Ecografia Anche Neonati: Quando Farla e Perché è Importante

L'ecografia alle anche dei neonati è un esame medico importante che aiuta a identificare precocemente eventuali problemi nell'articolazione dell'anca dei neonati. La displasia congenita (o evolutiva) delle anche è la patologia dell’apparato muscolo scheletrico più frequente del neonato, con un’incidenza di circa 5-6 casi ogni mille neonati.

Cos'è la Displasia Evolutiva delle Anche?

E' la più frequente alterazione congenita dell’apparato muscolo-scheletrico del neonato. La Displasia Congenita dell’Anca (DCA) o Displasia Evolutiva dell’Anca è una patologia che prende origine in età neonatale, ma si manifesta, di solito, in età adulta con l’artrosi della articolazione coxo-femorale. In pratica, i due capi della articolazione non sono perfettamente combacianti e questa “incompatibilità” provoca a lungo termine movimenti e sfregamenti anomali che esitano in una artrosi.

Perché Fare l'Ecografia alle Anche?

Oggi la diagnosi di DCA (e la prevenzione delle sue conseguenze) non può prescindere dallo studio ecografico, che va eseguito nei primi mesi di vita. La maturazione dell’anca avviene progressivamente nei primi mesi di vita, pertanto individuare precocemente l’anomalia consente di intervenire subito e di indirizzare la maturazione nel verso giusto. Terapie posturali semplici e precoci su indicazione di uno specialista nel campo dell’Ortopedia Pediatrica neonatale consentono di correggere situazioni che, non riconosciute e lasciate a sé, richiederebbero successive cure ortopediche molto più impegnative.

Quando Fare l'Ecografia alle Anche?

L’epoca corretta per l’esecuzione della ecografia “di screening” alle anche è tra le 4 e le 6 settimane di vita del neonato. Molte neomamme si chiedono riguardo, all’ecografia alle anche dei neonati: “quando farla?”. Solitamente questo particolare accertamento viene prescritto dal pediatra entro il secondo mese di vita del bambino. Se non ci sono criticità, l’esame viene generalmente effettuato nel secondo o terzo mese, quando le strutture articolari del lattante sono ancora sufficientemente plastiche da permettere la correzione del difetto qualora si evidenziassero anomalie.

Come Viene Eseguita l'Ecografia?

L'ecografia alle anche dei neonati è una tecnica di imaging medico che utilizza ultrasuoni ad alta frequenza per creare immagini dettagliate delle strutture interne del corpo. L'ecografia alle anche dei neonati è un esame totalmente indolore e privo di rischi. L’ecografia delle anche in età neonatale è un esame rapido, non invasivo e assolutamente indolore che generalmente si fa nei primi mesi di vita del bambino. L’ecografia alle anche richiede circa 20 minuti. Il bambino viene posto su un lettino appositamente sagomato che lo aiuta a stare su un fianco e a mantenere la posizione. Successivamente, un piccolo dispositivo a ultrasuoni, chiamato trasduttore, viene spostato delicatamente sull'area dell'anca. Il bambino viene posto sul fianco da esaminare con una tecnica ben precisa. L'esame è veloce e può richiedere solo pochi minuti. Generalmente l’esame ha una durata di poche decine di minuti e si effettua ponendo il bambino nella cosiddetta “culla di Graf” (dal nome dell’ortopedico austriaco che la progettò), un dispositivo in gommapiuma che consente al piccolo di mantenere la posizione su un fianco ed esporre l’anca da esaminare. La sonda ecografica viene poggiata sulla cute del piccolo, mentre l’arto inferiore dello stesso lato viene mantenuto in posizione semi-estesa. La stessa cosa si ripete sull’altro lato.

Tecnica di Graf

Quale tecnica viene utilizzata? La tecnica di Graf, un ortopedico austriaco che ha introdotto negli anni 80 questa metodica, seguendo rigidi criteri di posizione del bambino, di formazione dell’immagine e misurazione dei valori angolari alfa e beta. Anche la tecnica di studio dell’anca del neonato più comunemente utilizzata oggi prende il nome da Reinhard Graf. Questo la rende, in mani esperte, una metodica standardizzata e riproducibile.

Cosa Rivelala l'Ecografia alle Anche?

L’ecografia alle anche è un esame che, tramite l’utilizzo di ultrasuoni, permette di visualizzare l’articolazione e la posizione della testa del femore rispetto all’acetabolo. L’ecografia delle anche permette di evidenziare la morfologia e lo sviluppo dell’articolazione dell’anca e di valutare i rapporti anatomici tra la superficie articolare del bacino e la testa del femore senza utilizzare radiazioni, e qualora siano presenti delle anomalie è possibile monitorarne lo sviluppo nel tempo o valutare nel tempo l’efficacia delle terapie ripetendo l’ecografia periodicamente.

Prima di spiegare nel dettaglio cos’è e a cosa serve l’ecografia delle anche del neonato, dobbiamo introdurre qualche semplice cenno di anatomia. L’articolazione dell’anca (in gergo tecnico “articolazione coxo-femorale) è costituita da due parti che entrano in rapporto tra loro: una parte sferica, cioè la testa del femore, e una concava (l’acetabolo), che fa parte del bacino, accoglie la testa del femore e ne contiene gli ampi movimenti. Nel neonato l’articolazione dell’anca è molto flessibile, in quanto ancora cartilaginea e anatomicamente immatura, e può succedere quindi che la cavità dell’acetabolo non sia perfettamente concava, bensì piatta, per cui la testa del femore non si inserisce bene al suo interno. Questa situazione può determinare la displasia congenita dell’anca, una condizione che, se non viene tempestivamente riconosciuta e corretta, può determinare conseguenze irreversibili per la motilità dell’intera articolazione. Questa ecografia è utile per identificare eventuali anomalie o mal posizionamenti dell'anca, che vengono definiti con il nome di “displasia dell'anca”, che può causare problemi nello sviluppo dell'articolazione stessa e nella deambulazione.

Fattori di Rischio

L’ecografia alle anche è raccomandata a tutti i neonati che presentino specifici fattori di rischio. L’esame non è obbligatorio, è consigliato entro i tempi previsti per la corretta interpretazione dell’esame (3 mesi di vita) su indicazione del pediatra, in particolare nel caso siano presenti dei fattori di rischio, come un’anamnesi familiare positiva per displasia dell’anca, ovvero se qualche parente stretto ha avuto la displasia dell’anca da piccolo (non artrosi in età adulta), o se il bambino era in posizione podalica prima del parto o se sono presenti altre anomalie anatomiche degli arti inferiori come ad esempio il piede torto. Se non ci sono criticità, l’esame viene generalmente effettuato nel secondo o terzo mese, quando le strutture articolari del lattante sono ancora sufficientemente plastiche da permettere la correzione del difetto qualora si evidenziassero anomalie.

  • Familiarità: Uno o più parenti di primo grado (genitori o fratelli) che hanno avuto la displasia congenita dell’anca.
  • Presentazione podalica: ovvero quando il feto, posto in situazione longitudinale, si confronta con il canale del parto mediante l’estremità inferiore.
  • Ortolani positivo: ovvero quando la manovra di Ortolani riscontra un possibile problema.

Visita Pediatrica e Manovre

«Durante la degenza in Ostetricia, che dura in genere 48 ore, il neonato viene sottoposto almeno due volte (alla nascita e alla dimissione) alla visita pediatrica e alle relative manovre (Ortolani, Barlow, segno di Galeazzi) per evidenziare una eventuale lussazione. Dopo la dimissione, queste verranno poi ripetute anche dal pediatra di famiglia nei vari controlli di salute programmati», precisa il Dott.

  • Manovra di Ortolani: Serve a capire se l’anca esaminata è lussata, ovvero fuori dalla sua sede articolare.
  • Manovra di Barlow: Si esegue successivamente alla manovra di Ortolani per verificare se è possibile riportare nuovamente la testa del femore fuori dalla posizione naturale.
  • Segno di Galeazzi.

Grazie all'esame clinico, il pediatra può riconoscere le forme più gravi di displasia (lussazione completa).

  • Lussazione completa: quando la testa del femore è posizionata fuori dall’acetabolo femorale.
  • Sublussazione o anca lussabile: l’anca è all’interno dell’acetabolo ma può essere portata fuori dalla sua sede naturale con la manovra di Barlow.

Screening Selettivo

L’ecografia delle anche neonatale è obbligatoria? Piuttosto, la domanda cruciale è: l’ecografia delle anche va effettuata a tutti i neonati oppure va riservata solo quelli che presentano fattori di rischio? La questione è ancora molto dibattuta in ambito scientifico, e in Italia si assiste a differenze territoriali. Alcune regioni effettuano un cosiddetto screening “selettivo”, ovvero riservano l’esame clinico da parte del pediatra a tutti i neonati e l’esame ecografico solo ai soggetti con fattori di rischio.

Attribuzione dello Stadio e Terapia

  • Anca normale: stadio 1 e 2A+. Nessuna terapia.
  • Anca displasica: stadio 2. Sì terapia, doppio pannolino o mutandina rigida.
  • Anca decentrata: stadio 3 e 4. Sì terapia, divaricatore o terapia chirurgica.

Costo dell'Ecografia

L’ecografia alle anche del neonato ha un costo relativamente contenuto, che si pone alla portata di un po’ tutte le famiglie: il prezzo medio di questo genere di accertamenti, se svolti all’interno di una struttura privata, di solito, non supera i 60 Euro, ma, in presenza di alcune particolari condizioni, questa soglia può ridursi ulteriormente.

In conclusione, tenendo presente che la displasia congenita dell’anca è una condizione che può compromettere le modalità con cui il bambino potrà camminare una volta cresciuto, la diagnosi va effettuata quanto prima, al fine di mettere a punto un trattamento ortopedico adeguato che consenta di minimizzare le conseguenze della patologia.

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