Le analisi del sangue sono esami fondamentali sia per normali controlli periodici, sia per approfondimenti diagnostici. Gli esami del sangue, oppure analisi del sangue, sono esami di laboratorio che per mezzo di un prelievo di sangue venoso permettono di conoscere i principali componenti ematici. Il sangue infatti permette di ottenere informazioni di rilievo sulla salute del soggetto e sulle condizioni del suo organismo. Le analisi sono richieste dai medici curanti o dai medici specialisti.
Preparazione agli Esami del Sangue: Linee Guida Generali
Le misure da adottare vanno prese già qualche giorno prima del prelievo. Tra queste bisogna fare notare che non bisogna modificare le proprie abitudini alimentari nei giorni prima del prelievo. È importante continuare a mantenere il proprio stile di vita abituale, così da non falsare le analisi. Nei giorni precedenti il test è importante continuare a mantenere il proprio stile di vita abituale, così da non falsare le analisi.
È opportuno che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8-12 ore. Durante questo lasso di tempo è possibile assumere piccole quantità di acqua, evitando ovviamente bevande zuccherate, alcol e caffè. L’assunzione di cibo e bevande nelle ore precedenti il prelievo potrebbe influire sull’esito dei valori ematochimici delle analisi del sangue. Per un corretto esito degli esami del sangue è importante anche la dieta seguita nei giorni che precedono il prelievo.
Digiuno: Quanto e Perché
Occorre osservare un digiuno di almeno 8 ore prima di fare quasi tutte le analisi e di almeno 12 ore se devono essere dosati i trigliceridi. Prima di fare alcuni esami si può anche mangiare (più avanti vedremo quali sono questi dosaggi che fanno eccezione).
«Digiunare prima delle analisi del sangue significa astenersi da qualsiasi tipo di alimento, tranne dall’assunzione di acqua, che non deve essere aromatizzata né dolcificata» spiega Michela C. Speciani, medico chirurgo esperto in nutrizione applicata. «Anche un pezzetto di biscotto consumato a poca distanza dalle analisi del sangue può avere un grande impatto metabolico e alterarne la leggibilità. Per questo se l’indicazione medica per un esame è il digiuno, è importante rispettarla» dice l’esperta. La quantità di ore di digiuno necessaria dipende dal tipo di esame.
«Le ore di digiuno suggerite prima di un esame del sangue dipendono dal tipo di esame e hanno come obiettivo la standardizzazione e, quindi, la maggiore interpretabilità dei risultati» spiega la dottoressa Michela C. Speciani. «Alcune molecole in particolare che troviamo in circolo si modificano a seconda della distanza dal pasto. Allontanare e rimuovere l’influenza del pasto stesso permette di interpretare correttamente i risultati» dice l’esperta.
Di solito, nelle ore precedenti agli esami del sangue occorre evitare anche il fumo, il tè, il caffè e l’attività fisica intensa. L’indicazione da seguire è far riferimento al proprio medico e, in secondo luogo, al proprio laboratorio di analisi. L’errore è spesso quello di saltare la colazione. Al contario: l’ideale è farne una ben bilanciata almeno 1 o 3 ore prima della donazione, avendo cura di non assumere determinati alimenti ma proiettandosi verso altri, decisamente più indicati.
Cosa Evitare Prima del Prelievo
- Va pure evitato al mattino prima del prelievo sia il caffè che il thè, specie se diabetici o anche un succo di frutta al pompelmo o ai frutti di bosco se ci apprestiamo a fare il tempo di protrombina.
- Non si devono sostenere sforzi fisici intensi nelle 12 ore prima del prelievo.
- Non si deve fumare da almeno 6 ore e nell’intervallo tra i prelievi seriati.
- Non assumere alcool nelle 12 ore precedenti, (specie per il dosaggio degli enzimi epatici,tipo ggt).
- Evitare l’attività fisica intensa nelle 24 ore prima del prelievo.
Farmaci e Integratori
Non assumere farmaci, specie se si deve dosare aldosterone, renina, acth oppure non assumere antistaminici e cortisonici prima del dosaggio delle allergie o intolleranze, o antibiotici prima di un esame colturale, ecc. Va fatta eccezione per quelli di assoluta necessità, tipo antiipertensivi o ipocolesterolemizzanti. Gli altri farmaci vanno sempre segnalatiali medico o all’analista.
Anche altri tipi di terapia non farmacologica, come le iniezioni intramuscolari e gli integratori (compresi rimedi erboristici e prodotti dimagranti) possono interferire con i risultati dei prelievi e vanno perciò sospesi almeno per qualche giorno prima degli esami del sangue.
Bere Acqua Prima degli Esami: Sì o No?
«Essere idratati prima di un prelievo è utile per aiutare a ricostruire rapidamente il volume che viene prelevato. Ma bere molta acqua a poca distanza dagli esami del sangue può aumentare la “parte liquida” dello stesso, con la conseguenza di diluire ciò che si sta cercando e alterare quindi la leggibilità dell’esame stesso» dice l’esperta. «Bene, quindi, salvo diversa indicazione specifica, qualche sorso di acqua nelle ore prima al prelievo, bevendo normalmente la sera precedente. Mentre bere abbondantemente a breve distanza dal prelievo stesso potrebbe non essere particolarmente indicato».
Cosa Mangiare a Cena la Sera Prima
«La cena, salvo diversa indicazione medica, può essere quella che di solito si fa, evitando naturalmente eccessi che non fanno parte della nostra quotidianità e che potrebbero rendere i risultati degli esami peggiori di come sarebbero nella nostra normalità» dice l’esperta. «A volte può servire anticiparla un po’, quando serve che le ore di digiuno prima dell’esame siano almeno 8». La cena ideale prima del prelievo dovrebbe essere sobria, bilanciata e abbastanza leggera: salvo diverse indicazioni del medico o particolari esigenze individuali, si può optare ad esempio per un piatto unico con cereali integrali, legumi e verdure di stagione oppure per un filetto di pesce con un contorno di verdure e una porzione di pane integrale.
Nella giornata precedente la donazione è bene limitare grassi ed assumere alimenti ricchi di liquidi. Via libera quindi a verdura, frutta, pasta, riso, carne bianca. Evita invece salse, gelati, panna, fritti, cibi dolci.
Esami Specifici e Preparazione
Glicemia
La glicemia misura la concentrazione degli zuccheri nel sangue. Livelli elevati a digiuno, superiori ai 100 mg/dl possono indicare una condizione di diabete o prediabete. Per le analisi del sangue della glicemia sono di solito indicate almeno 8 ore di digiuno. Discorso diverso per il paziente diabetico o per chi sta controllando anche la risposta glicemica al pasto, situazione in cui il controllo della glicemia può essere richiesto anche in momenti diversi e a una distanza differente dal pasto.
Colesterolo
Il colesterolo è un indicatore importante della salute. Livelli elevati di colesterolo LDL e bassi di HDL sono associati a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari. Anche nel caso delle analisi del colesterolo nel sangue, l’indicazione a oggi è quella di astenersi dal cibo e da qualsiasi tipo di alimento solido o liquido, tranne dall’assunzione di acqua non dolcificata e non aromatizzata, per almeno 8 ore.
Esami che Non Richiedono Digiuno
Non è necessario essere a digiuno quando si esegue il dosaggio dei farmaci antiepilettici o dei farmaci cardioattivi o degli ormoni tiroidei.
Condizioni Particolari
Ciclo Mestruale
Va segnalato pure lo stato mestruale. È consigliabile effettuare il prelievo dall’11° al 15° giorno dall’inizio delle mestruazioni.
Prelievo in Posizione Ortostatica
Un prelievo all’in piedi (posizione ortostatica) va fatto solo quando è richiesto il dosaggio dell’aldosterone o della renina o angiotensina. Ma di solito va chiesto per questo tipo di esame, il prelievo sia orto che clino. In questi casi ci si regola in questo modo: Il primo prelievo va eseguito appena alzati e in posizione eretta, il secondo dopo tre ore di riposo. Il cliente nei tre giorni precedenti l’esame dovrà fare una dieta senza sale ,senza insaccati, senza carni conservate. E’ consentito solo un cucchiaio di sale nell’acqua della pasta o del riso.
Riepilogo delle Principali Raccomandazioni
| Esame | Digiuno Minimo | Cosa Evitare | Note |
|---|---|---|---|
| Glicemia | 8 ore | Cibi e bevande zuccherate | Consultare il medico per pazienti diabetici |
| Colesterolo | 8 ore | Cibi solidi e liquidi (eccetto acqua) | |
| Trigliceridi | 12 ore | Cibi solidi e liquidi (eccetto acqua) | |
| Dosaggio Farmaci (antiepilettici, cardioattivi, ormoni tiroidei) | Nessuno | - |
Raccolta di Campioni Specifici
Urine delle 24 Ore
Essa va fatta ogni qual volta è richiesto un esame quantitativo sulle urine. Al mattino appena alzati eliminare le urine della prima minzione e annotare l’ora, cominciare a raccogliere tutta l’urina che si farà da questo momento sino all’indomani alla stessa ora. Bere qualche bicchiere di acqua in più se non si è soliti bere molta acqua. Recapitare tutte le urine al laboratorio. In alternativa, per non sobbarcarsi del trasporto di contenitori voluminosi si può, dopo aver mescolato bene le urine raccolte, riempire una provetta, riportando chiaramente il periodo di raccolta e la quantità (es. 1,2 litri/24 ore). Per l’esame batteriologico occorre un contenitore sterile che viene fornito dal laboratorio.
- 1° giorno: Eliminare le prime urine del mattino. Raccogliere le urine di tutte le 24 ore successive in un unico contenitore da richiedere al Laboratorio. Conservare in frigo durante il tempo della raccolta. Si consiglia di bere almeno due litri d’acqua nelle 24 ore.
- 2° giorno: Raccogliere nel contenitore delle 24 ore l’ultima minzione delle ore 8 (le prime del mattino). Consegnare al Laboratorio entro le 10,30.
Urinocoltura
Lavare bene i genitali esterni, eliminare il primo tratto di urina e raccogliere l’urina del tratto intermedio direttamente nel contenitore sterile. L’urina va raccolta in un contenitore sterile che potrà essere ritirato presso il laboratorio o acquistato in farmacia. per le donne: il perineo e l’area periuretrale devono essere lavati con acqua saponata ed accuratamente risciacquati con acqua. Terapie antibiotiche o chemioterapiche possono influire sull’esito dell’esame e vanno segnalate in accettazione.
- Adulti: Raccogliere un campione delle prime urine del mattino o di urine con stasi in vescica da almeno 3 ore. Raccogliere l’urina seguente (secondo getto o getto intermedio) facendo attenzione a non toccare il contenitore con le mani nelle parti interne (non far cadere nel contenitore peli o altro).
Esame Feci
Le feci devono essere prelevate possibilmente all’esordio dell’enteropatia quando sono diarroiche. Il materiale fecale deve essere raccolto evitando la contaminazione con urina. Terapie antibiotiche e chemioterapiche possono influire sull’esito dell’esame e vanno segnalate in accettazione. È consigliabile effettuare la raccolta il giorno stesso della consegna del campione. L’esame per la ricerca del sangue occulto nelle feci è un importante test di screening per la prevenzione del tumore del colon-retto.
Spermiogramma
Rispettare almeno tre giorni di astinenza, lavare le parti intime con un sapone detergente, sciacquare con acqua distillata, urinare se in contemporanea è richiesta l’urinocoltura, nel contenitore sterile e successivamente raccogliere il liquido seminale per masturbazione in altro contenitore sterile, anch’esso fornito dal laboratorio. Annotare ora e minuti. Recapitare entro 10 minuti il campione in laboratorio. Evitare l’esposizione del campione a temperature inferiori a 20° o superiori a 36°. Lo spermiogramma è un esame del liquido seminale che viene effettuato per ottenere indicazioni sulla fertilità maschile. Per eseguire correttamente un esame del liquido seminale, un elemento fondamentale, da cui in buona parte dipende l’attendibilità dell’esame stesso, è rappresentato da una corretta modalità di raccolta del campione. Il campione deve essere raccolto esclusivamente per masturbazione, in un contenitore sterile di vetro o di plastica, dopo accurata igiene dei genitali e dopo aver osservato un periodo di astinenza sessuale non inferiore ai 2 giorni e non superiore ai 7. Si dovrà consegnare il campione entro i successivi 30 minuti dalla raccolta, fra le ore 8,30 e le ore 10,00.
Breath Test
Il giorno del breath test il paziente deve presentarsi in laboratorio a digiuno da almeno 6 ore se adulto, 3 se bambino. Non deve aver fumato dalla mezzanotte. Al momento dell’arrivo in laboratorio verranno richiesti i dati anagrafici e quindi verrà chiesto di soffiare in un sacchetto per campionare le concentrazioni basali di idrogeno e metano. In seguito verrà somministrata la sostanza prescritta dal medico e specifica dell’esame e si dovrà soffiare ripetutamente all’interno di una sacca per raccogliere parte dell’espirato per un tempo variabile tra 1 e 4 ore. L’urea breath test è un esame semplice, non invasivo, indolore e di grande accuratezza diagnostica, ampiamente utilizzato per la diagnosi dell’infezione da Helicobacter Pylori.
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