Range Valori Colesterolo LDL: Guida Completa

Quando si parla di “colesterolo buono e cattivo” si fa riferimento a due parametri ematici del cosiddetto profilo lipidico molto importanti per la salute e il benessere. Il colesterolo è un grasso (o lipide) circolante nel sangue ed è una delle componenti della membrana delle cellule ed è presente nel sangue e in tutti i tessuti.

Le lipoproteine sono strutture molecolari che trasportano il colesterolo nel sangue. Esistono due tipologie principali: le lipoproteine a bassa densità (LDL) e le lipoproteine ad alta densità (HDL).

La misurazione del colesterolo buono e del colesterolo cattivo consiste in un semplice esame di laboratorio che si effettua su un campione di sangue del paziente. È necessario un prelievo sanguigno dopo un digiuno di 9-12 ore. Solitamente, si misurano anche il colesterolo totale e i trigliceridi per un profilo lipidico completo.

Attraverso un esame del sangue è possibile dosare i livelli di colesterolo totale, colesterolo LDL e colesterolo HDL. I valori sono espressi in milligrammi per decilitro (mg/dl) e sono associati a gradi differenti di rischio cardiovascolare.

Che cos’è il colesterolo LDL?

LDL è l’acronimo di lipoproteine a bassa densità (Low Density Lipoprotein). LDL significa lipoproteine a bassa densità (Low Density Lipoprotein) e trasportano il colesterolo dal fegato alle arterie, contribuendo potenzialmente alla formazione di placche. Le LDL sono responsabili del trasporto dell’eccesso di colesterolo dal fegato ai vasi arteriosi, dove lo rilasciano. Questa azione può favorire l’aterosclerosi, per questo il colesterolo legato alle LDL è definito “cattivo”.

Il colesterolo LDL, o colesterolo cattivo, è una delle due principali lipoproteine che compongono il colesterolo totale, insieme all’HDL. L’eccesso di colesterolo LDL è un pericolo per la salute delle arterie perché queste lipoproteine, che trasportano l’eccesso di colesterolo dal fegato alle cellule del corpo attraverso le arterie, possono andare incontro a modificazioni strutturali.

Quali sono i valori ideali del colesterolo cattivo (LDL)?

In un adulto sano, è generalmente considerato ideale un valore di colesterolo LDL inferiore a 130 mg/dl. Tuttavia, questa soglia può abbassarsi in presenza di fattori di rischio cardiovascolare. Valori superiori a 130 mg/dl possono destare preoccupazione.

Secondo le nuove linee guida europee, il livello massimo di colesterolo LDL deve mantenersi uguale o inferiore a 160 se la persona non presenta alcun fattore di rischio. Per i pazienti ad alto e ad altissimo rischio, i nuovi limiti sono ancora più rigidi: il colesterolo LDL non dovrebbe superare 55 (alto rischio) o 40 (altissimo rischio). Prima di raggiungere queste soglie, è considerato comunque utile ottenere in tempi rapidi una riduzione relativa minima pari al 50 per cento del valore di partenza.

Cosa significa avere il colesterolo Ldl alto?

Alti livelli di colesterolo LDL generalmente non causano sintomi particolari. Per questo è importante sottoporsi a controlli periodici, soprattutto in presenza di fattori di rischio. Ecco perché a livelli elevati di Ldl-C nel sangue è associato un incremento del rischio cardiovascolare. Ai suoi valori è infatti legata la probabilità teorica di subire una malattia correlata all'aterosclerosi, come l'angina pectoris, l'infarto miocardico, l'ictus o la claudicatio intermittens.

Ldl-C, viceversa, aumenta nel corso di una gravidanza. I valori ematici di colesterolo Ldl tendono ad abbassarsi momentaneamente dopo un infarto o durante un evento che comporti un forte stress per l’organismo, come possono essere un intervento chirurgico o un incidente. O, ancora, nel corso della fase acuta di una patologia. Per una corretta valutazione clinica del paziente, occorre informare il medico di tutte le terapie farmacologiche che si stanno seguendo.

Un suo eccesso, però, è pericoloso: alti livelli di colesterolo, infatti, rappresentano un fattore di rischio per svariate patologie cardiovascolari. Le malattie di cui abbiamo fatto cenno, nell'insieme, rappresentano la principale causa di morte nel nostro paese e nel resto del mondo industrializzato; la loro eziopatogenesi è quindi oggetto di intense attività di ricerca.

Colesterolo LDL alto cosa fare? In caso di colesterolo LDL alto, è fondamentale consultare il medico per definire un piano terapeutico personalizzato. Questo può includere modifiche dello stile di vita, come dieta e attività fisica, o l'uso di farmaci specifici.

Cosa aumenta il colesterolo cattivo (LDL)?

Diversi fattori possono innalzare il colesterolo LDL, tra cui una dieta poco sana ricca di grassi saturi, sovrappeso e obesità, sedentarietà, fumo, età avanzata, fattori genetici, alcuni farmaci e alcune patologie croniche. Numerosi fattori possono contribuire a innalzare i livelli di colesterolo cattivo. sovrappeso e obesità: sono conseguenza dell’eccesso calorico. sesso: fino all’età della menopausa, le donne sono meno a rischio degli uomini.

Specifichiamo che i fattori ambientali giocano un ruolo importante in tutti i casi di ipercolesterolemia LDL, a prescindere da quanto impattanti siano la componente genetica e quella ambientale.

Esistono infatti alcuni pazienti geneticamente predisposti a sviluppare l’ipercolesterolemia. Si tratta di persone con un difetto genetico a carico del gene del recettore delle LDL, che si trova sul cromosoma 19. La gravità della malattia dipende dal numero di mutazioni. In questi pazienti i valori di colesterolo totale sono compresi tra 600 e 1200 mg/dL e si possono notare depositi di grasso nei tendini e intorno alla cornea dell’occhio (archi cornei).

È importante diagnosticarla correttamente il più presto possibile, anche durante l’infanzia, per minimizzare le conseguenze cardiovascolari a lungo termine.

Come ridurre il colesterolo LDL?

La prima linea d’azione è adottare uno stile di vita sano con dieta equilibrata, attività fisica regolare, peso nella norma, astensione dal fumo e moderazione nel consumo di alcol. L'arma più potente per una prevenzione primaria cardiovascolare è rappresentata dall'adozione di uno stile di vita attivo. Se ciò non è sufficiente, può essere necessaria una terapia farmacologica.

In caso di sovrappeso, o comunque di cattivo rapporto tra massa magra e massa grassa, è importantissimo dimagrire riconquistando il normopeso. Se presente insulino-resistenza o diabete, ripristinare l'omeostasi del metabolismo glucidico. Ridurre al minimo i grassi saturi (inclusi gli idrogenati) e sostituirli con grassi insaturi, sia monoinsaturi (acido oleico omega-9) che polinsaturi a prevalenza di omega-3 e acido alfa-linolenico (omega-6); attenzione, invece, all'acido arachidonico (un altro omega-6, ma ad azione pro-infiammatoria). Anche se si è dimostrato relativamente efficace, se paragonato all'importanza del primo e del secondo punto, anche diminuire l'apporto di colesterolo alimentare può essere utile. Aumentare l'apporto di fibre, lecitine vegetali, fitosteroli e altri antiossidanti.

Quando si parla di ridurre i livelli di colesterolo Ldl, ben chiara deve essere la distinzione tra le persone sane (chiamate a fare prevenzione primaria) e chi invece è già stato colpito da un evento cardiovascolare (prevenzione secondaria). Nel primo caso, l'indicazione riportata nel documento europeo è quella di mantenere l'Ldl sotto i 116 e i 100 (mg/dl). I valori cambiano in base al rischio cardiovascolare individuale, che può essere definito (dagli specialisti) tenendo conto dell'età di un paziente, dell'abitudine al fumo di sigaretta, dei valori di pressione sanguigna, della colesterolemia totale e di un'eventuale diagnosi di diabete. Per stare nei limiti, se si è sani, non servono farmaci.

Molto più rigidi sono invece i nuovi limiti per i pazienti ad alto e ad altissimo rischio. Come tali, si definiscono gli infartuati e coloro che, sebbene in trattamento a seguito di un evento ischemico (a livello cardiaco, cerebrale o periferico), corrono il rischio di subirne un altro entro due anni dal precedente. Nel primo caso, il colesterolo Ldl non dovrebbe superare 55. Ancora più stringente è il limite posto per i pazienti ad altissimo rischio (40).

Che cos’è il colesterolo HDL?

HDL significa lipoproteine ad alta densità (High Density Lipoprotein) e sono coinvolte nella rimozione del colesterolo in eccesso dai vasi arteriosi, trasportandolo al fegato per l’eliminazione. Il colesterolo buono è il colesterolo legato alle lipoproteine ad alta densità (HDL). È detto “buono” perché l’azione delle HDL protegge il cuore e le arterie dall’aterosclerosi, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari. Le HDL agiscono come uno “spazzino” del colesterolo LDL.

Che valore deve avere il colesterolo HDL?

In una persona adulta sana, è considerato ideale un valore di colesterolo HDL maggiore di 55 mg/dl negli uomini e maggiore di 65 mg/dl nelle donne. Valori inferiori a 40 mg/dl negli uomini e a 50 mg/dl nelle donne sono considerati preoccupanti.

Che cos’è il colesterolo HDL basso?

Un colesterolo HDL basso (inferiore a 40 mg/dl negli uomini e a 50 mg/dl nelle donne) è considerato preoccupante perché indica una ridotta capacità di rimuovere il colesterolo in eccesso dalle arterie. Valori bassi di HDL possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari.

Quando il colesterolo HDL è basso, soprattutto in combinazione con livelli elevati di LDL, è un campanello d’allarme per la salute cardiovascolare. Quando i livelli di colesterolo HDL scendono sotto i valori di riferimento (< 40 mg/dL negli uomini e < 50 mg/dL nelle donne), l’efficienza dell’organismo nel rimuovere il colesterolo in eccesso dalle arterie diminuisce sensibilmente. aterosclerosi, un restringimento o ostruzione dei vasi sanguigni che può portare a complicazioni gravi come infarto e ictus. Valori bassi di HDL sono inoltre spesso collegati a fattori di rischio aggiuntivi, tra cui diabete, ipertensione, sovrappeso e sedentarietà.

Che cosa fa alzare il colesterolo buono (HDL)?

L’adozione di uno stile di vita sano è fondamentale per innalzare i livelli di colesterolo HDL. Questo include una dieta sana ed equilibrata, la pratica regolare di esercizio fisico, il mantenimento di un peso corporeo nella norma, non fumare e limitare/eliminare il consumo di bevande alcoliche.

Colesterolo Totale e Trigliceridi

Il colesterolo totale è la quantità totale di colesterolo presente nel sangue, inclusi LDL e HDL. Valori superiori a 200 mg/dl cominciano a essere considerati preoccupanti. Per quanto concerne il colesterolo totale (che corrisponde al colesterolo totale circolante nel sangue, incluso quello LDL e quello HDL), negli adulti, cominciano a considerarsi preoccupanti valori superiori a 200 mg/dl.

I trigliceridi sono un altro tipo di grasso nel sangue; valori superiori a 150 mg/dl negli adulti devono destare preoccupazione.

Quando e Come Controllare i Valori di Colesterolo?

La prima misurazione è consigliata intorno ai 9-11 anni. In assenza di particolari rischi, si raccomanda di ripetere l’esame ogni 5 anni fino ai 45 anni (uomo) e 55 anni (donna), ogni 2 anni fino ai 65 anni, e annualmente dai 65 anni in poi.

La misurazione avviene tramite un semplice esame di laboratorio su un campione di sangue.

Esame del colesterolo LDL, come e dove farlo?

L'esame si esegue tramite un semplice prelievo di sangue. Numerosi laboratori privati offrono check-up completi per la valutazione della salute cardiovascolare e metabolica. In base al tuo profilo e alle tue esigenze, puoi scegliere il pacchetto più adatto.

Tabella dei Valori di Riferimento del Colesterolo

I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa tabella hanno uno scopo puramente informativo. Innanzitutto, bisogna specificare che la valutazione dei valori dipende dalla presenza o meno di fattori di rischio vascolare nel soggetto che effettua il test.

Tipo di Colesterolo Valore Ideale (mg/dL) Valore Preoccupante (mg/dL)
Colesterolo LDL Inferiore a 130 Superiore a 130
Colesterolo HDL (Uomini) Superiore a 55 Inferiore a 40
Colesterolo HDL (Donne) Superiore a 65 Inferiore a 50
Colesterolo Totale Inferiore a 200 Superiore a 200
Trigliceridi Inferiore a 150 Superiore a 150

Ricordiamo agli iscritti che i Piani Sanitari del Fondo Sanimoda prevedono la copertura delle spese sostenute per effettuare il controllo del colesterolo HDL e del colesterolo totale, nell’ambito della prevenzione per figli minori.

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