Glicemia: Valori Normali negli Anziani di 80 Anni

Per chi soffre di diabete, eseguire un corretto monitoraggio del livello di glicemia nel sangue è prezioso e vitale. Il diabete è una malattia che colpisce per la maggioranza persone di età avanzata, soprattutto quello di tipo 2. È quindi particolarmente importante tenere sotto controllo i valori glicemia anziani, che come abbiamo detto sono tra i soggetti maggiormente esposti.

Perché è Importante Controllare la Glicemia negli Anziani?

L'incremento della popolazione anziana (maggiore di 65 anni) ed il contemporaneo aumento della prevalenza di diabete mellito rendono necessario un continuo confronto fra i diversi specialisti coinvolti nella gestione di questa patologia in questa fascia di età. Nel nostro paese il diabete colpisce fino all'8% delle persone sopra i 60 anni e fino al 10-12% dopo i 70 anni. Bisogna poi tener presente che queste cifre si riferiscono ai soli casi in cui si sa che il diabete è presente, ma numerosi studi hanno evidenziato come ne esistano almeno altrettanti in cui la malattia è presente senza che il paziente e il suo medico lo sappiano.

Valori Normali di Glicemia negli Anziani

Innanzitutto occorre chiarire quali sono i valori limite per la glicemia. I valori di glicemia considerati normali sono compresi tra:

  • 70 e 99 milligrammi/decilitro (mg/dl) a digiuno;
  • inferiori a 140 mg/dl 2 ore dopo l’assunzione di una soluzione di glucosio (test da carico di glucosio).

Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare. Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl, riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete. Inoltre valori di glicemia dopo 2 ore da un carico orale di glucosio (c.d.

È considerato normale un valore della glicemia a digiuno compreso tra 70 e 99 mg/dl. Sotto questo livello, quindi, si può parlare di ipoglicemia, sopra di iperglicemia. Per una diagnosi di diabete, però, la glicemia deve superare i 126 mg/dl in due diverse misurazioni.

Quando i valori della glicemia sono preoccupanti? Si parla di iperglicemia a digiuno quando il valore è compreso tra 100 e 125 mg/dl, e di alterata tolleranza al glucosio in caso di valori compresi tra 140 e 199 mg/dl due ore dopo un test da carico di glucosio. Si considerano indicatori di diabete mellito i valori di glicemia a digiuno uguali/superiori a 126 mg/dl, rilevati in due diverse occasioni, oppure uguali/maggiori a 200 mg/dl, rilevati in qualsiasi momento della giornata in pazienti sintomatici o due ore dopo un test da carico orale di glucosio.

Nei pazienti diabetici l’ipoglicemia viene definita quando i livelli di glucosio nel sangue scendono sotto i 70 mg/dl.

Come Misurare la Glicemia a Casa

L'autocontrollo della glicemia è un elemento fondamentale per il trattamento del diabete di tipo 2. Prima di tutto ricorda di avere a disposizione il glucometro, le strisce reattive, un batuffolo di cotone imbevuto con disinfettante, un batuffolo di cotone asciutto e una lancetta pungidito. Disinfetta un polpastrello. Applica la goccia sulla striscia reattiva o lascia che la striscia reattiva aspiri la goccia.

Quando Misurare la Glicemia

I controlli possono essere eseguiti a rotazione, il mattino a digiuno, prima dei pasti, dopo due ore dal pasto o prima di andare a letto. In caso di terapia con insulina i controlli vanno ripetuti più volte al giorno (prima dei pasti e due ore dopo cena). Nei diabetici anziani lo schema di automonitoraggio glicemico dovrebbe essere stabilito in relazione al grado di autosufficienza e quindi alla capacità del singolo di eseguire, capire e decidere.

Cosa Fare in Caso di Glicemia Alta

La prima cosa da fare in presenza di un’alterazione della glicemia, come abbiamo detto, è quella di consultare un medico. Anche qualora la glicemia sia al di sotto dei 126 mg./dl.

Consigli utili:

  • Dieta sana: seguire i consigli del medico e del nutrizionista per quanto riguarda gli alimenti da inserire nella dieta e la loro quantità, soprattutto in caso di obesità. Mangiare ad orari regolari e in quantità non esagerata, se possibile anche intervallando i pasti principali (non troppo abbondanti) con spuntini.
  • Giusta idratazione: alti valori della glicemia anziani possono comportare il rischio di disidratazione: l’acqua è la migliore bevanda, ma puoi preparare anche ottime tisane, evitando lo zucchero
  • Esercizio fisico: non occorre esagerare, anzi è proprio un esercizio moderato ma regolare che può aiutarti a controllare i valori di glicemia alti nell’anziano. Camminare, ballare e andare in bicicletta sono perfetti per tenere sotto controllo i valori glicemia negli anziani.
  • Medicine: prendi quelle che ti sono state prescritte, (o controlla che vengano prese dal tuo caro): è assolutamente fondamentale non ragionare di testa propria con il diabete. Il pensiero: posso esagerare con la pasta basta prendere più insulina è un ragionamento che deve essere assolutamente evitato.
  • Controllo: prendi nota dei valori della glicemia quante volte è stato consigliato dal tuo medico.

Complicanze del Diabete negli Anziani

Il diabete è una delle maggiori cause di mortalità e altre patologie negli anziani. Gli anziani con diabete hanno un rischio più elevato di essere affetti da depressione, decadimento cognitivo e demenza, incontinenza urinaria e fecale, cadute traumatiche, compromissioni funzionali, disabilità, sincope e dolore cronico misto.

L'iperglicemia può causare aumento della quantità di urine e della frequenza con cui si deve urinare, incontinenza urinaria, interferenza nel sonno, disidratazione e aumento del numero di cadute. Anche le alterazioni della vista, associate all'iperglicemia possono aumentare il rischio di cadute e la paura di cadere porterà gli anziani a ridurre la motilità.

L'iperglicemia aumenta il rischio di ictus, infarto miocardico, dolori agli arti inferiori mentre si cammina e impotenza. Riduce inoltre la tolleranza al dolore, che può portare a un eccessivo consumo di anti-dolorifici.

Come Comportarsi con il Diabete nell’Anziano

La cura dei soggetti diabetici anziani è complicata dalla grande diversità fra gli individui, della quale i medici curanti devono tenere conto. La valutazione multidisciplinare può fornire informazioni fondamentali per l'inquadramento del paziente geriatrico.

È necessario perseguire degli obiettivi glicemici, seppure non troppo ambiziosi, educare i pazienti a un corretto stile di vita (nutrizione ed attività fisica) e all'automonitoraggio glicemico, attuare delle scelte terapeutiche personalizzate, prevenire e trattare le complicanze acute/croniche. Gli anziani nei quali il diabete è già noto da anni sono abituati alla malattia e non comportano molte difficoltà di gestione, se non l’attenzione agli obiettivi terapeutici che devono essere continuamente rivisti.

Uno dei capisaldi del trattamento del diabete senile e delle sue complicanze è rappresentato dall'educazione terapeutica. Gli obiettivi dell'educazione all'autogestione sono quelli di ottimizzare il compenso metabolico, prevenire le complicanze acute (ipoglicemia, coma iperosmolare, chetoacidosi, infezioni) e croniche (neuropatia, vasculopatia, retinopatia, nefropatia e piede diabetico) e ottimizzare la qualità della vita.

È fondamentale un intervento multidisciplinare per l’educazione al corretto utilizzo dei farmaci, al monitoraggio glicemico e al riconoscimento dell'ipoglicemia e dell'iperglicemia. Tra gli anti-diabetici orali vanno evitati quelli con elevato rischio di ipoglicemia. La metformina è utilizzabile con cautela, facendo attenzione alla funzionalità renale.

È indispensabile il controllo delle altre malattie associate al diabete e di tutti i fattori di rischio cardiovascolare. L’aumento dell'attività fisica e una corretta educazione nutrizionale sono in grado di migliorare i livelli di pressione arteriosa e il controllo lipidico e glicemico. I valori pressori vanno mantenuti < 140/80 mmHg, se ben tollerati.

Mai come in questa fascia d’età il paziente ha diritto alla disuguaglianza della terapia. Va tagliata e cucita addosso al singolo, più che nella altre epoche della vita. Non si deve, infatti, guardare all’età, ma alla “fragilità”.

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