Valore Normale della Glicemia: Guida Completa

La glicemia misura la concentrazione di glucosio (zucchero) nel sangue.

È importante mantenere i livelli sotto controllo in quanto sia l’iperglicemia che l’ipoglicemia (ovvero livelli rispettivamente troppo alti o troppo bassi di glucosio) possono determinare complicanze pericolose.

Che cos'è la Glicemia?

Con il termine glicemia si fa riferimento alla concentrazione di zucchero o glucosio nel sangue. Il glucosio è la principale fonte energetica per l’organismo, in particolare per il cervello.

Esso rappresenta la principale fonte di energia rapidamente disponibile per tutte le cellule dell’organismo, infatti le cellule producono energia metabolizzando il glucosio.

Regolazione della Glicemia

La regolazione dei livelli ematici dipende principalmente dall’azione di due ormoni, l’insulina e il glucagone, il primo promuove l’assorbimento del glucosio da parte delle cellule quando il livello di questo zucchero aumenta, e il secondo aumenta il livello di glucosio nel sangue quando questo scende troppo.

Quindi, quando i livelli di zucchero nel sangue sono troppo alti, entra in gioco l’insulina, che lo riequilibra.

Valori Normali di Glicemia

Di base, in un paziente adulto sano, i valori normali di glicemia nel sangue devono rientrare all’interno di un range compreso tra 70 e 99 milligrammi per decilitro (mg/dl) secondo la SID - Società Italiana di Diabetologia.

I livelli di glicemia sono indicati in milligrammi di glucosio per decilitro di sangue (mg/dl).

È considerato normale un valore della glicemia a digiuno compreso tra 70 e 99 mg/dl. Sotto questo livello, quindi, si può parlare di ipoglicemia, sopra di iperglicemia.

Il valore normale di riferimento della glicemia a digiuno è compreso tra 70 e 100mg/dl.

Rientrano nei limiti di norma, valori di glicemia a 2 ore dal pasto inferiori a 140 mg/dl.

Infatti, il range su indicato è da riferirsi a una misurazione a digiuno da almeno 8 ore, come ricorda l’Istituto Superiore di Sanità sul portale ISSalute.

I livelli di zucchero introdotti attraverso l’alimentazione vengono mantenuti in equilibrio grazie soprattutto all’azione dell’insulina, un ormone prodotto dal pancreas che ha proprio lo scopo di regolare la quantità di glucosio nel sangue e il suo utilizzo da parte delle cellule per produrre energia, ma in alcuni soggetti questo meccanismo non funziona in modo corretto, soprattutto in seguito ai pasti, provocando alterazioni nei livelli di zuccheri nel sangue.

È in queste fasi della giornata che la glicemia raggiunge i livelli più alti. Ad esempio, i livelli di zucchero nel sangue tendono a scendere al punto più basso al mattino, dopo una notte di sonno e quindi ore di digiuno.

Quando i Valori della Glicemia sono Preoccupanti?

Un’alterata glicemia a digiuno costituisce un campanello d’allarme.

Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare.

Diabete Mellito

Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl , riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete.

Per una diagnosi di diabete, però, la glicemia deve superare i 126 mg/dl in due diverse misurazioni.

Alterata Tolleranza al Glucosio

Si parla di iperglicemia a digiuno quando il valore è compreso tra 100 e 125 mg/dl, e di alterata tolleranza al glucosio in caso di valori compresi tra 140 e 199 mg/dl due ore dopo un test da carico di glucosio.

Esiti nel range 141-199 mg/dl evidenziano una ridotta tolleranza ai carboidrati.

Un valore compreso tra 140 e 199 mg/dl potrebbero indicare una ridotta tolleranza ai carboidrati.

Se l’esito dell’esame mostra invece valori superiori a 200 mg/dl, la diagnosi è di Diabete mellito (di tipo 1).

Ipoglicemia

Nei pazienti diabetici l’ipoglicemia viene definita quando i livelli di glucosio nel sangue scendono sotto i 70 mg/dl.

Cosa Influenza la Glicemia?

La concentrazione di glucosio nel sangue fluttua in modo fisiologico nel corso della giornata ed è influenzata da alimentazione e attività fisica: la glicemia tende a scendere al suo punto più basso dopo ore di digiuno, generalmente pertanto al risveglio, e a salire qualche ora dopo un pasto.

Il livello glicemico si abbassa inoltre dopo un’intensa attività fisica, perché lo zucchero nel sangue viene utilizzato come fonte di energia per l’attività muscolare.

Per mantenere la glicemia entro i valori normali è importante:

  • seguire una dieta povera di alimenti con elevato indice glicemico e ricca di legumi, frutta e verdura;
  • praticare attività fisica regolarmente;
  • in caso di diabete, assumere correttamente e puntualmente i farmaci prescritti.

Alimentazione e Indice Glicemico

L’indice glicemico indica quanto velocemente un alimento influenza il livello di zucchero nel sangue (glucosio) quando viene assunto da solo.

Gli alimenti con indice glicemico alto causano un rapido aumento del glucosio nel sangue. Si tratta di cibi che, nei processi digestivi, vengono scomposti rapidamente, come cibi zuccherati, pane bianco, pasta e riso non integrali, patate.

Alimenti a medio e basso indice glicemico, che provocano un aumento graduale dei livelli di zucchero nel sangue, sono per esempio i legumi, gli alimenti integrali e alcune varietà di frutta e verdura.

Le Cause di Ipoglicemia e Iperglicemia

Cause di Iperglicemia

Livelli di glucosio nel sangue superiori alla norma sono di frequente causati da:

  • scarsa (o assente) produzione di insulina (diabete di tipo 1);
  • incapacità dell’organismo di utilizzare l’insulina prodotta (diabete di tipo 2);
  • uso di alcuni farmaci, come per esempio i corticosteroidi.

In casi più rari, l’iperglicemia può essere causata da alcune patologie, come:

  • acromegalia (malattia causata da un eccesso di ormone della crescita);
  • sindrome di Cushing (condizione causata da un eccesso di cortisolo nel sangue);
  • pancreatite;
  • tumori del pancreas;
  • eventi stressanti acuti (ad esempio infarto del miocardio o ictus);
  • episodi infettivi acuti.

Nelle persone in trattamento per il diabete, l’iperglicemia può dipendere da:

  • scarsa aderenza alla dieta o alla terapia antidiabetica prescritta;
  • vita sedentaria;
  • inefficacia dei farmaci.

Cause di Ipoglicemia

L’ipoglicemia può avere diverse cause, tra cui le più comuni sono:

  • eccessivo consumo di alcol in periodi di digiuno;
  • terapia con sulfaniluree;
  • sovradosaggio della terapia insulinica nei pazienti affetti da diabete.

In casi più rari l’ipoglicemia può essere causata da:

  • patologie epatiche (cirrosi, per esempio) in condizioni di digiuno;
  • tumori pancreatici;
  • morbo di Addison, una malattia rara che colpisce le ghiandole surrenali.

I Sintomi di Ipoglicemia e Iperglicemia

Sintomi di Iperglicemia

I sintomi dell’iperglicemia si manifestano gradualmente, e soltanto quando i livelli di zucchero nel sangue sono molto alti.

I sintomi dell’iperglicemia vengono spesso sottovalutati, perché non riconosciuti o attribuiti ad altri fattori.

Sintomi di Ipoglicemia

I primi sintomi dell’ipoglicemia possono comprendere:

  • pallore;
  • sensazione di stanchezza;
  • sudorazione ingiustificata;
  • nausea o fame;
  • vertigini;
  • tremore;
  • battito cardiaco accelerato (tachicardia) o martellante (palpitazioni);
  • irritabilità, ansia, sbalzi d’umore;
  • mal di testa.

Se i livelli di glucosio nel sangue restano bassi a lungo, si possono manifestare altri disturbi, come:

  • visione offuscata;
  • debolezza e sonnolenza;
  • difficoltà di concentrazione e stati confusionali;
  • crisi epilettiche;
  • collasso o svenimento.

Misurazione della Glicemia

Misurare i livelli di glicemia, quindi, è fondamentale per identificare e diagnosticare i casi di prediabete e diabete, nelle varie forme che può assumere questa patologia (come il diabete mellito o quello gestazionale).

Inoltre, nei pazienti che hanno già una diagnosi di diabete, la misurazione della glicemia è un fondamentale strumento di monitoraggio, per comprendere se la terapia a cui sono sottoposti sta funzionando o se ha bisogno di correttivi (ad esempio, nel dosaggio dell’insulina).

Come Misurare la Glicemia

Il test più comune è quello della glicemia a digiuno, che può essere eseguito:

  • con prelievo endovenoso, come qualsiasi tipologia di analisi del sangue;
  • con glucometro (in auto misurazione), utilizzando il sangue capillare.

Il test della glicemia con l’apposita macchinetta è piuttosto semplice: basta disinfettarsi la punta del dito, pungerlo e far assorbire una goccia di sangue sulla striscia reattiva, che poi viene letta dal glucometro.

Nei pazienti con diagnosi confermata di diabete mellito di tipo 1 o di tipo 2 è importante procedere con misurazioni frequenti dei livelli di glicemia nel sangue.

La frequenza può variare a seconda della condizione di salute in cui versa il paziente e della terapia in atto (insulina, farmaci, dieta, ecc…), ma in genere si può procedere a domicilio, con l’impiego di un glucometro, semplice da utilizzare e non invasivo, a intervalli regolari in relazione ai pasti consumati.

Lo schema di autocontrollo glicemico standard prevede la misurazione prima di ogni pasto (colazione, pranzo, cena) e dopo 2 ore, con una frequenza che può variare.

Sarà il diabetologo a fornire istruzioni in tal senso, con l’invito a prendere nota dei valori registrati su un apposito diario.

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