Quante Volte Fare le Analisi del Sangue: Frequenza e Importanza

Abbiamo spesso parlato di prevenzione e, oltre a condurre uno stile di vita quanto più sano possibile, suggeriamo di tenere sempre in considerazione le analisi del sangue. Sottoporsi alle analisi del sangue è importante perché consente di valutare il proprio stato di salute generale e prevenire determinate malattie. Sottoporsi ai test del sangue serve infatti per valutare il proprio stato di salute generale.

Attraverso i valori e i conteggi delle diverse cellule presenti nel sangue è possibile, infatti, individuare anomalie e diagnosticare eventuali patologie sul nascere. Questo perché attraverso i valori e i conteggi delle diverse cellule presenti nel sangue è possibile individuare una condizione medica che necessita di essere approfondita. Le cellule che compongono il sangue sono i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine, per questo motivo nelle analisi di routine non possono mancare l’emocromo e la formula leucocitaria.

Questi consentono di verificare la presenza di un’anemia, la carenza di vitamina B12, un’eventuale infezione, allergia o un problema nella coagulazione del sangue. Altri parametri da indagare per constatare il proprio stato di salute, e in particolare il metabolismo di glucidi e lipidi, sono i livelli di glicemia, il colesterolo e i trigliceridi. I loro valori permettono di capire se il soggetto rischia di incorrere in malattie cardiovascolari o diabete. Inoltre, un altro esame molto importante e quasi sempre presente nelle analisi del sangue è la misurazione dei livelli di ferro, minerale fondamentale per la costruzione dell’emoglobina.

Frequenza delle Analisi del Sangue

Generalmente è il medico curante a prescrivere degli esami del sangue quando si manifesta stanchezza, debolezza ed altri problemi, ma è buona norma sottoporsi a questi controlli dalle 2 alle 3 volte l’anno. Solitamente il medico curante prescrive gli esami del sangue quando si manifesta stanchezza, debolezza o altro, ma sarebbe ideale sottoporsi a questi controlli almeno una o due volte l’anno in soggetti sani. L’ideale sarebbe quello di considerare queste analisi come una routine fondamentale, necessaria per diagnosticare eventuali patologie sul nascere, quando cioè sono ancora allo stadio embrionale.

Non esiste però una risposta univoca e uguale per tutti, la frequenza di tali controlli dipende infatti dallo stato di salute del soggetto, dalla sua storia clinica, ma anche dall’età e dal sesso. Il dato che abbiamo fornito ha carattere generale. Ovviamente, la frequenza dipenderà dallo stato di salute di ciascuno di noi, ma anche dall’età e dal sesso. A seconda della fascia di età in cui ci si trova si potrebbe essere più o meno soggetti a specifici rischi. Lo stesso discorso vale se si è donne oppure uomini. Ecco che le indicazioni più precise non possono trovarsi in un articolo, ma devono essere fornite dal medico curante, il quale conosce il nostro quadro clinico.

Da qui si evince che è importante andare a fare anche dei semplici controlli dal proprio dottore prima ancora di farsi prescrivere gli esami del sangue. Tuttavia, in presenza di condizioni croniche o fattori di rischio, potrebbero essere necessarie analisi più frequenti, come ogni 3-6 mesi. Chi invece ha già una diagnosi di patologie come tumori, diabete, scompenso cardiaco, insufficienza renale o epatica ripeterà l’esame dell’emocromo più spesso, con una frequenza che può variare molto secondo i casi.

Importanza del Consulto Medico

Sottolineiamo quest’aspetto perché è facile parlare di analisi, ma non sempre è necessario fare un emocromo completo. Si possono cioè selezionare solo determinati valori e conteggi.

Parametri Chiave nelle Analisi del Sangue

Tuttavia possiamo dire che i parametri che vengono presi in esame con maggiore frequenza sono i globuli bianchi, i globuli rossi e le piastrine. I globuli rossi perché sono i responsabili del trasporto dell’ossigeno, i globuli bianchi in quanto combattono le infezioni e le piastrine perché favoriscono la coagulazione del sangue. Si tratta di tre attività fondamentali per la nostra salute, per questo i relativi valori andrebbero sempre monitorati. In aggiunta a questi, le altre due componenti del sangue più importanti sono l’emoglobina e l’ematocrito.

Come abbiamo già detto, le analisi del sangue rappresentano un check-up completo. Basta qualche piccolo prelievo per avere un quadro generale dello stato di salute. In particolar modo, esse servono per tenere costantemente sotto controllo le funzioni del metabolismo, tra cui il colesterolo e la glicemia per esempio, la salute di reni e fegato, la presenza di eventuali anemie, infezioni, malattie cardiovascolari, ed ancora problemi ematologici.

Valori di Riferimento

Sempre riprendendo quanto abbiamo accennato nel paragrafo precedente, si considerano sempre i globuli rossi perché quando i valori sono bassi potremmo avere una carenza di ferro, più o meno grave, e soffrire quindi di anemia. Al contrario, se i valori superano il range normale, che per gli adulti va da 4.32 a 5.73 trilioni di cellule per gli uomini e da 3.90 a 5.03 miliardi di cellule per le donne, potrebbero esserci delle malattie cardiache. Nel caso invece dei globuli bianchi, essi sono superiori al normale se c’è in corso un’infezione oppure un’infiammazione. Il valore medio negli adulti va dai 3,4 ai 10,5 miliardi di cellule. Il range è molto ampio, di conseguenza si considerano dei valori anomali quelli che prevedono una differenza molto significativa.

Tuttavia, quando il numero dei globuli bianchi è più basso si parla di leucopenia e si potrebbe soffrire di un disturbo autoimmune in grado di distruggere i globuli bianchi. Infine, per quanto riguarda le piastrine, un soggetto adulto dovrebbe averne dai 150 ai 450 miliardi e qui le alterazioni sono molto spesso degli effetti collaterali dell’assunzione di alcuni farmaci. Quando il valore delle piastrine è più basso di quello normale si parla di trombocitopenia, mentre quando è superiore di trombocitosi.

Esami del Sangue per un Controllo Generale

Le analisi del sangue sono importanti per valutare il benessere generale e individuare precocemente eventuali problemi di salute. Tipicamente gli esami di routine comprendono: emocromo completo con formula leucocitaria e piastrine, glicemia, VES, profilo lipidico (colesterolo totale, HDL e LDL, trigliceridi), test per la funzionalità renale (creatinina, azotemia) ed epatica (transaminasi, Gamma GT, bilirubina).

Malattie Rilevabili

Gli esami del sangue offrono un valido aiuto diagnostico per una vasta gamma di condizioni: dalle malattie metaboliche (come diabete e ipercolesterolemia) alle disfunzioni ormonali (ad esempio ipo o ipertiroidismo), fino alle carenze nutrizionali (di sali minerali e vitamine). E ancora, gli esami del sangue possono identificare infiammazioni e infezioni, monitorare patologie autoimmuni (tra cui artrite reumatoide o lupus) e rilevare intolleranze o allergie alimentari; in altri casi possono fornire indicazioni per riconoscere condizioni più gravi, come tumori o disturbi cardiovascolari, che necessitano di approfondimenti specifici.

Analisi degli Organi

Sì, gli esami del sangue possono offrire una panoramica completa sullo stato di salute di molti organi vitali, grazie al rilevamento di specifici biomarcatori: per il fegato, ad esempio, si possono analizzare le transaminasi (AST e ALT), la Gamma GT e la bilirubina.

Il sistema renale può essere valutato attraverso la creatinina, l’azotemia e il GFR (velocità di filtrazione glomerulare); anche il cuore può essere indagato attraverso specifici parametri, come la troponina e il CPK (creatinfosfochinasi), per diagnosticare danni o condizioni gravi. Per quanto riguarda il pancreas, i livelli di amilasi e lipasi permettono di individuare eventuali infiammazioni o patologie; infine, i test sul profilo lipidico e sulla glicemia forniscono indicazioni preziose sul rischio di possibili disfunzioni metaboliche.

Preparazione agli Esami del Sangue

Prima del prelievo di sangue è necessario essere a digiuno da almeno 8 ore, durante le quali si può bere solo acqua, evitando qualsiasi tipo di alimento o altra bevanda. Nelle 24 ore precedenti è consigliabile evitare il consumo di alcolici e il fumo, poiché possono influenzare i valori ematici: per lo stesso motivo, anche l’attività fisica intensa dovrebbe essere limitata. Infine, è importante informare il medico se si stanno assumendo farmaci, poiché potrebbero avere un impatto sui risultati degli esami.

Cosa Evitare Prima degli Esami

Per garantire un referto accurato, è bene evitare alcune azioni che possono influenzare negativamente le analisi. Per essere più precisi il digiuno deve essere di almeno 12 ore , e la cena precedente al giorno del prelievo deve essere molto leggera, quindi vanno evitati dolci, alcolici, farinacei come pane o pasta.

Check-up Medico Completo

Il check-up rappresenta un insieme di test diagnostici ed esami prescritti da un medico con l’obiettivo di esaminare lo stato di salute complessivo di un individuo in modo più approfondito rispetto ai normali controlli medici di routine.

Solitamente, i professionisti sanitari consigliano un check-up a persone che, a causa dell’età o del genere, possono essere più esposte a rischi di specifiche patologie o ad alterazioni del normale funzionamento del corpo (risposta agli stimoli esterni).

Obiettivi del Check-up

L’identificazione dei potenziali fattori di rischio per alcune patologie, la diagnosi precoce di malattie che, nelle fasi iniziali, possono essere asintomatiche o presentare sintomi non specifici e la prevenzione delle patologie più comuni in una determinata età, di un sesso specifico o di una particolare categoria di individui, sono i principali obiettivi di un check-up completo, che può variare di poco tra uomo e donna.

Diagnosticare precocemente le malattie con le caratteristiche sopra descritte, per esempio, consente di rallentarne il corso, trattarle con maggiore probabilità di successo ed evitare la loro progressione verso complicanze.

Esami Inclusi nel Check-up

Lo stato generale di salute di ognuno, dunque, può essere valutato attraverso il cosiddetto “check-up completo”, che comprende una serie di esami del sangue e diagnostici. Tra questi, rientrano il classico emocromo, per analizzare globuli rossi, bianchi e piastrine; la glicemia per il controllo del diabete; il colesterolo totale e frazionato (HDL e LDL) insieme ai trigliceridi per monitorare la salute cardiovascolare.

È utile includere anche la creatinina e l’azotemia per la funzione renale, gli enzimi epatici (ALT, AST, GGT) per valutare il fegato, e i livelli di elettroliti come sodio e potassio. Per il sistema endocrino, si esaminano TSH e ormoni tiroidei, mentre per il metabolismo si verifica la vitamina D e il ferro. Al check-up possono aggiungersi esami delle urine, un ECG per il cuore e una radiografia toracica, in base all’età e ai fattori di rischio personali. Il tutto, ovviamente, andrebbe pianificato seguendo il consiglio del medico curante.

Esami del Sangue Comuni per il Check-up

Chiamate anche esami ematochimici, le analisi del sangue sono test quantitativi che misurano le sostanze presenti nel sangue, offrendo informazioni dettagliate sullo stato di salute generale dell’individuo e, in alcuni casi, su specifici organi.

Tra gli esami del sangue più comuni per effettuare un check-up completo troviamo: trigliceridi (o trigliceridemia), colesterolo (o colesterolemia), glicemia, emocromo, sideremia, azotemia, creatininemia, uricemia, transaminasi GOT e GPT, gamma-GT (Gamma Glutamil Transferasi).

Altri esami degni di nota includono l’Homa test per l’insulino-resistenza, l’omocisteina, il TSH reflex, la potassiemia (livelli di potassio nel sangue), la ferritina, la bilirubina, l’elettroforesi dell’emoglobina per la misurazione dei livelli di albumina, beta globuline, alfa1 e alfa2 globuline e gammaglobuline, il test LDH (latticodeidrogenasi), la lipoproteina A, e la microalbuminuria.

Altri Esami Importanti

  • Analisi delle urine: Fornisce informazioni sullo stato di salute dell’apparato urinario.
  • Misurazione della pressione arteriosa: Identifica anomalie pressorie.
  • Elettrocardiogramma: Analizza l’attività elettrica del cuore.
  • Ecocolordoppler: Analizza il flusso sanguigno nei vasi.
  • Visita oculistica: Importante per chi ha superato i 40 anni per individuare precocemente patologie oculari.
  • Visita otorinolaringoiatrica: Raccomandata per valutare le capacità uditive.
  • Visita odontoiatrica: Monitora la salute di denti e gengive.
  • Ecografia addominale: Osserva organi come fegato, milza, reni e vasi sanguigni.
  • Controllo dermatologico dei nei: Individua precocemente tumori maligni della pelle.
  • MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata): Misura i livelli di calcio nelle ossa.

Esami Specifici per le Donne

  • Visita ginecologica ed ecografia pelvica: Valuta e monitora la salute dell’apparato genitale femminile.
  • Pap-test, HPV DNA test e colposcopia: Individuano precocemente il tumore della cervice uterina.
  • Mammografia: Per donne sopra i 50 anni, esame radiologico per individuare precocemente il tumore al seno.

Esami Specifici per gli Uomini

  • Esplorazione rettale digitale e dosaggio del PSA: Supportano la diagnosi precoce del tumore alla prostata.

Frequenza degli Esami del Sangue in Base all'Età

  • Bambini e adolescenti: Check-up essenziale per monitorare la crescita e prevenire eventuali problemi di salute.
  • Adulti fino ai 40 anni: Check-up ogni due anni, a seconda delle condizioni generali e dei fattori di rischio personali.
  • Tra 40 e 65 anni: Check-up completo è consigliato con cadenza annuale.
  • Oltre i 65 anni: È importante dedicare del tempo alla propria salute e sottoporsi regolarmente ai check-up.

Sottoporsi regolarmente alle analisi del sangue è il primo modo per valutare il proprio stato di salute e prevenire eventuali malattie.

leggi anche: