Curva Glicemica in Gravidanza: Valori e Importanza

La curva glicemica in gravidanza, definita anche con l'acronimo GCT (dall'inglese “Glucose Challenge Test”), è un esame fondamentale per la diagnosi del diabete gestazionale. GCT è l'acronimo di Glucose Challenge Test, un esame indicato per lo screening di diabete gestazionale, noto anche come "curva glicemica in gravidanza". La curva glicemica consiste nella misura della concentrazione ematica degli zuccheri, prima e dopo la somministrazione orale di una certa quantità di soluzione glucosata standard. La curva glicemica in gravidanza è utile per la diagnosi del diabete gestazionale.

Quando si esegue la Curva Glicemica in Gravidanza?

In assenza di fattori di rischio o alterata glicemia a digiuno, l’esame è comunque raccomandato a tutte le donne tra la 24esima e la 28esima settimana di gravidanza. Tuttavia, è importante sottolineare che la sua esecuzione può essere anticipata nel caso in cui sussistano fattori di rischio specifici, come un'elevata massa corporea, una storia familiare di diabete o la presenza di glucosio nelle urine. La curva glicemica è anticipata tra la 16a e la 18a settimana di gravidanza in caso di sovrappeso, scarso controllo del profilo lipidico, pregresso diabete gestazionale e glicemia a digiuno pari a 100-125 mg/dl, all'inizio della gestazione o in passato. Nelle donne a cui è stato diagnosticato il diabete gestazionale, poi, l'esame viene eseguito come controllo, dopo 8-12 settimane dal parto. Le gestanti con diabete pre-gestazionale (cioè pre-esistente alla gravidanza) sono sottoposte, invece, a un monitoraggio metabolico intensivo per controllare attentamente il livello di glucosio nel sangue.

Come si svolge la Curva Glicemica?

L'esecuzione del test è simile a quella vista per l'OGTT, meglio conosciuto come test da carico orale del glucosio, ma con alcune differenze. Ma come si svolge esattamente il test della curva glicemica in gravidanza e quando va effettuato? Il test viene effettuato sempre nelle ore mattutine e attraverso tre prelievi: a digiuno, dopo un’ora e dopo due ore dall’assunzione di una soluzione composta da acqua e da 75 grammi di glucosio puro.

Appena arrivati in laboratorio, viene eseguito un test rapido della glicemia per stabilire se si può procedere all’esame. Per valori uguali o maggiori a 126 mg/dL il test non può essere eseguito. Dopo il primo prelievo, è necessario bere una soluzione contenente 75mg di glucosio disciolti in 300ml di acqua. Per far sì che l’esito dell’esame sia attendibile, è necessario assumere la soluzione in un tempo non superiore ai 5 minuti. La durata complessiva dell’esame è di 2 ore. Dopo la prima ora e allo scadere della seconda ora, infatti, vengono eseguiti altri due prelievi (utilizzando l’ago cannula lasciato in vena). Durante l’attesa è necessario rimanere seduti, senza bere e senza mangiare.

Esistono diverse modalità di esecuzione:

  • GCT con 50g di glucosio: L'infermiere effettua un prelievo per la glicemia basale, quindi si somministra 50g di glucosio. Nell'ora successiva, la paziente deve rimanere seduta, possibilmente rilassata, senza fumare o mangiare. Dopo 60 minuti dal primo sorso si esegue un secondo prelievo ematico.
  • OGTT con 100g di glucosio: L'infermiere esegue un prelievo per la glicemia basale (a digiuno), quindi si fanno assumere 100g di glucosio sciolti in 250-300 ml d'acqua, possibilmente in un breve periodo di tempo e comunque entro i 5 minuti.

Successivamente, verranno effettuati prelievi di sangue a intervalli regolari - tipicamente dopo 1, 2 e 3 ore dall'ingestione della soluzione glucosata - per monitorare come il corpo gestisce l'eccesso di glucosio. È importante sottolineare che durante l'attesa tra un prelievo e l'altro è consigliato rimanere nella struttura sanitaria senza intraprendere attività fisica, al fine di non alterare i risultati del test.

Preparazione per la Curva Glicemica

Una corretta preparazione alla curva glicemica è essenziale per garantire l'affidabilità dei risultati. Non è richiesta alcuna particolare preparazione al test. La preparazione per la curva glicemica in gravidanza inizia dal giorno che precede l’esame perché l’ultimo pasto che viene consumato deve essere equilibrato (occorre evitare eccessi ma anche restrizioni). Il giorno del test, come detto, bisogna presentarsi a digiuno da almeno 8-10 ore.

Ecco alcuni consigli:

  • Presentarsi all'esame a digiuno assoluto (solo l'acqua è concessa) da almeno 8 ore, senza superare le 14 ore.
  • Nei giorni che precedono il test seguire un'alimentazione normalmente equilibrata, senza eccessi calorici o particolari privazioni (ovviamente va evitato l'alcol); si consiglia un'assunzione di almeno 150 grammi di carboidrati al giorno.
  • Evitare sforzi fisici strenui nei due o tre giorni antecedenti il test.
  • E' molto importante anche la preventiva sospensione di eventuali farmaci interferenti con il metabolismo glucidico, secondo i consigli del proprio medico, che dev'essere avvertito per tempo dell'esame (ameno qualche settimana).
  • L'esame si svolge al mattino.

Valori di Riferimento e Diagnosi

I valori di riferimento della curva glicemica possono variare leggermente a seconda delle linee guida mediche adottate. L'interpretazione dei risultati della curva glicemica in gravidanza è un passaggio cruciale per la tutela della salute della futura mamma e del bambino. Per quanto riguarda il classico screening diabete, i valori di riferimento della glicemia sono:

  • <90 mg/dl a digiuno
  • <120 mg/dl dopo 1 ora dal pasto

La curva glicemica sotto carico, invece, viene solitamente effettuata nel periodo compreso tra le settimane 24 e 28. Nei casi in cui il rischio di diabete gestazionale sia elevato (grave obesità, precedente diabete in gravidanza o glicemia a digiuno sopra 125 mg/dl a inizio gravidanza), l’esame deve essere anticipato alla 16° settimana. Per questo test, i valori di riferimento sono:

  • <95 mg/dl subito dopo l’assunzione della soluzione glucosata
  • <180 mg/dl dopo 1 ora
  • <155 mg/dl dopo 2 ore

E’ sufficiente un solo valore alterato in curva per arrivare a una diagnosi di diabete gestazionale.

Per quanto riguarda il diabete mellito gestazionale, la diagnosi viene posta in presenza di 1 o più valori glicemici superiori a:

  • 92 mg/dl a digiuno
  • 180 mg/dl a 1 ora
  • 153 mg/dl a 2 ore

Gestione del Diabete Gestazionale

Nel caso l'OGTT sia positivo, non occorre farne un dramma. Fortunatamente, il diabete gestazionale non è una condizione grave e non vi sono particolari pericoli per il nascituro; tuttavia, dev'essere comunque inteso come un invito pressante ad adottare delle nuove e migliori abitudini di vita: mangiare in maniera sana ed equilibrata, e fare del movimento fisico, se questo è possibile, controllando con regolarità il peso corporeo e i valori glicemici.

Adottare una dieta equilibrata, ricca di nutrienti e povera di zuccheri semplici è il primo passo per mantenere i livelli glicemici sotto controllo. È consigliabile privilegiare cibi a basso indice glicemico, come verdure, legumi, cereali integrali e frutta a basso contenuto di zuccheri. Altrettanto importante è la frequenza dei pasti: suddividere l'apporto calorico in 5-6 piccoli pasti al giorno può aiutare a mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue.

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