Quante Volte Misurare la Glicemia in Caso di Diabete: Una Guida Dettagliata

Quando e quante volte controllare la glicemia nell’arco della giornata? Sono molte le persone che ce lo chiedono. Non esiste una regola generale, valida per tutti.

La necessità di monitorare la glicemia dipende da diversi fattori. L’autocontrollo della glicemia a domicilio deve essere considerato indispensabile poiché solo attraverso questa pratica ogni persona diabetica può raggiungere e mantenere gli obiettivi del trattamento personalizzato.

Più che “quando?” è utile chiedersi “perché è utile che mi misuri la glicemia?”. L'automonitoraggio glicemico è fondamentale per il paziente che si trova a dover convivere con una patologia cronica, che va curata per tutta la vita.

Fattori che Influenzano la Frequenza del Monitoraggio Glicemico

L’autocontrollo dovrebbe essere eseguito con modalità e frequenza personalizzate su ciascuna persona diabetica in base al tipo di terapia e alla risposta individuale a essa nonché adattato e intensificato in base a eventuali situazioni che possono presentarsi di giorno in giorno (altre patologie, episodi di ipoglicemia asintomatica, ipoglicemie notturne, variazione della terapia ipoglicemizzante, caldo molto intenso e prolungato, stress intenso etc).

  • Tipo di diabete
  • Obiettivi individuali di controllo glicemico
  • Terapia in atto
  • Risposta individuale alla terapia
  • Eventuali patologie concomitanti
  • Episodi di ipoglicemia
  • Variazioni della terapia ipoglicemizzante
  • Condizioni ambientali (caldo intenso)
  • Livello di stress

Quando Misurare la Glicemia: Momenti Chiave

Misurare la glicemia è consigliato al mattino a digiuno, prima e dopo i pasti principali, e prima di andare a letto. I controlli possono essere eseguiti a rotazione, il mattino a digiuno, prima dei pasti, dopo due ore dal pasto o prima di andare a letto.

Ecco i momenti principali in cui è utile misurare la glicemia:

  1. Al mattino a digiuno: Per valutare come il corpo ha gestito il glucosio durante la notte.
  2. Prima dei pasti (glicemia pre-prandiale): Aiuta a decidere la dose di insulina da praticare in base alla glicemia del momento e al tipo di pasto previsto per prevenire le ipoglicemie.
  3. Dopo i pasti, circa due ore dopo (glicemia post-prandiale): Per capire come il corpo risponde all'assunzione di carboidrati.
  4. Prima di andare a letto: Particolarmente importante per chi assume farmaci che possono influenzare i livelli di glicemia durante il sonno.

Frequenza dei Controlli Glicemici

Il numero di controlli giornalieri della glicemia è in genere più elevato all’inizio della terapia o in occasione delle variazioni della stessa e tende a diminuire nel tempo con il raggiungimento dei valori glicemici desiderati e stabili.

Ecco alcune linee guida generali sulla frequenza dei controlli:

  • Diabete di tipo 1: In particolar modo nei soggetti trattati in trattamento intensivo con insulina, il controllo della glicemia prima di ogni pasto è spesso necessario per decidere la dose di insulina da praticare in base alla glicemia del momento e al tipo di pasto previsto per prevenire le ipoglicemie.
  • Diabete di tipo 2 trattati con farmaci che stimolano la secrezione di insulina: L’autocontrollo a domicilio della glicemia è consigliabile, sia per verificare il raggiungimento degli obiettivi glicemici prefissati sia per sorvegliare e prevenire le ipoglicemie leggere o asintomatiche. In questi pazienti, l’autocontrollo serve anche per modificare la terapia in base all’andamento dei valori glicemici nei vari momenti della giornata.
  • Diabete di tipo 2 trattati con sola dieta associata ad attività fisica moderata e regolare: Come principio generale, anche in questi soggetti l’automonitoraggio della glicemia potrebbe agevolare il controllo del diabete in alcuni momenti della giornata e/o della settimana (per esempio dopo un pasto: glicemia post-prandiale, oppure prima e dopo l’attività fisica, nei giorni festivi rispetto a quelli feriali, prima di una visita di controllo o di un evento stressante etc).
  • In condizioni particolari: Un numero maggiore di controlli dovrà essere effettuato in condizioni di squilibrio glicemico o presenza di malattie concomitanti, per periodi limitati alla risoluzione del fatto.

Come Misurare Correttamente la Glicemia

Il monitoraggio glicemico domiciliare è reso agevole dalla disponibilità di vari tipi di glucometro che si adattano alle varie esigenze dei pazienti.

Prima di tutto ricorda di avere a disposizione il glucometro, le strisce reattive, un batuffolo di cotone imbevuto con disinfettante, un batuffolo di cotone asciutto e una lancetta pungidito. Disinfetta un polpastrello. Applica la goccia sulla striscia reattiva o lascia che la striscia reattiva aspiri la goccia.

Ecco alcuni consigli per una misurazione accurata:

  • Lava bene le mani con acqua e sapone.
  • Utilizza sempre una lancetta nuova per ogni misurazione. Cambiare regolarmente la lancetta. Le lancette devono essere sostituite dopo ogni puntura.
  • Cambiare ogni volta il dito.
  • Preleva una goccia di sangue sufficiente per coprire interamente la striscia reattiva.

Valori Glicemici: Quali Sono i Valori Normali?

Conoscere i valori glicemici nell’arco della giornata è molto utile non solo al diabetico, ma anche al diabetologo che potrà così disporre di tutti gli elementi per migliorare l’efficacia della terapia.

I valori normali di glicemia possono variare leggermente a seconda delle linee guida e delle condizioni individuali, ma in generale:

  • Glicemia a digiuno: Compresa tra 70 e 99 mg/dL. Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl , riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete.
  • Glicemia post-prandiale (2 ore dopo il pasto): Inferiore a 180 mg/dL.

Valori di glicemia a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, pur non individuando uno stato di diabete, rappresentano comunque una condizione di rischio (cosiddetta alterata glicemia a digiuno) da monitorare.

L'Importanza dell'HbA1c

Cos’è HbA1c e perché è importante? La tua HbA1c riflette il livello medio di glicemia (noto anche come glucosio nel sangue) negli ultimi due o tre mesi.

Il tuo livello di HbA1c differisce dalla media che vedi sul tuo glucometro perché è una percentuale e non un valore glicemico. Più alta è la tua HbA1c, più sei a rischio di sviluppare complicanze legate al diabete.

Gli intervalli sono i seguenti:

  • Sotto il 6% indica livelli medi di glicemia normali
  • Da 6% a 6.49% indica prediabete
  • 6.5% o superiore indica diabete

Per la maggior parte degli adulti con diabete, <7% è un obiettivo comune di HbA1c. Consultare il tuo medico per il tuo personale numero target HbA1c.

Monitoraggio Continuo del Glucosio (CGM)

Per chi deve effettuare misurazioni glicemia frequenti, esistono anche i sistemi di monitoraggio continuo del glucosio (CGM), che permettono di controllare i livelli di zucchero nel sangue senza dover fare punture continue.

L'Importanza del Diario Glicemico

Inoltre, è buona norma abituarsi a compilare sempre e con cura il diario glicemico e recarsi alle visite anche con il glucometro per poterne scaricare i dati memorizzati.

Quando Consultare il Medico

Sebbene il monitoraggio della glicemia possa essere gestito autonomamente nella maggior parte dei casi, ci sono situazioni in cui è fondamentale consultare il proprio medico. Se noti che i tuoi livelli di glucosio nel sangue sono spesso fuori dai valori consigliati, è importante rivolgersi a un professionista per una valutazione più approfondita.

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