Quanti Elettrodi per ECG e Loro Posizionamento: Una Guida Dettagliata

L’ECG, o elettrocardiogramma, è un esame non invasivo che registra l’attività elettrica del cuore. Il grafico ottenuto da questa registrazione è chiamato tracciato, e le linee che descrivono il ritmo e l’attività elettrica sono chiamate “onde”.

Tipi di ECG e Numero di Elettrodi

Esistono diversi tipi di elettrocardiogramma, ciascuno con specifiche modalità di esecuzione e numero di elettrodi:

  • ECG a riposo: Prevede il posizionamento di 8/10 elettrodi sul torace, sulle braccia e sulle gambe del paziente tramite una porzione adesiva, ventose, body ECG o un gel adesivo.
  • ECG dinamico delle 24 ore (Holter ECG): Utilizza un elettrocardiografo portatile per monitorare la funzione cardiaca per 24/48 ore, con l’applicazione di 5/10 elettrodi adesivi sul torace e di un piccolo dispositivo portatile da indossare. Questo tipo di esame è necessario per “catturare” quelle aritmie discontinue, a comparsa sporadica, che un ECG a riposo fatica a evidenziare.
  • ECG sotto sforzo: Registra la funzione cardiaca durante un esercizio fisico di una certa intensità, con elettrodi applicati solo sul torace per permettere al paziente di muoversi liberamente.

Dopo l’applicazione degli elettrodi sul paziente viene avviato l’elettrocardiografo e ha inizio la registrazione.

Perché un ECG a 12 derivazioni ha 10 elettrodi?

Un ECG a 12 derivazioni utilizza 10 elettrodi per misurare le variazioni di potenziale elettrico da diverse angolazioni, fornendo una visione completa dell'attività cardiaca. Le derivazioni D1-D2-D3 sono dette bipolari perché 2 elettrodi posti agli angoli del triangolo di Einthoven calcolano la variazione di potenziale.

I 2 elettrodi saranno uno positivo ed uno negativo, è semplice quindi intuire che D1 sarà la risultante del potenziale del polo positivo posto sul braccio sinistro e del polo negativo al braccio destro. D2 si otterrà, invece, collegando il polo positivo alla gamba sinistra ed il polo negativo al braccio destro. l’elettrodo nero (neutro) alla caviglia destra con la funzione di terra e per la regolazione dell’amplificazione aumentando il segnale/rumore grazie al driven right leg circuit.

In casi particolari nei quali, ad esempio, il paziente abbia subito l’amputazione di un arto, l’elettrodo può essere applicato in un punto del moncone dell’arto o alla sua radice.

Codifica a Colori degli Elettrodi

Gli elettrodi sono convenzionalmente colorati per facilitarne il corretto posizionamento:

  • L’elettrodo posizionato a livello della gamba sinistra (che è l’elettrodo positivo per le derivazioni aVF, II e III) è convenzionalmente di colore verde.
  • L’elettrodo posizionato a livello del braccio sinistro (che è l’elettrodo positivo per aVL e la derivazione I) è convenzionalmente giallo.
  • L’elettrodo posizionato a livello del braccio destro (elettrodo positivo per aVR) è convenzionalmente di colore rosso.

Raggruppamenti e Anatomia Coronarica

I raggruppamenti sono ampiamente correlati all’apporto sanguigno delle pareti cardiache, da qui la logica di comprendere meglio anche l’anatomia di base dell’apporto coronarico. Confrontando sistematicamente e in sequenza e contrastando quattro distinti raggruppamenti verde, giallo, blu e rosso dell’ECG, invece di 12 derivazioni individuali, colore per colore, gli autori suggeriscono che il rilevamento delle anomalie sia più semplice.

L’arteria coronaria destra (RCA) e l’arteria circonflessa (divisione orizzontale dell’arteria coronaria sinistra), corrono entrambe nel solco atrio-ventricolare, la prima anteriormente, la seconda posteriormente.

Holter ECG: Monitoraggio Continuo

L’Holter ECG si basa sostanzialmente sugli stessi principi di un comune elettrocardiogramma che, viceversa, viene di solito eseguito in un tempo molto ridotto (da pochi secondi a qualche minuto). Tecnicamente è stato messo a punto dal fisico statunitense Norman J. Holter nella seconda metà del ‘900.

L’acquisizione dei dati avviene attraverso un cavo paziente che, collegato al piccolo registratore sopradescritto, recepisce gli impulsi elettrici del cuore mediante particolari elettrodi incollati sul torace del paziente.

Le principali funzioni dell’Holter ECG sono:

  • Valutare il ritmo cardiaco: permette di verificare se, nel tempo, viene mantenuto un regolare ritmo sinusale, se sono presenti extrasistoli, se si tratta di extrasistoli atriali o ventricolari e, se presenti, valutarne il numero, la ripetitività ed altre particolari loro caratteristiche.
  • Verificare la costanza della conduzione dello stimolo elettrico nel tessuto cardiaco: fermo restando quanto verificato in un elettrocardiogramma a riposo, talvolta durante l’esame, varia il tempo in cui lo stimolo elettrico percorre la strada programmata per indurre la contrazione del cuore.

Importanza del Corretto Posizionamento

L’elettrocardiogramma è la registrazione dell’attività elettrica cardiaca e la sua rappresentazione su carta termica. Non vi è assoluta importanza se gli elettrodi nelle posizioni precordiali non sono millimetricamente in posizione.

La sequenza delle operazioni da questo punto in poi è legata alle diverse caratteristiche dell’apparecchiatura usata. Se si vogliono eseguire registrazioni molto lunghe (ad es.

Questa calibratura indica che il tracciato utilizza le misure standard per cui un cm in senso verticale è uguale ad un millivolt. E’ possibile aumentare per ottenere complessi più alti (in cui sia più facile apprezzare particolari dettagli) e ridurre per ottenere complessi più bassi (per evitare ad es.

Ricercare indizi che possano far pensare ad un’errata collocazione degli elettrodi (es.

leggi anche: