Per chi soffre di diabete, eseguire un corretto monitoraggio del livello di glicemia nel sangue è prezioso e vitale. L'autocontrollo della glicemia è un elemento fondamentale per il trattamento del diabete di tipo 2. Ma quali sono i valori normali della glicemia da utilizzare come riferimento? Quando si parla di iperglicemia e quando di ipoglicemia?
La glicemia misura la concentrazione di glucosio (zucchero) nel sangue. È importante mantenere i livelli sotto controllo in quanto sia l’iperglicemia che l’ipoglicemia (ovvero livelli rispettivamente troppo alti o troppo bassi di glucosio) possono determinare complicanze pericolose.
Cos'è la Glicemia a Digiuno?
Con il termine glicemia si fa riferimento alla concentrazione di zucchero o glucosio nel sangue. La glicemia indica i livelli di glucosio nel sangue. Questo parametro può variare in maniera sensibile nell’arco di una giornata, in base ad esempio a ciò che mangiamo o allo stato di salute. I livelli di glicemia sono indicati in milligrammi di glucosio per decilitro di sangue (mg/dl).
Il glucosio è la principale fonte energetica per l’organismo, in particolare per il cervello. Esso rappresenta la principale fonte di energia rapidamente disponibile per tutte le cellule dell’organismo, infatti le cellule producono energia metabolizzando il glucosio.
La concentrazione di glucosio nel sangue fluttua in modo fisiologico nel corso della giornata ed è influenzata da alimentazione e attività fisica: la glicemia tende a scendere al suo punto più basso dopo ore di digiuno, generalmente pertanto al risveglio, e a salire qualche ora dopo un pasto. Il livello glicemico si abbassa inoltre dopo un’intensa attività fisica, perché lo zucchero nel sangue viene utilizzato come fonte di energia per l’attività muscolare.
Valori Normali della Glicemia
Di base, in un paziente adulto sano, i valori normali di glicemia nel sangue devono rientrare all’interno di un range compreso tra 70 e 99 milligrammi per decilitro (mg/dl) secondo la SID - Società Italiana di Diabetologia. È considerato normale un valore della glicemia a digiuno compreso tra 70 e 99 mg/dl.
Il valore normale di riferimento della glicemia a digiuno è compreso tra 70 e 100mg/dl.
I valori della glicemia in gravidanza sono tendenzialmente più contenuti. Al tempo zero (o a digiuno) i valori sono considerati normali se inferiori ai 92-95 mg/dl. Al tempo 60 minuti non devono invece superare i 180 mg/dl.
Detto questo, a livello fisiologico, è vero che la glicemia potrebbe tendere a modificarsi lievemente con l’età, anche in soggetti sani e con uno stile di vita corretto. Negli anziani, soprattutto se fragili, con demenza, polimedicati o a rischio di cadute, le linee guida potrebbero raccomandare target meno severi, ma questo non significa affatto che valori alti di glicemia siano “normali” o “accettabili” in senso assoluto.
La misurazione della glicemia 2 ore dopo i pasti (post-prandiale) consente di valutare la risposta dell’organismo all’assunzione di carboidrati. Rientrano nei limiti di norma, valori di glicemia a 2 ore dal pasto inferiori a 140 mg/dl.
Inoltre valori di glicemia dopo 2 ore da un carico orale di glucosio (c.d. test da carico di glucosio) inferiori a 140 mg/dl sono da considerarsi normali.
È in queste fasi della giornata che la glicemia raggiunge i livelli più alti. Negli individui sani, che non presentano problemi di diabete, i livelli di glicemia rientrano nella norma a distanza di qualche ora (circa 4) dopo la fine dei pasti.
Glicemia Alta: Iperglicemia
Si parla di iperglicemia a digiuno quando il valore è compreso tra 100 e 125 mg/dl, e di alterata tolleranza al glucosio in caso di valori compresi tra 140 e 199 mg/dl due ore dopo un test da carico di glucosio. Livelli di glucosio nel sangue superiori alla norma sono di frequente causati da:
- Scarsa (o assente) produzione di insulina (diabete di tipo 1).
- Incapacità dell’organismo di utilizzare l’insulina prodotta (diabete di tipo 2).
- Uso di alcuni farmaci, come per esempio i corticosteroidi.
In casi più rari, l’iperglicemia può essere causata da alcune patologie, come:
- Acromegalia (malattia causata da un eccesso di ormone della crescita).
- Sindrome di Cushing (condizione causata da un eccesso di cortisolo nel sangue).
- Pancreatite.
- Tumori del pancreas.
- Eventi stressanti acuti (ad esempio infarto del miocardio o ictus).
- Episodi infettivi acuti.
Nelle persone in trattamento per il diabete, l’iperglicemia può dipendere da:
- Scarsa aderenza alla dieta o alla terapia antidiabetica prescritta.
- Vita sedentaria.
- Inefficacia dei farmaci.
Sintomi di Iperglicemia
I sintomi dell’iperglicemia si manifestano gradualmente, e soltanto quando i livelli di zucchero nel sangue sono molto alti. I sintomi dell’iperglicemia vengono spesso sottovalutati, perché non riconosciuti o attribuiti ad altri fattori.
Glicemia Bassa: Ipoglicemia
Sotto questo livello, quindi, si può parlare di ipoglicemia. Nei pazienti diabetici l’ipoglicemia viene definita quando i livelli di glucosio nel sangue scendono sotto i 70 mg/dl. Ci riferiamo alla cosiddetta ipoglicemia, una condizione riscontrata con un valore della glicemia inferiore a 55 mg/dl, anche se alcuni sintomi possono essere avvertiti già con livelli inferiori a 70 mg/dl. L’ipoglicemia può avere diverse cause, tra cui le più comuni sono:
- Eccessivo consumo di alcol in periodi di digiuno.
- Terapia con sulfaniluree.
- Sovradosaggio della terapia insulinica nei pazienti affetti da diabete.
In casi più rari l’ipoglicemia può essere causata da:
- Patologie epatiche (cirrosi, per esempio) in condizioni di digiuno.
- Tumori pancreatici.
- Morbo di Addison, una malattia rara che colpisce le ghiandole surrenali.
Sintomi di Ipoglicemia
I primi sintomi dell’ipoglicemia possono comprendere:
- Pallore.
- Sensazione di stanchezza.
- Sudorazione ingiustificata.
- Nausea o fame.
- Vertigini.
- Tremore.
- Battito cardiaco accelerato (tachicardia) o martellante (palpitazioni).
- Irritabilità, ansia, sbalzi d’umore.
- Mal di testa.
Se i livelli di glucosio nel sangue restano bassi a lungo, si possono manifestare altri disturbi, come:
- Visione offuscata.
- Debolezza e sonnolenza.
- Difficoltà di concentrazione e stati confusionali.
- Crisi epilettiche.
- Collasso o svenimento.
Prediabete
Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare. Il termine prediabete viene utilizzato per comodità, anche se non è del tutto accurato, perché non è detto che questa condizione si traduca in una diagnosi di diabete, ma indica un rischio aumentato per i soggetti che presentano i seguenti valori:
- Alterata glicemia a digiuno: glicemia a digiuno compresa tra 100-125 mg/dl.
- Ridotta tolleranza al glucosio: glicemia compresa tra 140-199 mg/dl a 2 ore dopo carico orale di glucosio.
- Emoglobina glicata (HbA1c) compresa tra 42-48 mmol/mol (6,00-6,4%).
Quando Preoccuparsi e Cosa Fare?
Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl , riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete. Si considerano indicatori di diabete mellito i valori di glicemia a digiuno uguali/superiori a 126 mg/dl, rilevati in due diverse occasioni, oppure uguali/maggiori a 200 mg/dl, rilevati in qualsiasi momento della giornata in pazienti sintomatici o due ore dopo un test da carico orale di glucosio. Valori di glicemia a digiuno superiori a 126 mg/dl, confermati in almeno due rilevazioni, indicano la presenza di diabete mellito.
La prima cosa da fare è non allarmarsi per un singolo valore alterato, ma ripetere l’esame e confrontarsi con il medico. In tali casi è suggerito effettuare ulteriori indagini, come il test da carico orale di glucosio o OGTT. In presenza di diabete o glicemia alta per effetto di altre condizioni, seguire una dieta equilibrata è di fondamentale importanza.
Come Misurare la Glicemia
Prima di tutto ricorda di avere a disposizione il glucometro, le strisce reattive, un batuffolo di cotone imbevuto con disinfettante, un batuffolo di cotone asciutto e una lancetta pungidito. Disinfetta un polpastrello. Applica la goccia sulla striscia reattiva o lascia che la striscia reattiva aspiri la goccia.
Il test più comune è quello della glicemia a digiuno, che può essere eseguito:
- Con prelievo endovenoso, come qualsiasi tipologia di analisi del sangue.
- Con glucometro (in auto misurazione), utilizzando il sangue capillare.
Il test della glicemia con l’apposita macchinetta è piuttosto semplice: basta disinfettarsi la punta del dito, pungerlo e far assorbire una goccia di sangue sulla striscia reattiva, che poi viene letta dal glucometro. Ai pazienti diabetici, può essere richiesto di eseguire l’esame in auto misurazione anche due ore dopo i pasti e prima di andare a dormire.
Quando i valori della glicemia a digiuno risultano troppo alti o quando sussistono particolari circostanze (come la gravidanza), il medico curante può prescrivere l’esecuzione della cosiddetta curva glicemica, cioè un test della glicemia che viene eseguito dopo la somministrazione di un carico di glucosio. Questo esame, però, può essere effettuato solo presso laboratorio di analisi e non in autonomia.
Quando Misurare la Glicemia?
I controlli possono essere eseguiti a rotazione, il mattino a digiuno,prima dei pasti, dopo due ore dal pasto o prima di andare a letto. In caso di terapia con insulina i controlli vanno ripetuti più volte al giorno (prima dei pasti e due ore dopo cena).
Come Mantenere la Glicemia nei Valori Normali
Per mantenere la glicemia entro i valori normali è importante:
- Seguire una dieta povera di alimenti con elevato indice glicemico e ricca di legumi, frutta e verdura.
- Praticare attività fisica regolarmente.
- In caso di diabete, assumere correttamente e puntualmente i farmaci prescritti.
Alimentazione e Indice Glicemico
L’indice glicemico indica quanto velocemente un alimento influenza il livello di zucchero nel sangue (glucosio) quando viene assunto da solo.
Gli alimenti con indice glicemico alto causano un rapido aumento del glucosio nel sangue. Si tratta di cibi che, nei processi digestivi, vengono scomposti rapidamente, come cibi zuccherati, pane bianco, pasta e riso non integrali, patate.
Alimenti a medio e basso indice glicemico, che provocano un aumento graduale dei livelli di zucchero nel sangue, sono per esempio i legumi, gli alimenti integrali e alcune varietà di frutta e verdura.
- Ridurre il consumo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati, in favore di alimenti ricchi di fibre, come le verdure.
- Evitare i carboidrati raffinati, che andranno sostituiti con cereali integrali.
- Ridurre il consumo di carne, da sostituire con altre fonti di proteine, quali i legumi e il pesce.
- La quantità di tutte le pietanze deve essere contenuta per evitare picchi glicemici.
Altri Consigli
- Attività fisica regolare: L’esercizio fisico aumenta la sensibilità all’insulina e favorisce la riduzione della glicemia.
- Gestione dello stress: Lo stress cronico favorisce l’iperglicemia tramite l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.
- Controllo del peso: Mantenere un peso adeguato.
- Idratazione: Bere molto consente di rimanere idratati e permette di eliminare il glucosio in eccesso, tramite le urine.
Tabella dei Valori Normali della Glicemia
| Condizione | Valore (mg/dl) |
|---|---|
| A digiuno (normale) | 70 - 99 |
| A digiuno (prediabete) | 100 - 125 |
| A digiuno (diabete) | ≥ 126 |
| Dopo 2 ore dal pasto (normale) | < 140 |
| Curva glicemica in gravidanza (a digiuno) | < 92-95 |
| Curva glicemica in gravidanza (dopo 1 ora) | < 180 |
| Ipoglicemia | < 70 |
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