Il ginocchio è un'articolazione situata nella parte mediana della gamba.
Componenti Anatomiche del Ginocchio
Il ginocchio è composto da diverse strutture fondamentali:
- Ossa: Non sempre l’articolazione del ginocchio si sviluppa in modo corretto, ed è la ragione per cui le gambe appaiono “storte”.
- Legamenti: Strutture fibrose di sostegno che rendono stabile l’articolazione.
- Menischi: Strutture cartilaginee che danno fluidità ai movimenti. Sono due, uno mediano e uno laterale, strategicamente situati tra il femore e la tibia permettendone lo scivolamento l’una sull’altra senza traumi.
- Muscoli: Come i legamenti, anche i muscoli che si collegano al ginocchio ne garantiscono la stabilità, forniscono sostegno e naturalmente spinta al movimento.
Deformità del Ginocchio
Le deformità che possono colpire le ginocchia durante lo sviluppo sono due: ginocchio varo (gambe da fantino o ginocchia a O) e ginocchio valgo (o gambe a X).
Ginocchio Varo
Si tratta di una deviazione assiale della parte inferiore della gamba verso l’esterno, perché tibia e perone non essendo allineate, formano un angolo ottuso aperto verso il ginocchio dell’altra gamba. Visivamente questa deformazione si evidenzia per dare alle gambe il tipico aspetto ad arco. Il problema insorge dopo i 36 mesi di età del bambino, perché prima di questa fase della sua crescita è perfettamente normale che le gambette siano un po’ arcuate. Questo difetto può essere più o meno accentuato, e le cause non sono quasi mai evidenti, a meno che la deviazione non sia conseguenza di un trauma (es. una frattura), o di una malattia ossea (es. rachitismo).
Ginocchio Valgo
Difetto speculare rispetto all’altro. In questo caso la deviazione di tibia e perone è verso l’interno e per tale ragione le gambe assumono la classica forma a X. A differenza del ginocchio varo, il valgo non si può definire come tale prima dei 7 anni di età, perché fino a questa fase di crescita è normale che tibia e perone siano un po’ spostate verso l’interno.
Come Intervenire
Le deviazioni delle ginocchia si possono correggere? Dipende. In età infantile o giovanile, se i due difetti sono lievi, può essere sufficiente l’uso di calzature con plantari anatomici su misura e la ginnastica. Se, però, valgismo o varismo sono di grado severo, allora si può ricorrere alla chirurgia.
Patologie e Lesioni Comuni del Ginocchio
Il ginocchio, come anticipato, è un’articolazione per natura soggetta a usura e microtraumi, ma quanto più la sollecitiamo - ad esempio facendo attività sportiva intensa o svolgendo lavori pesanti - tanto maggiori saranno i rischi di comprometterne l’integrità. Va però subito chiarito che la sedentarietà è altrettanto deleteria per muscoli, ossa e legamenti, quanto sforzi eccessivi.
Artrosinovite
È l’infiammazione della membrana sinoviale che avvolge l’articolazione. Colpisce tipicamente i bambini e la causa è quasi sempre di natura infettiva. I sintomi sono gonfiore e arrossamento del ginocchio, accompagnati da dolore.
Osteocondrosi
Si manifesta durante la crescita, in età adolescenziale. La parte anteriore del ginocchio appare dolorante e infiammata, e la causa è da riscontrarsi in un difetto nella strutturazione delle cartilagini dell’articolazione che ancora non si sono trasformate in osso. Non a caso l’osteocondrosi in genere si risolve fisiologicamente una volta che lo sviluppo dell’apparato locomotore sia completato.
Osteocondrite
Anche in questo caso parliamo di una patologia che insorge in età giovanile, ma probabilmente per cause genetiche. Il sintomo è il dolore al ginocchio con difficoltà nel movimento, provocato da una insufficiente ossigenazione del tessuto cartilagineo. In pratica l’area non viene irrorata di sangue nella quantità corretta e così la porzione di cartilagine tende a staccarsi dalla sua sede e a formare una sorta di nodulo duro che si “incastra” nell’articolazione (tofo articolare).
Sindrome della Bendelletta Ileo-Tibiale
Infiammazione dei tendini della parte destra dell’articolazione. Di solito è provocata da sforzi ripetuti effettuati senza opportuno riscaldamento che generano microtraumi lesionando il tendine o alcune sue fibre. I sintomi sono tipici di ogni infiammazione: dolore, gonfiore, difficoltà nei movimenti. La cura consiste in riposo (fondamentale!) ed eventualmente nell’assunzione di farmaci antinfiammatori.
Tendinite Rotulea
Come intuibile, si tratta dell’infiammazione del robusto tendine rotuleo dovuta a microlesioni nelle sue fibre, in genere conseguenza di sforzi ripetuti e sollecitazioni dell’articolazione. Non è un caso se ne siano colpiti con maggiore frequenza gli sportivi, ad esempio i giocatori di pallacanestro o di pallavolo. Il sintomo principale è il dolore, che compare soprattutto quando si piega il ginocchio. La cura? Consiste nello stare a riposo astenendosi da allenamenti o sollecitazioni del ginocchio infiammato, assunzione eventuale di antinfiammatori, uso del ghiaccio per calmare il dolore e attenuare il gonfiore.
Spostamento o Lussazione della Rotula
Come abbiamo visto, la rotula è un osso rotondeggiante che si trova anteriormente, e che serve per proteggere l’articolazione del ginocchio. A causa di traumi, cadute, sforzi eccessivi, movimenti scomposti, questo osso può spostarsi o uscire dalla sua sede (lussazione). Il sintomo è un dolore molto forte che si accentua quando si piega il ginocchio o si cammina. Una volta diagnosticato il problema (attraverso una radiografia o una TAC), si procede a valutare i possibili interventi. Se il problema è lieve può essere sufficiente indossare un tutore rigido e sottoporsi a terapia riabilitativa fono a regressione dei sintomi.
Frattura della Rotula
Si verifica soprattutto a seguito di cadute o incidenti. Il sintomo è un dolore molto forte, ma naturalmente non basta per la diagnosi. Si procede in questi casi ad una radiografia per evidenziare il danno subito dall’osso.
Lesioni dei Menischi
I menischi del ginocchio - due per ciascuno - sono dei “cuscinetti” di cartilagine che hanno lo scopo di permettere lo scivolamento delle ossa dell’articolazione e di attutire i carichi. Possiamo immaginarli un po’ come delle guarnizioni in gomma dura. Proprio per la loro funzione così vulnerabile all’usura, nel corso degli anni tendono ad assottigliarsi, ma il rischio maggior che corrono è quella di lacerarsi per eccesso di sollecitazioni. Questo può facilmente accadere agli sportivi, e in particolare chi pratichi giochi un po’ “duri”, che prevedano il contatto fisico come il calcio o il rugby, oppure agli atleti e ai ginnasti che impegnano intensamente le gambe nelle loro specialità. I sintomi di una lesione del menisco o dei menischi (se coinvolti entrambi), o addirittura di una rottura sono: dolore intenso, edema del ginocchio, difficoltà a muovere la gamba e a piegare il ginocchio, fino al blocco dell’articolazione. La diagnosi spetta all’ortopedico, che valuterà l’entità del danno attraverso un’analisi obiettiva e opportune pressioni sulle zone interessate, cui farà eventualmente seguito una TAC o una risonanza magnetica.
- Meniscectomia artroscopica: asportazione in genere parziale del tessuto lesionato effettuata in artroscopia (con mini incisioni e l’uso di strumenti chirurgici miniaturizzati).
- Sutura meniscale: Si effettua in pazienti giovani quando i due lembi di menisco si siano “strappati” in modo netto.
Borsite al Ginocchio
È la conseguenza di una infiammazione della borsa sierosa prepatellare collocata anteriormente e in alto, rispetto alla rotula. Conosciuta anche come ginocchio della lavandaia, tale patologia è il risultato di traumi ripetuti come il frequente inginocchiamento su superfici dure (da cui deriva l'attributo "della lavandaia"). Situazioni traumatiche acute, spesso nello svolgimento di un’attività sportiva possono causare una emorragia locale che penetrando nella borsa la irrita e la infiamma.
Artrosi del Ginocchio (Gonartrosi)
L’artrosi del ginocchio, o gonartrosi, è una delle malattie articolari più diffuse tra le persone anziane. Purtroppo in caso di lesioni o fratture in età giovanile o adulta, le probabilità di soffrire di gonartrosi anche precocemente aumentano moltissimo. L’artrosi è un fenomeno fisiologico legato all’età e al logoramento delle articolazioni, e si manifesta con il progressivo assottigliamento del tessuto cartilagineo che in pratica si consuma. Pe tale ragione le ossa - in questo caso del ginocchio - finiscono per confliggere provocando dolore, irrigidimento e infiammazione. I sintomi sono il dolore, la difficoltà a camminare fino alla zoppia vera e propria, una condizione altamente invalidante. Le soluzioni sono semplicemente sintomatiche, perché purtroppo il processo degenerativo dell’artrosi è irreversibile. In genere il paziente viene sottoposto a infiltrazioni di acido ialuronico per migliorare la lubrificazione dell’articolazione consentendo il movimento e riducendo il dolore. Anche la fisioterapia in alcuni casi può aiutare, così come i trattamenti osteopatici e le cure termali. In caso di obesità naturalmente è consigliabile dimagrire per non sottoporre l’articolazione ad ulteriore affaticamento.
Ginocchio Gonfio
Un ginocchio si può gonfiare a causa di un trauma che altera l'integrità delle strutture articolari. Traumi dovuti a infortuni dell’articolazione del ginocchio, come la rottura del menisco o del legamento crociato, possono causare gonfiore. In questi casi, il ginocchio innesca una reazione infiammatoria che comporta un aumentando della secrezione di liquido. Subito dopo un trauma, si può ridurre il gonfiore al ginocchio ponendo del ghiaccio sulla parte dolente interessata. È consigliato tenere la gamba sollevata, a riposo. Nel caso di dolore, è possibile applicare degli antinfiammatori/antidolorifici in pomata o altre formulazioni a rapido assorbimento come le schiume. Se i classici rimedi, come impacchi di ghiaccio, riposo e antidolorifici locali, sono inefficaci contro il dolore e la rigidità dell’articolazione e il gonfiore non migliorano, è necessario rivolgersi al medico. Se il ginocchio dolente si arrossa e, al tatto, risulta più caldo del ginocchio sano è un’altra condizione che richiede una supervisione clinica. Una diagnosi precisa infatti evita che possa essere compromesso il movimento, ma anche la stabilità dell'articolazione. Nel caso in cui all'origine del problema ci fosse un'infezione, le strutture articolari (in primis le cartilagini) potrebbero andare incontro a degenerazione. I farmaci antinfiammatori possono avere un effetto antidolorifico, dando un sollievo dai sintomi. Nel caso in cui all’origine del gonfiore ci sia un’infezione, possono essere prescritti degli antibiotici. Se la terapia funziona, si nota un'attenuazione graduale dei sintomi (gonfiore, dolore e rigidità). Il gonfiore al ginocchio può diventare un problema in alcuni casi, dipende dalla storia clinica. Alcune malattie - osteoartrite, artrite reumatoide, gotta o pseudogotta- predispongono alla formazione di liquido nel ginocchio. Ci sono però dei consigli che possono essere utili per evitare che il gonfiore al ginocchio si ripresenti. Il primo è mantenere un peso corporeo nella norma in maniera tale da non sforzare l’articolazione del ginocchio. Uno sportivo dovrebbe monitorare periodicamente le articolazioni.
I sintomi sono tipici di ogni infiammazione: dolore, gonfiore, difficoltà nei movimenti. Il ghiaccio, applicato, può ridurre il gonfiore e il dolore. In caso di dolore, il ginocchio deve essere messo a riposo. L'applicazione del ghiaccio per almeno 3-4 volte al giorno, con ogni sessione da 10-15 minuti, riduce il dolore e l'infiammazione.
Tra i farmaci utili alla gestione del dolore al ginocchio, ci sono gli antinfiammatori non steroidei (FANS) e il paracetamolo. Sono farmaci che, attraverso la loro azione antinfiammatoria, locale, con pomate o schiume, alleviano il dolore.
Lesioni dei Legamenti
Abbiamo volutamente lasciato per ultime le strutture del ginocchio che in realtà sono più soggette a lesioni di vario tipo: i legamenti. Come anticipato, sono fatti di robusto tessuto fibroso che fornisce stabilità e coesione all’articolazione. Grazie a loro possiamo effettuare movimenti di ogni tipo sicuri che le nostre ginocchia “tengano”. Un classico esempio è la distorsione del ginocchio: un incidente comune che appunto interessa i legamenti. Sono traumi che possono capitare a tutti, ma in percentuale chi è più soggetto a questo tipo di infortuni sono gli sportivi, ancor più se di professione, in particolare sciatori, calciatori, tennisti.
Quali sono i sintomi di una lesione o una rottura dei crociati? Come si interviene in questi casi? La prima cosa da fare è immobilizzare il ginocchio e contenere l’edema e il versamento di sangue con una borsa del ghiaccio, ma subito dopo ci si deve presentare al pronto soccorso onde evitare danni ulteriori. Gli esami diagnostici che permettono di individuare l’entità della lesione sono la TAC o la radiografia e la risonanza magnetica. Se il crociato è rotto, l’unica soluzione possibile è la sua ricostruzione, attraverso la chirurgia artroscopica, un intervento oggi mininvasivo che permette un pieno recupero della funzionalità dell’arto. Tuttavia, questo tipo di operazione ricostruttiva, in cui i legamenti rotti vengono sostituiti con tendini prelevati dallo spesso paziente, si effettuano prevalentemente su soggetti giovani. La fase post operatoria prevede l’assunzione di farmaci antitrombotici, antibiotici e antinfiammatori, e l’uso delle stampelle per almeno un mese. Si può riprendere a fare sport dopo circa sei mesi dall’intervento. In presenza di preesistenti malattie articolari o nei soggetti anziani si evita di intervenire.
Esame Radiografico del Ginocchio (RX Ginocchio)
L’esame radiografico del ginocchio (RX Ginocchio) è un esame radiologico condotto mediante l’utilizzo di raggi X, che riescono ad attraversare il corpo umano e a imprimersi in modo fotografico su una pellicola. Il risultato è un’immagine che evidenzia in modo differente ossa e scheletro rispetto ai tessuti molli (muscoli e pelle), perché le ossa sono strutture più compatte e appaiono più chiare rispetto agli altri tessuti. Attualmente le tecniche RX producono un’immagine digitale che viene scannerizzata (computed radiography) o elaborata tramite un rilevatore (digital radiography). L’esame radiologico è un esame di facile esecuzione, non invasivo e sicuro. Non presenta rischi di reazioni allergiche perché non viene adoperato il mezzo di contrasto. Gli effetti delle radiazioni sull’organismo sono ormai noti e noti sono anche i potenziali rischi, ma le dosi di radiazioni adoperate oggi per eseguire l’esame ed il tempo di esposizione si è ridotto significativamente rispetto agli anni passati con un vantaggio per i pazienti.
L’esame dura circa 5 minuti. Tempi più lunghi sono richiesti solo per esami particolarmente complessi o quando è necessario ottenere più immagini. L’esame viene condotto ponendo l’area sottoposta a esame e il paziente in corrispondenza dell’apparecchiatura radiografica in una saletta protetta. Il paziente può tornare a casa subito dopo l’esame e non ha bisogno di essere accompagnato.
Prevenzione e Gestione
Conoscere la struttura sanitaria più adatta dove effettuare l'impianato di protesi al ginocchio è molto importante.
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