La risonanza magnetica (RM) è una particolare tecnica diagnostica utilizzata per studiare il corpo umano e visualizzare - attraverso campi magnetici - immagini 3D dettagliate anche di organi interni, scheletro e articolazioni. La Risonanza Magnetica (RM) è un esame diagnostico avanzato che permette di ottenere immagini dettagliate degli organi interni, dei tessuti molli e delle strutture ossee, senza l’uso di radiazioni ionizzanti.
Questo esame si basa su un campo magnetico potente e onde di radiofrequenza, che interagiscono con le molecole del corpo per creare immagini ad alta definizione.
Come Funziona la Risonanza Magnetica
Il funzionamento della risonanza magnetica, nel dettaglio, è molto complesso. Il suo principio si basa sull’azione di un grande magnete che genera a sua volta un forte campo magnetico. Questo crea una reazione a livello degli atomi e delle particelle del corpo, producendo attraverso un computer immagini dettagliate e tridimensionali della zona presa in esame.
Durante l’esame, il paziente viene fatto sdraiare su un lettino che scorre all’interno di un grande cilindro magnetico. Il macchinario genera un campo magnetico che allinea temporaneamente i nuclei degli atomi nel corpo; successivamente, impulsi di radiofrequenza li fanno vibrare, e il segnale prodotto viene elaborato dal computer per creare immagini tridimensionali dettagliate delle strutture interne.
Tipi di Risonanza Magnetica
Ma quali sono le differenze tra una risonanza magnetica chiusa, aperta e ad alto campo? Nella risonanza magnetica chiusa, il soggetto viene fatto posizionare all’interno di un tubo, mentre in quella aperta, viene coperta dal macchinario solamente la zona interessata dall’esame. La differenza sostanziale sta proprio nel tipo di strumento in cui viene posizionato il paziente per effettuare l’esame.
- RM Chiusa: La risonanza magnetica chiusa, invece, oltre a funzionare bene per i distretti articolari, è particolarmente dettagliata nell’imaging degli organi vitali, grazie anche alla possibilità di utilizzo di mezzi di contrasto.
- RM Aperta: La RM aperta è una moderna tipologia di risonanza nata dall’esigenza di aiutare alcuni pazienti a sottoporsi in modo sereno e senza stress all’esame diagnostico. La risonanza magnetica aperta è particolarmente indicata per lo studio delle aree del cranio, del midollo spinale, della colonna vertebrale e dell’apparato muscolo-scheletrico toracico.
- RM ad Alto Campo: La RM ad alto campo rappresenta l’ultima evoluzione dei sistemi di risonanza magnetica. Sfruttando i vantaggi di una risonanza aperta, questo modello è stato implementato per acquisire immagini in modo rapido e con alta definizione grazie all’uso di un magnete ad alto campo 1.5 Tesla. Nella nostra struttura utilizziamo solo i migliori macchinari - come la RM ad alto campo 1.5 Tesla.
Durata dell'Esame
L’esame può durare dai 20 ai 60 minuti, a seconda della parte del corpo da esaminare e del tipo di indagine richiesta. Una domanda viene naturale in chi si sottopone a una risonanza magnetica cardiaca: quanto dura? Il tempo è variabile e in genere spazia tra i 30 e i 60 minuti. È importante restare immobili durante la scansione per garantire immagini nitide.
Mezzo di Contrasto
In alcuni casi, può essere necessario l’uso di un mezzo di contrasto, generalmente a base di gadolinio, per migliorare la visibilità di determinati tessuti o anomalie.
La RM cardiaca con MDC prevede quindi la somministrazione al paziente per via endovenosa di una soluzione liquida, solo alcuni minuti prima dell’esame. Si tratta di un metallo raro, così come sono rare e in genere lievi le reazioni da ipersensibilità che può provocare (cefalea, nausea, sensazione di calore sul viso, rash cutanei).
Applicazioni della Risonanza Magnetica
La risonanza magnetica, anche detta RM, è una tecnologia diagnostica che può indagare su numerosi aspetti e problematiche dei nostri distretti corporei. Analizza in maniera ultra-dettagliata i tessuti che sono poco visibili con altri macchinari diagnostici, come l’RX.
Come abbiamo detto, la risonanza magnetica può essere un ottimo strumento di indagine diagnostica per svariati distretti corporei e articolazioni.
La risonanza viene prescritta soprattutto nel settore neurologico, per evidenziare patologie dell’encefalo o del midollo, ma è molto utile anche in campo oncologico per la diagnosi dei tumori. Spesso si ricorre alla risonanza anche in campo ortopedico- per valutare la struttura delle ossa- e in ambito cardiologico per valutare la funzione cardiaca.
Oltre alla struttura del cuore, che analizza con il grado di esattezza più elevato al giorno d’oggi, la CINE-RM permette di visualizzare atrii, grandi vasi e valvole cardiache.
L’artro-Rm è considerata la metodica più completa per la valutazione delle patologie che interessano le articolazioni e consente di individuare con elevata sensibilità e in modo panoramico le eventuali lesioni legamentose o fibrocartilaginee (ad es. Consiste nell’esecuzione di un’indagine RM dopo aver iniettato una soluzione diluita di un liquido di contrasto all’interno dell’articolazione.
Preparazione all'Esame
Prima di essere sottoposti all’esame il personale sanitario si accerterà che non siano presenti pace-maker, clip vascolari e protesi metalliche anche se da diverso tempo la maggior parte dei metalli usati in campo medico sono compatibili con la risonanza magnetica.
Se è prevista RM Addome Inferiore o superiore con mezzo di contrasto, il paziente deve essere a digiuno da almeno 6 ore; l’operatore si accerta, con un breve questionario, che non vi siano allergie al farmaco usato come mezzo di contrasto, che viene somministrato per via endovenosa qualche minuto prima di cominciare l’esame.
Risonanza Magnetica Cardiaca
Anche in questo caso, si applicano al paziente sdraiato sul lettino gli elettrodi per il monitoraggio del battito e le bobine di superficie, attraverso le quali migliora la trasmissione del segnale e dunque la nitidezza delle immagini. Vengono inoltre applicati un frequenzimetro con ossimetria al dito di una mano e lo sfigmomanometro a un braccio, per tenere monitorati i parametri vitali.
C’è una differenza di tipo procedurale: il paziente deve collaborare più attivamente alla buona riuscita dell’esame. Le immagini vengono infatti acquisite durante brevi sequenze di apnea, in cui la persona deve trattenere il respiro per 10-20 secondi.
È possibile anche eseguire una risonanza magnetica cardiaca senza contrasto, soprattutto nei casi in cui l’esame abbia come primo scopo quello di analizzare struttura anatomica, morfologia e movimento del cuore. In questo caso, prima si analizza il cuore in condizioni di riposo, in seguito viene somministrato al paziente un farmaco che mette il cuore nella medesima condizione di uno sforzo fisico oppure di un’emozione molto intensa.
Il paziente si sdraia su un lettino all’interno del macchinario e dovrà seguire le indicazioni fornite dal tecnico di radiologia attraverso un microfono.
No, l’esame è doloroso, né pericoloso.
Pur essendo un esame sicuro e non invasivo, per alcuni soggetti è preferibile astenersi dal sottoporsi all’esame.
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