Radiografie Dentali a Livorno: Prezzi e Tipologie

Il costo di una radiografia ai denti è essenziale per pianificare le tue visite dal dentista. Un dentista non può procedere con una terapia se non ha ben chiaro il quadro della situazione.

E le radiografie permettono di evidenziare problemi non visibili all’esame clinico come una carie che si forma tra i denti o infezioni presenti sotto una radice. Prima di eseguire qualunque tipo di intervento dentale è sempre consigliabile conoscere le caratteristiche di ogni dente. I trattamenti dentistici, di qualunque natura essi siano, richiedono molta precisione per garantire al paziente il risultato migliore.

Oggi siamo in grado di ottenere molte informazioni esponendo il paziente a una minore quantità di radiazioni ionizzanti. In radiologia la tecnica di diagnostica per immagini utilizzata si basa sull’interazione tra un fascio di fotoni (raggi X) diretti da una sorgente verso un ricettore, e la materia interposta (corpo biologico).

Il paziente si posiziona in corrispondenza dell'apparecchiatura radiografica, rimuovendo oggetti metallici (collane, anelli, piercing). L'esame è non doloroso, non invasivo e di breve durata. È importante sapere che le radiazioni delle radiografie sono ridotte significativamente rispetto agli anni passati e le nuove tecnologie hanno ridimensionato ulteriormente i rischi per l'organismo.

Tipologie di Radiografie Dentali

Esistono diverse tipologie di radiografie dentali, ognuna con specifiche indicazioni:

  • Radiografia Endorale: Permette la visione dettagliata di una specifica zona. Le radiografie endorali ai denti vengono effettuate con macchine diverse in base alla necessità: ideale avvalersi di nuovo macchinario per radiografie digitali al singolo dente con il minimo dosaggio di radiazioni. E anche questo è un valore aggiunto.
  • Ortopantomografia (Panoramica Dentale): È una tecnica radiografica che fornisce un'immagine completa su un'unica radiografia. Vengono compresi i denti, le arcate dentarie, le ossa mandibolari e mascellari e i seni mascellari. Permette di visualizzare lo stato delle arcate dentarie, dell'osso mandibolare e mascellare e l'eventuale presenza di cisti o granulomi.
  • Sistematica Radiografica: È un insieme di 16 radiografie endorali che analizzano nel modo più dettagliato e preciso possibile tutti gli elementi dentari. Queste radiografie per quanto precise sono comunque indagini bidimensionali.
  • TAC Cone Beam: Si tratta di un'indagine radiologica che ha rivoluzionato la diagnostica dentale e maxillo facciale, rendendo possibile la ricostruzione tridimensionale delle strutture anatomiche. La tecnologia alla base la rende superiore alla TC tradizionale in termini di maggior definizione delle immagini. In questo caso possiamo sfruttare immagini 3D ad altissima precisione sempre con un bassissimo dosaggio di radiazioni. Infatti una delle peculiarità dei macchinari moderni è la possibilità di eseguire scansioni di porzioni molto limitate della bocca, anche di soli 3 elementi dentari.

Quando è Indispensabile una Radiografia Odontoiatrica?

Ci sono situazioni in cui la radiografia odontoiatrica è indispensabile. Ad esempio, per diagnosticare carie nascoste, infezioni radicolari o per pianificare interventi di implantologia o estrazione dentale.

Prezzi Medi delle Radiografie Dentali

I prezzi delle radiografie dentali possono variare in base al tipo di esame e alla struttura in cui viene eseguito.

Volendo dare un’idea di prezzo, il costo di un’otturazione semplice si aggira intorno agli 80 euro fino ad arrivare a 250 euro per i casi più complessi. Nonostante le difficoltà a determinare un prezzo di un’otturazione dentale per il processo curativo di una carie abbiamo deciso di riportare qui il costo di una carie e i fattori che lo determinano.

Da aggiungere che spesso, a chi chiede quanto costa curare una carie a un bambino e si aspetta magari prezzi inferiori, viene spiegato che invece in tal caso i prezzo possono lievitare a causa della durata, in genere più lunga, della seduta che spesso risulta anche più complessa.

Qui sotto una tabella con i prezzi medi nazionali:

Tipo di Trattamento Prezzo Medio Fattori Determinanti
Otturazione Semplice 80 - 250 € Complessità del caso, materiali utilizzati
Carie Profonda (con devitalizzazione) Variabile Stato di evoluzione della carie, necessità di corona dentale

Carie: Prevenzione e Trattamento

Almeno una volta nella vita a tutti è capitato di andare dal dentista e chiedersi quanto costa curare una carie. La domanda è lecita, ma non sempre è facile rispondere con esattezza. Spesso i prezzi possono variare. Ci possono essere delle carie profonde, interdentali, situate in angoli difficili della bocca e con delle complicazioni che non possono essere preventivate con semplicità.

Si può evidenziare clinicamente mediante l’uso di uno specillo se si trova sulla superficie occlusale del dente o mediante radiografia endorale se si sviluppa tra dente e dente. Man mano che progredisce e arriva alla polpa del dente, provoca un forte dolore ai denti, che visivamente presentano una specie di “buco” scuro contenente materiale rammollito. Bisogna ricordare che la carie ha la forma di una piramide e quello che vediamo è solo la punta della piramide.

Quando la carie raggiunge la polpa e causa dolore spontaneo il dente deve essere devitalizzato. Vuoi evitare che questo avvenga? Uno dei principali punti che spesso affrontiamo in studio: l’otturazione dal dentista è cara. Questo può essere relativo, in ogni caso il costo della cura ai denti ha un motivo: attraverso questo passaggio (l’otturazione) si prevengono problemi molto più gravi ma deve essere svolto a regola d’arte.

D’altro canto, nella maggior parte dei casi, la colpa della nascita del problema è legata al paziente. La formazione della carie si lega alla scarsa igiene orale. Il costo del trattamento della carie dentale è variabile e ad incidere sul prezzo finale è lo stato di evoluzione della malattia. L’abilità e la professionalità dell’operatore possono incidere sul prezzo.

La prima cosa però che il paziente deve valutare è se il dentista usa la diga di gomma per eseguire l’otturazione della carie. L’otturazione avrà una durata inferiore nel tempo e si infiltrerà molto più facilmente.

Come dicevamo, il trattamento della carie varia in base allo stato in cui si trova la patologia. Se la carie è arrivata a livello della polpa è necessario devitalizzare il dente e in alcuni casi proteggerlo con una corona dentale. Quanto costa curare una carie? A prescindere dalla risposta, il modo migliore per risparmiare è semplice: evitare che sorgano questi problemi. Ma anche lavando i denti 3 volte al giorno, mettendo in pratica tutte le attività necessarie per una corretta igiene orale come l’uso del collutorio e il filo interdentale.

C’è altro? La carie si può prevenire con il fluoro in un procedimento che può iniziare dalla prima infanzia, o ancora prima. Assolutamente no, la carie infatti si previene anche con una corretta igiene orale domiciliare, la pulizia dei denti professionale e la sana alimentazione.

Estrazione Dentale: Quando è Necessaria

Il dente viene rimosso dall’apparato di supporto parodontale, più precisamente dal processo alveolare, la struttura ossea in cui alberga, qualora esso non possa essere riabilitato e mantenuto tramite riabilitazioni restaurative ed endodontiche (devitalizzazione, otturazione protesi dentaria). Inoltre, i terzi molari (meglio conosciuti come denti del giudizio), ad eccezione degli altri denti, possono essere estratti anche in assenza di patologie e dunque per motivi preventivi.

Estrazione: quando è consigliata

Ad eccezione dei denti del giudizio, le condizioni principali per quali avviene l’estrazione di un elemento dentale sono:

  • Gravi lesioni cariose non recuperabili: la lesione cariosa è talmente ampia, con interesse anche di porzioni radicolari, che con un’otturazione o protesi non è recuperabile.
  • Granulomi o cisti non curabili tramite trattamento endodontico ortogrado o con apicectomia (rimozione parte finale della radice di un dente); anche in questo caso, l’estrazione è indicata, poiché la lesione non è trattabile.
  • Denti fratturati: fratture soprattutto verticali, che non possono essere recuperate.
  • Parodontite avanzata; in questo caso l’estrazione di uno o più elementi potrebbe frenare un peggioramento della malattia parodontale.
  • Affollamento dentale.
  • Denti soprannumerari.
  • Inclusione dentale totale e/o parziale; quando il dente è totalmente o parzialmente intrappolato nell’osso, potrebbe essere consigliata l’estrazione.
  • Mancata caduta dei denti decidui (da latte); quando un dente da latte tarda a cadere e ostruisce la via eruttiva dei denti permanenti corrispondenti.
  • Chemio-radioterapie che richiedono l’estrazione di un dente.

Estrazione dente del giudizio

I denti del giudizio rappresentano un caso particolare, in quanto possono essere estratti a scopo preventivo. Potrebbe accadere che i denti del giudizio non trovino lo spazio necessario per la loro eruzione e che quindi il dentista ne consigli l’estrazione. I terzi molari potrebbero posizionarsi non correttamente, spuntare storti o solo parzialmente. Oltre a poter provocare fastidi, questi possono essere di ostacolo all’igiene orale domestica quotidiana, causando carie o altre patologie.

In questo caso, sarà l’odontoiatra a valutare la situazione e ad indicare se l’estrazione sia l’opzione migliore.

Prepararsi all’intervento

Per valutare lo stato di salute del cavo orale, il dentista fa una valutazione, supporta da radiografie e/o ortopantomografie. In questa fase, il paziente comunicherà all’odontoiatria sue eventuali allergie a farmaci o materiali, malattie (pregresse o in corso) e/o l’eventuale stato interessante (gravidanza presunta o in atto). In aggiunta, è consigliabile che il paziente riferisca se sta assumendo farmaci.

Per prevenire eventuali complicanze post-intervento, è consigliato effettuare un’accurata pulizia del cavo orale, utilizzando collutori medicati-disinfettanti (come la clorexidina). Inoltre, potrebbe essere prescritta dal dentista una terapia antibiotica prima dell’intervento, a titolo precauzionale, al fine di minimizzare il rischio di infezioni, in caso di indebolimento del sistema immunitario, in caso di predisposizione alle infezioni.

Estrazione: come avviene

L’estrazione dentale può avvenire secondo due modalità.

  • Estrazione semplice: viene eseguita su un dente erotto e non particolarmente distrutto. Dopo aver eseguito l’anestesia, si ricorrere all’estrazione tramite strumenti specifici quali leve e pinze da estrazione, che determinano la mobilizzazione del dente (lussazione) e l’estrazione dall’alveolo.
  • Estrazione chirurgica: si intende l’estrazione eseguita su denti inclusi o non facilmente accessibili. In questo caso, è necessario incidere la gengiva per creare un ingresso dal quale accedere al dente. Potrebbe essere necessario anche rimuovere tessuto osseo intorno al dente da estrarre.

Principalmente, l’estrazione dei denti prevede le seguenti fasi:

  1. Accertamento delle condizioni del dente e del suo stato di salute.
  2. Somministrazione dell’anestesia locale, salvo che le condizioni non impongano altre tipologie di intervento.
  3. Estrazione tramite strumentazione apposita.
  4. Sutura qualora fosse necessaria dopo l’estrazione il chirurgo odontoiatrico potrebbe ricorrere all’utilizzo di punti di sutura assorbibili o meno, al fine di favorire la guarigione della ferita chirurgica post-estrazione.
  5. Informazioni post-trattamento: vengono fornite tutte le informazioni necessarie per la gestione della ferita nei primi giorni, post-intervento.

Come comportarsi dopo l’estrazione

Dopo l’intervento è consigliato prestare attenzione ad alcuni accorgimenti.

Le domande più comuni:

  • Quando è consigliata l’estrazione di un dente? L’estrazione dentale è consigliata qualora l’elemento dentale non possa essere curato o salvato tramite metodi conservativi quali la devitalizzazione e l’otturazione, tranne nel caso dei denti del giudizio.
  • Quando si estrae un dente del giudizio? È consigliabile estrarre i denti del giudizio qualora fossero posizionati in maniera errata o inclusi, poiché potrebbero ostacolare l’adeguata igiene orale domestica quotidiana.
  • Come comportarsi dopo un’estrazione dentale? Dopo un’estrazione dentale è consigliato prestare attenzione ad alcuni accorgimenti quali: ingerire alimenti morbidi, limitare l’attività fisica, non fumare, evitare la zona dell’estrazione durante le pratiche d’igiene orale domestica quotidiana.

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