Risonanza Magnetica Addominale Completa: Preparazione e Dettagli

La Risonanza Magnetica dell’addome, superiore o inferiore - o RM addome -, è un esame diagnostico che consente di studiare gli organi addominali: fegato, intestino, vie biliari, pancreas, reni, milza, ghiandole surrenali, utero, ovaie, vescica e prostata. Si tratta dello studio degli organi e delle strutture contenute nell’addome tramite metodica di risonanza magnetica.

Questa tecnica di imaging avanzata, non invasiva, indolore, utilizza campi magnetici e onde a radiofrequenza, senza l’impiego di radiazioni ionizzanti - come i raggi X - per produrre immagini estremamente dettagliate, tridimensionali, e ad alta definizione. La risonanza magnetica permette di ottenere immagini tridimensionali delle strutture anatomiche analizzate, senza l’utilizzo di radiazioni ionizzanti.

Come Funziona la Risonanza Magnetica Addominale

Per effettuare la RM addome il paziente viene invitato a sdraiarsi in posizione generalmente supina, su un lettino che scorre all’interno di un cilindro cavo, aperto a entrambe le estremità. Per effettuare la risonanza magnetica addome (superiore e inferiore) il paziente viene posizionato supino sul lettino della risonanza magnetica. All’inizio dell’esame il lettino scivola all’interno del magnete aperto alle due estremità.

La tecnologia contiene un potente magnete che crea un campo magnetico costante. Speciali bobine presenti nel macchinario, durante l’esame, emettono onde radio - simili a quelle usate dalle trasmissioni radiotelevisive- che interagiscono con il corpo. Durante l’esame sono udibili dei rumori ritmici di intensità variabile provocati dal normale funzionamento dell’apparecchio.

Mezzo di contrasto

La RM addome richiede spesso l’utilizzo del MDC. La maggior parte delle volte l’esame richiede la somministrazione del mezzo di contrasto. A discrezione del Medico Radiologo e in relazione al tipo di patologia da studiare, può essere somministrato un mezzo di contrasto per via endovenosa che migliora il potere diagnostico della metodica. Somministrata endovena, questa sostanza permette di visualizzare meglio le aree interessate dall’esame.

Durata dell'Esame

Il tempo d’esame della risonanza magnetica addome è molto variabile in funzione dell’organo da studiare e della patologia. Il tempo della risonanza magnetica addominale varia a seconda dell’organo e della patologia da studiare. L’indagine dura in genere circa 30-45 minuti. Difficilmente un esame dell’addome dura meno di 30 minuti. L’esame addominale non può durare meno di 30 minuti. Non di rado la sua durata si prolunga a 40-45 minuti. La sua durata è raramente estesa a 40-45 minuti.

Quando è Necessaria la Risonanza Magnetica Addominale

La risonanza magnetica non viene quasi mai utilizzata come primo metodo di ricerca. La risonanza magnetica non è quasi mai utilizzata come prima metodica di studio. Generalmente i casi vengono prima inquadrati con la TAC e successivamente approfonditi con la risonanza. In circostanze normali, si utilizza prima la TAC per inquadrare il caso, quindi si approfondisce la malattia attraverso la risonanza.

La Risonanza Magnetica addominale è fondamentale anche per monitorare l’evoluzione di condizioni patologiche già diagnosticate. La risonanza magnetica dell’addome superiore (o rm addome) si rivela essenziale nell’individuazione di patologie e nell’analisi approfondita degli organi situati in questa regione del corpo, senza l’esposizione a radiazioni ionizzanti. Fornisce immagini dettagliate e ad alta risoluzione di tutti gli organi e apparati, e permette di documentare condizioni patologiche di diversa origine.

Preparazione all'Esame

La preparazione per una risonanza magnetica dell’addome superiore richiede solitamente che il paziente rimanga a digiuno per diverse ore prima dell’esame, per ridurre il movimento intestinale e migliorare la qualità delle immagini. Se l’esame prevede l’utilizzo del mezzo di contrasto è necessario essere a digiuno da almeno 6 ore. È importante seguire le istruzioni specifiche fornite, che possono includere la restrizione di cibo e bevande.

I pazienti devono rimuovere qualsiasi oggetto metallico, come gioielli o fibbie, poiché il campo magnetico della macchina può interagire con questi materiali. Inoltre, è essenziale informare il personale medico di eventuali impianti metallici o dispositivi medici interni, come pacemaker o clip metalliche. Non possono sottoporsi alla risonanza magnetica dell’addome (superiore-inferiore) i portatori di pacemaker, di dispositivi ad attivazione magnetica (per es. neurostimolatori) e di protesi che possano essere incompatibili con la presenza di campi magnetici. I farmaci normalmente assunti possono essere ingeriti con acqua.

Cosa portare il giorno dell'esame

  • La prescrizione medica cartacea è obbligatoria (validità 3 mesi)
  • Porta con te gli esami del sangue di CREATININA e FILTRATO GLOMERULARE (max 1 mese)
  • E' necessario portare esami precedenti se presenti, ma nel caso della risonanza magnetica è fondamentale. In effetti, la ricerca MRI è solitamente molto mirata, quindi è necessario sapere esattamente cosa studiare e come condurre lo studio.
  • Portare la documentazione precedente è sempre importante, ma nel caso della risonanza magnetica è fondamentale. Gli studi di risonanza magnetica, infatti, sono in genere molto mirati ed è, di conseguenza, necessario sapere con precisione cosa bisogna studiare e come.
  • PORTA CON TE COMPILATI I SEGUENTI MODULI:
    • Consenso informato
    • Se soffri di DIABETE o INSUFFICIENZA RENALE o se stai assumendo METFORMINA
    • Se presenti ALLERGIE GRAVI O ALLERGIE AI FARMACI

Altre raccomandazioni

  • Il giorno dell'esame osserva digiuno (da solidi e liquidi) da 6 ore prima dell'esame.
  • Non puoi fare l'esame se ha subìto un intervento di cataratta negli ultimi 3 mesi.
  • Mantieniti idratato il giorno prima e il giorno dopo l'esame: bevi molta acqua fino alla mezzanotte prima dell'esame, orario in cui inizierà il digiuno da solidi e liquidi.

Controindicazioni

Non possono sottoporsi alla risonanza magnetica dell’addome (superiore-inferiore) i portatori di pacemaker, di dispositivi ad attivazione magnetica (per es. neurostimolatori) e di protesi che possano essere incompatibili con la presenza di campi magnetici. Anche la presenza di alcuni dispositivi intrauterini o protesi interne e l’anemia falciforme possono costituire delle controindicazioni all’esame.

La principale controindicazione riguarda la funzionalità renale legata all’utilizzo del mezzo di contrasto.

Informazioni aggiuntive

L’esame di per sé non è pericoloso. Raramente possono insorgere lievi disturbi (calore, prurito, affanno, palpitazioni etc.) o sensazione di malessere, ma in questo caso è possibile comunque avvertire gli operatori. A differenza degli esami che utilizzano radiazioni ionizzanti e che comportano un, seppur minimo, danno biologico, la risonanza magnetica non comporta direttamente alcun danno permanente.

Prestazioni S.S.N.: l’assenza dell’impegnativa preclude l’esecuzione della prestazione. non è necessario sospendere l’assunzione di farmaci in uso (es.

Il referto è disponibile 4 giorni lavorativi dopo l'esecuzione dell'esame. Per visite specialistiche o ulteriori approfondimenti è necessario presentare il referto che troverai sul dossier clinico online.

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