Rene a Ferro di Cavallo: Diagnosi Ecografica e Caratteristiche

La maggior parte delle persone nasce con due reni distinti, ma in alcuni casi lo sviluppo durante la gravidanza può portare alla fusione dei due reni, creando un unico organo a forma di "U", simile a un ferro di cavallo. Questa condizione è nota come rene a ferro di cavallo.

I reni a ferro di cavallo sono caratterizzati da anomalie che riguardano non solo la forma, la posizione e la rotazione degli organi, ma anche differenze nell’irrorazione vascolare (arterie e vene). L'unione dei due reni avviene tramite un istmo di tessuto fibroso o di parenchima.

Rischio e Complicazioni

Di per sé, la presenza di reni a ferro di cavallo è considerata una condizione benigna. Tuttavia, il paziente affetto corre un aumentato rischio di sviluppare alcune condizioni renali, tra cui:

  • Blocchi urinari (da ostruzione della giunzione uretero-pelvica)
  • Calcoli renali
  • Infezioni
  • Reflusso vescico-ureterale
  • Tumore al rene

Diagnosi Ecografica del Rene a Ferro di Cavallo

L’ecografia urinaria è un esame molto semplice, non invasivo e assolutamente non doloroso, utile per analizzare la forma, la dimensione e la posizione degli organi dell’apparato urinario e di organi e strutture vicini. Come tutte le ecografie, l’esame utilizza una sonda che emette ultrasuoni.

L’ecografia dell’apparato urinario è un’indagine che, attraverso una sonda ad ultrasuoni appoggiata esternamente sull’addome, permette di studiare i reni e la vescica (gli ureteri, cioè i condotti che trasportano l’urina dai reni alla vescica non sono invece visualizzabili a causa delle loro piccole dimensioni, a meno che non siano molto dilatati).

Procedura Ecografica

Il paziente si distende supino sul lettino accanto all’ecografo e scopre la zona addominale e lombare. Lo specialista applica sulla cute del paziente un gel acquoso che permette alla sonda di scorrere più facilmente e agli ultrasuoni di penetrare in profondità, poi passa la sonda sull’addome in modo da visualizzare tutte le strutture urinarie e non indagate, soffermandosi sulle aree che intende studiare in maniera più approfondita. In alcuni momenti al paziente è richiesta la collaborazione per trattenere o rilasciare il respiro.

Visualizzazione Ecografica

In scansione trasversa, al davanti dell'aorta discendente, si visualizza la zona di unione dei due reni che può essere rappresentata da tessuto fibroso oppure da parenchima renale che in questo caso può essere normale o displasico.

A Cosa Serve l'Ecografia Urinaria

L’ecografia apparato urinario viene eseguita per verificare la presenza o l’assenza di calcoli nei reni e/o negli ureteri (piccoli condotti che collegano i reni alla vescica e dove i calcoli potrebbero rimanere intrappolati). L’esame è utile anche per evidenziare dilatazioni degli reni e degli ureteri, anomalie congenite (rene “a ferro di cavallo”, rene ptosico), lesioni cistiche ed in generale formazioni di tipo benigno e maligno.

Studio della Vescica

Lo studio ecografico della vescica si concentra invece sulla sua morfologia complessiva, sulle caratteristiche delle pareti e sulla presenza di vegetazioni interne (spesso presenti in caso di tumore). L’ecografia apparato urinario termina con la valutazione della vescica della quale si studia la forma, le pareti, eventuali ispessimenti o vegetazioni endoluminali (che si trovano cioè al suo interno).

Per potere essere adeguatamente studiata, e per ottenere immagini ecografiche chiare e al massimo affidabili, la vescica deve essere ben distesa dall’urina e le pareti della vescica devono essere distese. Per la preparazione di questo esame il paziente dovrebbe perciò presentarsi con la vescica piena, evitando di urinare nelle 3-5 ore precedenti.

Anomalie Associate

Possono associarsi anomalie renali o extrarenali.

  • Le anomalie renali più frequenti sono il reflusso vescico-ureterale, il doppio distretto pielo-ureterale e le anomalie genitali.
  • Le anomalie extrarenali interessano principalmente l'apparato cardio-vascolare e l'apparato scheletrico.

Rischio di Aneuploidia e Sindromico

  • Il rischio di aneuploidia è di circa il 5-8%; di questi il 40-50% è rappresentato dalla Sindrome di Turner e circa il 20% è rappresentato dalla Trisomia 18.
  • Il rischio sindromico è di circa il 15-20%.

Parametri Ecografici Importanti

Durante l'esame ecografico, è fondamentale valutare diversi parametri:

  • Sede: Deve essere sempre precisato se normale o meno. Va differenziata l’ectopia dalla ptosi renale e va valutata la presenza o meno di mobilità in relazione anche alle variazioni di decubito.
  • Dimensioni: Le dimensioni vengono solitamente espresse in centimetri. Il diametro longitudinale è comunemente considerato il più significativo e va valutato nelle scansioni in cui si ottengono immagini dove il parenchima è distribuito ad anello in modo uniforme intorno al seno renale. Il diametro trasversale e l’antero-posteriore trovano un utilizzo limitato prevalentemente al rene trapiantato.
  • Spessore: lo spessore parenchimale misurato dal margine esterno al confine con il seno renale (è lo spessore completo dell’anello parenchimale valutato nella stessa scansione in cui si misura il diametro longitudinale). Da non sottovalutare le possibili variazioni del rapporto tra lo spessore del seno e quello del parenchima, variazioni che possono essere fisiologiche in rapporto all’età (vedi rene infantile in cui il rapporto è a favore del parenchima, mentre nell’adulto e ancor più nell’anziano tende ad invertirsi) o patologiche (in corso di rigetto nel rene trapiantato, nefropatia acuta, sindrome nefrosica).
  • Ipertrofia della colonna di Bertin: viene riportata in quanto elemento morfologico di cui si precisa: la posizione (mesorenale prevalentemente), la capacità di interrompere parzialmente o totalmente il seno renale; in quest’ultimo caso si può avanzare l’ipotesi della presenza di un “doppio distretto renale” (non è una diagnosi ecografica a meno che non sia visualizzabile una doppia pelvi renale).
  • Ecogenicità corticale: In nefrologia ha un notevole rilievo la determinazione dell’ecogenicità corticale in quanto può consentire di esprimere valutazioni relative all’ eventuale danno renale.

In relazione a notevole riempimento vescicale può essere descritta una tenue evidenza di calici e pelvi renale, imputabile a retrostasi. Va da sé, che un tale reperto rilevato in un paziente con sospetta colica renale andrà preso in considerazione. Si ribadisce l’importanza del precisare le condizioni di osservazione. L’uretere normale non si evidenzia se non raramente e solo in un brevissimo tratto immediatamente sottogiuntale, in quanto la presenza del gas colico ne impedisce la visualizzazione. Si fa riferimento al tratto dell’uretere intramurale (se visualizzabile) e alla vescica, di cui va precisato lo stato di riempimento o distensione (modesto, normale o eccessivo). Il contenuto normalmente è perfettamente anecogeno.

Prenotazioni

È possibile prenotare un'ecografia presso diverse sedi:

  • Presso i punti RAF: rivolgendosi ad un qualsiasi sportello delle sedi dell’H San Raffaele Resnati
  • Online: compilando l’apposito form

All’atto della prenotazione viene garantito al cliente il primo appuntamento disponibile, con la possibilità di concordare la sede e la data dell’appuntamento.

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