Cannella e Glicemia: Un'Analisi Approfondita

La cannella, una spezia derivata dalla corteccia dell’omonima pianta, è considerata da alcuni dotata di proprietà benefiche, presumibilmente in virtù di alcuni antiossidanti di cui è particolarmente ricca. L’uso di questa spezia come integratore alimentare ha origini molto antiche nella medicina cinese ed in quella tradizionale. Tutt'oggi ne viene talvolta consigliato l'uso in caso di problemi gastrointestinali, contro le infezioni batteriche e, soprattutto, per regolare la glicemia nei pazienti diabetici.

Cannella e Diabete: Cosa Dice la Scienza

Dalla revisione sistematica di numerosi studi, condotti in anni recenti sui pazienti con diabete mellito di tipo II, sembra emergere che l’assunzione di cannella possa migliorare la quantità di grassi circolanti nel sangue (profilo lipidico) ed il livello di glucosio nel sangue (glicemia). È importante, però, sottolineare, che non esiste ad oggi una indicazione chiara sulle dosi e la durata della somministrazione affinché l’assunzione della spezia risulti efficace. Al momento, quindi, non esiste ancora una solida base scientifica a supporto dell’uso sistematico di preparati a base di cannella per curare il diabete.

Studi Contrastanti e Necessità di Ulteriori Ricerche

Tuttavia, gli integratori di cannella hanno dimostrato risultati contrastanti e contraddittori nei pazienti diabetici. La ricerca in letteratura ha evidenziato un numero considerevole di studi su soggetti diabetici. Tuttavia, la letteratura scientifica riporta risultati controversi. Pertanto, i futuri studi di ricerca dovrebbero esaminare l’effetto della cannella impiegando un numero maggiore di studi clinici randomizzati e standardizzati, al fine di fornire un impatto completo della cannella sui pazienti diabetici.

Cannella e Prediabete: Nuove Prospettive

Secondo una nuova ricerca USA, l’integrazione di pochi grammi di cannella al giorno è risultata efficace - già dopo qualche settimana - per ridurre la glicemia in chi è a rischio di diventare diabetico. Con il termine generico di prediabete si intende una condizione nella quale i tassi di glicemia nel sangue sono più alti di quanto dovrebbero ma non raggiungono quelli del diabete (poi esistono delle terminologie cliniche e diagnostiche più precise che sono l’alterata glicemia a digiuno e la ridotta tolleranza al glucosio). I sintomi possono anche essere assenti - dipende molto dalla costituzione individuale - e si può scoprire casualmente facendo le normali analisi del sangue.

Generalmente le manifestazioni di una glicemia un po’ fuori controllo sono un senso di stanchezza e sonnolenza, minzione frequente, visione offuscata o mente annebbiata.

Studio sull'Effetto della Cannella nel Prediabete

Ed è proprio a un gruppo di persone con prediabete e con qualche chilo di troppo che si sono rivolti gli autori di questa nuova ricerca appena pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition. Il team di ricercatori, provenienti da università californiane, per la loro sperimentazione di 10 settimane ha reclutato 18 persone con sovrappeso o obesità e tutte con il prediabete. Per le due settimane precedenti all’inizio della somministrazione di cannella, ai volontari è stato chiesto di seguire una dieta a basso contenuto di polifenoli e fibre, e poi di evitare qualsiasi alimento contenente questa spezia.

Quindi i volontari sono stati assegnati in maniera casuale a due gruppi: ovvero il gruppo di intervento con la cannella e il gruppo di controllo con il placebo. Ogni partecipante doveva assumere due capsule al giorno, una a colazione e una cena, per quattro settimane. Ovviamente le capsule assegnate ai due gruppi erano esternamente identiche: con la differenza che una conteneva cannella e l’altra maltodestrina. La dose giornaliera totale di cannella somministrata è stata di quattro grammi.

Va detto che durante l’arco dell’esperimento, le variazioni della glicemia nei volontari sono state misurate con il monitoraggio continuo del glucosio (CGM), che tiene traccia in modo continuo dei livelli di glucosio, con intervalli di alcuni minuti, grazie a un piccolo sensore applicato sull'addome o sul braccio. Di conseguenza il totale delle misurazioni effettuate è davvero elevatissimo: oltre sessantaseimila. Infine, le valutazioni sugli eventuali effetti all’apparato digerente sono state registrate quotidianamente. A questo proposito va detto che nei due gruppi non sono state riscontrate differenze nei sintomi digestivi.

Che invece si sono registrate nel caso della glicemia. Sintetizzando un paio di risultati statisticamente rilevanti, rispetto al placebo le concentrazioni di glucosio nelle 24 ore erano più basse quando veniva somministrata la cannella. Inoltre con la cannella si sono prodotti dei picchi di glucosio più bassi rispetto al placebo. Un insieme di dati che ha portato gli autori ha concludere che la cannella, sotto forma di un integratore ampiamente disponibile e a basso costo, può contribuire a un migliore controllo del glucosio se aggiunta alla dieta nelle persone che soffrono di prediabete associato all’obesità.

Cannella: Varietà e Dosi

Diversi studi hanno valutato l’effetto ipoglicemizzante della cannella (Cinnamomum verum J.Presl, sin. C. mescioglu / GettyImages). Tra gli studi rianalizzati, molti sostengono la capacità di Cinnamomum cassia, la cannella cinese, nel migliorare la glicemia a digiuno, in alcuni casi anche del 18-29%, soprattutto se usata in sinergia con i farmaci standard. Cinnamomum zeylanicum, in associazione con la C. cassia, sembra invece ridurre i livelli plasmatici di emoglobina glicata A1c.

Ma quali dosi sono efficaci? In questo caso, la revisione non riesce a rispondere con chiarezza, perché come sempre gli studi individuati presentano protocolli differenti e così anche dosi differenti: in alcuni studi sembra che 1-2 g di cannella cinese siano sufficienti per ottenere un risultato interessante, mentre in un paio anche 6 g non hanno dato esito alcuno. Non dobbiamo dimenticare che le medicine tradizionali, ben prima di quella allopatica, conoscevano il senso della cura personalizzata e sceglievano i rimedi in base alle caratteristiche del soggetto da trattare. Un aspetto che, alle volte, è perso negli studi di carattere scientifico.

Altri Benefici della Cannella e Alternative

Oltre ai suoi usi culinari tradizionali, è stato dimostrato che la cannella esercita un potenziale effetto sulla gestione del diabete mellito di tipo 2. Uno di questi composti è la cinnamaldeide, un polifenolo idrosolubile. I composti polifenolici possiedono proprietà antinfiammatorie attraverso la regolazione dei livelli di interleuchina 1 e 6 (IL-1 e 6), proteina C-reattiva (CRP) e fattore di necrosi tumorale (TNF)-alfa. Gli studi clinici hanno chiarito che la cannella possiede anche un effetto antinfiammatorio, che può agire beneficamente nel diabete.

Anziché concentrarsi esclusivamente sulle spezie menzionate nello studio, sarebbe opportuno variare il più possibile, sfruttando l’ampia gamma di scelta disponibile per beneficiare di una vasta gamma di estratti. È abbastanza noto che la cannella possa svolgere un ruolo significativo nella modulazione della glicemia, sia nei pazienti diabetici che in quelli sani.

Dieta Mediterranea: Un Approccio Olistico

La Dieta Mediterranea è unanimemente considerata il modello alimentare ottimale per la gestione e la prevenzione delle malattie metaboliche, incluso il diabete di tipo 2. Questo approccio nutrizionale, più che un rigido schema alimentare, si caratterizza per un significativo apporto di grassi, principalmente sotto forma di olio extravergine d’oliva, accompagnato da un elevato consumo di alimenti ricchi di carboidrati a basso indice glicemico come cereali integrali, legumi, frutta secca, frutta e verdura.

In conclusione, sebbene lo zenzero sembri emergere come spezia particolarmente efficace, influenzando positivamente tanto la glicemia a digiuno, quanto emoglobina glicata e livelli di insulina, è fondamentale sottolineare come la vera chiave per una longevità sana non sia una spezia, ma la Dieta Mediterranea nel suo complesso.

Tabella Riassuntiva degli Effetti della Cannella sulla Glicemia (Basato su Studi)

Parametro Effetto della Cannella
Glicemia a digiuno Potenziale riduzione (Cinnamomum cassia)
Emoglobina glicata A1c Potenziale riduzione (Cinnamomum zeylanicum in associazione con C. cassia)
Picchi di glucosio Riduzione rispetto al placebo

leggi anche: