Quanto Dura un Esame di Elettromiografia?

L'ElettroMioGrafia (EMG) è un esame strumentale eseguito da un medico specialista in Neurologia. Questo esame permette lo studio del Sistema Nervoso Periferico, che comprende i nervi e i muscoli. L'Elettromiografia registra l’attività elettrica del muscolo e include anche l’ElettroNeuroGrafia (ENG), ovvero l’esame della conduzione delle fibre nervose.

Quando Viene Prescritto l’Esame Elettromiografico?

L’esame Elettromiografico viene prescritto quando si sospetta che i sintomi del paziente (mancanza di forza o di sensibilità, dolori, formicolii, bruciori, ecc.) siano dovuti ad una sofferenza, irritazione o compressione dei nervi o dei muscoli. Viene prescritto dal medico di famiglia o dal medico specialista quando si sospetta una patologia dei nervi periferici e/o dei muscoli.

Come Viene Eseguito l’Esame Elettromiografico?

Il paziente si sdraia sul lettino e il Neurologo agisce sul paziente e contemporaneamente sull’elettromiografo, raccogliendo, interpretando e registrando i dati ottenuti. Per alcune indagini vengono utilizzati elettrodi di superficie, mentre per altre è necessario l’uso di un ago. L’esame è solitamente ben tollerato dal paziente sia quando si usa l’ago sia quando si utilizzano gli elettrodi di superficie. In quest’ultimo caso viene avvertita dal paziente una breve sensazione di scossa lungo il nervo da esaminare.

Durata dell'Elettromiografia

L’elettromiografia ha una durata media di circa 30 - 40 minuti. L'esame elettromiografico di base dura mediamente dai 20 ai 30 minuti, e può variare come numero di nervi e/o muscoli esaminati necessari per una corretta diagnosi. In generale, l’esame dura qualche decina di minuti (max. Durata dell’esame: 15/30 minuti.

Componenti dell'Esame

L'esame si articola in due momenti:

  • ELETTRONEUROGRAFIA (ENG): è un test non invasivo che studia la funzionalità delle fibre nervose motorie e sensitive attraverso stimoli elettrici somministrati lungo il decorso dei nervi e la registrazione delle risposte evocate con elettrodi posti sulla cute del paziente. L’elettroneurografia consente lo studio dei nervi attraverso l’utilizzo di stimoli elettrici applicati sulla cute del paziente con elettrodi di superficie. Durante la fase di studio, lo specialista neurologo inizia con l’elettroneurografia, una tecnica non invasiva che misura la capacità di un nervo periferico di trasmettere impulsi nervosi. Questo esame diagnostico, noto anche come “studio della conduzione nervosa”, permette di stabilire se si è in presenza di un danno a un nervo.
  • ELETTROMIOGRAFIA: attraverso l'uso di elettrodi ad ago monouso, permette di registrare l'attività elettrica generata nel muscolo, sia in condizioni di riposo che durante la contrazione volontaria. Nel muscolo che deve essere esaminato viene inserito un elettrodo ad ago sterile monouso necessario a registrare l’attività elettrica a riposo durante la contrazione muscolare. Nella seconda si inserisce un elettrodo ad ago (ago sottile inserito nel o nei muscoli) prima a riposo, in un secondo tempo durante contrazione minima del muscolo, infine alla massima contrazione.

Preparazione all'Esame

La preparazione per l’EMG 4 arti è semplice e non richiede digiuno. Non è necessaria alcuna preparazione specifica. Non occorre essere a digiuno e si possono continuare ad assumere eventuali terapie farmacologiche. È consigliato non applicare creme o olii sul corpo nel giorno dell’esame perché impediscono il corretto passaggio delle correnti elettriche e rendono difficile l’applicazione degli elettrodi. Semplicemente il giorno del test, è bene non applicare lozioni, creme o oli sulla pelle, per permettere l’adesività degli elettrodi e la registrazione corretta delle risposte elettrofisiologiche.

Tuttavia, è necessario seguire alcune indicazioni:

  • Lava i capelli; non applicare lacche o gel; rimuovi eventuali extension o parrucche non rimovibili.

Controindicazioni

Non ci sono particolari controindicazioni. Non è però consigliato per chi porta un pacemaker o per chi assume terapie con antiaggreganti e anticoagulanti. In questi casi sarà necessario valutare la situazione insieme al medico di riferimento. E’ bene che il paziente riferisca al medico se sta seguendo una terapia con anticoagulanti (tipo Coumadin), se soffre di disturbi della coagulazione, se è portatore di pace-maker o stimolatori. Una donna in stato di gravidanza può eseguire questo esame.

La prestazione NON è indicata per pazienti inferiori ai 6 anni di età.

Rischi e Complicanze

L’esame non presenta sostanzialmente rischi o possibili complicanze per il paziente. Gli elettrodi ad ago sottocutanei possono provocare un leggero dolore, nel momento dell’inserimento. In alcuni casi il rilascio degli stimoli elettrici può creare delle sensazioni spiacevoli. L'esame non è doloroso in quanto è privo di effetti collaterali, ad eccezione di una temporanea e transitoria sensazione di fastidio allo stimolo elettrico e all'uso dell'ago-elettrodo.

Quando è indicato fare l'elettromiografia?

L'esame elettromiografico viene eseguito per studiare i disturbi neuromuscolari relativi alle seguenti parti del corpo:

  • arti superiori (ad esempio l'elettromiografia del tunnel carpale)
  • arti inferiori (quando i disturbi riguardano le gambe)
  • collo
  • testa

Viene utilizzata per la diagnosi delle seguenti patologie:

  • sindromi compressive nervose, come la Sindrome del Tunnel Carpale o la compressione del nervo ulnare al gomito o a polso per gli arti superiori, la compressione del nervo peroneo comune o la Sindrome del tunnel tarsale per gli arti inferiori;
  • tutte le forme di lombosciatalgia o cervicobrachialgia su base artrosica, discale e post-traumatica ("colpo di frusta") in cui può verificarsi una lesione delle radici nervose alla loro emergenza dalla colonna vertebrale;
  • neuropatie periferiche, come quelle causate dal diabete, dalla esposizione a sostanze tossiche (agenti chimici, solventi, vernici etc.) o medicamentose (chemioterapici), dall'alcolismo, dall'insufficienza renale, da alterata autoimmunità, da agenti infettivi (Epatite C, virus, HIV) ed infine nelle forme ereditarie;
  • lesioni traumatiche dei tronchi nervosi (lesioni del plesso brachiale, lesioni da ferite lacero-contuse, da lussazioni articolari, da fratture ossee);
  • malattie muscolari (miopatie) ereditarie o acquisite;
  • patologie della giunzione neuromuscolare (miastenia);
  • malattie neurodegenerative del Sistema Nervoso come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA);
  • disfunzioni uro-genitali (incontinenza o ritenzione urinaria e rettale, disturbi erettili, dolore pelvico cronico).

Attraverso l’elettromiografia si può evidenziare la sofferenza di una o più radici nervose, di uno o più nervi, lesione di uno o più tronchi nervosi, intrappolamento di un tronco nervoso ( esempio sindrome del tunnel carpale).

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