La risonanza magnetica (RM) è una tecnica diagnostica utilizzata per studiare il corpo umano e visualizzare - attraverso campi magnetici - immagini 3D dettagliate anche di organi interni, scheletro e articolazioni.
Tipologie di Risonanza Magnetica
In base all’intensità del campo magnetico, esistono due tipologie di apparecchiature: a basso campo e ad alto campo.
- Apparecchiature a basso campo: Con intensità del campo magnetico che varia da 0,2 a 0,5 Tesla, generalmente utilizzate nelle macchine aperte. Queste macchine, di dimensioni ridotte, sono adatte soprattutto per lo studio di organi statici e strutture anatomiche che non richiedono un alto livello di dettaglio, come articolazioni e rachide lombosacrale.
- Apparecchiature ad alto campo: Operano con campi magnetici che vanno da 0,5 fino a 3 Tesla, almeno per quanto riguarda quelle a uso clinico. Offrono una definizione anatomica superiore e pertanto sono ideali per lo studio di organi in movimento e di strutture più piccole, poiché consentono scansioni con spessori minimi.
Risonanza Magnetica ad Alto Campo
La RM ad alto campo rappresenta l’ultima evoluzione dei sistemi di risonanza magnetica. Per la maggior parte delle diagnosi avanzate, l’uso delle apparecchiature ad alto campo è preferibile in quanto offrono maggiore accuratezza e versatilità.
Risonanza Magnetica 1.5 Tesla
Il termine “1,5 Tesla” indica l’intensità del campo magnetico prodotto dal macchinario. Le apparecchiature più diffuse nelle strutture sanitarie sono quelle con un’intensità di 1,5 Tesla, ormai disponibili nella maggior parte degli ospedali e delle cliniche.
Risonanza Magnetica 3 Tesla
Le apparecchiature da 3 Tesla generano un campo magnetico di intensità pari, appunto, a 3 Tesla e rappresentano, attualmente, la tecnologia più avanzata in ambito clinico. Il campo magnetico di 3 Tesla è ormai entrato stabilmente nella pratica clinica e viene utilizzato per lo studio di tutti gli organi. Tuttavia, presenta alcune peculiarità che lo rendono particolarmente indicato per lo studio di organi piccoli, come l’ipofisi e la prostata. In particolare, la prostata è l’organo che, per esperienza, si analizza meglio con il 3 Tesla.
Come Funziona la Risonanza Magnetica
La risonanza magnetica (RM) è un esame diagnostico non invasivo che sfrutta un campo magnetico e onde a radiofrequenza per generare immagini dettagliate degli organi interni, dei tessuti molli, delle articolazioni e del sistema nervoso centrale. Una serie di bobine, posizionate sul distretto da esaminare, emette impulsi di radiofrequenza che modificano temporaneamente l’orientamento di questi nuclei. Una volta cessati gli impulsi, i nuclei ritornano alla loro posizione iniziale, emettendo energia sotto forma di un segnale, noto come “segnale di risonanza”. Questo segnale viene captato, amplificato ed elaborato da un computer, che permette di ottenere un’immagine anatomica.
Il processo è altamente computerizzato e complesso, con enormi calcolatori che elaborano le informazioni per generare l’immagine finale. La variazione dei colori dipende dalla quantità di protoni presenti nei vari tessuti: per esempio, l’acqua, ricca di protoni, produce un segnale più forte.
Applicazioni Cliniche della Risonanza Magnetica
La risonanza magnetica viene sfruttata in numerosi campi di studio, come la neurologia, la neurochirurgia, l’urologia, la traumatologia, l’ortopedia, la gastroenterologia, la cardiologia e l’oncologia. In oncologia viene utilizzata per la diagnosi, la stadiazione e la valutazione della risposta al trattamento di diversi tipi di cancro.
A livello addominale caratterizza lesioni epatiche, pancreatiche o renali senza mezzo di contrasto iodato. In sede pelvica evidenzia la presenza di masse che interessano utero e ovaie, utile in caso di endometriosi. In cardiologia la RM fornisce un elevato dettaglio della caratterizzazione tissutale, con immagini statiche e in movimento, permettendo di valutare la funzionalità delle camere cardiache e dell’apparato valvolare.
Risonanza Magnetica Multiparametrica della Prostata
Prima dell’avvento della risonanza multiparametrica, la prostata veniva studiata principalmente tramite ecografia e con il valore del PSA, un antigene specifico della prostata che, pur aumentando in presenza di tumori, può salire anche in condizioni benigne, come adenomi o prostatiti, limitando così la sua precisione diagnostica. Con la risonanza multiparametrica, invece, si analizzano tre parametri: morfologia, diffusione (che indica l’ipercellularità) e perfusione (che indica la vascolarizzazione).
I punteggi derivanti dall'analisi multiparametrica hanno il seguente significato:
- I punteggi 1 e 2 indicano una probabilità molto bassa o nulla di lesioni tumorali, quindi non richiedono una biopsia.
- Il punteggio 3 rappresenta un valore dubbio, che necessita di monitoraggio per valutarne l’evoluzione.
- Un punteggio di 4 o 5 indica una probabile malignità del nodulo, per cui è necessaria una biopsia mirata.
Controindicazioni alla Risonanza Magnetica
Ci sono alcune controindicazioni alla esposizione in risonanza magnetica che riguardano il primo trimestre di gravidanza e i pazienti portatori di pacemaker, neurostimolatori o valvole cardiache. Poiché la risonanza magnetica è essenzialmente una potente calamita, dispositivi elettrici e metallici possono essere attratti o danneggiati, compromettendone il funzionamento.
Si tratta di informazioni che devono essere comunicate: gli elementi metallici ben fissati, come le protesi cementate, generalmente non si muovono, ma nelle macchine 3 Tesla possono causare una leggera sensazione di calore. Se viene somministrato un mezzo di contrasto, questo è paramagnetico e non a base di iodio, come nelle TAC, quindi meno invasivo.
Vantaggi della Risonanza Magnetica ad Alto Campo
- Maggiore accuratezza: Offre una definizione anatomica superiore, ideale per lo studio di organi in movimento e strutture piccole.
- Versatilità: Adatta per una vasta gamma di diagnosi avanzate.
Considerazioni Aggiuntive
- Nella nostra struttura disponiamo di un tunnel più corto e più largo - 70 cm contro i 60 cm delle altre - garantendo silenziosità e comfort e agevolando l’esame alle persone che hanno problemi di claustrofobia.
- Per i bambini o persone ansiose, è possibile l’accompagnamento da parte di un familiare, nel rispetto delle regole di sicurezza.
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