Radiografia con contrasto: Preparazione e Rischi

La radiografia con contrasto è una tecnica di imaging che utilizza sostanze speciali, chiamate mezzi di contrasto, per migliorare la visibilità delle strutture interne del corpo. Questo tipo di esame è fondamentale per ottenere immagini dettagliate e accurate, che aiutano i medici a diagnosticare e monitorare varie condizioni mediche.

Di cosa si tratta?

La radiografia del tubo digerente è un esame che fornisce l’immagine di esofago, stomaco e duodeno, dopo che questi organi sono stati attraversati dai raggi X, rivelando eventuali alterazioni a loro carico. Bisogna tenere presente che viene sempre più spesso sostituita da esami più accurati, come l’entero-TC e l’entero-RMN. Al paziente viene chiesto di bere un liquido contenente solfato di bario, il cosiddetto mezzo di contrasto, che è una sostanza opaca ai raggi. Spesso assume anche un preparato che libera gas nello stomaco, per esempio a base di sodio bicarbonato e acido citrico anidro, e che permette una dilatazione delle pareti, consentendo una migliore visualizzazione.

La paziente viene posta sull’apparecchio radiografico, e durante lo svolgimento dell'esame viene invitata a stare in piedi, sdraiarsi e girarsi, per rendere possibile l’osservazione delle diverse porzioni del tubo digerente. Inoltre le viene chiesto di rimanere immobile e in apnea negli istanti in cui vengono fissate sulle radiografie le immagini più significative.

Tipi di esami che utilizzano mezzi di contrasto

Tra gli esami più diffusi che si avvalgono dell’utilizzo di mezzi di contrasto troviamo:

  1. Tomografia Computerizzata (TC o CAT Scan): Un esame che utilizza raggi X per creare immagini dettagliate del corpo. Il mezzo di contrasto iodato utilizzato in questa procedura può aiutare a evidenziare vasi sanguigni, tumori e altre anomalie.
  2. Risonanza Magnetica (RM): Utilizza un potente magnete e onde radio per produrre immagini dettagliate del corpo. Un mezzo di contrasto contenente gadolinio può essere usato per accentuare la visibilità di specifiche aree corporee, come le lesioni cerebrali o i tumori.
  3. Angiografia: È una tecnica radiologica per visualizzare i vasi sanguigni dopo l’iniezione di un mezzo di contrasto iodato; viene comunemente utilizzata per rilevare ostruzioni o aneurismi.
  4. Urografia: Un esame radiologico dell’apparato urinario che prevede l’utilizzo di un mezzo di contrasto per delineare i reni, l’uretere e la vescica.
  5. Ecografia con contrasto: Utilizza microbolle specializzate, conosciute come agenti di contrasto, che vengono iniettati nel flusso sanguigno del paziente. Le microbolle sono composte da un gas innocuo racchiuso da una membrana proteica o lipidica, e sono progettate per rimanere stabili durante la circolazione nel sangue. Quando queste microbolle passano attraverso i vasi sanguigni dell’area d’interesse, rispondono agli impulsi ultrasonici inviati dall’apparecchio ecografico oscillando.

Chi può fare l'esame?

L’esame radiologico del tubo digerente è controindicato in alcuni casi particolari:

  • In gravidanza, specie nei primi mesi, per evitare che i raggi X abbiano un effetto dannoso sul feto. Durante la gravidanza, ogni procedura medica che riguarda la futura mamma necessita di un’attenta valutazione dei possibili rischi e benefici. Questo è particolarmente vero quando si parla di diagnostiche per immagini che richiedono l’uso di mezzi di contrasto.
  • In chi è allergico al mezzo di contrasto. È fondamentale informare il proprio medico radiologo se si hanno precedenti allergici noti a mezzi di contrasto o se si hanno reazioni avverse dopo l’esecuzione dell’esame. Per le persone con una comprovata allergia al mezzo di contrasto usato nell'esame, la soluzione a tale problematica consiste nell'assunzione, a circa 12 ore dalla TAC con contrasto, di appositi farmaci steroidei, con effetto antiallergico.
  • In caso di occlusione o perforazione gastrointestinale: per radiografare gli organi cavi, è necessario riempirli con il solfato di bario, un mezzo di contrasto che non viene assorbito dall'organismo. Qualora però fuoriuscisse dal canale digerente attraverso una sua eventuale perforazione, dovrebbe essere rimosso con un intervento chirurgico.
  • In pazienti che non possono stare in piedi o modificare la propria posizione da sdraiati, dal momento che è richiesta una loro piena collaborazione.

Mezzi di contrasto e gravidanza

Per quanto riguarda i mezzi di contrasto iodati, studi hanno mostrato che possono attraversare la placenta e raggiungere il feto. Sebbene non ci siano evidenze conclusive che indichino effetti teratogeni diretti, l’esposizione al mezzo di contrasto iodato può interferire con la funzione tiroidea del nascituro. I mezzi di contrasto a base di gadolinio, invece, hanno una minore capacità di attraversare la placenta. Tuttavia, alcune ricerche suggeriscono che possono essere associati ad un aumentato rischio di condizioni infiammatorie e allergiche nel neonato se somministrati durante il secondo e terzo trimestre. In generale, quando una donna incinta necessita di un esame con mezzo di contrasto, i medici valuteranno attentamente il caso specifico.

Preparazione all'esame

La preparazione per un esame diagnostico con mezzo di contrasto varia in base al tipo di esame e al mezzo di contrasto utilizzato.

  • Digiuno: Spesso viene richiesto di non mangiare o bere nulla per alcune ore prima dell’esame, soprattutto se si utilizza un mezzo di contrasto iodato o a base di gadolinio. È opportuno non assumere cibo e limitare i liquidi per le otto ore che precedono l’esame, in modo che il tubo digerente sia completamente libero così da consentire una sua corretta visualizzazione con il mezzo di contrasto. Presentarsi all'esame a digiuno completo da almeno 6-8 ore.
  • Informare il medico: Esibendo tutta la documentazione clinica e radiologica precedente per l’inquadramento diagnostico, per eseguire lo studio radiologico correttamente e per un confronto. La paziente deve inoltre informare il medico radiologo riguardo eventuali allergie da cui è affetta o eventuali terapie farmacologiche che sta assumendo. Soffre di una qualche allergia.
  • Oggetti metallici: Per gli esami di risonanza magnetica, è necessario rimuovere tutti gli oggetti metallici, poiché possono interferire con l’imaging. Inoltre, al momento dell'esecuzione dell'indagine, il paziente non deve indossare indumenti e oggetti metallici, poiché interferiscono con i raggi X. Il paziente può tenere indossati indumenti intimi come slip e maglietta, priva di eccessivo pizzo o strass. Gli altri indumenti vanno rimossi, reggiseno compreso.
  • Nel caso della radiografia addome e radiografia reni è consigliabile non ingerire, nelle 24 ore precedenti l’esame, cibi che fermentano nell’intestino. L’eccessiva presenza di aria nell’intestino, infatti, rende maggiormente difficoltoso lo studio dell’addome e la sua refertazione. Prediligere pesce e carni bianche dal giorno prima. Non è necessario il digiuno.

Come viene eseguito l'esame

La diagnostica con mezzo di contrasto è una procedura di imaging che utilizza sostanze speciali, chiamate mezzi di contrasto, per migliorare la visibilità delle strutture interne del corpo. Questi mezzi di contrasto vengono somministrati al paziente per:

  • Via endovenosa: Il mezzo di contrasto viene iniettato in una vena, normalmente del braccio. Questa è la modalità più comune per esami TC e RM.
  • Via orale: Il paziente beve il mezzo di contrasto, che viene utilizzato principalmente per visualizzare il tratto gastrointestinale. Al paziente viene chiesto di bere un liquido contenente solfato di bario, il cosiddetto mezzo di contrasto, che è una sostanza opaca ai raggi.
  • Via rettale: Il mezzo di contrasto viene somministrato tramite clistere per esami specifici del colon e del retto.

Il paziente viene posizionato sul lettino dell’apparecchiatura di imaging. L’esame può durare da pochi minuti a un’ora, a seconda del tipo di imaging e delle aree del corpo da esaminare.

  • Tomografia Computerizzata (TC): Il paziente viene posizionato su un lettino che scorre attraverso un anello che ruota attorno al corpo, acquisendo le immagini. Alla conclusione della fase preliminare, alcuni membri dello staff medico aiuteranno il paziente a posizionarsi, con le braccia estese dietro la testa, sul lettino scorrevole, che servirà, in un momento successivo, a introdurlo e posizionarlo all'interno del cosiddetto gantry. L’apparecchiatura utilizzata ha la forma di una grande sfera aperta al cui interno scorre il lettino mobile. Il paziente viene fatto sdraiare supino sul lettino.
  • Risonanza Magnetica (RM): Il paziente viene posizionato in un cilindro un po’ più lungo. Il dispositivo utilizza campi magnetici e onde radio per acquisire immagini dettagliate.
  • Ecografia con mc (CEUS): Un trasduttore a ultrasuoni viene passato sulla pelle del paziente, utilizzando il mezzo di contrasto per migliorare le immagini.

Per garantire il massimo confort al paziente, lo staff medico provvederà a fornirgli un cuscino per la testa, una coperta e un paio di tappi per le orecchie (il cui impiego è giustificato dall'intenso rumore emesso dallo strumento, quando è in funzione). Una volta che è disteso e a suo agio sul lettino scorrevole, il paziente sarà pronto per la somministrazione del mezzo di contrasto; a praticare la somministrazione sarà, con la collaborazione di un infermiere professionale, il medico radiologo che svolgerà l'esame e ne interpreterà i risultati.

Durata dell'esame

La durata è variabile ed è influenzata dalle condizioni e dalla collaborazione del paziente, dall’esperienza dell'operatore e dal tipo di apparecchio impiegato. Solitamente dura circa 10-20 minuti. La durata di una TC varia a seconda della parte del corpo esaminata e dal tipo di sospetto diagnostico che si vuole confermare. Le moderne tecnologie hanno rivoluzionato il mondo della Diagnostica per immagini, migliorando anche i tempi di esecuzione degli esami. L’esame mediamente dura 10/15 minuti, tempi più lunghi sono richiesti solo per esami particolarmente complessi.

Rischi e complicanze

La somministrazione del mezzo di contrasto è generalmente sicura; tuttavia possono verificarsi reazioni avverse, soprattutto a quelli iodati e a base di gadolinio, che variano da lievi a severe.

Ecco alcuni dei rischi e delle complicanze associati all'uso dei mezzi di contrasto:

  • Reazioni allergiche: Alcuni pazienti possono avere reazioni allergiche al mezzo di contrasto, che variano da lievi (eruzioni cutanee, prurito) a gravi (difficoltà respiratorie, anafilassi). È una circostanza rara, che interessa soltanto i pazienti predisposti.
  • Problemi renali: I mezzi di contrasto iodati possono causare danni ai reni in pazienti con preesistenti problemi renali.
  • Nausea e vomito: Raramente i pazienti possono sperimentare nausea o vomito dopo la somministrazione del mezzo di contrasto.
  • Sensazione di calore o freddo: Durante l’iniezione del mezzo di contrasto iodato, è comune avvertire una sensazione di calore.
  • Esposizione alle radiazioni ionizzanti: L'esame prevede l’utilizzo di raggi X ed espone quindi a radiazioni ionizzanti; va considerata, insieme al medico curante, l’opportunità di sottoporsi a tale esame, in alternativa ad altri metodi diagnostici. È un dato di fatto che le radiazioni ionizzanti sono un fattore favorente lo sviluppo di neoplasie, sia maligne che benigne. La radiografia (RX) è controindicata nelle donne incinte per l’intera durata della gravidanza e nei bambini piccoli, in quanto utilizza radiazioni ionizzanti.

Non c'è alcun rischio immediato connesso all'esecuzione della radiografia del tubo digerente. L'esame non è doloroso e non comporta alcun disagio, anche se la sua esecuzione può essere molto articolata per le diverse posizioni che il paziente deve assumere.

Entità del rischio da radiazioni

La dose di radiazioni ionizzanti emesse dalla TAC con contrasto equivale a 2-4 anni di radioattività naturale, a seconda del distretto anatomico sotto esame. Facendo il confronto con una semplice radiografia del torace (RX-torace), quest'ultima espone i pazienti a una dose di radiazioni ionizzanti pari solo a 10 giorni di radioattività naturale. Poiché le radiazioni, seppur in modo limitato, sono dannose per il corpo umano l’esame è da effettuarsi solo quando il beneficio previsto sia superiore al rischio biologico.

Cosa fare dopo l'esame

Terminata la risonanza magnetica, il corpo del paziente elimina naturalmente il mezzo di contrasto attraverso i reni e l’apparato urinario. Nonostante il mezzo di contrasto venga smaltito naturalmente dall’organismo, è importante essere informati sulle buone pratiche da seguire dopo aver sottoposto a un esame con mezzo di contrasto.

  • Idratazione: Per facilitare l’eliminazione del gadolinio, si consiglia ai pazienti di idratarsi adeguatamente bevendo molti liquidi nelle ore successive all’esame. Per favorire l'eliminazione dall'organismo del mezzo di contrasto usato durante la TAC con contrasto, i medici radiologi indicano di bere molta acqua. Normalmente, lo Iodio utilizzato nei liquidi di contrasto viene metabolizzato dal fegato e successivamente eliminato attraverso le urine dai reni. Per facilitare e accelerare questo processo naturale, si consiglia ai pazienti di idratarsi adeguatamente prima e dopo la TAC. Bere abbondante acqua aiuta i reni a filtrare e eliminare più efficacemente lo Iodio dal sangue.
  • Precauzioni: Inoltre, è fondamentale seguire le istruzioni fornite dai professionisti sanitari riguardanti eventuali precauzioni o restrizioni alimentari da adottare dopo l’esame.

Tipi di mezzi di contrasto

La classificazione dei mezzi di contrasto si basa principalmente sulla loro composizione chimica, sul meccanismo di azione e sulla via di somministrazione.

  • Mezzi di contrasto iodati: Sono tra i più usati, specialmente nelle radiografie e nelle TC. Contengono iodio, un elemento che blocca i raggi X, rendendo più visibili i tessuti che lo assorbono. Questi mezzi di contrasto sono particolarmente efficaci nell’evidenziare i vasi sanguigni, gli organi e visceri ed i tessuti molli, per individuare eventuali tumori, aneurismi e altre anomalie.
  • Mezzi di contrasto a base di gadolinio: Sono utilizzati nella risonanza magnetica (RM). Il gadolinio migliora la qualità delle immagini ottenute tramite RM, permettendo di visualizzare dettagli fini dei tessuti e delle strutture interne delle strutture anatomiche esaminate.
  • Mezzi di contrasto per ecografia: Sono microbolle di gas che migliorano la riflessione degli ultrasuoni, aumentando la qualità delle immagini ecografiche. Sono utilizzati principalmente per studiare il flusso sanguigno e per individuare lesioni epatiche, renali e cardiovascolari.

Effetti collaterali lievi

Nausea, vomito, prurito, rossore e una sensazione di calore o freddo al sito di iniezione.

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