Sono in molti a chiedersi se la trippa fa male oppure no. La trippa è un alimento di origine animale; fa parte del quinto quarto della bestia macellata ed in particolare rientra nel gruppo delle frattaglie.
Non è altro che una frattaglia ricavata dagli organi digerenti degli animali, in particolare dei bovini ma anche suini o ovini. La trippa è costituita dallo stomaco (o da uno degli stomaci) dei bovini o dei suini, anche se la materia prima più utilizzata è il rumine di manzo, ovvero il primo dei quattro stomaci dell'animale.
A dire il vero, la porzione commestibile dell'apparato digerente bovino è costituita anche dalle altre tre sacche gastriche (reticolo, omaso, abomaso) ma, come spesso accade, ogni preparazione assume un nome differente; ad esempio, l'abomaso cotto è definito lampredotto e non trippa (che, come anticipato, indica il rumine).
Caratteristiche Nutrizionali della Trippa
Contrariamente a quanto molti possano credere, la trippa NON è un alimento grasso; certo, non costituisce mai ricette di semplice e rapida digestione, ma ciò non deriva dalla quota lipidica complessiva, bensì dalla composizione e dalla struttura dei tessuti proteici (oltre che dagli ingredienti supplementari). Molti ritengono che la trippa sia grassa, in realtà non è così. È un alimento sostanzialmente magro, a basso tenore di grassi.
Un elemento fondamentale da tenere in considerazione è la grande massa di tessuto connettivo, che in cottura si trasforma in gelatina ed è di discreta digeribilità. Offre un buon contenuto di ferro, sodio, potassio e fosforo, insieme a vitamine del gruppo B.
Colesterolo nella Trippa: Un Valore da Considerare
Va considerato che contiene una certa quota di colesterolo, precisamente 122 milligrammi per 100 g di prodotto.
Preparazione e Trattamenti
La trippa NON può essere consumata grezza e quella in commercio è quasi sempre pronta all'utilizzo (cottura finale). Dopo la macellazione, il rumine dev'essere raschiato e lavato con cura e, preferibilmente, precotto in acqua calda. Preparare una qualsiasi ricetta con la trippa cruda, seppur ben pulita, necessiterebbe tempi di cottura molto lunghi e senza la garanzia di raggiungere un buon risultato.
D'altro canto, non a livello di piccole produzioni, quanto su scala industriale, è anche consentito l'utilizzo di "mezzi" tutt'altro che ortodossi. Vengono talvolta impiegati perossido di idrogeno (acqua ossigenata, per sbiancare il tessuto) ed idrossido di sodio (soda caustica, per sgrassare bene la mucosa), anche se personalmente nutro qualche dubbio sulla loro pertinenza e innocuità nel contesto. Sgrassatura con acqua e aceto Precottura, raffreddamento ed eventuale congelamento In definitiva, tanto olio di gomito!
Benefici e Rischi del Consumo di Trippa
La trippa è un alimento magro, ricco di proteine ad alto valore biologico. Non contiene glucidi o fibre, e non si possiedono dati sufficienti per stabilirne l'idoneità al regime alimentare contro certe malattie del metabolismo (mancanza di valori quali colesterolo e acidi grassi saturi). Di certo, la trippa è un taglio di carne (o meglio, di quinto quarto) decisamente ipocalorico.
Inoltre, per quel che concerne i sali minerali, la trippa contiene ottime quantità di ferro (utile a combattere e prevenire l'anemia sideropenica) e non mancano ottime concentrazioni di molte vitamine del gruppo B (tiamina, riboflavina e niacina). La trippa potrebbe contenere alti livelli di purine, molecole indesiderate per i soggetti affetti da iperuricemia ed attacchi gottosi.
Varietà di Trippa
La trippa di suino o bovino non è l'unico stomaco commestibile; anche la trippa di alcuni pesci vanta caratteristiche organolettiche e gustative degne di nota. Ne sono un esempio a dir poco indicativo: la trippa di merluzzo, la trippa di tonno, la trippa di coda di rospo, la trippa di spigola, la trippa di cernia e la trippa di dentice. Ovviamente, è necessario che gli esemplari siano di notevoli dimensioni.
Il problema legato al consumo di questo alimento è rappresentato dai condimenti che possono essere grassi e quindi aumentano l’apporto lipidico del piatto.
| Nutriente | Valore per 100g |
|---|---|
| Colesterolo | 122 mg |
| Proteine | Alto valore biologico |
| Grassi | Basso tenore |
| Ferro | Ottime quantità |
| Vitamine del gruppo B | Ottime concentrazioni |
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