La radiografia del tubo digerente è un esame che fornisce l’immagine di esofago, stomaco e duodeno, dopo che questi organi sono stati attraversati dai raggi X, rivelando eventuali alterazioni a loro carico.
In cosa consiste l'esame?
Al paziente viene chiesto di bere un liquido contenente solfato di bario, il cosiddetto mezzo di contrasto, che è una sostanza opaca ai raggi. Spesso assume anche un preparato che libera gas nello stomaco, per esempio a base di sodio bicarbonato e acido citrico anidro, e che permette una dilatazione delle pareti, consentendo una migliore visualizzazione.
La paziente viene posta sull’apparecchio radiografico, e durante lo svolgimento dell'esame viene invitata a stare in piedi, sdraiarsi e girarsi, per rendere possibile l’osservazione delle diverse porzioni del tubo digerente. Inoltre le viene chiesto di rimanere immobile e in apnea negli istanti in cui vengono fissate sulle radiografie le immagini più significative.
Grazie a un macchinario di ultima generazione, è possibile registrare in tempo reale le immagini in alta definizione a partire dalla deglutizione, con velocità fino a 8 frame/immagini al secondo.
Bisogna tenere presente che viene sempre più spesso sostituita da esami più accurati, come l’entero-TC e l’entero-RMN.
Preparazione all'esame
Per la preparazione, il paziente deve osservare un periodo di digiuno di almeno 6-8 ore, in cui evitare anche i liquidi. È opportuno non assumere cibo e limitare i liquidi per le otto ore che precedono l’esame, in modo che il tubo digerente sia completamente libero così da consentire una sua corretta visualizzazione con il mezzo di contrasto.
Inoltre, al momento dell'esecuzione dell'indagine, il paziente non deve indossare indumenti e oggetti metallici, poiché interferiscono con i raggi X.
La paziente deve inoltre informare il medico radiologo riguardo eventuali allergie da cui è affetta o eventuali terapie farmacologiche che sta assumendo.
Non è necessario farsi accompagnare. L'esecuzione della radiografia del tubo digerente non incide né sull'autonomia né sulla capacità di guidare veicoli.
Durata dell'esame
La durata è variabile ed è influenzata dalle condizioni e dalla collaborazione del paziente, dall’esperienza dell'operatore e dal tipo di apparecchio impiegato. Solitamente dura circa 10-20 minuti.
L’esame non è doloroso, non prevede la somministrazione di mdc per via endovenosa e, in base al quesito per cui è stato prescritto, dura mediamente 10-15 minuti.
L'esame è sicuro?
L'esame non è doloroso e non comporta alcun disagio, anche se la sua esecuzione può essere molto articolata per le diverse posizioni che il paziente deve assumere.
Non c'è alcun rischio immediato connesso all'esecuzione della radiografia del tubo digerente.
L'esame prevede l’utilizzo di raggi X ed espone quindi a radiazioni ionizzanti; va considerata, insieme al medico curante, l’opportunità di sottoporsi a tale esame, in alternativa ad altri metodi diagnostici.
Controindicazioni
L’esame radiologico del tubo digerente è controindicato in alcuni casi particolari:
- In gravidanza, specie nei primi mesi, per evitare che i raggi X abbiano un effetto dannoso sul feto.
- In chi è allergico al mezzo di contrasto.
- In caso di occlusione o perforazione gastrointestinale: per radiografare gli organi cavi, è necessario riempirli con il solfato di bario, un mezzo di contrasto che non viene assorbito dall'organismo. Qualora però fuoriuscisse dal canale digerente attraverso una sua eventuale perforazione, dovrebbe essere rimosso con un intervento chirurgico.
- In pazienti che non possono stare in piedi o modificare la propria posizione da sdraiati, dal momento che è richiesta una loro piena collaborazione.
Dopo l'esame
Nella maggior parte dei casi, terminato l’esame, alla paziente viene chiestodi presentarsi nuovamente per eseguire un’ulteriore radiografia dell’addome dopo un intervallo di alcune ore.
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