Radiografia nel Cane: Quando è Necessaria e Cosa Aspettarsi

Il tuo peloso si è ferito e zoppica vistosamente? Allora bisogna portarlo dal veterinario e, probabilmente, fare una radiografia. Ma quali sono le situazioni in cui è necessario l’esame radiologico e come si procede, per fare i raggi X al cane? Facciamo chiarezza su questo tema piuttosto dibattuto.

Quando Effettuare una Radiografia

Se si sospettano danni agli organi interni o alle ossa, di solito il veterinario ordina una radiografia. La radiografia è un esame diagnostico che viene utilizzato per visualizzare i tessuti del cane. Ma quando è il caso di effettuare una radiografia e quali sono le patologie che comunemente richiedono questo esame?

  • Sospetti tumori della milza, del fegato, della vescica o delle ghiandole mammarie.

Gli esami che valutano la robustezza, in termini di salute, di una razza canina servono espressamente a prevenire il rischio di malattie ereditarie. Le associazioni di allevatori richiedono un esame radiografico HD o HD-ED per tutti i cani, maschi o femmine indifferentemente, che si pensa di utilizzare a fini riproduttivi. Di solito si esegue questo esame radiografico su cani di 12 mesi di età e sotto leggera anestesia.

Preparazione e Procedura

Per poter effettuare una radiografia sotto anestesia, il giorno dell’esame il cane deve rimanere vigile, non mangiare nulla e bere solo acqua. A questo punto il veterinario regola la corretta intensità dei raggi X e il tempo di esposizione. In questo modo si assicura che venga irradiata solo la porzione di corpo da esaminare.

Una blanda sedazione fa sì che il cane resti immobile durante l’esame, riducendo al minimo lo stress. In un’immagine radiografica, si vedono i i tessuti in diverse tonalità di nero, bianco e grigio, a seconda della loro densità. L’aria e i liquidi lasciano penetrare completamente i raggi X.

Tra le varie funzioni del mezzo di contrasto c’è quella di rendere visibili le occlusioni intestinali o le malformazioni dei vasi sanguigni.

Rischi e Protezione dalle Radiazioni

I raggi X penetrano nel corpo del cane e delle persone coinvolte nell’esame radiografico, danneggiando le cellule irradiate. Le cellule germinali (o riproduttive), come quelle delle ovaie e dei testicoli, ma anche quelle della pelle, della tiroide o degli occhi sono molto sensibili ai raggi X. La quantità di raggi X che danneggiano l’organismo dipende dalla dose, e quindi dalla quantità.

Durante l’esame radiografico, i veterinari fanno attenzione a irradiare il minor numero possibile di aree del corpo. Oltre al cane, anche tutte le persone presenti nella stanza (veterinario, proprietario del cane, assistenti e tirocinanti), devono essere protette dall’esposizione alle radiazioni. A volte una lesione si trova in una parte del corpo difficile da raggiungere. Così facendo, infatti, si evita al cane uno stress ulteriore durante l’esame, che il corretto posizionamento (indispensabile perché la radiografia sia utile) può effettivamente causargli.

Tumori nel Cane: Cosa Sapere

Perché a volte si usa la parola cancro e altre volte il termine tumore? Il termine cancro indica un particolare modo di crescita, cioè con la diffusione nei tessuti circostanti con estroflessioni bracciformi. Il termine cancro è diffuso a livello popolare, ma non è sempre corretto. Il concetto di cancro dovrebbe essere riservato ai tumori di tipo maligno, tipici inoltre di un determinato tipo di cellule.

Un altro tipo di tumore maligno è il sarcoma. Un tumore di tipo benigno è detto semplicemente tumore.

Quando Sospettare un Tumore

Quando si deve sospettare che il cane sia affetto da tumore? Di solito si sente una formazione durante la palpazione. Un tumore può però manifestarsi anche in molti altri modi: ferite che non guariscono, dolore osseo (zoppia), aumento della sete, febbre, vomito, stanchezza, sanguinamento da orifizi corporei oppure modifica del comportamento durante l’escrezione o la minzione.

Prima di tutto è bene pianificare visite regolari dal veterinario, ogni anno o ogni sei mesi per verificare lo stato di buona salute del cane. Può essere utile anche prendere l'abitudine di effettuare regolarmente la palpazione del cane e farla diventare una routine di coccole periodica. In questo modo si possono rilevare i cambiamenti nel tempo e quindi aumenta la probabilità che il cane possa essere curato intervenendo con rapidità.

Se si sentono formazioni o rigonfiamenti strani alla palpazione è il caso di andare a trovare il veterinario. Nessun veterinario può dire con certezza di quale tumore si tratti semplicemente guardandolo e palpandolo.

Diagnostica Avanzata

Gli oncologi di AniCura utilizzano una diagnostica avanzata e affidabile. I veterinari prelevano campioni di cellule (citologia), campioni di tessuto (biopsia), fanno analisi del sangue, radiografie ed ecografie. Nei nostri ospedali veterinari si ha accesso anche a tomografia computerizzata e risonanza magnetica. Si utilizzano anche l'endoscopia (cioè si inserisce una piccola "telecamera" nell'intestino, nello stomaco, nella vescica, nella cavità toracica, ecc.) prelevando anche campioni di tessuto. In molti casi un solo metodo diagnostico è sufficiente, ma in casi più gravi potrebbero essere necessari più indagini.

Trattamenti Disponibili

Uno dei metodi di trattamento più comuni, più vecchi e ancora il migliore è la chirurgia. Nei casi in cui il tumore non è diffuso e viene rilevato quando è in una fase precoce, un intervento chirurgico eseguito correttamente consente spesso la guarigione. Il veterinario deve conoscere bene i diversi tumori in modo da eseguire un intervento chirurgico corretto sin dall'inizio. È sempre più difficile operare una seconda volta se non si è rimosso tutto durante il primo intervento.

Per i tumori diffusi o presenti nel sangue può talvolta essere necessaria la chemioterapia (citostatici). Anche nella medicina veterinaria riscontriamo effetti collaterali, ma non così spesso e in forma così forte. Il cane dovrebbe essere in grado di vivere a casa e sentirsi come al solito. In caso contrario, il trattamento viene interrotto.

Di solito, se si vedono assieme in sala d’attesa, non è possibile distinguere un cane che deve fare la chemioterapia da uno che deve essere vaccinato. L’intensa caduta dei capelli è un effetto collaterale comune negli esseri umani, ma la perdita di pelo si riscontra molto raramente nei cani. In alcuni cani la qualità della pelliccia può peggiorare, ma la maggior parte non manifesta questo effetto collaterale.

Il nostro obiettivo con il trattamento chemioterapico è quello di far star bene il paziente il più a lungo possibile. È un equilibrio difficile, poiché vogliamo fornire un trattamento efficace ma non causare alcuna sofferenza. Lo scopo del veterinario non è quello di trattare il paziente a qualsiasi costo, ma di dare più importanza alla qualità che alla quantità.

Inoltre, è noto dalla medicina umana che i pazienti depressi che "si arrendono" rispondono meno al trattamento. Questo problema è completamente eliminato nella medicina veterinaria, dal momento che i nostri pazienti sono felicemente inconsapevoli della loro malattia. In alcuni casi la radioterapia è il miglior trattamento.

La radioterapia viene utilizzata come trattamento primario in alcuni tumori ed è anche comune irradiare un'area precedentemente operata quando non è stato possibile rimuovere completamente il tumore.

Come Affrontare la Diagnosi

È comprensibile che il proprietario di un animale domestico esiti a iniziare un trattamento antitumorale. Non si dovrebbe mai prendere una decisione affrettata, ma assicurarsi prima di ottenere tutte le informazioni dal veterinario curante. La parola cancro spaventa, ma non deve essere sinonimo di decesso.

Molti cani con tumori sotto trattamento stanno molto meglio di altri animali con malattie croniche. In molti casi, si può decidere di non trattare il tumore, ma è più facile prendere una decisione dopo aver ricevuto tutte le informazioni sul possibile decorso e le opzioni di trattamento.

Non dimenticare che non è necessario completare un trattamento solo perché lo si è cominciato. Se in qualità di proprietario si ha una sensazione spiacevole o si teme che il cane possa soffrire, è possibile interrompere il trattamento.

Talvolta non vi è nulla che si possa fare e la cosa migliore per il cane è l’eutanasia. In questo caso si consiglia di non aspettare troppo a lungo. Il dolore è profondo, in qualunque momento si prenda questa decisione. I cani vivono nel presente e non possono ricordare momenti meravigliosi o fare progetti per il futuro allo stesso modo in cui facciamo noi.

Mastectomia nel Cane: Diagnosi, Trattamento e Prevenzione

La mastectomia è una procedura chirurgica comune eseguita su cani affetti da tumori mammari. I tumori mammari nei cani sono frequenti, ma la buona notizia è che molti di essi possono essere trattati efficacemente, soprattutto se diagnosticati e trattati precocemente. In questo articolo, esploreremo la diagnosi, la stadiazione, il trattamento e il ruolo fondamentale dell’ovariectomia nella prevenzione dei tumori mammari nel cane.

Diagnosi dei Tumori Mammari

I tumori mammari sono più comuni nelle femmine non sterilizzate e si verificano raramente nei maschi. La diagnosi precoce è essenziale per un trattamento efficace. Se notate una massa o un nodulo nell’area delle ghiandole mammarie, dovreste portare immediatamente il vostro animale dal veterinario per una valutazione.

La diagnosi dei tumori mammari nel cane coinvolge solitamente una combinazione di esami clinici, esami citologici o istopatologici e, in alcuni casi, l’ecografia o la radiografia per verificare la presenza di eventuali metastasi.

Stadiazione del Tumore Mammario

La stadiazione del tumore mammario è fondamentale per determinare l’estensione della malattia e pianificare il trattamento. I tumori vengono solitamente classificati in quattro stadi:

  1. Stadio 0: Il tumore è benigno e non si è diffuso oltre i tessuti locali.
  2. Stadio 1: Il tumore è maligno ma di piccole dimensioni e limitato alle ghiandole mammarie.
  3. Stadio 2: Il tumore è maligno ed è cresciuto nelle ghiandole mammarie circostanti.
  4. Stadio 3: Il tumore si è diffuso a livello regionale nei linfonodi o nei tessuti circostanti.
  5. Stadio 4: Il tumore si è diffuso a distanza in altre parti del corpo (metastasi).

La stadiazione aiuta l’oncologo a stabilire il corretto piano di trattamento per il cane e fornire una prognosi accurata.

Trattamento: Mastectomia e Terapie Aggiuntive

La mastectomia è il trattamento principale per i tumori mammari nel cane ed è spesso indicata nei casi in cui i tumori sono maligni o presentano una crescita rapida. Durante la mastectomia, il chirurgo rimuove chirurgicamente le ghiandole mammarie, cercando di ottenere margini di resezione puliti per ridurre il rischio di recidive. La chirurgia può essere accompagnata da trattamenti aggiuntivi come la chemioterapia o la radioterapia, a seconda dello stadio del tumore e delle necessità specifiche del cane.

Ruolo dell’Ovariectomia nella Prevenzione

L’ovariectomia, anche nota come sterilizzazione, consiste nella rimozione chirurgica delle ovaie della femmina. Questa procedura si è dimostrata un’efficace misura preventiva contro i tumori mammari nel cane. La sterilizzazione precoce riduce significativamente il rischio di sviluppare tumori mammari nei cani. Inoltre, è importante sottolineare che l’ovariectomia deve essere eseguita precocemente per massimizzare i suoi benefici protettivi.

Linfoma nel Cane

Il linfoma del cane è una neoplasia maligna spontanea che assomiglia al linfoma non-Hodgkin dell’uomo. Da un punto di vista anatomico, esistono diverse forme, tra le quali la multicentrica è la più comune. I sintomi solitamente sono aspecifici, e sono da ricondurre agli organi colpiti.

Nel cane, così come nell’uomo, esistono molti tipi di linfoma, la cui prognosi e terapia si differenziano notevolmente. Lo scopo della chemioterapia nei pazienti malati di linfoma è di indurre una “remissione completa”.

Per “remissione” s’intende la scomparsa temporanea di tutti i sintomi. Tuttavia una piccola percentuale di cellule tumorali sopravvive, e può ad un certo punto proliferare di nuovo, rendendo evidente la sintomatologia. La chemioterapia in corso di linfoma ha lo scopo di garantire una buona qualità di vita, prolungando la sopravvivenza. Oggi è possibile per alcuni linfomi abbinare l’immunoterapia (vaccino terapeutico) alla chemioterapia.

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