustrofobia dei pazienti, risultando particolarmente indicata per le persone obese e per i bambini, che altrimenti dovrebbero essere sedati. Meno opprimente della tradizionale, è particolarmente indicata per le persone che soffrono gli spazi chiusi e per bambini e neonati.

Le Parole dei Protagonisti

Presenti alla cerimonia di inaugurazione, il presidente regionale Luca Ceriscioli, il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Ancona Michele Caporossi, il rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi, il direttore medico universitario del Dipartimento di Scienze Radiologiche Andrea Giovagnoni, il primario della Clinica di Neuroradiologia Gabriele Polonara, il primario della Medicina Nucleare Luca Burroni e il vicario del direttore della Clinica di Radiologia, d’Urgenza e dell’Area Oncologica Giulio Argalia.

«Oggi si conclude positivamente un’altra tappa importante del “Piano Marshall” sulla sanità, in corso nelle Marche - ha commentato il direttore degli Ospedali Riuniti di Ancona, Michele Caporossi -. Siamo in corso di acquisizione di oltre 34 milioni di euro di tecnologie oltre all’investimento sul personale e sulle nuove strutture. La Risonanza Magnetica aperta è uno strumento di umanizzazione delle tecnologie rispetto alla macchina del 1989 che era la quinta in Italia. Oggi a Torrette c’è un piccolo gioiello che permette a bambini e persone affette da disturbi claustrofobici di effettuare l’esame senza problemi».

Il direttore generale Caporossi ha ringraziato pubblicamente il commendatore Paolo Giampaoli, consigliere della Fondazione per «la vicinanza e l’attaccamento mostrati nei confronti dell’Ospedale di Torrette».

Il presidente regionale Luca Ceriscioli ha evidenziato gli investimenti compiuti negli ultimi 2 anni in tecnologia per 200 milioni di euro, frutto di residui in sanità: 100 milioni di euro investiti in Asur, 40 milioni di euro a Torrette e gli altri 60 milioni a Marche Nord. «Macchinari che hanno riqualificato la sanità marchigiana», ha detto Ceriscioli, nell’evidenziare che in questo modo viene offerto ai pazienti un servizio di maggiore qualità, vengono rese più attrattive le strutture e viene erogato un maggior numero di prestazioni. «Una scelta - ha spiegato - che favorisce tante direzioni, non ultima la ricerca, perché si tratta di macchine all’avanguardia nazionale e internazionale».

«Vogliamo continuare l’investimento in tecnologie e proseguire l’accordo con l’Università per il personale», ha precisato Ceriscioli, «eravamo partiti con una spesa per il personale regionale sotto il tetto di 17 milioni di euro, ma quest’anno siamo cresciuti e abbiamo superato questo tetto rischiando di tornare a fare qualche passettino indietro, però con la flessibilità che viene offerta in questi giorni possiamo mantenere i livelli occupazionali attuali. Abbiamo incrementato di 1200 professionisti in più la sanità marchigiana, ora dobbiamo utilizzare al meglio queste risorse perché è impossibile ottenere certi valori e risultati senza le persone».

«Oggi si guarda a Torrette dal resto d’Italia come un punto di interesse dove venire a lavorare, - ha spiegato Ceriscioli - una cartina al tornasole che racconta l’attrattività e la qualità di degli Ospedali Riuniti. Un luogo di qualità dove esprimere la propria professionalità per tanti medici che arrivano da fuori regione».

«La nuova Risonanza Magnetica «rafforza le capacità diagnostiche di questo reparto - ha detto il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Sauro Longhi -. Siamo molto contenti anche perché a capo di questo reparto c’è il nostro professor Giovagnoni».

A questo proposito il prof. Andrea Giovagnoni, direttore del Dipartimento Scienze Radiologiche Aou Marche e presidente Sirm questa mattina ha espresso soddisfazione.

Ne è convinto anche Dino Latini, presidente dell’Assemblea regionale delle Marche. «Sono onorato di partecipare alla presentazione di questo strumento straordinario che è la risonanza magnetica nucleare 3 Tesla. - ha detto Latini - Un gioiello tecnologico unico, da oggi in dotazione all’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, che sosterrà con decisione la Prevenzione e la Diagnosi Precoce delle malattie oncologiche, la Qualità della vita dei pazienti, la Ricerca.

In chiusura Filippo Saltamartini, assessore alla Sanità Regione Marche che, pur assente, non ha voluto far mancare il suo contributo. «Sono dispiaciuto di non essere presente a questa inaugurazione. - ha fatto sapere - La Rm-Pet 3 Tesla unisce l’accuratezza della Pat a quella di una Risonanza, e permette a Torrette di fare un salto di qualità importante dal punto di vista tecnologico e clinico. Ha applicazioni dal punto di vista oncologico, cardiovascolare, pediatrico e ginecologico. Inoltre è stata acquistata anche grazie al contributo di una benefattrice: una donazione è un fatto estremamente importante perché avvicina i cittadini alla pubblica amministrazione, grazie a uno stretto connubio tra pubblico e privato, in un settore vitale come quello della sanità».

Dettagli Tecnici e Finanziari

La Risonanza Magnetica è costata complessivamente 366 mila euro, dei quali 350 mila sono stati finanziati dalla Fondazione Cariverona. Il macchinario, di ultima generazione, era arrivato a Torrette il 26 settembre scorso, quando era stato calato senza intoppi, nell’area compresa tra la Medicina Nucleare e la Radiologia, all’interno del bunker che ospiterà, entro l’anno, anche la nuova Risonanza-Pet a Tre Tesla. Per spostare il macchinario si era reso necessario l‘impiego di una imponente gru.

I Numeri della Radiologia di Torrette

Nel 2018 il Dipartimento di Scienze Radiologiche ha prodotto numeri da capogiro: 252.156 prestazioni, 690 al giorno. Guardando al dettaglio, per quanto riguarda la Tac nel 2018 ne sono state eseguite 50.088, quando nel 2014 erano 36.324, mentre per quanto riguarda il dato sulla Risonanza Magnetica nel 2018 ne sono state fatte 20.473, 16.577 nel 2014. Dal punto di vista degli accessi, gli esami radiologici eseguiti dal Pronto Soccorso sono stati 69.555 nel 2018, mentre nel 2014 erano 52.059.

La prima Risonanza Magnetica a Torrette fu installata 30 anni fa ed eseguiva 980 prestazioni annue. Nell’ultimo anno l’azienda ospedaliera ha eseguito oltre 20mila risonanze contro le 980 del primo esame effettuato nel 1989.

Tabelle dei Dati Radiologici

Esami 2014 2018
TAC eseguite 36.324 50.088
Risonanze Magnetiche eseguite 16.577 20.473
Esami radiologici eseguiti dal Pronto Soccorso 52.059 69.555

Arrivo della Risonanza-Pet a 3 Tesla

ANCONA - È già nel suo bunker, realizzato nell’area compresa tra la Medicina Nucleare e la Radiologia dell’azienda ospedaliero universitaria di Torrette, il magnete della nuova Risonanza - Pet a 3 tesla che sarà messa in funzione nel mese di marzo 2022 a due anni dall’inaugurazione della Risonanza Magnetica aperta, ubicata nello stesso padiglione.

Il componente del macchinario, insieme ad altri parti, è giunto ieri (29 dicembre) a Torrette ed è subito stato calato senza intoppi nella sua sede. Una tecnologia, quella della nuova risonanza, il cui cuore pulsante è appunto il magnete, che in Italia è presente in pochissimi centri ospedalieri, ovvero a Padova, Milano e Napoli e che colloca il nosocomio tra i primi centri europei per dotazioni avanzate.

La Risonanza Magnetica - Pet a 3 Tesla permetterà accurate diagnosi a pazienti oncologici, cardiologici, neurologici e pediatrici, ed ospiterà progetti di ricerca internazionali multicentrici.

Investimenti e Ricerca

L’investimento per il macchinario (RM/PET) ammonta a 5,4 milioni di euro di cui 4 milioni dalla Regione e 1,4 da una donazione.

«Siccome molti tumori sono caratterizzati da alterazioni molecolari e funzionali, l’utilizzo della avanzata tecnologia della Pet/Rm permette di studiare non solo la morfologia, ma di caratterizzare i tessuti tumorali in modo non invasivo a seconda del loro consumo di certe particolari sostanze e distinguendoli dai tessuti sani, fornendo dati anche numerici per monitorare oggettivamente l’efficacia delle terapie - ha specificato Luca Burroni, direttore Sod Medicina Nucleare Aou Marche - e’ particolarmente utile per la diagnosi e la stadiazione dei tumori cerebrali, del collo, della mammella, del fegato e dell’apparato urogenitale, ma anche nelle patologie non neoplastiche del cuore ed in campo neurologico per lo studio delle demenze e delle epilessie. L’apparecchiatura rappresenta un polo di attrazione clinico-assistenziale e di ricerca, ponendosi come Centro di eccellenza a livello nazionale per lo studio e la diagnosi delle neoplasie e delle patologie reumatologiche.

L’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche ha inaugurato oggi la Pet - Risonanza Magnetica a 3 Tesla, macchinario all’avanguardia, primo nella nostra regione che permette l’esecuzione simultanea di indagini Pet e di Risonanza Magnetica (Rm). In pratica l’apparecchiatura raccoglie con un’unica indagine diagnostica le informazioni che altrimenti andrebbero raccolte con due metodiche: la Pet per la funzionalità e vitalità cellulare, e la Rm (per la morfologia e caratterizzazione tissutale).

«La caratteristica altamente innovativa della Pet/Rm è che permette l’esecuzione simultanea di indagini Pet (Positron Emission Tomography) e di Risonanza Magnetica (Rm). - ha spiegato - L’industria ha sviluppato un’apparecchiatura così complessa per offrire a medici e pazienti un mezzo in grado di sfruttare, con un’unica indagine diagnostica, le informazioni fornite da queste due metodiche: funzionalità e vitalità cellulare con la Pet e morfologia e caratterizzazione tissutale con la Rm. Un altro importante vantaggio della Pet/Rm, rispetto alla tradizionale Pet/Ct, è dato dalla forte riduzione dell’esposizione dei pazienti alle radiazioni ionizzanti, poiché la Risonanza utilizza campi magnetici al posto dei raggi X; per questo è particolarmente indicata per lo studio delle patologie oncologiche dei bambini.

Per il direttore generale dell’Aou, Michele Caporossi,«il valore di questo nuovo asset tecnologico di ricerca e di diagnostica di precisione che abbiamo l’orgoglio di aver realizzato nella nostra Azienda, consiste in un deciso e assoluto ampliamento del processo di “ibridazione” che abbiamo prescelto come una delle principali linee strategiche di sviluppo. L’ibridazione è tecnologica, gestionale, ma prima di tutto culturale. Significa che tutti i saperi e i processi si prendono per mano per sviluppare allo spasimo la risposta unitaria ma anche personalizzata da dare ai pazienti. Ibride sono le nostre sale cardiovascolari e aritmologiche ma ibrido è anche il percorso di presa in carico del paziente oncologico che nel Corm è il molecolar tumor board. L’ibrido moltiplica l’efficacia pratica ma anche l’appropriatezza dei percorsi di cura. L’ibrido è un potente scudo contro la scarsità delle risorse da destinare al sistema sanitario.

Il macchinario è stato acquisito con un importante investimento dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche di complessivi euro 5,7 milioni, comprensivo della ingente somma di circa 1.3 milioni di euro del lascito ereditario di Teresa Casagrande, che ha destinato la cifra con una precisa destinazione: favorire progettualità legate alla ricerca in campo oncologico. Allo scopo, è stato elaborato un progetto clinico e di ricerca oncologica denominato “Progetto Rimante”, incentrato sull’impiego della Rmn 3 Tesla nell’ambito della gestione clinica dei pazienti oncologici; lo stesso che ha consentito di acquisire la suddetta donazione per l’acquisto della Rm/Pet.

La professoressa Rossana Berardi, ordinario di Oncologia all’Università Politecnica delle Marche, Direttrice della Clinica Oncologica dell’Aou delle Marche e consigliere nazionale Aiom ha aggiunto che «il progetto Rimante3 (la risonanza magnetica nucleare 3 Tesla nella prevenzione, diagnosi precoce, personalizzazione dei trattamenti ed impatto sulla qualita’ di vita dei pazienti oncologici) è incentrato sull’impiego della Rmn 3 Tesla nell’ambito del management di pazienti affetti da neoplasie mammarie, polmonari, gastrointestinali, genitourinarie e ginecologiche. Le finalità saranno molteplici e importanti, tra queste lo studio dell’eterogeneità della neoplasia, ovvero delle diversità che questa presenta sia nella sede primitiva che nelle metastasi al fine di poter identificare i pazienti che potranno meglio rispondere ai trattamenti oncologici, in particolare all’immunoterapia. Oggi, pur in presenza di varie opportunità terapeutiche per i pazienti, non tutti rispondono al meglio; questo macchinario aiuterà a caratterizzare meglio la malattia e a riuscire a mirare al meglio i trattamenti.

«Dopo le due tac più potenti del mondo inaugurate gli anni scorsi (tac revolution e tac force) l’ospedale regionale si dota di una potentissima macchina ibrida in grado di individuare lesioni e tumori di dimensione microscopica - spiega il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Ancona, Michele Caporossi - . Una macchina che catalizzerà tanti progetti di ricerca e tanta didattica per medici e tecnici, oltre a risposte diagnostiche di poderosa efficacia. La RM/PET opererà in parallelo con la TAC PET.

Informazioni Utili per i Pazienti

La risonanza magnetica è un esame che permette di visionare l’interno di una parte del corpo senza la necessità del bisturi. L’altro vantaggio sta nel fatto che si utilizza un sistema tecnologico privo di radiazioni ionizzanti, il che permette una ripetizione dell’esame anche a breve scadenza. Se agli albori della tecnica diagnostica una risonanza durava oltre 2 ore, oggi una si completa in poco più di 20 minuti. Esistono anche risonanze magnetiche “aperte”, particolarmente adatte ai bambini o alle persone claustrofobiche, che hanno problemi a restare chiusi nella struttura tubolare. In origine veniva utilizzata per studiare cervello e midollo spinale, oggi è utilizzata praticamente su ogni parte del corpo, sistema osseo compreso.

L’ospedale di Ancona è tra i centri all’avanguardia in tema di risonanze magnetiche, come dimostra l’apparecchiatura di nuova generazione installata a fine marzo.

Per effettuare la risonanza magnetica si possono prenotare appuntamenti in ospedale tramite il CUP regionale (da telefono fisso 800.098798, da cellulare 0721.1779301) oppure rivolgersi direttamente a cliniche private. 071 925 6456.

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