Generalmente alla prima ecografia della gravidanza si associano sensazioni che rimangono indelebili nel cuore di ogni neomamma: le moderne tecnologie, infatti, permettono di osservare il feto sin nei dettagli che ne caratterizzano la fisionomia.
Tipologie di Ecografie in Gravidanza
Le ecografie fetali possono essere eseguite in due modalità:
- Ecografie transvaginali (o interne): indicate principalmente nelle prime fasi della gravidanza, quando il feto è ancora troppo piccolo per essere visibile dall’esterno.
- Ecografie addominali (o esterne): solitamente eseguite a partire all’incirca dall’11ª settimana, con una sonda passata direttamente sull’addome della madre.
Le ecografie durante la gravidanza servono a monitorare lo sviluppo e il benessere del bambino durante la gestazione, offrendo informazioni cruciali sulla salute del nascituro e della donna.
Ecografie Strutturali
Le ecografie in gravidanza eseguite con maggiore frequenza presso il centro Medical Imaging sono quelle strutturali al 3° e 6° mese. Per questi esami non è previsto un prezzo in convenzione né esenzione. Il costo di un’ecografia strutturale eseguita privatamente è di € 150,00.
La prenotazione di un’ecografia per donne in gravidanza da svolgersi presso Medical Imaging, si può telefonare allo 0823 843087 o compilare il modulo presente sul sito web. Il referto viene consegnato subito dopo la conclusione della visita.
Quando Fare la Prima Ecografia
C’è chi impaziente si rivolge al ginecologo già dopo la 6 settimana di gravidanza, chi invece aspetta un periodo più lungo prima di sottoporsi all’esame.
Se il test di gravidanza è risultato positivo o magari il ginecologo ti ha comunicato la bella notizia durante una visita di routine, i medici consigliano di aspettare tra l’ottava e la dodicesima settimana per fare la prima ecografia fetale, detta anche tecnicamente Office.
Contrariamente a questa consuetudine, le indicazioni emesse dalla Società Italiana di Ecografia Ostetrico Ginecologica (SIEOG) ci dicono che la prima ecografia in gravidanza andrebbe eseguita tra le 11 e le 13 settimane + 6 giorni (13 settimane + 6 giorni è considerato il momento in cui termina il primo trimestre di gravidanza).
La prima ecografia in gravidanza è un appuntamento fondamentale e viene solitamente programmata tra la sesta e l’ottava settimana di gestazione. Questo esame serve a confermare la gravidanza, valutare la datazione gestazionale, verificare la presenza di uno o più embrioni e controllare il battito cardiaco fetale.
La prima ecografia della gravidanza, spesso chiamata anche ecografia di datazione, viene solitamente eseguita tra la 6ª e l’8ª settimana: si tratta di una ecografia transvaginale che permette di osservare l’embrione in uno stadio molto precoce. Gli obiettivi principali sono confermare l’effettiva presenza della gravidanza, determinare la sede del sacco gestazionale (intra o extra uterina) e il numero di embrioni presenti.
Inoltre, l’ecografia di datazione consente di misurare il battito cardiaco del feto e di stabilire con precisione l’età gestazionale, prevedendo la data presunta del parto.
Un'ecografia eseguita dopo due settimane dal concepimento (4 settimane dall'ultima mestruazione) è in grado di vedere il sacco gestazionale, ma l'embrione non è ancora visibile.
Durante l’ecografia delle prime sei settimane, di solito, non è possibile riconoscere nell’utero molto di più rispetto ad un piccolo “nocciolo” di forma non ancora assimilabile a quella di un bambino.
Con l’ecografia delle prime 12 settimane risulta invece decisamente più agevole riconoscere all’interno della sacca uterina una sagoma ben più simile alla struttura fisica definitiva del bambino.
Cosa è Visibile
Da un punto di vista clinico e assistenziale gli elementi che si riescono a indagare con la prima ecografia sono molto importanti e permettono di assicurarsi che i primi adattamenti della gravidanza siano avvenuti in modo regolare ed efficace. Dal punto di vista dei genitori accade spesso che la prima ecografia segni un passaggio, diventando un segno di realtà, di tangibilità della gravidanza.
Durante questa ecografia, il ginecologo esaminerà anche la posizione dell’embrione per escludere gravidanze ectopiche e valuterà la salute della madre.
Cosa è visibile dalla prima ecografia dipende tuttavia dalla settimana di gravidanza in cui l’indagine viene effettuata.
Se si esegue molto presto (cinque-sei settimane di gestazione) sarà poi necessario ripetere l’esame nelle settimane successive per poter visualizzare tutto ciò che è necessario.
Quando Fare la Prima Ecografia: Modalità
La prima ecografia può essere svolta in due modalità: transaddominale, con una sonda esterna, o transvaginale, con una sonda interna.
Entrambe le procedure sono indolori e innocue, sia per il feto che per la mamma.
Prima di iniziare, il ginecologo cosparge di gel la parte su cui farà scorrere una sonda. La donna avverte semplicemente una sensazione di freddo. Le immagini del feto, riprese dalla sonda, vengono visualizzate su uno schermo posizionato davanti al ginecologo.
L’ecografia non prevede alcuna preparazione fisica particolare. È possibile assumere cibi e liquidi anche a ridosso dell’esame, ciò che può variare è la presenza di urina o meno in vescica. In caso di ecografia transaddominale, la vescica deve risultare piena, condizione non consigliata in caso di ecografia transvaginale.
Anomalie della Camera Gestazionale
Durante un controllo ecografico effettuato in epoca precoce è possibile riscontrare eventuali anomalie della camera gestazionale riguardanti la forma, il contenuto o la grandezza.
Riscontrare una camera gestazionale vuota o irregolare o piccola per l’epoca gestazionale è un evento molto comune.
Altre volte, invece, le anomalie della camera gestazionale dipendono dal fatto che la gravidanza non possiede le caratteristiche necessarie per progredire fisiologicamente ed è destinata a interrompersi.
Rilevare le misure della camera gestazionale può essere utile per capire l’evoluzione della gravidanza quando questa sembra a rischio (quando compaiono, cioè, fattori negativi come perdite di sangue o dolori addominali anomali).
Le misurazioni della camera gestazionale vengono valutate insieme all’epoca di amenorrea (il mancato arrivo delle mestruazioni) ma, come abbiamo visto, è possibile che l’epoca gestazionale non sia corretta, dunque è normale riscontrare misurazioni più piccole rispetto al previsto.
Per questo, ciò che bisogna valutare è l’evoluzione della misurazione a distanza di una settimana. Quando si rileva una camera gestazionale che misura 25 mm ci si aspetta di vedere anche l’embrione al suo interno.
L'Ecografia Interna o Transvaginale
L’ecografia interna, o ecografia transvaginale, è uno strumento diagnostico molto efficace per confermare una gravidanza. Questa tecnica permette di visualizzare l’embrione e la camera gestazionale all’interno dell’utero già dalla quinta settimana di gestazione.
Durante questa procedura, una sonda ecografica viene inserita delicatamente nella vagina, permettendo al medico di ottenere immagini dettagliate dei primi stadi della gravidanza.
L’ecografia interna è particolarmente utile nelle prime fasi della gravidanza perché fornisce informazioni più precise rispetto all’ecografia addominale. Può rilevare una gravidanza extrauterina e valutare la vitalità dell’embrione.
È importante sottoporsi a questa ecografia seguendo le indicazioni del proprio ginecologo per un monitoraggio accurato della gravidanza.
Visita Ginecologica e Conferma della Gravidanza
Scoprire una gravidanza è un momento emozionante e cruciale nella vita di ogni donna. La conferma da parte del ginecologo rappresenta un passo fondamentale per garantire una gestazione sana e monitorata adeguatamente.
In alcuni casi, può capitare che il ginecologo non rilevi immediatamente una gravidanza. Questo può dipendere da vari fattori, tra cui il momento della visita, la presenza di sintomi poco chiari o situazioni particolari come gravidanze ectopiche.
È importante sapere che l’aumento di volume dell’utero, percepibile tramite visita ginecologica interna, non è rilevabile prima delle 5-6 settimane di amenorrea (circa 20-30 giorni dopo il concepimento). Inoltre, la presenza di anomalie uterine come fibromi e adenomiosi può rendere difficile la diagnosi iniziale.
Generalmente, i test di gravidanza su sangue sono i primi a dare un risultato positivo, seguiti dai test sulle urine che diventano positivi qualche giorno dopo.
Una visita ginecologica può certamente sospettare l’inizio una gravidanza, già nelle prime settimane. Durante la visita, il ginecologo esegue un esame pelvico bimanuale per rilevare cambiamenti fisici nell’utero e nelle ovaie, che possono indicare la presenza una gravidanza.
Tuttavia, la conferma definitiva avviene tramite i test di laboratorio che misurano i livelli dell’ormone hCG (gonadotropina corionica umana) nel sangue o nelle urine.
I test di gravidanza casalinghi, che misurano l’hCG nelle urine, sono abbastanza sensibili e facili da usare, ma possono dare risultati falsi negativi se eseguiti troppo presto.
Cosa Aspettarsi Durante la Prima Visita Ginecologica
La prima visita ginecologica in gravidanza è un momento cruciale sia per confermare la gravidanza stessa che per stabilire un piano di cura personalizzato per i mesi successivi. Ecco cosa aspettarsi durante questo appuntamento fondamentale:
- Anamnesi Completa: Il ginecologo inizierà con una dettagliata anamnesi, raccogliendo informazioni sulla tua storia medica personale e familiare.
- Conferma della Gravidanza: Anche se potresti aver già effettuato un test di gravidanza a casa, il ginecologo confermerà la gravidanza attraverso un esame del sangue per misurare i livelli di hCG (gonadotropina corionica umana) e un’ecografia.
- Esame Clinico: Durante la prima visita, il ginecologo eseguirà un esame clinico completo che comprende:
- Esame pelvico: Per valutare la dimensione e la forma dell’utero, e per escludere la presenza di eventuali anomalie come fibromi o cisti ovariche.
- Esame del seno: Per controllare eventuali cambiamenti o noduli, che potrebbero richiedere ulteriori indagini.
- Misurazione della pressione sanguigna e del peso: Questi parametri saranno monitorati attentamente durante tutta la gravidanza.
- Ecografia Transvaginale: Durante le prime settimane, l’ecografia transvaginale è preferita per visualizzare meglio l’utero e il sacco gestazionale. Questa ecografia permette di confermare la presenza dell’embrione e di rilevare il battito cardiaco fetale, solitamente visibile intorno alla sesta settimana di gestazione.
- Screening e Test di Laboratorio: Il ginecologo prescriverà una serie di test di laboratorio per assicurarsi che la gravidanza proceda senza complicazioni. Questi possono includere:
- Analisi del sangue: Per controllare i livelli di hCG, l’emocromo completo, il gruppo sanguigno, il fattore Rh, e per lo screening di infezioni come l’HIV, l’epatite B e C, la sifilide e la toxoplasmosi.
- Analisi delle urine: Per rilevare eventuali infezioni urinarie e per monitorare la presenza di proteine e glucosio, che potrebbero favorire condizioni come la preeclampsia o il diabete gestazionale.
- Pap test: Se non è stato eseguito di recente, per escludere la presenza di anomalie cervicali.
- Discussione dei Sintomi e dei Cambiamenti Fisici: Il ginecologo discuterà con te dei sintomi comuni della gravidanza, come nausea, vomito, stanchezza e cambiamenti nel seno. Ti fornirà consigli su come gestire questi sintomi e su cosa aspettarti nei mesi a venire.
- Consigli su Stile di Vita e Nutrizione: Il ginecologo ti darà indicazioni su una dieta equilibrata e su eventuali integratori necessari, come l’acido folico, fondamentale perprevenire difetti del tubo neurale nel feto. Inoltre, discuterà l’importanza di evitare alcool, fumo e altre sostanze nocive, e ti fornirà consigli sull’attività fisica adeguata durante la gravidanza.
- Pianificazione dei Prossimi Appuntamenti: Infine, il ginecologo stabilirà un calendario di visite prenatali per monitorare la tua salute e quella del tuo bambino nel corso della gravidanza.
Ecografie Obbligatorie Durante la Gravidanza
Secondo le linee guida italiane, si raccomandano almeno 3 ecografie obbligatorie durante una gravidanza fisiologica, garantite dal Servizio Sanitario Nazionale:
- Ecografia ostetrica nel primo trimestre (generalmente tra l’11ª e la 13ª settimana);
- Ecografia morfologica nel secondo trimestre (tra la 20ª e la 22ª settimana);
- Ecografia biometrica nel terzo trimestre (tra la 30ª e la 34ª settimana).
Oltre a quelle più importanti sopra citate, possono essere necessarie ulteriori ecografie di controllo su indicazione del medico, in base alle condizioni specifiche della madre o del feto, ad esempio in caso di gravidanze gemellari o se si sospettano delle complicazioni.
Ecografie nel Primo Trimestre
- Ecografia di datazione (6ª - 8ª settimana): conferma la gravidanza, localizza il sacco gestazionale, determina l’età gestazionale e verifica il battito cardiaco.
- Ecografia genetica (11ª - 13ª settimana): misura la translucenza nucale e stima il rischio di anomalie cromosomiche, come la trisomia 21 o 18.
Tra l’11ª e la 13ª settimana si può effettuare una seconda ecografia: lo scopo principale di questo esame è misurare lo spessore della translucenza nucale, una piccola raccolta di liquido dietro il collo del feto. Associata al test prenatale, questa ecografia consente di stimare il rischio di anomalie cromosomiche, come la sindrome di Down o di Edwards.
Ecografie nel Secondo Trimestre
- Ecografia morfologica (20ª - 22ª settimana): valuta la crescita del bambino, individua eventuali malformazioni e monitora lo sviluppo degli organi.
- Eventuale ecografia 3D o 4D (23ª - 29ª settimana): può essere richiesta per una visualizzazione tridimensionale più dettagliata o in tempo reale del nascituro.
L’ecografia più importante del secondo trimestre di gravidanza è l’eco morfologica, richiesta generalmente tra la 20ª e la 22ª settimana di gestazione.
Eseguita tramite sonda esterna, la morfologica è cruciale per valutare lo sviluppo anatomico del bambino e verificare la presenza di malformazioni congenite. Durante questa ecografia vengono esaminati il cervello, il cuore, i reni, la colonna vertebrale e gli arti del feto, oltre ad essere misurate le circonferenze della testa e dell’addome e la lunghezza del femore.
In alcuni casi può essere eseguita un’ecografia 3D o 4D: l’eco 3D fornisce delle immagini statiche del nascituro in tre dimensioni, consentendo una visualizzazione più dettagliata delle strutture anatomiche, mentre l’eco 4D mostra immagini in movimento e in tempo reale.
Eco di Accrescimento
L’ultima ecografia della gravidanza viene svolta intorno alla 32° settimana di gestazione ed è nota come ‘’eco di accrescimento’’. Lo scopo specifico di questo accertamento è quello di stabilire se l’accrescimento fetale abbia seguito un corso regolare e di misurare i diametri biparietale ed addominale trasverso, le circonferenze cefalica ed addominale e la lunghezza di femori ed omeri.
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