Radiografia allo Stomaco: Cosa si Vede e Come Funziona

La radiografia dell'apparato digerente è un esame radiografico del tubo digerente, ovvero dell'esofago, stomaco, duodeno ed intestino in genere. Questo esame viene eseguito mediante opacizzazione dei visceri dopo l'assunzione per bocca di un mezzo di contrasto radiopaco, di solito solfato di bario, che è assolutamente necessario per ottenere un'immagine diagnostica e valida.

Come Funziona l'Esame Radiografico

L'immagine radiografica viene spesso migliorata grazie all'abbinamento del mezzo di contrasto opaco con la distensione del loro lume intestinale con aria o con altro gas (doppio contrasto), ottenendo una più fine visibilità delle pareti dei visceri. La radiografia dell’apparato digerente è considerata anche una indagine dinamica, poiché studia in tempo reale il progredire del mezzo di contrasto opaco attraverso le varie porzioni dell’intestino, permettendone la valutazione dei movimenti (peristalsi).

Cosa Permette di Visualizzare

Questo esame fornisce una diagnosi, spesso precoce, delle lesioni di tipo ulcerativo e/o tumorale, delle stenosi e delle formazioni diverticolari; consente inoltre di rilevare alterazioni della motilità dei visceri, in particolar modo della loro peristalsi, che possono essere dovute a lesioni organiche associate. L’esame radiografico dell’apparato digerente non fornisce tuttavia risultati utili nei casi di disturbi digestivi su base neuro-psichica.

Preparazione all'Esame

Il giorno dell’esame bisogna presentarsi a digiuno da almeno 8 ore. Il digiuno ha lo scopo di svuotare lo stomaco e il duodeno dal contenuto alimentare che ne impedirebbe una corretta valutazione. Per eseguire la RX Stomaco e Duodeno con doppio contrasto il paziente deve essere a digiuno assoluto dalle ore 21 della sera precedente lo svolgimento dell’esame. Oltre a non poter assumere cibo, non può né bere né fumare.

È opportuno non assumere cibo e limitare i liquidi per le otto ore che precedono l’esame, in modo che il tubo digerente sia completamente libero così da consentire una sua corretta visualizzazione con il mezzo di contrasto. Inoltre, al momento dell'esecuzione dell'indagine, il paziente non deve indossare indumenti e oggetti metallici, poiché interferiscono con i raggi X. La paziente deve inoltre informare il medico radiologo riguardo eventuali allergie da cui è affetta o eventuali terapie farmacologiche che sta assumendo.

Come si Esegue l'Esame

L’ esame non è doloroso né fastidioso. La durata dell’esame radiografico dell’apparato digerente è molto variabile e dipende dalle condizioni e dalla collaborazione del paziente, dall’esperienza dell’operatore e dal tipo di apparecchio impiegato: mediamente, essa può variare fra 10 e 20 minuti. Il paziente viene invitato a bere il mezzo di contrasto dal sapore gradevole, e ad assumere eventualmente un preparato in forma di compressa o di polvere effervescente che determina in questo modo l’effetto di doppio contrasto per liberazione di gas nello stomaco.

Nel corso delle varie fasi dell’esame, l’operatore chiede al paziente di restare immobile ed in apnea per gli istanti necessari a fissare sulle radiografie i momenti e le immagini più significative. Durante l’esame, svolto con il paziente sia in piedi che disteso, l’operatore può chiedere di trattenere il respiro per qualche secondo, oppure di cambiare posizione in modo da poter avere immagini dettagliate e precise. È indispensabile che, mentre i radiogrammi vengono acquisiti, il paziente trattenga il respiro e rimanga immobile.

Le diverse manovre necessarie servono per uno studio approfondito della dinamica e della morfologia delle porzioni del duodeno, dello stomaco e dell’esofago. In alcuni caso so può avvertire una sensazione di disagio nel cambiare posizione sul tavolo radiologico, che è rigido; si tratta, in ogni caso, di un esame non invasivo e indolore.

Nella maggior parte dei casi, il paziente viene invitato a ripresentarsi dopo un intervallo di tempo, evitando un apporto alimentare eccessivo, per eseguire un’ultima radiografia per valutare l’opacizzazione completa delle anse intestinali. Nella maggior parte dei casi, terminato l’esame, alla paziente viene chiesto di presentarsi nuovamente per eseguire un’ulteriore radiografia dell’addome dopo un intervallo di alcune ore.

Dopo l'Esame

Dopo l’esame non vi è alcuna prescrizione o precauzione da osservare dopo l’esame. Il bario ingerito per l’esame viene eliminato normalmente nelle feci dei giorni successivi, che non ne risultano alterate. Durante questo periodo, e comunque per almeno 3-4 giorni dopo l’indagine, non sono eseguibili gli esami radiografici e TC dell’addome, dell’apparato urinario, del rachide lombare e del bacino, per la sovrapposizione del contenuto radiopaco intestinale. Nei 4 giorni successivi alla rx esofago stomaco duodeno con mdc non bisogna eseguire RX del bacino, del rachide lombare, dell’apparato urinario e dell’addome, perché si vedrebbe ancora la presenza del mezzo di contrasto.

Il bario usato come mezzo di contrasto può provocare sonnolenza, per questo si sconsiglia di guidare dopo l’esame e si raccomanda di bere molta acqua per espellerlo velocemente.

Non è necessario farsi accompagnare. L'esecuzione della radiografia del tubo digerente non incide né sull'autonomia né sulla capacità di guidare veicoli.

Quando Evitare l'Esame

Sicuramente nel caso di gravidanza, anche sospetta, poichè controindicazione comune a tutti gli esami che utilizzano radiazioni ionizzanti ( Raggi X). L’esame radiografico dell’apparato digerente non può essere eseguito inoltre in maniera completa e corretta in assenza di una collaborazione da parte del paziente. L’esame radiografico del tubo digerente è controindicato in alcuni casi particolari:

  • In gravidanza, specie nei primi mesi, per evitare che i raggi X abbiano un effetto dannoso sul feto.
  • In chi è allergico al mezzo di contrasto.
  • In caso di occlusione o perforazione gastrointestinale: per radiografare gli organi cavi, è necessario riempirli con il solfato di bario, un mezzo di contrasto che non viene assorbito dall'organismo. Qualora però fuoriuscisse dal canale digerente attraverso una sua eventuale perforazione, dovrebbe essere rimosso con un intervento chirurgico.
  • In pazienti che non possono stare in piedi o modificare la propria posizione da sdraiati, dal momento che è richiesta una loro piena collaborazione.

Nel caso che il paziente non possa stare in piedi o non possa modificare la propria posizione o il decubito, l’indagine potrà limitarsi allo studio, di necessità generico, della canalizzazione dei visceri e del transito del mezzo di contrasto. L’esame radiografico dell’apparato digerente non può e non deve essere eseguito impiegando mezzo di contrasto baritato qualora vi sia il sospetto di una occlusione o di una perforazione gastro-intestinale. Inoltre, se si sospetta una occlusione gastro-intestinale o una perforazione di questo tratto di apparato digerente, è necessario sostituire il bario con il Gastrografin o un altro mezzo di contrasto iodato idrosolubile.

L'esame prevede l’utilizzo di raggi X ed espone quindi a radiazioni ionizzanti; va considerata, insieme al medico curante, l’opportunità di sottoporsi a tale esame, in alternativa ad altri metodi diagnostici.

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