Requisiti per Aprire un Laboratorio di Analisi Chimiche: Normativa e Procedure

Aprire un laboratorio di analisi può rappresentare un'opportunità imprenditoriale interessante, specialmente considerando la crescente domanda nel settore sanitario. Tuttavia, è fondamentale essere consapevoli delle competenze tecniche specifiche richieste, delle responsabilità connesse e della rigorosa normativa da rispettare.

Organico di Base e Requisiti Professionali

Per poter procedere all’apertura, si deve avere un organico base, comune a tutte le strutture di questo genere. Ci vuole un direttore medico o un biologo regolarmente iscritti all’albo professionale di riferimento ed essere in possesso di una specializzazione nelle materie trattate dal laboratorio. Nel caso non abbiano tali requisiti, gli esperti medici e biologi devono aver svolto un’attività di praticantato di almeno cinque anni in ambienti simili. Si devono quindi avere in forza collaboratori laureati in medicina, biologia o chimica.

Non dovranno essere dimenticati i dipendenti che svolgono ruoli pratici, quali il tecnico di laboratorio, l’impiegato amministrativo e l’addetto alle attività esecutive. Ogni compito deve essere affidato a una precisa persona (si deve avere un organigramma interno ben definito) e si devono separare i vari ruoli, proprio perché ci sono norme e regole da rispettare, a cui non sono ammesse deroghe di alcun genere.

Requisiti del Locale e Struttura

Per strutturare un laboratorio bisogna avere un locale adatto, abbastanza ampio e con stanze adeguatamente divise e protette, per salvaguardare le sostanze da esaminare e i lavoratori. Le misure di sicurezza e l’igiene sono i due punti essenziali da rispettare.

La dislocazione segue le indicazioni delle normative, quindi si devono avere determinate sale con funzioni precise, da destinare alle diverse attività, mantenendo la separazione prevista. Servono una stanza per l’attesa, un locale per l’archiviazione dei documenti e per lo svolgimento delle attività amministrative, uno spazio per il prelievo dei campioni, uno per eseguire le analisi, sterilizzato in modo attento, e un altro per lavare e pulire la strumentazione impiegata per il lavoro svolto. Ci dovranno essere inoltre i servizi igienici, con una distinzione per quelli destinati al personale e quelli dedicati agli utenti. Infine non può mancare l’inceneritore per eliminare i rifiuti nocivi.

Le regole, però, variano tra le diverse regioni italiane, ma la struttura descritta è quella che viene adottata da tutte le legislazioni regionali, così come la metratura minima dell’immobile scelto per aprire un laboratorio di analisi. Per ogni operatore dell’impresa sono necessari 12 metri quadrati.

Iter Burocratico per l'Apertura

Come accade per ogni impresa, anche per aprire un laboratorio di analisi richiede l’assolvimento di una serie di obblighi. Per iniziare si deve presentare istanza all’Agenzia delle Entrate competente per territorio per avere la partita Iva, quindi si procede con l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio della provincia in cui si trova l’attività. Si provvede poi a trasmettere la comunicazione al Comune della sede dell’azienda.

Per queste operazioni sarà sufficiente compilare la modulistica fornita, aggiungendo gli allegati richiesti, ovvero i documenti dell’impresa e del suo titolare. Il commercialista saprà consigliare e predisporre le pratiche. L’ufficio tecnico del Comune passerà le informazioni ai Vigili del Fuoco per l’ispezione su sicurezza e antincendio e all’Azienda Sanitaria Locale per la verifica dell'igiene. Serviranno infatti i loro nulla osta per poter operare, quindi tutto dovrà essere perfettamente a norma.

Sarebbe opportuno pensare anche a certificare la qualità del metodo di lavoro e siglare convenzioni con presidi ospedalieri, strutture per cui si possono eseguire le analisi e istituti assicurativi che rilasciano polizze sanitarie. In questo modo si avranno maggiori opportunità di avere clienti e si assicurerà i potenziali fruitori dei servizi offerti circa la validità del laboratorio.

Infine, per i dipendenti, si dovranno fare le iscrizioni a Inps e Inail per la previdenza e l’assicurazione sul lavoro contro infortuni e malattie che possono occorrere durante il normale svolgimento delle attività. Si dovranno riempire gli appositi moduli e comunicare i dati delle persone che si assumono, stipulando i contratti. Non bisogna dimenticare di fare le pratiche relative ai rifiuti speciali inceneriti o conferiti alle discariche.

Investimento Iniziale e Fonti di Finanziamento

L’avvio di una nuova impresa richiede sempre un capitale iniziale e in questo caso non è certamente di poco conto. Infatti bisogna trovare un locale abbastanza ampio, come prevede la normativa regionale e prenderlo in locazione, se possibile, oppure acquistarlo. Poi ci sono le utenze da pagare periodicamente, le assicurazioni, le tasse e le imposte per la costituzione e per i guadagni ottenuti. Dovranno essere aggiunte le spese per gli stipendi, per l’allestimento, l’acquisto del materiale e delle apparecchiature.

Per riuscire a far fronte all’avvio e alla gestione, si può richiedere un prestito a una banca o a una finanziaria, approfittando della riduzione dei tassi di interesse del periodo. Potranno essere presi in considerazione i finanziamenti provenienti dall’Unione Europea o dallo Stato per aprire un laboratorio di analisi. La disponibilità dei bandi dipende dal momento in cui si decide di iniziare l’impresa, ma il commercialista è in grado di consigliare e di indicare le strade più opportune da seguire per poter accedere ad eventuali agevolazioni o beneficiare di denaro a fondo perso ricevuto come contributo dalle istituzioni europee e nazionali.

Si dovrà in ogni modo redigere un business plan, con obiettivi e potenziali ricavi. Questo perché le analisi vanno eseguite seguendo particolari protocolli prestabiliti e linee guida previste dalla legge e dalle regole mediche e scientifiche.

Tabella Riassuntiva dei Costi Principali

Categoria di Costo Descrizione
Locale Affitto o acquisto di un locale adeguato
Utenze Spese per energia elettrica, acqua, gas, ecc.
Assicurazioni Polizze assicurative per responsabilità civile, incendio, ecc.
Tasse e Imposte Imposte per la costituzione dell'impresa e sui guadagni
Stipendi Costi del personale (direttore medico, biologi, tecnici, amministrativi)
Allestimento e Attrezzature Acquisto di strumenti di laboratorio, arredi, software, ecc.
Materiale di Consumo Reagenti, vetreria, kit di analisi, ecc.
Pubblicità Spese per la promozione del laboratorio
INPS e INAIL Contributi previdenziali e assicurativi per i dipendenti

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