Il diabete è una malattia metabolica, quindi a tavola sarà necessario avere maggior cautela durante i mesi invernali. Tenere sotto controllo il diabete non è un compito facile, soprattutto in inverno, quando si tende a consumare pasti più abbondanti, calorici e ricchi (anche di zuccheri e grassi), e si pratica meno attività fisica.
L'Importanza della Dieta Mediterranea
I principi della dieta mediterranea, ad esempio, consentono una riduzione del rischio di sviluppare diabete nelle donne. Nel trattamento dietoterapico del diabete, nella scelta degli alimenti da combinare per la preparazione dei piatti, i prodotti più consigliati sono quelli caratterizzati da un basso o moderato indice glicemico.
Noci e Glicemia: Un Legame Benefico
Brucia-grassi, protettrici del cuore, scaccia-diabete, toccasana per la pelle… sulle noci se ne dicono tante, ma quali proprietà benefiche sulla salute sono racchiuse nel guscio di una noce? Le noci sono ricche di fibre e povere di carboidrati. Il consumo regolare di noci riduce l'infiammazione e i livelli di zucchero nel sangue. Mangiare noci (5 al giorno) può garantire una protezione per i pazienti diabetici, contrastando in parte il rischio cardiovascolare e di andare incontro ad eventi come infarto e ictus. Aiuta le difese immunitarie, a contrastare il colesterolo cattivo e a proteggere le arterie da placche arteriosclerotiche.
Oltre ad un gran numero di proteine, le noci contengono le fibre in aiuto al controllo dei livelli di colesterolo cattivo, gli omega 3 che favoriscono la corretta funzionalità del cuore, la vitamina E che previene la formazione delle placche arteroscletoriche, e la l-arginina che contribuisce a migliorare l’elasticità delle pareti delle arterie.
Studi Scientifici sulle Noci e il Diabete
Uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition e coordinato da Bo Xi, ricercatore della Shandong University di Jinan in Cina, ha sottolineato come a partire dal 1992 sia stata descritta una relazione inversa tra consumo di noci e cardiopatia ischemica in uno studio che ha coinvolto oltre 30 mila soggetti. Da allora, i tentativi di replicare questi risultati hanno dato esiti contraddittori.
Per tale motivo, Xi e colleghi hanno indagato l’associazione tra consumo di noci e rischio di malattia coronarica, ictus, ipertensione e diabete tipo 2 andando a cercare negli archivi delle riviste scientifiche (PubMed ed Embase) gli articoli sull’argomento pubblicati fino a ottobre 2013. I risultati delle analisi della letteratura hanno confermato parzialmente che il consumo di noci riduce in modo significativo l’incidenza di coronaropatia e ipertensione, ma non modifica in alcun modo il rischio di ictus o diabete tipo 2.
Un mese dopo dalla loro pubblicazione, infatti, è uscito su Journal of Diabetes un altro lavoro sui benefici del consumo di noci nell’ipertensione e diabete di tipo 2 condotto da Kai Guo e colleghi della Shanghai Jiao Tong University, nella Repubblica Popolare Cinese. Il gruppo di Guo ha osservato che 2 porzioni di noci alla settimana riducono dell’8% il rischio di ipertensione rispetto ad un consumo minore, come una sola porzione, o raro o assente.
L’American Heart Association raccomanda di mangiare quattro porzioni di noci senza sale a settimana.
Noci e Glicemia Alta: Come Funzionano
Chi soffre di glicemia alta, ossia di iperglicemia può infatti fare ricorso proprio a questa forma di frutta secca per ridurre potenzialmente anche in modo decisamente considerevole la tipica tendenza di questa forma di costituzione che porta un innalzamento non controllabile del livello degli zuccheri presenti nell’organismo, controllo che avviene anche e soprattutto con il cibo.
La frutta secca come le noci è generalmente molto utile per la salute, glicemia alta o meno, perchè è costituita da acidi grassi in prevalenza “buoni” che garantiscono una forma di ottimizzazione del nostro metabolismo, sono decisamente facili da digerire, ed hanno una ottima capacità saziante. Inoltre sono ricche di vari sali minerali e vitamine, particolarmente utili durante il clima rigido. Pur essendo decisamente caloriche sono elementi a basso impatto glicemico e non contengono colesterolo al loro interno.
Basta una manciata di noci per avere a disposizione:
- Quantità decisamente buona di fibre che riducono l’impatto dello zucchero
- I vari acidi grassi Omega 3 ed Omega 6 riducono la sensibilità degli organi in fatto di resistenza all’insulina, che è un elemento concepito per abbassare la glicemia
Sostanzialmente le noci fanno da “lasciapassare” per l’insulina, un elemento che il nostro organismo sviluppa naturalmente, ed in molti casi anche di diabete di tipo 2, che ha tra le principali forme di sintomatologia proprio la glicemia alta, l’insulina è presente nell’organismo ma non “impatta” nel modo giusto, e la quantità di zuccheri nel corpo resta alta.
La quantità media consigliabile è di circa 55 - 60 grammi al dì, dilazionate tra i pasti, conviene per molti consumare circa 25 grammi a colazione magari a stomaco vuoto, così da incentivare poi l’organismo a saziarsi con facilità evitando poi di mangiare troppo nei pasti successivi.
Frutta Secca: Un Alleato Contro il Diabete
Noci, mandorle e frutta secca in generale possono essere molto benefici per le persone con diabete, obese o con sindrome metabolica. Si tratta di alimenti eccellenti in quanto fonti particolarmente buone di acidi grassi essenziali (che il nostro corpo non riesce a produrre), vitamina E ed altri antiossidanti, proteine e minerali.
Le noci fanno bene al cuore perché abbassano il colesterolo cattivo. Consumate regolarmente proteggono da cancro e diabete di tipo 2. Attenzione però al loro contenuto calorico: due o tre noci al giorno per 2-3 volte alla settimana sono la quantità ideale consigliata anche dagli Esperti.
Meta-analisi sugli Effetti della Frutta Secca
Che la frutta secca sia benefica per la nostra salute è ormai accertato da diverso tempo, e viene oggi ulteriormente confermato da due nuove metanalisi condotte da studiosi dell’Università di Toronto e del St. Gli scienziati hanno coordinato un’ampia revisione di 2.000 articoli inerenti gli effetti sulla salute della frutta a guscio nell’ambito di 49 studi clinici controllati che hanno osservato circa 2000 soggetti.
Nella prima meta-analisi, pubblicata sull’autorevole rivista British Medical Journal gli esperti hanno analizzato gli effetti benefici di noci, mandorle, noci del Brasile, anacardi, nocciole, noci di macadamia, pinoli, pistacchi e così via. Secondo le conclusioni degli studiosi, il consumo regolare di questi alimenti ha determinato una significativa riduzione di trigliceridi e glicemia a digiuno, due dei cinque fattori di rischio di sindrome metabolica.
Una persona con sindrome metabolica presenta infatti almeno tre dei seguenti fattori di rischio: colesterolo HDL basso (il colesterolo buono), alti livelli di trigliceridi, ipertensione (pressione alta), iperglicemia (elevati livelli di zucchero nel sangue), e obesità addominale (obesità viscerale). Tutti questi fattori notoriamente aumentano il rischio di malattie cardiache, diabete e ictus.
La seconda meta-analisi, pubblicata online su PLoS ONE, includeva 12 studi clinici a cui hanno partecipato 450 soggetti. Gli autori hanno confermato che il consumo regolare di frutta secca può essere utile nelle persone con diabete di tipo 2 in cui favorisce una maggiore stabilità dei livelli glicemici.
In entrambe le indagini condotte, i migliori risultati sono stati osservati quando le noci erano consumate in sostituzione di carboidrati raffinati.
Quante Noci Assumere al Giorno?
I nutrizionisti dicono che la porzione giornaliera dovrebbe aggirarsi intorno ai 30 grammi (ossia circa 5-6 noci di media dimensione). In questo modo si apportano all'organismo circa 180 calorie.
La Frutta e il Diabete: Cosa Sapere
Chi ha il diabete tende a guardare con sospetto la frutta. Sapere quale frutta evitare e quale mangiare con moderazione è senza dubbio importante per chi soffre di diabete. Da evitare invece tutta la frutta sciroppata e i succhi di frutta, mentre è preferibile limitare i centrifugati perché sono un concentrato degli zuccheri di frutta e verdura, e hanno un ridotto contenuto di fibre.
Innanzitutto una porzione di frutta dovrebbe essere di circa 150 grammi, meglio con la buccia ben lavata perché ricca di fibre. Se si desidera mangiare la frutta a colazione, la si può associare a un vasetto di yogurt magro naturale e fette biscottate integrali, fiocchi di avena o biscotti integrali secchi.
Frutta Secca: Non Solo Noci
La frutta secca, in generale, è un cibo molto «furbo», grazie al perfetto mix di nutrienti che contiene: ci sono i carboidrati, ma non sono zuccheri semplici e sono invece carboidrati «buoni» che danno energia; ci sono le proteine, che abbassano la sensazione di fame e «smuovono» il metabolismo basale contribuendo a ridurre il picco glicemico da carboidrati; ci sono i grassi, ma solo quelli buoni polinsaturi.
Il risultato è che, se non si esagera, noci, mandorle, nocciole e simili aiutano a tenere sotto controllo l’appetito e abbassano la glicemia; inoltre, il consumo quotidiano di circa 15 grammi di noci e altri 15 grammi fra nocciole e mandorle riduce il rischio di diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari e tumori.
Conclusioni
Integrare le noci nella dieta quotidiana può offrire benefici significativi per la gestione della glicemia e la prevenzione di complicanze associate al diabete. Tuttavia, è fondamentale moderare le porzioni e consultare un professionista della salute per un piano alimentare personalizzato.
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