L’articolazione del ginocchio è una delle più complesse dell’organismo umano, composta da due articolazioni complementari che uniscono coscia e gamba. Questa è continuamente al lavoro anche nei movimenti più semplici: regge il nostro peso quando stiamo in piedi, ci permette di piegarci e alzarci, ed è quindi molto sollecitata.
La risonanza magnetica al ginocchio è una metodica di imaging non invasiva che permette di ottenere immagini dettagliate del ginocchio e delle sue componenti interne. Si basa sull’utilizzo di campi statici di induzione magnetica e onde elettromagnetiche a radiofrequenza per generare rappresentazioni precise delle strutture ossee e dei tessuti molli, quali legamenti, tendini e cartilagini, offrendo una visuale completa della regione esaminata.
Quando è necessaria una Risonanza Magnetica al Ginocchio?
Il dolore al ginocchio può dipendere da problematiche legate alle strutture all’interno dell’articolazione, come i menischi o legamenti, da componenti ossee e cartilaginee. Se il dolore persiste per diverse settimane è consigliabile effettuare una visita accurata per indagare tipo, localizzazione e gravità del dolore.
La visita ortopedica consente di capire se il ginocchio articola bene o meno o se c’è un versamento o un difetto posturale. Una volta ipotizzata la causa del dolore, il medico può prescrivere degli esami più specifici per convalidare la diagnosi. Ecografia, TC e RM sono strumenti spesso complementari al fine di giungere a una corretta diagnosi.
La risonanza magnetica è una tecnica che consente di individuare patologie e disturbi a carico del ginocchio. Inoltre, l’estremo livello di precisione diagnostica assicurato dall’impiego della risonanza magnetica nell’ambito di un processo di screening medico aiuta a fornire un quadro chiaro ed esaustivo della salute di tutti i complessi che compongono l’anatomia del ginocchio.
Nello specifico, la risonanza magnetica permette di:
- Diagnosticare le distorsioni al ginocchio, ossia gli infortuni traumatici al ginocchio che si caratterizzano per lo stiramento o la lesione dei legamenti e/o dei tendini.
- Diagnosticare i processi degenerativi, di natura infiammatoria, a carico dell'articolazione. In medicina, l'infiammazione delle articolazioni prende il nome generico di artrite.
- Individuare lesioni dovute a traumi come distorsioni, le contusioni e le rare lussazioni di ginocchio.
- Rilevare infiammazione spesso associata a versamento articolare.
Anche se questro distretto è spesso affetto da dolori cronici, le lesioni traumatiche si verificano con elevata frequenza soprattutto nei soggetti giovani.
Ci sono alcuni fattori ambientali e tecnologici che hanno concentrato sul ginocchio gran parte della traumatologia sportiva dei nostri tempi. Sport come lo sci grazie all’uso di scarponi molto protettivi per il piede e la caviglia elevano al ginocchio gran parte dei traumi da caduta.
Come si svolge la risonanza magnetica al ginocchio?
Per lo svolgimento di una risonanza magnetica al ginocchio si fa uso di uno scanner cilindrico che permette di ospitare il paziente disteso su un lettino. L’esame ha una durata di poche decine di minuti e prevede, all’inizio della procedura, che il paziente venga fatto sdraiare su un lettino, dopo essersi privato di parte dei propri indumenti e di tutti gli oggetti metallici che porta con sé.
Prima dell’esame, si richiede al paziente di rimuovere tutti gli oggetti metallici, come gioielli o fibbie, poiché potrebbero interferire con il campo magnetico dell’apparecchiatura. Nel caso della risonanza magnetica chiusa, il paziente viene fatto sdraiare su un lettino mobile che avanzerà poi all’interno del macchinario a forma di tunnel. Durante la risonanza, è cruciale che il paziente rimanga immobile per evitare sfocature nelle immagini. L’esame è del tutto indolore.
La preparazione alla la Risonanza Magnetica al ginocchio è la stessa che si segue in occasione di tutti gli altri tipi di risonanza magnetica. Il paziente, dopo essersi privato di tutti gli oggetti metallici che porta con sé, viene fatto sdraiare sopra un lettino, che scorrerà fino a posizionarsi tra i poli del magnete.
L’esame RM del ginocchio è uno dei più semplici: il paziente viene posizionato in posizione supina, con le gambe rivolte verso l’apparecchiatura, il ginocchio in esame avvolto da una speciale bobina che avrà il compito di captare il segnale delle immagini.
La risonanza magnetica nucleare sfrutta un principio fisico di base, ovvero la rotazione dei protoni attorno ad un'asse. L'organismo umano è composto da atomi, al cui interno sono presenti delle particelle chiamate protoni che ruotano intorno ad un'asse. Per il resto, si tratta di un esame non invasivo, indolore e che presenta pochissime controindicazioni.
Risonanza Magnetica Aperta
Presso Villa Lucia Hospital l’indagine viene eseguita con una Risonanza Magnetica Aperta che garantisce il massimo comfort a tutti i pazienti. Il centro dispone di macchinari per la risonanza magnetica aperta di ultima generazione, in grado di fornire immagini dettagliate di ogni struttura anatomica.
Risonanza Magnetica con Mezzo di Contrasto
La risonanza magnetica del ginocchio con mezzo di contrasto è un esame diagnostico avanzato non invasivo, utilizzato per studiare le strutture del ginocchio. È utile per diagnosticare lesioni a carico dei tessuti molli e delle articolazioni, patologie infiammatorie e fratture a livello osseo.
In aggiunta a quanto descritto in precedenza, la risonanza magnetica al ginocchio con mezzo di contrasto comprende anche l'iniezione del mezzo di contrasto.
Preparazione e Durata dell'Esame
Come vestirsi? Come prepararsi?
Per sottoporsi all’esame è consigliabile un abbigliamento largo e comodo, che può essere sollevato o rimosso con facilità. Il paziente deve prevedere di dover rimanere con calze ed indumenti intimi (verrà poi messo a disposizione un camice monouso). Si consiglia di indossare il minor numero possibile di oggetti metallici, in modo da non aver problemi durante la svestizione.
Per la RM del ginocchio senza mezzo di contrasto non è prevista una particolare preparazione prima dell’arrivo in struttura. Se è previsto l’uso di un mezzo di contrasto durante l’esame, è essenziale un digiuno di almeno 6 ore prima della procedura.
Come per tutte le altre indagini RM, il paziente può accedere alla sala RM ed essere sottoposto all’esame solo se compatibile allo stesso. L’operatore effettuerà infatti un questionario preliminare per verificare l’assenza di protesi, strumenti od oggetti metallici elettronici o ferromagnetici all’interno del corpo del paziente.
Nei rari casi di pazienti con il gesso, l’esame è possibile solo in assenza di protesi articolari chirurgiche metalliche inserite negli ultimi 40 giorni. Se il paziente è in possesso di richiesta medica è sempre utile consegnarla al personale sanitario il giorno dell’esame, in modo da metterlo a conoscenza di eventuali particolari sospetti clinici da parte del medico richiedente.
Quanto tempo ci vuole a fare la risonanza magnetica al ginocchio?
La durata di una risonanza magnetica al ginocchio è generalmente di 20-30 minuti. Al termine dell’esame, il paziente può riprendere le sue normali attività quotidiane.
Controindicazioni
Le controindicazioni sono le stesse per ogni RM per cui non è previsto l’utilizzo di mezzo di contrasto. Inoltre, è necessario prestare particolare attenzione nei pazienti con pacemaker o defibrillatore interno, perché la risonanza potrebbe interferire con questi dispositivi e bloccarne il funzionamento.
Chi prescrive la risonanza magnetica al ginocchio? Quanto costa una RMN ginocchio?
Il costo di una risonanza magnetica al ginocchio può variare a seconda che si svolga in convenzione con il Servizio sanitario nazionale o in regime privato e, in quest’ultimo caso, in base alla struttura di riferimento.
Per avere informazioni sulle disponibilità e i costi delle prestazioni è possibile contattare il 3442581648 (Numero PosteMobile Italiano) o usare il form di contatto.
Si trova in Via Casilina 1049 (00169 Roma) ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (Metro C - fermata Torre Spaccata, autobus linee 106 - 313) o con l’automobile.
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