Ferritina Alta: Cause, Sintomi e Come Abbassarla

La ferritina è una proteina fondamentale per l'organismo, responsabile dell'immagazzinamento del ferro nelle cellule. La ferritina svolge un ruolo cruciale nel metabolismo del ferro, proteggendo le cellule dal suo effetto ossidante e mantenendolo disponibile per le necessità dell'organismo. La ferritina è una proteina di deposito del ferro presente all’interno delle cellule. La sua concentrazione nel sangue è un chiaro indizio delle riserve presenti nell’organismo di questo minerale.

Cos'è la Ferritina e Qual è il Suo Ruolo?

La ferritina non è l'equivalente del ferro, come pensano ancora in molti. Secondo alcuni esperti, questa proteina contiene il 20% di ferro. In genere, la ferritina si accumula nelle cellule dell'organismo e solo una minima quantità circola nel sangue. Dunque, la ferritina viene immagazzinata nelle cellule del corpo fino a quando è il momento di produrre più globuli rossi. Il corpo segnala alle cellule di rilasciare ferritina. La ferritina si lega, poi, a un'altra sostanza chiamata transferrina. La transferrina è una proteina che si combina con la ferritina per trasportarla al punto in cui sono prodotti i nuovi globuli rossi. Se una persona non ha abbastanza ferritina, i depositi di ferro si possono esaurire rapidamente.

Dove si trova la ferritina?

La ferritina si trova in tutti i tessuti, ma particolarmente: nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei muscoli scheletrici.

Valori Normali di Ferritina

I valori della ferritina variano in base a sesso, età e stato di salute generale. Quando i suoi livelli nel sangue superano i valori normali (15-150 ng/mL nelle donne e 30-400 ng/mL negli uomini), si parla di ferritina alta o iperferritinemia. I valori normali di ferritina oscillano tra 15-300 nanogrammi/ml.

Età: normalmente, i livelli medi di ferritina sono lievemente più elevati alla nascita (400 ng/mL) e verso i due mesi di vita si arriva a circa 600 ng/mL. Sesso: i valori di ferritina sono più alti nell'uomo, mentre risultano più bassi nella donna prima della menopausa. Diminuzione: i livelli della ferritina tendono a scendere in gravidanza, soprattutto a partire dal terzo mese. Una diminuzione dei valori di riscontra anche nelle persone che praticano un'attività fisica intensa e regolare.

Ferritina Alta: Cosa Significa?

Avere la ferritina alta non significa automaticamente avere troppo ferro nel sangue. Livelli elevati di ferritina nel sangue possono riflettere un eccesso di ferro nell’organismo oppure la presenza di stati infiammatori, infezioni croniche o altre patologie sottostanti. Quando i suoi livelli aumentano, può essere il segnale di un accumulo eccessivo di ferro nei tessuti, una condizione nota come emocromatosi, oppure di uno stato infiammatorio in corso. Se i valori della ferritina superano quelli normali, tra i 15 e i 300 nanogrammi/ml, significa che qualcosa non va ed è necessario intervenire con una terapia specifica.

Cause della Ferritina Alta

L'aumento della ferritina può essere dovuto a diverse condizioni. Ci possono essere diverse cause per un livello elevato di ferritina. Potrebbero essere necessari altri test per individuare la causa.

  • Emocromatosi ereditaria: è una delle cause principali della ferritina alta, caratterizzata da un eccessivo assorbimento intestinale del ferro che porta al suo accumulo progressivo negli organi. Si tratta di una malattia genetica in cui il corpo assorbe troppo ferro dal cibo.
  • Malattie infiammatorie croniche: come l'artrite reumatoide e le malattie autoimmuni, possono causare un aumento della ferritina come parte della risposta infiammatoria. Negli stati infiammatori acuti e cronici, infezioni o neoplasie.
  • Malattie del fegato: livelli elevati di ferritina possono indicare problemi al fegato come l'epatite, la cirrosi o il carcinoma epatocellulare. Il fegato è l’organo principale che regola il metabolismo del ferro. Il fegato è uno degli organi chiave nel metabolismo del ferro, motivo per cui un valore elevato di ferritina può essere un segnale di un’alterazione della sua funzionalità. Condizioni come steatosi epatica (fegato grasso), epatite cronica o cirrosi possono far aumentare la ferritina nel sangue.
  • Infezioni o infiammazioni croniche: la ferritina è una proteina di fase acuta; quindi, i suoi livelli possono aumentare in risposta a infiammazioni, infezioni o malattie autoimmuni. Infezioni o neoplasie.
  • Altre cause: stress ossidativo, l'obesità e la sindrome metabolica sono altre condizioni che possono influenzare i livelli di ferritina. Alcolismo.
  • Emopatie
  • Neoplasie Maligne

Secondo uno studio, le cause più comuni dei livelli di ferritina alta sono l'obesità, l'infiammazione e l'assunzione quotidiana di alcol. Negli stati in cui estese porzioni di un tessuto muoiono (necrosi).

Sintomi Associati alla Ferritina Alta

I sintomi legati all'aumento della ferritina sono spesso correlati alla causa sottostante e all'eventuale accumulo di ferro negli organi. In molti casi, la ferritina alta non causa sintomi evidenti e viene scoperta solo attraverso un esame del sangue di routine. Nelle fasi iniziali, l'iperferritinemia può essere asintomatica e venire scoperta solo attraverso esami del sangue di routine.

La persistenza di livelli elevati di ferritina nel tempo può portare a complicanze serie a carico di diversi organi. Non tutti i casi di ferritina elevata indicano una patologia grave. Tuttavia, è fondamentale monitorare alcuni segnali che potrebbero suggerire la necessità di approfondimenti medici.

Diagnosi della Ferritina Alta

La valutazione dei livelli di ferritina deve essere sempre accompagnata dall'analisi di altri parametri del metabolismo del ferro, come la sideremia, la transferrina e l'indice di saturazione della transferrina. Serve solo una piccola quantità di sangue per sottoporsi al test della ferritina alta, che avviene tramite un semplice prelievo di routine. Solitamente si chiede al paziente di eseguire l’esame a digiuno, prima che il sangue venga prelevato. Si noti che non tutti i laboratori hanno gli stessi risultati.

Esami aggiuntivi

Se i risultati del test sono elevati, il medico probabilmente ordinerà altri esami in grado di fornire un quadro più chiaro dei livelli di ferro nel corpo.

  • Percentuale di saturazione della transferrina nel sangue: elevati suggeriscono l'esistenza di un sovraccarico di ferro.
  • Indici infiammatori (VES, PCR, ...): infezioni o neoplasie.
  • Transaminasi
  • Studio del gene HFE
  • Emocromo e reticolociti
  • Colesterolo, trigliceridi, glicemia, uricemia: dismetabolici.
  • Studio famigliare: emocromatosi non correlata al gene HFE. si tratta di una forma ereditaria.
  • Risonanza magnetica (RM): tale test viene utilizzato per quantificare il ferro de fegato e di altri organi.
  • Biopsia epatica.

Come Abbassare la Ferritina Alta: Trattamenti e Consigli

Il trattamento della ferritina alta dipende dalla causa sottostante e può richiedere diversi approcci. Prima di tutto, è fondamentale capire la causa dell’aumento della ferritina: non esiste un unico rimedio valido per tutti.

Terapie mediche

  • Flebotomia: se la ferritina alta è causata da un sovraccarico di ferro, il medico potrebbe prescrivere una flebotomia, una pratica che consiste nel prelevare periodicamente il sangue per ridurre i livelli di ferro. Nei casi di emocromatosi o sovraccarico di ferro, la terapia principale consiste in salassi periodici per ridurre le riserve di ferro nell'organismo. La terapia da seguire è costituita inoltre da salassi, prelievi di 350/400 ml di sangue, che consentono di rimuovere dall’organismo i globuli rossi ricchi di ferro, stimolando la produzione di nuovi globuli.
  • Farmaci chelanti del ferro: prescritti quando il sovraccarico di ferro è pericoloso.

Modifiche alla dieta e integratori

Alcuni accorgimenti alimentari e integratori potrebbero supportare la gestione dei livelli di ferritina. Se i valori di ferritina sono solo leggermente alti, potrebbero bastare le semplici modifiche alla dieta di cui sopra e un monitoraggio regolare. Ciò che mangiamo influisce direttamente sui livelli di ferritina.

  • Limitare il consumo di alimenti ricchi di ferro e di alcol può essere utile. Come emerge leggendo questa lista, gli alimenti di origine animale più ricchi di ferro sono le interiora: il loro consumo andrebbe assolutamente ridotto se non eliminato, almeno all'inizio della terapia dietetica. Nonostante le carni siano in fondo alla lista, il ferro contenuto in esse viene assorbito al 100%, cosa che non si verifica quando si assume ferro da fonti vegetali. L'assorbimento del ferro contenuto in alimenti di origine vegetale invece è decisamente sfavorito rispetto al ferro di origine animale (ferro EME). Ne consegue che, seppur la concentrazione di ferro sia minore in termini di ferro biodisponibile, le carni sono la fonte di ferro privilegiata per il nostro organismo. Bisogna, inoltre, tenere presente che negli alimenti di origine vegetale, specialmente legumi, cereali integrali e verdure tipo gli spinaci, esistono delle sostanze, i fitati, che riducono notevolmente l'assorbimento del ferro, quindi in termini di assunzione di ferro, si ha un ulteriore ribasso. Infine, è opportuno considerare la concomitanza di altre situazioni (ad esempio, disturbi del metabolismo) prima di variare la dieta di propria iniziativa.
  • Integratori a base di curcuma, tè verde o estratti di cardo mariano potrebbero aiutare a proteggere il fegato.
  • La vitamina C, se non controindicata, dovrebbe essere assunta lontano dai pasti per non aumentare l'assorbimento del ferro.

Stile di vita

  • Gestione dello stress: lo stress cronico può favorire l’aumento della ferritina a causa dell’infiammazione.

Monitoraggio e follow-up

Un monitoraggio regolare della ferritina leggermente alta tramite esami del sangue è fondamentale per controllarne i livelli e valutare l'efficacia del trattamento. Un follow-up periodico con esami del sangue permette di valutare l'efficacia del trattamento e prevenire eventuali complicanze.

La terapia da seguire è strettamente connessa alle cause che comportano l’innalzamento dei valori. Per questo motivo è sempre necessario rivolgersi al proprio medico prima di intraprendere qualsiasi terapia fai da te, rischiando di aggravare ulteriormente il quadro clinico.

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