Il "friscalettu" è un flauto tradizionale siciliano, e questo articolo ne esplora la storia, la costruzione e il restauro, con un focus sulle tecniche di costruzione e i materiali utilizzati.
La Tradizione del Friscalettu in Sicilia
Un virtuoso del "friscalettu" siciliano è Salvatore Ferlito, di Avola (Sr), abile suonatore di pianoforte, fisarmonica, tamorra e soprattutto "Friscaletto".
Michele Orlando, palermitano, ha costruito un friscalettu intarsiato in maniera stupenda, seppur un poco stonato, ma intonabilissimo lo stesso.
Tecniche di Costruzione
I modelli di flauto sono diversi. Il più diffuso è la "versione in canna della ciaramella", in Sol, con otto fori anteriori e uno posteriore. Ci sono poi versioni in Re, con sei fori anteriori e uno posteriore, strumenti in Sol con sette fori anteriori e due posteriori ed anche in Do, con 7+2 fori.
Personalmente ne costruisco uno ogni volta che si verifica la coincidenza di avere un attimo di tempo libero e la mente anch'essa libera da impegni, preoccupazioni, affanni. Farli mi diverte, rilassa, inorgoglisce. Regalarli mi riempie di gioia! Specie a persone competenti.
Ogni flauto "è una storia a parte", perché ogni canna è diversa dall'altra.
Una curiosità: anche se non si vede molto bene dalla foto, sembra che la canna sia stata usata alla rovescia, cioè a testa in giù, rispetto a come naturalmente cresce!
È vero Giancarlo; acutissima osservazione, l'ho usata al contrario, per ottenere un leggero effetto conico a scendere.
Materiali Utilizzati
I flauti sono sempre del tipo zeppato, con zeppa di olivo, faggio, od altro. In passato era spesso usata la zeppa piatta, che però più spesso della "tonda" doveva essere sostituita, perché "seccando" perdeva spessore e si "allentava".
Ho sentito parlare dell'uso di cera per impermeabilizzare il legno, ma i costruttori che ho avuto modo di conoscere ed anche io personalmente, preferiamo ungere l'interno della canna e la zeppa, con olio di oliva.
Il nodo conferisce una maggiore rigidezza e resistenza allo schiacciamento del "cifello", per verificarlo basta provare a schiacciare un pezzo di canna senza nodo ed un'altra con il nodo!
L'oleandro è di tradizione siciliana ed è tossico, ma come giustamente sottolineavi tu anche il fico è tossico.
La Zeppa: Un Elemento Cruciale
Per me la parte più difficile è sempre stata proprio la realizzazione della "zeppa, forse perché da assoluto autodidatta sono andato per tentativi ed errori, che ancora faccio (tanti). Per il sughero trovo solo una grossa limitazione: se devi ridurne molto le dimensioni si "sbriciola" facilmente e rischi di vanificare il lavoro fatto. Io, ad esempio mi impicco sempre in questa fase... che attrezzi usate di solito?
Alfò, però ti prego... non usare il sughero!!! La cera poi è una mano santa anche per le imperfezioni del legno (che a differenza del sughero) non si "automodella" nell'imboccatura della canna.
I costruttori che usavano il taglio curvo erano considerati più bravi!
Una tra le cose che mi rimane ostica nel collocare la zeppa è il taglio. Poi utilizzo una limetta triangolare per creare l'invito (interno) sulla parte superiore del becco della canna ed ottenere la parte superiore della "canaletto" di imboccatura. Così facendo ottengo una finestrella rettangolare.
Aneddoti e Curiosità
Il nome locale è "cefille" (pronuncia: cfill", senza le e). Ne ho appreso la tecnica di costruzione da uno zio di mia madre, ormai morto, di nome Aquilio Cistriani, che era anche un bravo suonatore di organetto. Questa è una coincidenza ricorrente dalle nostre parti. Perché? Perché per accordare il flauto, bisognava comunque partire da un'altro strumento, che dava la nota campione.
Proprio la diffusione dell'organetto e della fisarmonica, ha relegato il flauto e la zampogna al ruolo di strumento marginale. E poi, diciamolo pure, molti, sbagliando, si vergognavano di strumenti di origine così umile, come zampogna e "cifello". Suonare l'organetto era molto più agevole, meno faticoso, si poteva cantare suonando ed addirittura ballare. È famoso il ballo che i suonatori di organetto fanno suonando, mettendo lo strumento dietro la schiena della ragazza.
C'era un'epoca in cui costruire uno strumento era l'unica maniera di fare "musica", e la musica-canto-danza era un modo, per entrare in contatto con il soprannaturale!
Raccolta delle Canne
Della raccolta delle canne, abbiamo detto molto in numerose altre occasioni ed altri posti. -Per il centro Italia, la data ideale per la raccolta, quest'anno, è il 30 Gennaio, ma il periodo buono va dal 22 Gennaio, al 7 Febbraio. -La vicinanza di corsi d'acqua, la posizione interna o esterna al canneto, la crescita...
Anche per me si avvicina il momento della raccolta. Intanto (purtroppo saltuariamente) continuo a zufolare nel tuo fantastico ciufill ed ogni volta ne apprezzo le qualità sonore rispetto alle mie creazioni. L'unico neo è la tonalità che mi impedisce di associarlo facilmente ad altri strumenti se non con acrobazie cromatiche.
Allora... a Fiumara Grande, dalle ore 14 fino al tramonto: stage di raccolta canne, approfittando del periodo ottimale e della luna calante Edoardo Morello tenterà..
L'Importanza della Condivisione del Sapere
È certamente anomalo che un'intenditore e abile costruttore, quale tu sei, metta a disposizione il suo "sapere". Tu hai già spiegato più volte il perché lo fai, e sinceramente credo di condividere in pieno il tuo punto di vista. Tornando ai "ciufille" credo che esistano delle misure standard entro le quali giocare con l'intonazione. Come d'altra parte esisteranno le famose "regole d'oro" : la distanza del primo foro dalla finestrella, le dimensioni della stessa, la distanza tra i fori etc..etc... È bello anche scoprirli strada facendo.
Tabella riassuntiva delle date ideali per la raccolta delle canne (Centro Italia)
| Periodo ideale | Date |
|---|---|
| Data ideale | 30 Gennaio |
| Periodo buono | Dal 22 Gennaio al 7 Febbraio |
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