Esami del Sangue per la Diagnosi di Artrite Reumatoide: Cosa Sono e Quando Farli

La misura del Fattore Reumatoide (FR) viene utilizzata, insieme ad altri test di laboratorio e di diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, risonanza magnetica), per la diagnosi di patologie autoimmuni, in pazienti con sintomi riconducibili ad artrite reumatoide (AR), sindrome di Sjögren o altre malattie autoimmuni, quali dolore ed infiammazione articolare non riconducibili ad altre condizioni cliniche. Inoltre, il test può essere richiesto per stabilire la diagnosi differenziale tra AR ed altre patologie caratterizzate da sintomi analoghi e per stimare la gravità della malattia.

Cos'è il Fattore Reumatoide (FR)?

Il Fattore Reumatoide (FR) è un autoanticorpo, ossia un’immunoglobulina IgM prodotta dal sistema immunitario in grado di riconoscere come estranei ed attaccare erroneamente i tessuti dell’organismo di appartenenza. Sebbene il ruolo biologico del FR non sia ben chiarito, la sua presenza è un utile indicatore di infiammazione e di attività autoimmunitaria. Il fattore reumatoide viene sintetizzato dalle plasmacellule del tessuto sinoviale e dei linfonodi. Il fattore reumatoide forma con il suo antigene un complesso immune che circola nel sangue stimolando il rilascio dei mediatori dell'infiammazione da parte dei tessuti, innescando importanti reazioni flogistiche anche a livello articolare.

Cos'è l'Artrite Reumatoide?

L’AR è una patologia cronica e autoimmune, che causa infiammazione diffusa, dolore, rigidità e progressiva alterazione delle mani, dei piedi e delle articolazioni. I soggetti maggiormente colpiti hanno un'età di 35-50 anni e sono di sesso femminile (l'incidenza nelle donne è circa tre volte superiore rispetto a quella degli uomini). L'artrite reumatoide (AR) rappresenta un modello di malattia cronica immuno-mediata. I sintomi sono provocati dalla persistente infiammazione della membrana sinoviale che riveste le capsule articolari; le articolazioni più frequentemente colpite sono quelle di mani, dita, ginocchio, anca e colonna vertebrale.

Sintomi dell'Artrite Reumatoide

Riconoscere i primi sintomi dell’artrite reumatoide è fondamentale per una diagnosi precoce e un trattamento efficace. Tra i principali segnali da tenere sotto controllo possiamo annoverare:

  • Rigidità articolare: specialmente al mattino o dopo lunghi periodi di inattività.
  • Gonfiore e arrossamento: le articolazioni appaiono gonfie, calde e doloranti.
  • Dolore persistente: peggiora con il movimento e può limitare le attività quotidiane.
  • Stanchezza cronica: sensazione di spossatezza anche dopo un buon riposo.
  • Febbre lieve e perdita di peso: sintomi sistemici che possono accompagnare l’infiammazione.

Artrite Reumatoide Sieronegativa

Quando i test ematici non rilevano il fattore reumatoide o anticorpi CCP ma sono presenti i sintomi tipici, si parla di artrite reumatoide sieronegativa. Questa forma di artrite può essere più difficile da individuare rispetto alla variante sieropositiva, ma richiede comunque un trattamento tempestivo per rallentare il decorso della malattia e prevenire danni articolari permanenti.

Quando Richiedere l'Esame del Fattore Reumatoide?

La misura del FR può essere richiesta nel caso in cui una persona mostri segni e sintomi di artrite reumatoide (AR). Sebbene la diagnosi di AR sia perlopiù di carattere clinico, alcuni segni e sintomi potrebbero non essere presenti o inequivocabili, in modo particolare nelle fasi precoci della malattia. Il test del FR è un valido sostegno nella formulazione della diagnosi di Artrite Reumatoide (AR), in special modo in presenza dei segni e sintomi associabili anche ad altre condizioni patologiche. Il test può essere prescritto dal medico in presenza di dolori articolari o altre manifestazioni sintomatologiche riconducibili all’artrite reumatoide.

Interpretazione dei Risultati

Il risultato del test del FR deve essere valutato nell’ambito di un quadro clinico completo. Nelle persone con segni e sintomi caratteristici di AR, la presenza di livelli elevati di fattore reumatoide indica che con molta probabilità il paziente è affetto dalla patologia. Nelle persone con segni e sintomi caratteristici di AR, la presenza di livelli elevati di FR indica con molta probabilità la presenza di AR.Tuttavia, la presenza di un risultato negativo del fattore reumatoide non consente di escludere la presenza di AR: in circa il 20% dei pazienti affetti dalla malattia sono presenti livelli molto bassi o non rilevabili del parametro. La presenza di un risultato negativo del FR non consente di escludere la presenza di AR. In circa il 20% dei pazienti con AR sono presenti livelli molto bassi o non rilevabili di FR. Infatti, si stima che il fattore risulti positivo soltanto in circa il 70% dei casi di malattia conclamata. Sebbene il FR sia presente nel 70-80% delle persone affette da artrite reumatoide (AR), non è diagnostico per essa. Infatti, il riscontro di un risultato positivo può essere correlato alla presenza di altre malattie autoimmuni, infezioni o alcuni tipi di cancro.

È importante notare che il fattore reumatoide è elevato anche in una piccola percentuale di persone sane (circa il 5%). L'assenza completa o valori bassi del fattore reumatoide non sono indicativi di alcun tipo di patologia. Dal punto di vista diagnostico, la positività per il fattore reumatoide (RF) assume una particolare importanza, poiché consente di distinguere AR siero+ da AR siero-.

Altri Test Utili

Un altro test utile affiancato al test per la misura del FR nella diagnosi di AR è il test degli anticorpi anti-peptide ciclico citrullinato (CCP). Questo test sembra essere migliore rispetto a quello del FR in termini di sensibilità e specificità, oltre a consentire la diagnosi precoce. Le linee guida nazionali ed internazionali, tra le quali la linea guida del 2010 redatta dall’American College of Reumathology (ACR), hanno recentemente incluso tra i criteri diagnostici dell’artrite reumatoide anche la misura degli anti-CCP a fianco del FR.

Preparazione all'Esame

Prima di sottoporsi all'esame, il paziente deve osservare un digiuno di almeno 8-10 ore, durante le quali è ammessa l'assunzione di una modica quantità di acqua. Per l'esecuzione del Reuma test e della reazione di Waaler Rose è necessario ricorrere ad un semplice prelievo di sangue e per questo è consigliabile il digiuno dalla sera precedente. In caso si stiano assumendo particolari medicinali come il cortisone o farmaci immunosoppressivi, è necessario avvisare il medico, in quanto potrebbero alterare l'esito delle analisi.

Test per la Determinazione del Fattore Reumatoide

La dimostrazione della presenza di una quota anomala di RF sierico di classe IgM può essere determinata attraverso le seguenti indagini diagnostiche:

  • Reuma test (o RA test): IgM anti-IgG umane aggregate a particelle di lattice.
  • Reazione di Waaler Rose: IgM anti-IgG di coniglio adese a eritrociti di pecora.

Reuma Test

Il Reuma test (o RA test) si avvale di una reazione di agglutinazione che utilizza una sospensione di particelle di lattice sensibilizzate con IgG umane. Il Reuma test consente sia la determinazione qualitativa (senza diluizione del campione) che quantitativa su vetrino dei fattori reumatoidi:

  • Metodo qualitativo: la presenza di agglutinazione indica un contenuto di fattore reumatoide nel campione.
  • Metodo quantitativo: il titolo è dato dall'ultima agglutinazione evidente usando diluizioni seriali (con soluzione fisiologica) del campione di siero.

Reazione di Waaler Rose

La reazione di Waaler Rose consente di evidenziare nel siero umano la presenza del fattore reumatoide, che si forma nel corso dell'artrite reumatoide. Questo test è meno sensibile, ma decisamente più specifico del Reuma test: l'agglutinazione delle emazie è considerata significativa solo per diluizioni sieriche >1:32.

Differenze tra Reuma Test e Reazione di Waaler-Rose

Le differenze tra gli esiti refertati riflettono le differenze tecniche per evidenziare la presenza dei fattori reumatici. La positività ottenuta con una delle metodiche sierologiche è, tuttavia, indice dell'aumento del RF in circolo. La limitazione tecnica di questi test comunemente in uso consiste nell'identificazione dei fattori reumatoidi appartenenti unicamente alla classe delle IgM. Questa considerazione suggerisce la possibilità che una parte delle cosiddette artriti reumatoidi siero-negative, siano in realtà dei falsi negativi (presentino cioè degli anticorpi di classe IgG o IgA).

Caratteristiche di test utilizzati nella diagnostica per l'artrite reumatoide

Test Sensibilità % Specificità % Caratteristiche
Reuma test 70-80 70 Il Reuma test è più precocemente positivo nell'artrite reumatoide; è più sensibile, ma meno specifico della Waaler-Rose. È più frequentemente positivo in presenza di titoli elevati di RF in condizioni extra-reumatoidi. Falsi positivi: aumenta in soggetti > 65 anni e in presenza di determinate patologie.
Reazione di Waaler Rose 60 80 Test ora utilizzato soprattutto per confermare l'esito del Reuma test. La reazione può dare sia falsi positivi che falsi negativi: è più frequentemente positiva, al di fuori dell'artrite reumatoide, in varie affezioni reumatiche (lupus eritematoso sistemico, connettiviti ecc.). La Reazione di Waaler-Rose è un test più specifico, ma semi-quantitativo e non standardizzabile.

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