Quando il veterinario suggerisce di fare una radiografia al nostro cane, è naturale preoccuparsi e chiedersi se questo esame possa essere dannoso per la salute del nostro amico a quattro zampe. Le radiografie sono uno strumento diagnostico fondamentale nella medicina veterinaria, ma è comprensibile avere dubbi sui possibili rischi associati alle radiazioni ionizzanti.
Cos'è una Radiografia e Come Funziona?
Le radiografie, note anche come raggi X, sono un esame diagnostico che utilizza radiazioni ionizzanti per creare immagini delle strutture interne del corpo del cane. Questo esame permette ai veterinari di visualizzare ossa, articolazioni, organi interni e tessuti molli, fornendo informazioni cruciali per la diagnosi di numerose patologie.
Durante l'esame radiografico, il cane viene posizionato tra una fonte di raggi X e un rilevatore. Le radiazioni attraversano il corpo e vengono assorbite in modo diverso dai vari tessuti: le ossa, più dense, appaiono bianche nelle immagini, mentre i tessuti molli appaiono in tonalità di grigio.
Viene chiamata radiografia (RX), o esame radiologico, lo studio di un segmento scheletrico (mano, polso, gomito, ecc.) o di un distretto (torace, addome) attraverso l’utilizzo di radiazioni ionizzanti particolari chiamate raggi X. Il distretto anatomico da esaminare viene posto fra la sorgente dei raggi e una cassetta radiografica che contiene un sistema fotosensibile (analogamente ad un sistema fotografico) su cui viene fermata l’immagine del segmento o distretto studiato.
Esposizione alle Radiazioni
La principale preoccupazione riguardo alle radiografie è l'esposizione alle radiazioni ionizzanti. Tuttavia, è importante sapere che la dose di radiazioni utilizzata negli esami radiografici veterinari è molto bassa e considerata sicura per uso diagnostico. Le moderne apparecchiature radiografiche sono progettate per minimizzare l'esposizione mantenendo alta la qualità dell'immagine.
La dose di radiazioni di una singola radiografia veterinaria è paragonabile a quella che un cane riceverebbe naturalmente dall'ambiente in pochi mesi.
I raggi x, come tutte le radiazioni ionizzanti, se somministrati in dose molto elevata possono provocare tumori come spesso ci viene documentato in casi di incidenti nucleari. Le quantità di radiazioni associate all’esecuzione di esami strumentali come le radiografie e la Tac sono ovviamente in dosi molto più limitate rispetto a quelle provocate dagli incidenti nucleari, ma sono comunque associate a un piccolissimo rischio di sviluppare un tumore. Per questo motivo, è importante sottolineare che, al pari di tutti gli esami, anche questi vengono effettuati dai medici veterinari solo quando sono realmente necessari e utili per le decisioni terapeutiche: in queste situazioni, i vantaggi dell’esecuzione di una Tac o di una radiografia sono molto maggiori rispetto al piccolissimo rischio cancerogeno associato alle radiazioni.
Radiografie Ufficiali
In medicina veterinaria si sente spesso parlare anche di radiografie ufficiali o non ufficiali. Il termine “ufficiale” viene utilizzato per contraddistinguere gli esami radiografici eseguiti su animali di razza secondo delle procedure standardizzate. Queste RX vengono utilizzate per documentare eventuali anomalie dello scheletro su base ereditaria ed hanno lo scopo di orientare la riproduzione con selezione di individui sani ed esenti dalla patologia studiata.
Quando è Necessaria una Radiografia?
Le radiografie sono indicate in numerose situazioni cliniche e rappresentano spesso l'unico modo per ottenere una diagnosi accurata. Ecco i principali casi in cui il veterinario può raccomandare questo esame:
- Traumi e fratture: In caso di incidenti, cadute o traumi, le radiografie sono essenziali per valutare l'integrità delle ossa e identificare eventuali fratture.
- Problemi articolari: Condizioni come la displasia dell'anca, l'artrite o problemi alle articolazioni richiedono spesso radiografie per una valutazione accurata.
- Disturbi respiratori: Le radiografie toraciche sono fondamentali per diagnosticare polmoniti, edemi polmonari, tumori o altre patologie respiratorie.
- Problemi gastrointestinali: In caso di vomito persistente, diarrea, sospetta ingestione di corpi estranei o dolore addominale, le radiografie addominali possono fornire informazioni preziose sullo stato degli organi interni.
Il sistema scheletrico si presta molto bene ad essere analizzato attraverso la radiografia, per esempio per evidenziare fratture o condizioni patologiche come la displasia dell’anca. La radiografia del torace è di ausilio per la diagnosi e la prevenzione di malattie cardiopolmonari.
Per queste caratteristiche l’esame radiografico era nato principalmente per documentare alterazioni a carico delle ossa (fratture, processi degenerativi, processi infiammatori).
Radiografia per la Displasia dell'Anca e del Gomito
La displasia dell’anca, così come la displasia del gomito, è una patologia frequente negli animali. Si tratta di una patologia multifattoriale, ereditaria, non congenita, caratterizzata da instabilità articolare, lassità articolare, incongruenza acetabolo e testa del femore. La malattia riconosce quindi una predisposizione genetica alla quale si aggiungono specifici fattori ambientali: i geni agiscono prevalentemente sulla cartilagine, sul tessuto connettivale e sulla muscolatura della regione dell’anca.
I fattori ambientali che influiscono maggiormente sono l’iperalimentazione, l’integrazione nutrizionale spinta e l’attività fisica eccessiva svolta dal cucciolo nella prima infanzia.
Il primo esame di screening con una buona attendibilità è l’esame radiografico in proiezione ventro-dorsale standard ad arti estesi. È consigliabile effettuare lo studio radiografico già all’età di 16 settimane. Gli animali che presenteranno il centro della testa del femore laterale o sovrapposto al margine acetabolare dorsale con molta probabilità diventeranno soggetti patologici e necessiteranno di approfondimenti in tempi brevi per accertare se ci sono gli estremi per trattamenti precoci che possano modificare l’evoluzione della patologia.
Dai 12 o 18 mesi di età, a seconda della razza, è possibile effettuare lo studio radiografico ufficiale dell’anca. Possono essere sottoposti al controllo radiografico tutti i cani appartenenti alle razze riconosciute dalla F.C.I.
L’esame radiografico viene effettuato sul cane sedato farmacologicamente e mantenuto in decubito dorsale. Si richiede una proiezione ventro-dorsale ad arti estesi, mantenuti in adduzione, paralleli alla colonna vertebrale e tra di loro, ruotati internamente e possibilmente paralleli anche al tavolo radiografico, in perfetta simmetria e con sovrapposizione delle rotule alla parte centrale della troclea femorale.
La simmetria viene testimoniata dall’aspetto speculare che devono assumere i fori otturati e i rami e le ali dell’ileo. Un posizionamento sbagliato, sia per mancanza di simmetria del bacino, sia per adduzione e/o rotazione insufficiente o eccessiva dei femori, pregiudica la possibilità di effettuare una lettura corretta.
Per ottenere un posizionamento adeguato il dorso del cane deve essere contenuto in un apposito sostegno a doccia, con gli arti fissati al tavolo radiografico mediante lacci o contenuti manualmente.
Le lesioni a carico del gomito sono frequenti causa di zoppia sia nel cane giovane che nell’adulto. La displasia del gomito è una patologia di tipo ereditario, spesso bilaterale, che colpisce solitamente soggetti di taglia media-grossa in accrescimento.
Nel caso di FCP sembrerebbe esserci una crescita asincrona tra radio e ulna (ulna o radio crescono eccessivamente l’uno rispetto all’altro), che determina incongruenza articolare (INC). Le forze di carico, concentrandosi sul processo coronoideo mediale, determinano una frattura.
Nel caso, invece, di UAP, il radio cresce eccessivamente e genera una pressione sulla cartilagine di accrescimento del processo anconeo, determinandone il distacco. Questo accade solitamente intorno ai 4 mesi nei cani di taglia medio-grande, intorno ai 5-6 mesi per le razze giganti.
In presenza di diagnosi precoce e di attuazione dei provvedimenti specifici, l’evoluzione clinica del gomito può subire dei radicali miglioramenti fino al recupero funzionale completo. Per questo motivo è molto importante che le razze a rischio effettuino sempre lo studio precoce.
L’età in cui è consigliato fare il primo studio radiologico è a 4 mesi, tuttavia la conferma di alcune patologie come FCP si può avere intorno ai 5 mesi. Se con lo studio precoce non si evidenziano anomalie, la radiografia si può ripetere a 6-7 mesi. Viceversa, si deve proseguire con accertamenti diagnostici per affrontare la patologia nel migliore dei modi.
Lo screening radiografico deve essere effettuato con metodica standardizzata a non meno di 12 mesi di età su entrambi i gomiti. Il cane deve essere opportunamente identificato e le radiografie corrispondenti, corredate di giudizio, devono essere identificate e archiviate per almeno 10 anni.
La presenza di una o più patologie primarie (UAP - FCP - OCD - INC), di sofferenza ossea (osteo sclerosi subtrocleare) o di segni più o meno evidenti di artrosi (osteofiti di dimensioni variabili da 1 a più di 5 mm.) nelle 7 posizioni ben definite dell’articolazione sono da ritenersi gli elementi che consentono al lettore di formulare il giudizio sulla presenza o meno della patologia e sull’eventuale livello di gravità (grado 0 - 1 - 2 - 3).
I radiogrammi in proiezione latero-laterale con angolo radio-omerale di 45°-60° (UAP - INC) e nelle proiezioni dorso-palmare e obliqua (FCP - OCD) sono un indispensabile punto di partenza. Successivamente, si può ricorrere alla TAC, all’artroscopia o all’artrotomia esplorativa, qualora i dubbi non fossero stati esaurientemente chiariti.
Il rischio di razza relativo a patologie del gomito è considerato doppio nelle razze Chow Chow, Rottweiler, S.
Sicurezza delle Radiazioni e Protocolli
I veterinari seguono protocolli rigidi per garantire che le radiografie siano eseguite solo quando necessarie e con la minima esposizione possibile.
Tecniche di Riduzione dell'Esposizione
I veterinari utilizzano diverse strategie per minimizzare l'esposizione alle radiazioni. Queste includono l'uso di collimatori per limitare il fascio di raggi X solo all'area di interesse, l'impiego di pellicole ad alta sensibilità o sistemi digitali che richiedono minori dosi di radiazioni, e la corretta schermatura delle aree non interessate dall'esame.
Valutazione del Rapporto Rischio-Beneficio
Prima di prescrivere una radiografia, il veterinario valuta sempre il rapporto tra i potenziali rischi e i benefici diagnostici. Questo processo assicura che l'esame sia giustificato e che i benefici per la salute del cane superino di gran lunga i rischi minimi associati.
Preparazione del Cane all'Esame Radiografico
La preparazione adeguata del cane per l'esame radiografico è fondamentale per ottenere immagini di qualità e ridurre al minimo lo stress per l'animale. Ecco cosa aspettarsi e come prepararsi:
- Digiuno pre-esame: Per alcune radiografie, specialmente quelle addominali, potrebbe essere necessario far digiunare il cane per 12-24 ore prima dell'esame.
- Gestione dello stress: È importante mantenere il cane calmo prima e durante l'esame. I proprietari possono aiutare portando oggetti familiari come una coperta o un giocattolo preferito. In alcuni casi, il veterinario può prescrivere un leggero sedativo per ridurre l'ansia.
A seconda della zona che si desidera analizzare è bene che il nostro Pet sia a digiuno: per le radiografie che interessano lo stomaco e l’intestino, per esempio, è bene che questi siano vuoti. È consigliabile che i proprietari siano presenti durante la radiografia per mantenere più tranquillo il proprio animale; in questo caso devono indossare un’apposita protezione per diminuire l’esposizione ai raggi.
Per l'esame della cavità addominale è meglio se l'animale non ha mangiato di recente, perché una grande quantità di cibo nello stomaco può nascondere parti degli altri organi nella zona. Per alcune radiografie, l’intestino deve essere vuoto. In tal caso può essere necessario eseguire un clistere all'animale prima di effettuare l'esame.
Per la tranquillità dell’animale, è bene che il proprietario sia presente durante l'esame radiografico. Le persone sotto i 18 anni e le donne incinte non possono assistere. Se il personale o il proprietario devono entrare nella stanza delle radiografie dovranno indossare grembiuli di piombo per proteggersi dalle radiazioni.
La preparazione del paziente veterinario all’esame radiografico differisce per alcuni aspetti rispetto al paziente umano; spesso è infatti necessario sottoporre l’animale a sedazione o ad anestesia per poterlo posizionare in modo adeguato e per avere il paziente immobile. Anche animali molto tranquilli possono essere difficili da trattare per il dolore (ad esempio nelle fratture) o per la necessità di mettere l’animale in posizioni particolari e scomode.
Sedazione e Anestesia
Spesso è necessario sottoporre l’animale a sedazione o ad anestesia per poterlo posizionare in modo adeguato e per avere il paziente immobile.
Sicurezza dell'Anestesia
I rischi principali delle radiografie sono spesso legati più all'anestesia che alle radiazioni stesse, soprattutto per cani anziani o con problemi di salute preesistenti.
Alternative alla Radiografia
Sebbene le radiografie siano spesso insostituibili, in alcuni casi esistono alternative diagnostiche che possono fornire informazioni complementari o essere utilizzate quando le radiografie non sono appropriate:
- Ecografia: L'ecografia utilizza ultrasuoni invece di radiazioni ionizzanti ed è particolarmente utile per esaminare organi interni, tessuti molli e per valutare la gravidanza.
- Risonanza magnetica e TAC: Questi esami più avanzati sono disponibili in alcuni centri veterinari specializzati e offrono immagini molto dettagliate.
Le immagini prodotte dall’esame ecografico sono generate da ultrasuoni e non richiedono l’impiego di raggi x (come invece la radiografia). L’ecografia veterinaria è sicura per il nostro Pet, per l’operatore e per noi, non richiede alcuna misura di protezione e può quindi essere ripetuta a brevi intervalli di tempo, permettendo di monitorare l’andamento di una patologia. In preparazione all’ecografia il nostro Pet dovrebbe sempre essere a digiuno: il cibo o l’aria creata dai processi digestivi possono compromettere la visibilità degli organi interni durante l’esame.
Frequenza delle Radiografie
Una domanda comune è quanto spesso un cane può essere sottoposto a radiografie. Non esiste un limite rigido, ma i veterinari seguono il principio ALARA (As Low As Reasonably Achievable), che significa mantenere l'esposizione alle radiazioni il più bassa possibile mentre si ottengono le informazioni diagnostiche necessarie.
Per condizioni croniche che richiedono monitoraggio radiografico regolare, i veterinari pianificano gli esami in modo strategico per minimizzare l'esposizione cumulativa.
Dopo l'Esame
Dopo l'esame radiografico, la maggior parte dei cani può tornare immediatamente alla normale routine. Se è stata utilizzata una sedazione, potrebbe essere necessario un periodo di osservazione fino a quando l'animale non si è completamente ripreso.
Interpretazione dei Risultati
Il veterinario esaminerà le immagini e discuterà i risultati con il proprietario. In alcuni casi, potrebbe essere necessario inviare le radiografie a uno specialista per una seconda opinione o per una valutazione più approfondita.
Costi della Radiografia
I costi di una radiografia con anestesia per il cane possono variare significativamente a seconda di diversi fattori: Zona geografica, Clinica veterinaria, Tipo di radiografia, Tipo di anestesia ed Esami pre-anestesiologici. Indicativamente, il costo di una radiografia singola senza anestesia può variare tra i 75 e i 150 euro. L'aggiunta dell'anestesia, a seconda del tipo e della durata, può incrementare il costo di 50-200 euro o anche di più.
È sempre consigliabile chiedere un preventivo dettagliato al veterinario prima di procedere con l'esame, specificando quali sono i costi inclusi (radiografia, anestesia, esami pre-operatori, farmaci).
Radiografia: Procedura
L'esame radiografico richiede pochi minuti ed è indolore per il nostro Pet.
Il cane deve rimanere perfettamente fermo durante la produzione dell'immagine. Ci vogliono solo pochi secondi, e l'animale non sente nulla.
Durante l'esame, l’addetto alle radiografie solitamente rimane in un’altra stanza per non essere esposto a più riprese ai raggi X. Per tutti gli esami si prende un’immagine laterale e un’immagine antero-posteriore della zona da esaminare.
Il veterinario di solito spiega l'esito dell'esame durante la visita, ma talvolta aspetta che un esperto abbia esaminato le lastre.
La radiografia allo scheletro richiede quasi sempre che il cane venga sedato, perché è fondamentale che rimanga perfettamente fermo durante l'esame. Zampe o schiena vanno posizionate in un certo modo per una buona immagine, e l'animale non sempre lo sopporta bene. Un altro motivo per sedare l'animale è che se rimane fermo saranno necessarie meno lastre, con meno irradiazione.
Modalità di adesione alla Centrale di Lettura FSA
Tutti i veterinari iscritti all'Ordine professionale e che operano in una struttura veterinaria che dispone di attrezzatura radiografica adeguata e a norme di legge possono richiedere di poter fare riferimento, per la certificazione ufficiale della displasia dell'anca e del gomito del cane, alla Centrale di Lettura della FSA. A tal scopo, dopo aver frequentato il Corso FSA di preparazione, possono richiedere la modulistica necessaria con il relativo regolamento, ricevere un numero di registrazione FSA ed effettuare quindi gli esami radiografici nei modi richiesti ed inviarli poi alla FSA per la lettura ufficiale.
Per l'accreditamento come veterinario referente FSA le lastre di prova dovranno essere inviate alla Centrale di Lettura entro due anni dalla frequentazione del Corso FSA di Preparazione al Controllo Ufficiale HD-ED.
Alla richiesta di adesione tutti i veterinari devono allegare delle radiografie di prova dell'anca e del gomito di due cani, eseguiti come esempio, per dimostrare di essere in grado di seguire le indicazioni fornite dalla FSA sia per quanto riguarda il posizionamento che la tecnica radiografica e l'identificazione della pellicola; ciò per evitare la spiacevole ripetizione di esami radiografici rifiutati dalla Commissione di Lettura perché non giudicabili in quanto non effettuati nel pieno rispetto dei requisiti tecnici richiesti e necessari.
Ai veterinari operatori non viene richiesto di esprimere formalmente alcun giudizio personale sul grado di displasia riscontrato.
Ai veterinari operatori viene invece richiesta la completa osservanza delle modalità stabilite ed in particolare l'accuratezza dell'esecuzione dell'esame radiografico, la sicurezza dell'identificazione del cane ed il rispetto delle norme deontologiche.
La FSA organizza ogni anno un Corso pratico in cui vengono fornite tutte le informazioni relative al controllo ufficiale della displasia dell'anca e del gomito, alla normativa vigente ed alle conoscenze più attuali sulla loro patogenesi, ereditarietà, diagnosi clinica e radiografica e possibilità terapeutiche. Questo Corso è obbligatorio per poter diventare veterinari referenti alla FSA, per poter acquisire la massima competenza in questo ambito.
Richiesta di referenza alla centrale di lettura della FSA per il controllo ufficiale delle displasie dell'anca e del gomito nel cane
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