La diagnosi delle patologie che interessano l'esofago, lo stomaco e il duodeno può avvenire attraverso diversi esami. Tra questi, la gastroscopia e la RX esofago-stomaco-duodeno rappresentano due approcci differenti con specificità e indicazioni proprie.
RX Esofago, Stomaco e Duodeno con Doppio Contrasto
La RX Esofago con doppio contrasto, o radiografia esofageo, stomaco e duodeno a doppio contrasto, è un esame diagnostico che utilizza i raggi X per rilevare le anomalie che interessano la parte superiore del tratto digerente formato da: esofago, stomaco e duodeno.
La radiografia di esofago, stomaco e duodeno è un esame che viene effettuato per verificare la morfologia e il funzionamento di questi tre organi tramite i raggi X. Viene eseguito con somministrazione di due mezzi di contrasto.
Per eseguire la RX Esofago con doppio contrasto il paziente deve presentarsi a digiuno completo da almeno 8 ore e sospendere l’assunzione di eventuali farmaci. Dopo aver tolto eventuali oggetti metallici al paziente viene iniettato il primo mezzo di contrasto che ha funzione di antispastico.
Subito dopo deve ingerire il secondo farmaco usato per il contrasto, a base di solfato di bario. Non di rado può essere necessario l’impiego di un ulteriore mezzo di contrasto, che a sua volta viene somministrato per via orale. Si tratta di una soluzione a base di sodio bicarbonato e serve ad agevolare la distensione del viscere.
È indispensabile che, mentre i radiogrammi vengono acquisiti, il paziente trattenga il respiro e rimanga immobile. Le diverse manovre necessarie servono per uno studio approfondito della dinamica e della morfologia delle porzioni del duodeno, dello stomaco e dell’esofago.
In alcuni caso so può avvertire una sensazione di disagio nel cambiare posizione sul tavolo radiologico, che è rigido; si tratta, in ogni caso, di un esame non invasivo e indolore. Nei 4 giorni successivi alla rx esofago stomaco duodeno con mdc non bisogna eseguire RX del bacino, del rachide lombare, dell’apparato urinario e dell’addome, perché si vedrebbe ancora la presenza del mezzo di contrasto.
La durata complessiva dell’esame è di circa 25 minuti. Inoltre, se si sospetta una occlusione gastro-intestinale o una perforazione di questo tratto di apparato digerente, è necessario sostituire il bario con il Gastrografin o un altro mezzo di contrasto iodato idrosolubile.
L’esame va eseguito a digiuno dalla mezzanotte precedente se esame programmato al mattino; per gli esami programmati dalle ore 14.00 in poi è necessario il digiuno da almeno 8 ore. Eventuali farmaci possono essere assunti sino a 2 ore prima dell’esame con un po’ d’acqua. Inoltre, è proibito fumare.
Vantaggi e Svantaggi della RX con Doppio Contrasto
- Vantaggi: Metodica non invasiva.
- Svantaggi: Utilizzo di radiazioni ionizzanti, meno accurata della gastroscopia per la visualizzazione di lesioni superficiali.
Gastroscopia: Cos'è e Come Funziona
Cos’è la gastroscopia? La gastroscopia, nome abbreviato dell’esofagogastroduodenoscopia, o EGDS, è un esame invasivo. Attraverso la bocca, oppure meno spesso attraverso il naso, si introduce un sondino flessibile al termine del quale è posta una telecamera con cui osservare le superfici interne dell’esofago, dello stomaco e del duodeno, la porzione iniziale dell’intestino. È l’esame indicato quando c’è un sospetto di patologia di questi organi.
Come si esegue la gastroscopia? La persona si posiziona sul lettino, sdraiata su un lato secondo le indicazioni del personale sanitario. A quel punto viene inserito lentamente il sondino fino ad arrivare al duodeno, poi altrettanto lentamente viene retratto. Durante la procedura il medico osserva sullo schermo la superficie interne degli organi grazie alla telecamera posta sul sondino.
In sala endoscopica, dopo aver parlato con il Medico, le verrà chiesto di firmare il modulo di consenso all’esame. La gastroscopia è una procedura endoscopica invasiva in genere ben tollerata e di breve durata che, in base alle preferenze del paziente, può essere eseguita senza sedazione oppure in sedo-analgesia (sedazione cosciente) oppure in sedazione profonda con assistenza anestesiologica.
Le verrà chiesto di stendersi sul fianco sinistro e di trattenere tra i denti un particolare boccaglio, attraverso il quale verrà introdotto l’endoscopio. L’endoscopio, come spiegato, è dotato di una piccola telecamera all’estremità, che trasmette le immagini a un monitor.
In genere non è un esame rischioso, ma va eseguito con molta cautela nei pazienti con grave insufficienza respiratoria o che hanno recentemente subito un infarto. Durante l’indagine, il medico, se lo ritiene necessario, può prelevare piccole porzioni di tessuto da sottoporre ad analisi istologica. Per questa ulteriore procedura, chiamata biopsia, il medico deve sapere in anticipo se il paziente ha gravi disturbi della coagulazione del sangue o prende farmaci antiaggreganti o anticoagulanti.
La procedura richiede tra i 10 e i 15 minuti. Nelle 8-12 ore precedenti l’esecuzione dell’esame occorre rimanere a digiuno. In molti centri vengono richiesti gli esami della coagulazione del sangue, in previsione di una possibile biopsia.
È preferibile farsi accompagnare, in modo che il medico possa somministrare un sedativo che faciliti e renda meno fastidioso l’esame. La sedazione impedisce al paziente di tornare a casa da solo, in particolar modo se alla guida di una macchina.
L’esame non è doloroso ma può provocare disagio. Prima dell’indagine viene spruzzato in gola un anestetico locale per ridurre il riflesso del vomito indotto dal passaggio del sondino. Se si pensa di avere difficoltà a sostenere l’esame è possibile ricevere un leggero sedativo, più raramente una leggera anestesia, circa 10 minuti prima di iniziare. Durante l’esame si può avvertire un leggero fastidio dovuto all’aria che talvolta il medico deve soffiare attraverso il sondino per distendere le pareti dello stomaco. Dopo l’esame si potrebbe percepire irritazione alla gola e gonfiore allo stomaco. Questi ultimi sono disturbi che scompaiono rapidamente.
Seppur molto di rado, il sondino può accidentalmente danneggiare la parete dello stomaco o dell’esofago. In questo caso è necessario suturare la ferita con un intervento chirurgico. Nei casi in cui si effettua anche la biopsia è possibile che si verifichi un sanguinamento che può essere arrestato nel corso della stessa gastroscopia.
Al termine dell’esame è necessario restare in osservazione? Per quanto? Se la persona è stata sedata viene trattenuta in osservazione per circa 30-60 minuti dopo la fine dell’indagine. Può tornare a casa, accompagnata, quando gli effetti della sedazione si sono attenuati. Se durante l’esame non si sono verificate complicazioni, è possibile tornare alla vita normale. Già dopo 20-30 minuti si può mangiare, prediligendo cibi freddi o a temperatura ambiente soprattutto se sono state fatte biopsie. La gastroscopia è solitamente eseguita in regime ambulatoriale, il che significa che il paziente può andare a casa lo stesso giorno dell’esame.
1. Solitamente, il paziente dovrà astenersi dal mangiare e bere per almeno 6-8 ore prima della procedura. Inoltre, alcuni farmaci possono interferire con l’esame o aumentare il rischio di sanguinamento. Il medico potrebbe quindi richiedere al paziente di sospendere temporaneamente l’assunzione di determinati farmaci, come anticoagulanti o antiaggreganti piastrinici.
2. La gastroscopia viene solitamente eseguita in una sala operatoria o in un ambulatorio appositamente attrezzato. I risultati dell’esame saranno discussi con il paziente dal medico in un appuntamento di follow-up. La gastroscopia è generalmente ben tollerata e rappresenta uno strumento prezioso per la diagnosi e la valutazione delle patologie gastrointestinali.
La gastroscopia transnasale, nota anche come gastroscopia naso-gastrica o esofagogastroduodenoscopia transnasale, è una variante della gastroscopia tradizionale. Uno dei principali vantaggi della gastroscopia virtuale è la sua natura non invasiva, che riduce al minimo il disagio per il paziente e l’esposizione a rischi associati alla procedura endoscopica tradizionale.
Una modesta sensazione di fastidio in gola e di gonfiore allo stomaco possono essere gli unici disturbi residui alla fine della gastroscopia, ma in genere passano velocemente; dopo una decina di minuti sparisce la sensazione dell’anestesia in faringe, e Lei potrà mangiare (salvo diverse indicazioni per situazioni particolari). Il referto dell’esame Le sarà consegnato poco dopo la fine dell’indagine.
Rischi e Controindicazioni della Gastroscopia
La gastroscopia è generalmente considerata una procedura sicura e ben tollerata, ma come qualsiasi procedura medica, può comportare alcuni rischi e controindicazioni.
- perforazione - in casi rari, l’endoscopio può causare una perforazione nella parete dell’esofago, dello stomaco o dell’intestino tenue.
- sanguinamento - durante la biopsia o altri trattamenti endoscopici, potrebbe verificarsi un sanguinamento, soprattutto se sono presenti ulcere o lesioni nella mucosa del tratto gastrointestinale.
- problemi di coagulazione del sangue - pazienti con disturbi di coagulazione o che assumono farmaci anticoagulanti potrebbero essere a rischio di sanguinamento durante la procedura.
Il medico eseguirà una valutazione approfondita della storia medica del paziente e delle condizioni cliniche prima di programmare una gastroscopia. Possibili, anche se rare, sono le complicanze cardiache (tipo aritmie) o polmonari (da inalazione di materiale rigurgitato), sempre in soggetti predisposti. L’eventuale sedazione cosciente o profonda comporta qualche rischio aggiuntivo (esempio modesta depressione respiratoria…).
Gastroscopia con Videocapsula
La gastroscopia con videocapsula, nota anche come videocapsula endoscopica, è una tecnica avanzata per l’esame del tratto gastrointestinale.
Quando Scegliere l'Uno o l'Altro Esame
La scelta tra gastroscopia e RX esofago-stomaco-duodeno dipende dal sospetto diagnostico e dalle condizioni del paziente. La gastroscopia è preferibile in caso di sospetto di lesioni mucose, necessità di biopsie o ricerca di Helicobacter pylori. La RX può essere utile come esame di screening o in pazienti con controindicazioni alla gastroscopia.
