Albert Fish: Il Vampiro di Brooklyn

Albert Fish, nato Hamilton Howard Fish, è stato un serial killer statunitense. È conosciuto anche come l'Uomo grigio, il Lupo mannaro di Wysteria, il Vampiro di Brooklyn e il Maniaco della Luna. Albert Fish nasce a Washington il 19 maggio 1870. L’ora di nascita, trovata con una ricerca su Internet, si stabilisce alle 2:34.

L'infanzia e la gioventù

Fish nacque a Washington, da Randall Fish (1795 - 1875) e da sua moglie Ellen (1838 - 1915), irlandese. Disse di essere stato chiamato molto tempo dopo la sua nascita Hamilton Fish. Suo padre, Randall Fish, era 43 anni più vecchio della madre. Fish era il più giovane dei figli e aveva tre fratelli viventi: Walter, Annie, ed Edwin.Molti membri della sua famiglia soffrivano di disturbi mentali, e uno soffriva di mania religiosa. Suo padre, Randall Fish, era capitano di battelli fluviali, ma nel 1870 svolse la professione di fabbricante di fertilizzanti. Randall Fish morì per un attacco di cuore nel 1875 a Washington.Sua madre, incapace di prendersi cura di Hamilton (Albert), lo mise in un orfanotrofio, dove fu frequentemente frustato e bastonato, scoprendo infine che provava piacere nel dolore fisico. Le bastonate gli avrebbero spesso procurato erezioni, cosa per la quale gli altri orfani lo canzonavano.Decise di voler essere chiamato "Albert" per sfuggire al soprannome 'Ham and Eggs' (prosciutto e uova) che gli fu affibbiato in orfanotrofio. Nel 1879, sua madre ottenne un impiego pubblico e fu in grado di prendersi nuovamente cura di lui.In seguito nel 1882, all'età di dodici anni, iniziò una relazione omosessuale con un garzone telegrafista. In gioventù Fish iniziò a praticare la coprofagia (ingestione di feci e urine) e a frequentare bagni pubblici, dove poteva guardare i ragazzi svestiti, trascorrendovi interi giorni nel fine settimana.Nel 1890, Albert arrivò a New York e diventò un gigolo ("prostituta maschio" come disse lui stesso). Disse anche di aver iniziato a violentare ragazzi, crimine che continuò a commettere anche dopo il matrimonio combinatogli dalla madre nel 1898 con una donna di nove anni più giovane di lui. Ebbero sei bambini: Albert, Anna, Gertrude, Eugene, John, ed Henry Fish.Fu arrestato per appropriazione indebita e fu condannato alla detenzione, pena che scontò a Sing Sing nel 1903. Mentre era in prigione ebbe frequenti rapporti sessuali con altri detenuti. Nel gennaio del 1917 sua moglie lo lasciò per John Straube, un tuttofare pensionante dalla famiglia Fish.Fish cominciò a sentire delle voci: per esempio, una volta si ravvolse inun tappeto, spiegando che stava seguendo le istruzioni di san Giovanni. Fish affermò di aver vagabondato da un capo all'altro degli Stati Uniti durante il 1898, lavorando come imbianchino.È in questo periodo che, a quanto disse, molestò più di 100 bambini, la maggior parte sotto i sei anni. Più tardi raccontò un episodio singolare: un suo amante lo portò ad un museo di statue di cera, dove Fish rimase totalmente affascinato dal plastico raffigurante la sezione longitudinale di un pene.Arrivò a sviluppare un morboso interesse per la castrazione, tanto che durante una relazione con un uomo mentalmente ritardato, tentò di castrarlo dopo averlo legato, ma l'uomo fuggì. Fish allora intensificò le sue visite ai bordelli, dove poteva ottenere di essere frustato e bastonato.

Le prime aggressioni

Fish commise la sua prima aggressione letale su Thomas Bedden (1886-1910), a Wilmington, Delaware nel 1910; a questa seguì intorno al 1919 l'accoltellamento di un ragazzo disabile a Georgetown. L'11 luglio 1924 Fish trovò Beatrice Kiell, una bambina di quattro anni, che giocava da sola nella fattoria dei suoi genitori a Staten Island. Le offrì delle monete per andare ad aiutarlo a cercare piante di rabarbaro nei campi vicini. La bambina stava per lasciare la fattoria quando sua madre scacciò via Fish, che se ne andò, ma ritornò più tardi al granaio, dove provò a passare la notte prima di essere scoperto e scacciato nuovamente da Hans Kiell.

Grace Budd

Il 25 maggio 1928 Edward Budd mise un'inserzione nell'edizione domenicale del New York World che diceva: "Giovane uomo, 18, desidera impiego nel paese. Edward Budd, 406 West 15th Street." Il 28 maggio Fish, allora cinquantottenne, visitò la famiglia Budd a Manhattan, New York City. Si presentò come Frank Howard, un industriale di Farmingdale, New York, e gli disse che voleva assumere Edward (in realtà aveva intenzione di portarlo in un luogo isolato e ucciderlo castrandolo e lasciandolo dissanguare).Quando arrivò, Fish incontrò la giovane sorella di Budd, Grace, di dieci anni, e cambiò obiettivo. Alla seconda visita acconsentì ad assumere Budd e poi convinse i genitori, Delia Flanagan e Albert Budd I, a farsi accompagnare da Grace ad una festa di compleanno a casa della sorella. Albert senior era un facchino della Equitable Life Assurance Company. Grace aveva una sorella, Beatrice, ed altri due fratelli, Albert Budd II e George Budd.Quel giorno Fish se ne andò con Grace e nessuno dei due fece più ritorno.

Il ritrovamento del teschio di Grace

La polizia arrestò Charles Edward Pope il 5 settembre del 1930 come sospetto di rapimento. Era un sessantaseienne sovrintendente di un palazzo, e fu accusato dalla moglie, una mitomane. Passò 108 giorni in prigione tra il suo arresto ed il processo avvenuto il 22 dicembre 1930.

La lettera

Sette anni più tardi, nel novembre del 1934, una busta contenente una lettera anonima fu spedita ai genitori della ragazza e indusse la polizia a sospettare di Albert Fish.La lettera è di seguito riportata (nell'originale sono presenti gli errori di ortografia e grammatica di Fish):

«Cara Signora Budd. Nel 1894 un mio amico, John Davis, s'imbarcò come marinaio sulla Steamer Tacoma. La nave salpò da San Francisco per Hong Kong, Cina. Arrivati lui ed altri due sbarcarono e andarono a bere. Quando ritornarono la nave era partita. A quell'epoca c'era la carestia in Cina. La carne, di ogni tipo, andava da 1 a 3 dollari a libbra. Talmente era grande la sofferenza tra le persone molto povere che tutti i bambini sotto i dodici anni venivano venduti come cibo allo scopo di evitare di far morire di fame gli altri. Un ragazzo o una ragazza sotto i quattordici anni non era al sicuro per strada. Potevate andare in qualsiasi negozio e chiedere una bistecca, delle braciole o della carne stufata. Parti del corpo nudo di un ragazzo o di una ragazza sarebbero state tirate fuori e il pezzo che volevate sarebbe stato tagliato. Il posteriore di un ragazzo o di una ragazza, che è la parte più dolce del corpo, era venduta come costoletta di agnello e data via al prezzo più alto. John rimase lì così a lungo che prese ad apprezzare il gusto della carne umana. Al suo ritorno a N.Y. rapì due bambini, uno di 7 e l'altro di 11 anni. Li portò a casa sua, li spogliò e li legò nudi in un ripostiglio. Poi bruciò ogni cosa avessero addosso. Molte volte, giorno e notte, li sculacciava e li torturava per rendere la loro carne buona e tenera. Per primo uccise il ragazzo di undici anni, perché aveva il culo più grasso e ovviamente più carne su di esso. Ogni parte del suo corpo fu cucinata e mangiata eccetto la testa, le ossa e le budella. Fu arrostito nel forno (tutto il suo culo), bollito, grigliato, fritto e stufato. Il ragazzino più piccolo fu il prossimo, andò allo stesso modo. All'epoca, vivevo al 409 E 100 St., lato destro. Lui mi disse così spesso quanto era buona la carne umana che decisi di provarla. La domenica del 3 giugno 1928 vi chiamai al 406 W 15 St. Vi portai del formaggio fresco e delle fragole. Pranzammo. Grace si sedette sul mio grembo e mi baciò. Decisi che l'avrei mangiata. Con la scusa di portarla ad una festa. Diceste che sarebbe potuta venire. La portai in una casa vuota a Westchester che avevo già scelto. Quando arrivammo lì, le dissi di rimanere fuori. Si mise a raccogliere fiori di campo. Andai al piano di sopra e mi strappai tutti i vestiti di dosso. Sapevo che se non l'avessi fatto si sarebbero macchiati del suo sangue. Quando tutto fu pronto andai alla finestra e la chiamai. Allora mi nascosi in un ripostiglio fino a che non fu nella stanza. Quando mi vide tutto nudo cominciò a piangere e provò a correre giù per le scale. L'afferrai e lei disse che l'avrebbe detto alla sua mamma. Per prima cosa la spogliai. Lei scalciava, mordeva e graffiava. La soffocai fino ad ucciderla, poi la tagliai in piccoli pezzi così avrei potuto portare la mia carne a casa. La cucinai e la mangiai. Come era dolce e tenero il suo piccolo culo, arrostito nel forno. Mi ci vollero nove giorni per mangiarne l'intero corpo. Non l'ho scopata anche se avrei potuto se lo avessi voluto.»

Mrs. Budd era analfabeta e non poteva leggere la lettera.

In verità, Fish più tardi ammise alla sua procura di aver violentato Grace, ma essendo incline a dire bugie questa sua dichiarazione potrebbe essere falsa.

La cattura

La lettera fu consegnata in una busta che aveva un piccolo emblema esagonale con le lettere "N.Y.P.C.B.A." che stanno per "New York Private Chauffeur's Benevolent Association". Un portinaio della società disse alla polizia di averne prese alcune dai pacchi di forniture per ufficio, ma di averle lasciate al suo alloggio al 200 East 52nd Street quando se ne andò. La padrona di casa degli alloggi disse che Fish aveva pagato il conto di quella stanza e lasciato l'albergo pochi giorni prima. Disse che il figlio di Fish gli spediva dei soldi e che le chiese di tenere il suo prossimo conto per lui. William F. King, il capo investigatore, aspettò fuori dalla stanza fino a che Fish ritornò.

Fish accettò di andare alla polizia per esservi interrogato, ma sul portone tentò di aggredire King con un paio di rasoi. King lo disarmò e lo portò al quartier generale, dove Fish non fece nessun tentativo di negare l'assassinio di Grace Budd, spiegando anzi che aveva l'intenzione di andare in quella casa per uccidere Edward Budd, il fratello di Grace.

Fish fornì le seguenti informazioni biografiche mentre era imprigionato:

«Sono nato il 19 maggio 1870 a Washington. Vivevamo sulla B Street, N.E., tra la Seconda e la Terza. Mio padre era il Capitano Randall Fish, 32simo grado della Massoneria, e fu seppellito al Cimitero del Congresso. Egli fu un capitano di nave sul fiume Potomac, con rotta da D.C. a Marshall Hall, Virginia. Mio padre morì il 15 ottobre 1875, nella vecchia Pennsylvania Station dove spararono al Presidente Garfield, e io fui messo nell'Orfanotrofio di St. John a Washington. Rimasi lì fino a che non ebbi quasi nove anni, ed è lì dove ho iniziato a sbagliare. Venivamo spietatamente frustati. Ho visto ragazzi fare molte cose che non avrebbero dovuto fare. Cantai nel coro dal 1880 al 1884, soprano, al St. John. Venni a New York. Ero un buon pittore, interni o altro. Avevo un appartamento e portai mia madre da Washington. Vivevamo al 76 West 101st Street, e fu lì che incontrai mia moglie. Dopo che i nostri sei bambini furono nati, lei mi lasciò. Lei portò via tutto il mobilio e non lasciò neanche un materasso per i bambini su cui poter dormire. Sono ancora preoccupato per i miei figli, pensereste che loro potrebbero venire a visitare il loro vecchio padre in galera, ma non lo fanno.»

Billy Gaffney

Un bambino chiamato Billy Gaffney stava giocando sulla veranda dell'appartamento della sua famiglia a Brooklyn, New York, con il suo amico, Billy Beaton l'11 febbraio 1927. Entrambi i ragazzi sparirono, ma l'amico fu ritrovato sul tetto dell'appartamento. Quando gli chiesero cosa fosse successo a Gaffney, Beaton disse "Boogeyman l'ha portato via".

Inizialmente Peter Kudzinowski fu sospettato dell'omicidio di Billy Gaffney. Poi, Joseph Meehan, un autista di una linea tranviaria di Brooklyn, vide una foto di Fish nel giornale e lo identificò come un anziano signore che aveva visto l'11 febbraio 1927, mentre stava provando a calmare un ragazzino seduto accanto a lui sul tram. Il ragazzo non indossava una giacca e stava piangendo per sua madre e fu trascinato dall'uomo su e giù dal tram.

La polizia identificò Billy Gaffney con la descrizione del bambino visto da Meehan.

Il corpo di Gaffney non fu mai recuperato dalla fossa nel fiume nel quale Fish disse di aver gettato parti del suo corpo. I genitori di Billy erano Elizabeth ed Edward Gaffney. Elizabeth visitò Fish a Sing Sing per provare ad ottenere (e li ebbe) più dettagli sulla morte del figlio.

Fish confessò l'assassinio:

«Lo accompagnai alle fosse di Riker Avenue. C'è una casa solitaria, non lontano da dove l'ho portato. Portai il bambino lì ("I took the G boy there"). Lo spogliai e gli legai mani e piedi e lo imbavagliai con un pezzo di straccio sporco che avevo raccolto dalla fossa. Poi bruciai i suoi vestiti. Gettai le sue scarpe nella fossa. Poi tornai indietro e presi il tram della 59 Street alle 02:00 e da lì camminai fino a casa. Il giorno dopo verso le due del pomeriggio, presi gli strumenti, un gatto a nove code. Fatto in casa. Manico corto. Tagliai una delle mie cinture a metà, incisi queste metà in sei strisce lunghe circa otto pollici. Frustai il suo posteriore nudo fino a che il sangue non scorse sulle sue gambe. Tagliai le sue orecchie, il naso, incisi la sua bocca da orecchio a orecchio. Gli cavai gli occhi. Allora morì. Ficcai il coltello nel suo ventre e tenni la mia bocca vicino al suo corpo e bevvi il suo sangue. Scelsi quattro vecchi sacchi di patate e riunii una pila di pietre. Poi lo feci a pezzi. Avevo una valigetta con me. Misi il suo naso, le sue orecchie e alcune fette del suo ventre nella valigetta. Poi lo tagliai a metà nel mezzo...»

Essendo stato uno degli assassini più crudeli e sconvolgenti che la storia ricordi, si è guadagnato un ampio numero di soprannomi sinistri. Si vantò di aver molestato più di 400 bambini e di averne uccisi più di 100, quasi tutti afroamericani, poiché la loro scomparsa scandalizzava meno l'opinione pubblica.

Fish è famoso per l'efferatezza dei suoi crimini (torturava, uccideva e mangiava bambini) e per i suoi innumerevoli disturbi sessuali, di cui molti sconosciuti fino a quel momento (ad esempio l'abitudine di infilarsi gli aghi nel corpo); è anche stato inserito dagli studiosi nella lista dei 20 serial killer più pericolosi.

In realtà fu trovato colpevole di almeno cinque omicidi, nonostante fosse fortemente sospettato di altri. Confessò tre omicidi che la polizia fu capace di collegare ad un omicidio ben noto, e confessò di aver pugnalato altre due persone.

Messo a giudizio per l'omicidio di Grace Budd, fu dichiarato colpevole e condannato a morte.

Le parafilie sessuali

Le parafilie sessuali sono definibili come un’attrazione continuativa non per una persona, ma per parti del corpo, oggetti, animali o pratiche particolari senza le quali l’atto sessuale perde completamente di interesse. Molti seriali presentano questo “spostamento” di attrazione e trovano modo di sfogarlo mentre commettono i loro delitti.

Pochi seriali sono sconcertanti e sfaccettati come Albert Hamilton Fish, che nella sua lunga carriera criminale ha manifestato un’incredibile varietà di parafilie di ogni genere. Nel suo caso, inoltre, sono ben documentati numerosi dettagli della sua infanzia e del suo sviluppo sessuale, che testimoniano quale sia l’origine delle sue perversioni e che aiutano a comprendere il suo comportamento.

Dopo i duri anni di collegio, torna per un certo periodo a vivere con la madre e, crescendo, si barcamena tra diversi lavori, svolgendo prevalentemente la professione di imbianchino e decoratore di interni. Non riesce a mantenere lo stesso impiego a lungo e si trasferisce molto spesso. Ha rapporti sia con uomini che con donne, inizia a prostituirsi bazzicando i dintorni delle stazioni. Si sposa una prima volta nel 1898 con una ragazza di nemmeno vent’anni, scelta dalla madre, che gli dà sei figli e con la quale ha una relazione estremamente tormentata, caratterizzata da abusi, tradimenti e abbandoni.

Le perversioni di Albert sono sterminate: pratica la coprofagia, il masochismo, il voyeurismo nei bagni pubblici frequentati da uomini e molesta decine di bambini, sia maschi che femmine, soprattutto afroamericani. Si trasferisce a New York e lavora come decoratore e imbianchino, ma diverse volte viene licenziato poiché sospettato di aver tentato di violentare minori. È affascinato dallo smembramento del corpo umano e dall’idea di fare del male a qualcuno.

Nel 1917 la moglie lo abbandona per un altro uomo, ma in seguito torna da Albert che la riprende a casa con sé. Poco tempo dopo, però, Fish scopre che l’amante della donna viveva da diversi giorni nascosto nella soffitta della casa coniugale e, dopo un’ennesima litigata, la donna e l’amante vengono cacciati di casa. Ogni donna che Albert frequenta deve soddisfare le sue innumerevoli parafilie sessuali e sopportare i suoi comportamenti bizzarri, anche se nessuna pensa che sia davvero pericoloso.

Fish subisce diversi arresti, ma sempre per reati minori come furti, molestie, emissione di assegni falsi. Durante una visita ad un museo delle cere, pare che sia rimasto folgorato dalla vista dei modelli anatomici, in particolare le sezioni dei genitali maschili. Prende l’abitudine di inviare centinaia di lettere a carattere sessuale a persone sconosciute, in particolare donne, cercando i loro indirizzi sui giornali che pubblicano annunci matrimoniali. In seguito, invierà queste lettere oscene anche alla sua stessa figlia e ad alcune famiglie delle sue vittime.

Probabilmente, il primo delitto compiuto dall’uomo avviene nel 1910, a Wilmington nel Delaware: accoltella un uomo con cui aveva avuto rapporti, presumibilmente a seguito di un litigio. Se così fosse, avrebbe iniziato a uccidere a quarant’anni, relativamente tardi per la media dei seriali. Commette un altro delitto nel 1919, mutilando e uccidendo un ragazzo con problemi mentali ed anche in questo caso non viene indagato. Le sue fantasie, in seguito, si concentrano prevalentemente su bambini e adolescenti di entrambi i sessi, sia bianchi che neri. Non sono noti tutti i delitti compiuti in questi anni da Fish: molti sono stati a danno di bambini poveri ed emarginati, inoltre Albert è un seriale itinerante, che si sposta frequentemente di stato in stato. La polizia non ha, in questi anni, i mezzi per un’indagine accurata e non esiste ancora una comunicazione adeguata tra stati federali. Con ogni probabilità, Fish continua ad uccidere per tutti gli anni ’20, riuscendo sempre a scappare prima di essere individuato, vagabondando per almeno ventitré stati americani.

Alla fine di maggio del 1928, Albert commette il suo delitto più famigerato, che lo porterà alla pena capitale: quello di Grace Budd. Fish entra in contatto con una famiglia di White Plains, nello stato di New York. Edward Budd, un adolescente, ha messo un annuncio per trovare lavoro e risponde Albert, spacciandosi per il proprietario di una fattoria in cerca di braccianti. Albert Budd, il padre, ritiene che quel signore che aveva conosciuto come “Frank Howard” fosse una persona mite e innocua e lo accoglie in casa. Il progetto originario di Fish era quello di allontanarsi col giovane Edward, mutilarlo ed ucciderlo, ma una volta entrato in casa cambia i suoi piani: vede infatti la piccola Grace, sorellina di Edward, di appena dieci anni, e sceglie lei come vittima designata. Chiede ai genitori il permesso di portare Grace a una festa per bambini e questi acconsentono. Vestono la figlia con un abito bianco e la guardano allontanarsi insieme al “signor Frank”. La famiglia Budd non ha notizie della figlia per sei lunghi anni.

Le indagini su “Frank Howard” non hanno portato a nulla, finché non succede qualcosa di sconvolgente: arriva una lettera anonima, che senza dubbio è stata inviata dal rapitore di Grace. La lettera contiene parole di una violenza inimmaginabile: vengono descritti nei dettagli l’aggressione e l’omicidio della bambina, che era stata portata da Fish in una casa abbandonata, strangolata e smembrata. In seguito, Albert dice di aver portato i resti di Grace a casa sua e di averli cucinati e divorati.

Le indagini, finalmente, si fanno più serrate e viene analizzata con cura la busta della terribile missiva: appena visibile su un margine c’è un logo di un’associazione benefica di autisti, quello della New York Private Chaffeur’s Benevolent Association. Risalendo a uno dei soci, il detective William King scopre che l’uomo aveva lasciato alcune carte e buste intestate in una stanza che aveva preso in affitto sulla cinquantaduesima strada. L’attuale inquilino è un signore dall’aria mite, Albert Howard Fish, la cui grafia corrisponde perfettamente a quella della missiva anonima.

Durante la detenzione e il processo, Fish è piuttosto collaborativo e sembra seguire lo schema comune a molti seriali: finché hanno la possibilità di agire e restare liberi, fanno di tutto per rimanere tali. Albert indica agli inquirenti dove ha sepolto le ossa di Grace Budd.

Fish afferma di aver ucciso centinaia di bambini, ma gli vengono attribuiti con una qualche certezza circa sedici delitti. Il suo psichiatra, Frederick Wertham, è una preziosa fonte di informazioni ed aiuta a far luce sulle infinite perversioni e sul modus operandi di uno dei peggiori serial killer della storia.

Dal canto suo, Fish non tiene affatto alla sua difesa e non cerca di salvarsi la vita. L’idea della sedia elettrica lo eccita, definisce la sua futura condanna “il più grande brivido della mia vita”.

Albert Howard Fish viene giustiziato sulla sedia elettrica il 16 gennaio 1936. “non capisco cosa ci faccio qui”.

Vittime accertate di Albert Fish

NomeEtàAnno
Thomas BeddenSconosciuta1910
Francis McDonnel8 anni1924
Emma Richardson5 anni1926
Billy Gaffney4 anni1927
Grace Budd10 anni1928

Film su Albert Fish

  • Albert Fish: In Sin He Found Salvation, film del 2007 diretto da John Borowski
  • The Gray Man, film del 2007 diretto da Scott L. Flynn

leggi anche: