L'esame radiologico è un'indagine diagnostica che prevede l'utilizzo di particolari onde elettromagnetiche, i raggi X, in grado di attraversare il corpo umano e di essere misurati da un sistema fotosensibile (analogamente ad un sistema fotografico).
Il differente grado di attenuazione del fascio radiante nei vari tessuti permette di ottenere immagini del corpo umano, sia dello scheletro che dei tessuti molli. Poiché le radiazioni, seppur in modo limitato, sono dannose per il corpo umano l'esame é da effettuarsi solo quando il beneficio previsto sia superiore al rischio biologico.
L’immagine radiografica, composta da aree colorate in diverse tonalità dal bianco al nero, è la rappresentazione della diversa capacità dei tessuti corporei di resistere all’attraversamento dei raggi X. I tessuti che resistono maggiormente all’attraversamento dei fotoni tendono al bianco.
Più precisamente, le ossa assorbono la maggior parte delle radiazioni e nelle immagini di un RX torace normale appaiono bianche, mentre l’aria, lasciando passare tutti i raggi X, appare nera.
L'esame va quindi giustificato per cui é sempre necessaria una prescrizione medica. In particolare per le donne in età fertile si consiglia l’esecuzione dell’esame in periodo mestruale.
Attualmente le tecniche RX producono un’immagine digitale che viene scannerizzata (computed radiography) o elaborata tramite un rilevatore (digital radiography). Anche se si parla ancora di “lastra” radiografica nell’uso comune, oggi i risultati dell’esame vengono consegnati al paziente in formato digitale, generalmente su CD e DVD.
Radiografia Diretta dell'Addome (RX Addome)
Per esame “diretto” dell’addome si intende uno studio radiografico senza uso di mezzo di contrasto.
La radiografia diretta dell’addome, (RX DA), è uno degli esami radiologici più richiesti in pazienti con dolore addominale acuto che necessitano di una diagnostica rapida d’urgenza; ciò è dovuto al costo relativamente basso, alla rapidità e facilità d’esecuzione rispetto ad altri esami, più specifici ma più complessi, come la tomografia computerizzata e la risonanza magnetica.
L’esame diretto è utile nei casi di calcolosi, soprattutto renale o delle vie urinarie, o nei casi di alterazioni della canalizzazione intestinale. È l’esame di primo livello in urgenza nei casi di occlusione, di volvolo (torsione di anse intestinali), di perforazione intestinale o per la ricerca di corpi estranei ingeriti accidentalmente.
L’esame radiologico è di facile esecuzione, non invasivo e sicuro. Gli effetti delle radiazioni sull’organismo sono ormai noti e noti sono anche i potenziali rischi, ma le dosi di radiazioni adoperate oggi per eseguire l’esame e il tempo di esposizione si sono ridotti significativamente rispetto agli anni passati con un vantaggio per i pazienti.
L'esame dura circa 5 minuti.
L’esame radiografico dell’addome è un esame sicuro e non doloroso, non sono richieste particolari norme di preparazione tranne quando viene effettuato per cercare la presenza di calcoli; in questo caso è opportuno che il paziente eviti di mangiare cibi ricchi di fibre.
N.B. No, la radiografia addome o RX addome non richiede il digiuno (problema che ovviamente non si pone nelle urgenze/emergenze). Quando l’RX è programmata per la ricerca di calcoli, è consigliabile non ingerire, nelle 24 ore precedenti l’esame, cibi che fermentano nell’intestino.
Il paziente può tenere indossati gli slip, la maglietta intima (di cotone e priva di eccessivo pizzo) e le calze.
Esempi di condizioni rilevabili tramite RX addome diretto:
- Pneumoperitoneo: è un termine che indica la presenza di aria nel peritoneo, la membrana che avvolge gli organi addominali. È una condizione sempre patologica, perché nel peritoneo sano l’aria non è mai presente.
- Ostruzione colica: Diffusa voluminosa dilatazione gassosa delle anse coliche con livelli idroaerei. Approfondimento con TC addome Diagnosi differenziale: - neoplasia del colon - volvolo intestinale - malattia diverticolare.
- Ileo paralitico: Diffusa distensione gassosa delle anse intestinali.
- Diverticolite perforata: Falce d'aria libera sottodiaframmatica bilaterale più accentuata a livello dell'emidiaframma di destra.
- Livelli idroaerei: Esame eseguito con paziente in ortostatismo. Distensione delle anse intestinali con molteplici livelli idroaerei.
- Corpi estranei: Pasticca (integratore di calcio) in cavità gastrica. Corpo estraneo ovalare ad elevatà densità proiettivamente in ipocondrio sinistro riferibile a pasticca in cavità gastrica.
Anatomia proiettiva RX addome
- Viola: Fegato
- Rosa: Milza
- Verde: 11a costa sinistra
- Arancione: Reni
- Rosso: Muscolo psoas
- Marrone: Processo spinoso di L1
- Azzurro Chiaro: Peduncoli di L3
- Nero: Processi trasversi di L3
- Giallo: Corpo vertebrale di L4
- Blu Scuro: Vescica
- Verde tratteggiato: Percorso usuale dell'uretere (non visibile normalmente)
- Bianco tratteggiato: Articolazione sacroiliaca sinistra
Urografia
L'urografia è una procedura radiologica che consente di valutare l'apparato urinario dal punto di vista morfologico e funzionale. L'urografia si avvale di un mezzo di contrasto (generalmente una soluzione iodata) che consente di valutare con precisione le strutture dell'apparato urinario.
L'agente di contrasto viene poi rimosso dal flusso sanguigno attraverso i reni e l'urina da essi prodotta.
Prima della procedura potrebbe essere necessario un esame del sangue per verificare la corretta funzionalità renale (creatinina, azotemia ecc.). Il paziente deve informare il medico se soffre di allergie, in particolare ai mezzi di contrasto.
Prima della procedura, potrebbe essere richiesto al paziente di non mangiare per diverse ore e di assumere alcuni lassativi per un giorno o due.
Il paziente si trova in posizione supina su un tavolo d'esame. Viene eseguita una prima radiografia frontale dell'addome. Il mezzo di contrasto viene, quindi, iniettato in una vena del braccio o della mano.
Durante i successivi 30-60 minuti, a determinati intervalli di tempo (indicativamente ogni 5 minuti), sono raccolti dei radiogrammi dell'area renale. Ogni volta che deve essere rilevato un radiogramma, viene chiesto al paziente di trattenere il respiro.
Le immagini radiografiche mostrano il mezzo di contrasto mentre viaggia, durante diverse fasi, attraverso il sistema urinario. Subito dopo la somministrazione del mezzo di contrasto, questo viene filtrato attraverso la corteccia renale.
Ad un intervallo di 3 minuti, sono visibili i calici e la pelvi renale. A 9-13 minuti, il contrasto comincia a svuotarsi negli ureteri e a recarsi nella vescica, che comincia a riempirsi.
Dopo circa 10 minuti dall'iniezione del mezzo di contrasto, il medico può eventualmente applicare la compressione della zona addominale inferiore, per provocare la distensione del tratto urinario superiore e valutare determinate condizioni (la manovra è controindicata nei casi di ostruzione).
Per visualizzare la vescica correttamente, viene chiesto al paziente di svuotare la vescica prima di raccogliere l'ultima immagine radiografica.
Dopo l'iniezione del mezzo di contrasto è possibile sperimentare un sapore metallico in bocca ed una sensazione di formicolio o di calore (simile alle vampate). Alcune persone manifestano senso di malessere generalizzato, mal di testa, nausea o vomito.
In un piccolo numero di casi, può verificarsi una reazione allergica al mezzo di contrasto utilizzato nella prova. I sintomi possono essere lievi (per esempio, eruzione cutanea pruriginosa e lieve gonfiore delle labbra).
Manifestazioni più gravi comprendono: arresto cardiaco e collasso a causa della pressione del sangue estremamente bassa, difficoltà respiratorie e altri sintomi di uno shock anafilattico.
Durante l'urografia endovenosa, il paziente viene esposto ad una quantità molto limitata di radiazioni, quindi non è suscettibile ad alcun danno. L'insufficienza renale acuta è una complicanza rara dell'urografia endovenosa.
Indicazioni per l'urografia:
- Emergenza: Questa procedura viene eseguita su pazienti che si presentano al pronto soccorso con sintomi suggestivi di una grave condizione urologica su base ostruttiva, come una forte colica renale accompagnata da ematuria. In questa circostanza, il medico può sospettare un calcolo renale, che sta causando l'ostruzione del sistema urinario.
- Routine: Questa procedura è più comune per i pazienti che presentano un'inspiegata ematuria microscopica o macroscopica.
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