Glicemia: Valori Normali nell'Uomo e Come Monitorarli

Con il termine glicemia si indica il livello di glucosio presente all’interno del sangue. È fondamentale per l’organismo, essendo il nutriente essenziale per tutte le cellule che la prelevano direttamente dal sangue. Il nostro organismo possiede un sistema che regolarizza il livello di glicemia all’interno del sangue, mantenendola costante ed equilibrata nell’arco della giornata: questa infatti è soggetta ad alterazioni, ecco perché è importante controllare che la glicemia non risulti né troppo alta né troppo bassa.

Qual è il Valore Normale della Glicemia?

Il glucosio nel sangue si misura in mg/dL, e varia in base al momento della giornata e da quanto e cosa si è mangiato.

  • La glicemia a stomaco vuoto si misura dopo 8 ore consecutive di digiuno, e dovrebbe assestarsi tra i 70 ed i 99 mg/dL.
  • La glicemia a stomaco pieno si misura dopo 2 ore dall’assunzione di cibo, ed è ritenuta normale se non supera il valore di 140 mg/dL.

In caso di pasti serali abbondanti la glicemia può essere ritenuta normale fino ad un valore massimo di 180 mg/dL.

Questi valori valgono come riferimento generale per gli adulti fino ai 59 anni, mentre per i più anziani potrebbero variare leggermente, considerando normali dei valori leggermente più alti:

  • Tra 60 e 90 anni, un livello di glicemia a stomaco vuoto tra 80 e 110 mg/dL è generalmente considerato normale; dopo i pasti, un livello fino a 150 mg/dL può essere accettabile.
  • Oltre i 90 anni, un livello di glicemia a stomaco vuoto tra 90 e 120 mg/dL e un livello fino a 160 mg/dL dopo i pasti sono generalmente considerati accettabili.

È importante notare che queste sono linee guida generali e che i livelli ottimali di glicemia possono variare da individuo a individuo. Dunque, è bene rivolgersi al medico per avere indicazioni specifiche sul proprio livello ottimale di glicemia.

Insulina e Glucagone: Cosa Sono?

Il corpo possiede un sistema di regolarizzazione della glicemia che permette di mantenere costante il livello di glucosio nel sangue. Questo processo avviene tramite il lavoro di due ormoni:

  • Insulina: ormone ipoglicemizzante, aiuta l’abbassamento del glucosio nel sangue
  • Glucagone: ormone iperglicemizzante, promuove l’innalzamento del glucosio nel sangue

La principale fonte di glucosio per il sangue è data dall’alimentazione: dopo i pasti la glicemia tende a salire a causa dei livelli di glucosio che l’intestino riversa in circolo. L’innalzamento dei livelli glicemici nel sangue porta l’organismo alla secrezione di insulina, che agisce al fine di abbassare la glicemia. Dopo qualche ora di digiuno invece, il livello di glicemia tende ad abbassarsi, a causa del passaggio del glucosio ai tessuti. In questo caso l’organismo stimola la secrezione di glucagone, che riporta i valori del glucosio ad un livello di normalità.

Perché è Importante Tenere Sotto Controllo la Glicemia

Mantenere il livello di glicemia costante è importante per garantire il corretto apporto energetico al cervello: il glucosio ematico è infatti l’unico substrato energetico utilizzabile dal cervello stesso. Oltre a questo, quando il livello di glucosio nel sangue non è costante, si verificano due condizioni:

  • Ipoglicemia: si manifesta quando i valori della glicemia sono troppo bassi.
  • Iperglicemia: si manifesta quando i valori della glicemia sono troppo alti.

Queste due condizioni sono potenzialmente pericolose per l’organismo e a lungo andare possono portare all’insorgere di malattie, come per esempio il diabete.

Episodi di iperglicemia o ipoglicemia lievi e sporadici non sono da ritenersi pericolosi, spesso tendono a risolversi nel giro di poche ore e in maniera autonoma. Diverso è il discorso se questi episodi sono ripetuti e continui: delle condizioni costanti di iperglicemia possono portare a lungo andare ad uno stato di chetoacidosi diabetica (le cellule, non potendo utilizzare il glucosio, utilizzano i depositi di grasso nei muscoli come fonte alternativa di energia) o al coma iperosmolare, una particolare condizione di disidratazione dovuta all’eliminazione del sangue in eccesso. Condizioni costanti di ipoglicemia invece possono portare a complicazioni più rischiose, favorendo eventi cardiovascolari come infarto o ictus.

Glicemia Alta (Iperglicemia)

Un alto livello di glucosio nel sangue non si manifesta con particolari segni e sintomi nell’immediato, per questo il diabete è definito una malattia subdola. Se i valori della glicemia sono compresi tra 101 e 125 mg/dL, il paziente è in una condizione di prediabete, che deve monitorare al fine di non sfociare in una condizione di diabete vero e proprio, che si ha quando i valori della glicemia superano i 126 mg/dL.

Sintomi della Glicemia Alta

Nel caso in cui sia accertata la presenza di diabete, definita da una condizione di iperglicemia avanzata, si manifestano i seguenti sintomi:

  • Stanchezza
  • Aumento della sete
  • Aumento della diuresi
  • Malessere generale
  • Mal di testa
  • Visione offuscata

Come Abbassare la Glicemia Alta?

In caso di glicemia alta si può agire in maniera tempestiva diminuendo il quantitativo di zuccheri, principale causa del picco glicemico. Ne consegue dunque che bisogna prestare molta attenzione alla propria alimentazione. Ad un corretta alimentazione si uniscono una buona idratazione, necessaria per eliminare il glucosio in eccesso tramite le urine, e lo svolgimento di attività fisica, che aiuta a bruciare grassi consumando gli zuccheri in eccesso. Completano il tutto il riposo, con il consiglio di dormire almeno 8 ore a notte se possibile, e l’evitare situazioni che possano essere fonte di stress.

Cosa Mangiare per Abbassare la Glicemia?

Il principale consiglio è quello di limitare quanto più possibile gli alimenti ricchi di zuccheri, come carboidrati raffinati, favorendo invece l’assunzione di alimenti ricchi di fibre naturali, come le verdure. Anche la frutta aiuta ad abbassare il livello della glicemia, ma è importante evitare i frutti ricchi di zuccheri, come ad esempio uva, banane e fichi o la frutta essiccata. Andrebbe inoltre limitato sia il consumo di formaggi, assumendone di freschi come ricotta o primosale, e carne, privilegiando il consumo di carni bianche a quelle rosse. Via libera invece al consumo di pesce e di legumi, ricchi di proteine. Infine, per quanto riguarda i carboidrati, sono preferibili quelli a basso indice glicemico, quindi integrali e non raffinati.

Glicemia Bassa (Ipoglicemia)

Un livello basso di glucosio nel sangue può manifestarsi già dopo diverse ore di digiuno. La principale causa dell’abbassamento della glicemia è l’assunzione di farmaci per la cura del diabete, detti farmaci ipoglicemizzanti. Altre cause, più rare, possono essere patologie legate al fegato e/o al pancreas o interventi chirurgici allo stomaco.

Sintomi della Glicemia Bassa

I principali sintomi della glicemia bassa sono:

  • Sudorazione
  • Palpitazioni
  • Tremori
  • Debolezza
  • Confusione mentale
  • Perdita dei sensi

Classificazione dell'Ipoglicemia

L’ipoglicemia è classificata in 3 gradi:

  • Lieve: il grado si definisce lieve quando si manifestano appena sintomi quali tremori e sudorazione e il paziente è in grado di gestire il tutto in maniera autonoma.
  • Moderato: in questo caso si aggiungono ulteriori sintomi a quelli già citati, come debolezza e confusione mentale, che tuttavia il paziente riesce comunque a gestire in maniera autonoma.
  • Grave: il paziente accusa tutti i sintomi già citati, fino ad arrivare alla perdita dei sensi, rendendo quindi necessario l’intervento di altre persone.

Hai Mai Sentito Parlare di “Curva Glicemica”?

La curva glicemica è un test utilizzato ai fini della diagnosi del diabete: attraverso questo esame è infatti possibile stabilire la quantità di glucosio tollerata dall’individuo. Tale esame si svolge misurando i valori della glicemia nel sangue in un determinato intervallo di tempo, ovvero 2 ore: il primo prelievo si effettua a digiuno, il secondo dopo 2 ore dall’assunzione di una soluzione glucosata per via orale.

La curva glicemica è inoltre un esame che si effettua in gravidanza: serve a stabilire la presenza o meno del diabete gestazionale e in questo caso i prelievi si effettuano a digiuno, dopo 1 ora e dopo 2 ore dall’assunzione della soluzione glucosata.

Come Monitorare il Livello della Glicemia

Monitorare il livello della glicemia risulta essere un’azione molto importante se si è affetti da diabete o al contrario se si è soggetti con frequenza a episodi di ipoglicemia. Vengono in nostro soccorso quindi degli strumenti elettromedicali ideati per la misurazione della glicemia: parliamo nello specifico di misuratori di glicemia che, attraverso un piccolo prelievo di sangue, rilevano la quantità di glucosio in circolo nel sangue.

Se i più classici misuratori sono ormai di facile reperibilità, stanno prendendo sempre più piede i sistemi per il monitoraggio della glicemia di ultima generazione, la cui caratteristica principale è quella di misurare la glicemia senza punture. È il caso per esempio del Glunovo Flash P3, un sistema in grado di fornire un quadro glicemico completo tale da migliorare le decisioni sul trattamento della patologia diabetica. Il dispositivo è destinato alla registrazione continua o periodica dei livelli di glucosio nel liquido interstiziale per i pazienti con diabete di età pari o superiore a 2 anni. I risultati sono disponibili sull’applicazione integrata del prodotto.

Come Mantenere Stabile il Livello della Glicemia

È possibile mantenere stabile il livello del glucosio nel sangue attraverso l’uso di integratori alimentari che favoriscono il normale metabolismo del glucosio, aiutando le cellule all’assorbimento, favorendo la trasformazione degli zuccheri in energia e lavorando allo stesso tempo sulla stimolazione del senso di sazietà, come ad esempio:

  • IMOPRO GLYCEQUIL: un integratore alimentare disponibile nel formato di 30 compresse, con ingredienti di origine naturale utili a mantenere i normali livelli di glucosio nel sangue, contribuendo a modulare la glicemia. Agisce sul livello del glucosio nel sangue grazie alla presenza di cromo ed è utile al metabolismo dei carboidrati, grazie alla presenza di gymnema e zinco.
  • SOLGAR PICOCROMO SUPER CONCENTRATO: un complemento alimentare utile per il controllo dei livelli della glicemia. A base di cromo picolinato, Picocromo Super Concentrato di Solgar contribuisce al fisiologico metabolismo dei macronutrienti, aiutando a trasformare carboidrati, proteine e grassi in energia. Se ne consiglia l’assunzione di 1 capsula al giorno.
  • ERBA VITA GLICEM STOP COMPLETE PER L'EQUILIBRIO GLICEMIA E IL METABOLISMO DEI CARBOIDRATI: integratore alimentare a base di Gelso bianco, Gymnema, Bitter melon e Cannella utili per favorire il metabolismo dei carboidrati, mentre il Cromo contribuisce al mantenimento di livelli normali di glucosio nel sangue. Senza glutine e senza lattosio, se ne consiglia l’assunzione di 2/2 capsule al giorno, 15 minuti prima dei pasti principali.
  • ESI NO GLIC: integratore per la glicemia in grado di mantenere in equilibrio i livelli di glucosio nel sangue. Stimola il metabolismo dei carboidrati e dei lipidi, grazie anche alla presenza di cannella, che funge da antiossidante e favorisce il processo metabolico degli zuccheri.

Quali Sono i Valori Normali della Glicemia?

Di seguito, un breve approfondimento su un test fondamentale per la diagnosi di diabete o per il monitoraggio della terapia di chi ne è già affetto. La glicemia misura quanto glucosio è presente nel sangue.

Ma quali sono i valori normali della glicemia da utilizzare come riferimento? Quando si parla di iperglicemia e quando di ipoglicemia? Quali sono i sintomi precoci del diabete? Come e quando misurare la glicemia?

Il test più comune è quello della glicemia a digiuno, che può essere eseguito:

  • Con prelievo endovenoso, come qualsiasi tipologia di analisi del sangue.
  • Con glucometro (in auto misurazione), utilizzando il sangue capillare.

Il test della glicemia con l’apposita macchinetta è piuttosto semplice: basta disinfettarsi la punta del dito, pungerlo e far assorbire una goccia di sangue sulla striscia reattiva, che poi viene letta dal glucometro. Trattandosi di glicemia a digiuno, l’esame va eseguito la mattina, prima di consumare qualsiasi cibo. Ai pazienti diabetici, può essere richiesto di eseguire l’esame in auto misurazione anche due ore dopo i pasti e prima di andare a dormire.

Quando i valori della glicemia a digiuno risultano troppo alti o quando sussistono particolari circostanze (come la gravidanza), il medico curante può prescrivere l’esecuzione della cosiddetta curva glicemica, cioè un test della glicemia che viene eseguito dopo la somministrazione di un carico di glucosio. Questo esame, però, può essere effettuato solo presso laboratorio di analisi e non in autonomia.

Valori Normali di Riferimento della Glicemia: la Tabella

È considerato normale un valore della glicemia a digiuno compreso tra 70 e 99 mg/dl. Sotto questo livello, quindi, si può parlare di ipoglicemia, sopra di iperglicemia. Per una diagnosi di diabete, però, la glicemia deve superare i 126 mg/dl in due diverse misurazioni.

La concentrazione di glucosio nel sangue fluttua in modo fisiologico nel corso della giornata ed è influenzata da alimentazione e attività fisica: la glicemia tende a scendere al suo punto più basso dopo ore di digiuno, generalmente pertanto al risveglio, e a salire qualche ora dopo un pasto. Il livello glicemico si abbassa inoltre dopo un’intensa attività fisica, perché lo zucchero nel sangue viene utilizzato come fonte di energia per l’attività muscolare.

Per mantenere la glicemia entro i valori normali è importante:

  • Seguire una dieta povera di alimenti con elevato indice glicemico e ricca di legumi, frutta e verdura.
  • Praticare attività fisica regolarmente.
  • In caso di diabete, assumere correttamente e puntualmente i farmaci prescritti.

Valori di Glicemia e Diagnosi

Con quali valori della glicemia si può giungere ad una diagnosi di diabete? Quali sono i range considerati normali? Cerchiamo di fare chiarezza.

Nei pazienti sani i livelli di glicemia nel sangue considerati nella norma sono compresi tra 70 e 99 mg/dl a digiuno. Valori compresi fra 100 e 125 mg/dl sono indicativi di una condizione di alterata glicemia a digiuno.

In assenza dei sintomi tipici della malattia, come un aumento della minzione, sia nella frequenza sia nella quantità di urine prodotte, si può giungere a una diagnosi di diabete con il riscontro, confermato in almeno 2 diverse occasioni, dei seguenti valori:

  • Glicemia a digiuno = > 126 mg/dl, in seguito a prelievo mattutino, dopo almeno 8 ore di digiuno.
  • Glicemia = > 200 mg/dl, due ore dopo il test denominato carico orale di glucosio, anche noto come “curva glicemica”, che prevede la misurazione della glicemia a digiuno e a due ore dalla somministrazione di una soluzione di glucosio da 75 gr. Questo esame è di routine anche durante la gravidanza. Un valore compreso tra 140 e 199 mg/dl potrebbero indicare una ridotta tolleranza ai carboidrati.
  • L’emoglobina glicata (HbA1c) è uguale o superiore a 6.5%, sempre in due occasioni.

In presenza di sintomi tipici della malattia la diagnosi di diabete è posta con il riscontro, anche in una sola occasione, di una glicemia casuale ≥ 200 mg/dl, indipendentemente dall’assunzione di cibo.

La condizione nota come “glicemia post-prandiale”, invece, consiste in un livello di glicemia elevato dopo i pasti, e va tenuta sotto controllo perché un suo valore troppo alto (più di 160-180 mg/dl) fa alzare l’emoglobina glicosilata e contribuisce al rischio di sviluppare complicanze.

In conclusione, il monitoraggio regolare della glicemia, unitamente a uno stile di vita sano e a una dieta equilibrata, è fondamentale per la prevenzione e la gestione del diabete e delle sue complicanze.

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