La prima ecografia in gravidanza è uno dei momenti più emozionanti nel percorso verso la genitorialità. Ma quando fare la prima ecografia in gravidanza? È una domanda che spesso trova risposte scorrette.
Contrariamente a quanto si crede, le indicazioni emesse dalla Società Italiana di Ecografia Ostetrico Ginecologica (SIEOG) suggeriscono che la prima ecografia in gravidanza andrebbe eseguita tra le 11 e le 13 settimane + 6 giorni (13 settimane + 6 giorni è considerato il momento in cui termina il primo trimestre di gravidanza). Questo è il tempo necessario all’embrione per attecchire e annidarsi nella parete uterina, iniziare il suo sviluppo e i processi di formazione degli organi al suo interno.
Perché Aspettare l'Ottava Settimana?
Se il test di gravidanza è risultato positivo o magari il ginecologo ti ha comunicato la bella notizia durante una visita di routine, i medici consigliano di aspettare tra l’ottava e la dodicesima settimana per fare la prima ecografia fetale, detta anche tecnicamente Office. Una donna che scopre di essere incinta spesso va subito dal ginecologo per la prima ecografia, ma potrebbe essere troppo presto. Stabilire il numero delle settimane di gravidanza e la data del parto. «La prima ecografia deve essere effettuata a partire dall’ottava settimana di gestazione, non prima.
Cosa Aspettarsi dalla Prima Ecografia
Da un punto di vista clinico e assistenziale gli elementi che si riescono a indagare con la prima ecografia sono molto importanti e permettono di assicurarsi che i primi adattamenti della gravidanza siano avvenuti in modo regolare ed efficace. Dal punto di vista dei genitori accade spesso che la prima ecografia segni un passaggio, diventando un segno di realtà, di tangibilità della gravidanza.
La prima ecografia è utile a confermare la presenza e il numero degli embrioni nell’utero e a definire la datazione.
L’ecografia del primo trimestre ha la finalità di visualizzare il corretto impianto in utero della gravidanza, indagare il numero di feti, datare la gravidanza, misurare la translucenza nucale (cioè lo spessore del liquido raccolto a livello della nuca del feto, che aumenta nella maggior parte dei casi con anomalie cromosomiche) e, in caso di gravidanza multipla, definire la corionicità (il numero di placente presenti).
Questa ecografia ostetrica è lo strumento più efficace per valutare l’anatomia del feto ed escludere o diagnosticare malformazioni gravi degli organi fetali, alcune visibili già a partire dal primo trimestre di gravidanza.
L’ecografia a 12 settimane consente all’ecografo di rilevare dalle immagini e dai suoni informazioni più accurate sul feto e il suo stato di salute. Un altro aspetto importante dell’attendere la 12esima settimana è la possibilità di analizzare la translucenza nucale, cioè un piccolo accumulo di liquido che il feto presenta sotto la cute che collega testa e collo.
Cosa è Visibile?
Cosa è visibile dalla prima ecografia dipende tuttavia dalla settimana di gravidanza in cui l’indagine viene effettuata. Se si esegue molto presto (cinque-sei settimane di gestazione) sarà poi necessario ripetere l’esame nelle settimane successive per poter visualizzare tutto ciò che è necessario.
Come Viene Eseguita l'Ecografia
La prima ecografia può essere svolta in due modalità: transaddominale, con una sonda esterna, o transvaginale, con una sonda interna. Entrambe le procedure sono indolori e innocue, sia per il feto che per la mamma.
Prima di iniziare, il ginecologo cosparge di gel la parte su cui farà scorrere una sonda. La donna avverte semplicemente una sensazione di freddo. Le immagini del feto, riprese dalla sonda, vengono visualizzate su uno schermo posizionato davanti al ginecologo. Consente di stabilire di quanti mesi è il feto e di calcolare di conseguenza la data del parto.
È possibile assumere cibi e liquidi anche a ridosso dell’esame, ciò che può variare è la presenza di urina o meno in vescica. In caso di ecografia transaddominale, la vescica deve risultare piena, condizione non consigliata in caso di ecografia transvaginale. Può essere utile indossare un abbigliamento comodo per potersi svestire e rivestire agilmente.
Ecografia Transvaginale
Oltre alle ecografie “classiche” finora descritte, in gravidanza è possibile eseguire anche un’ecografia interna o transvaginale qualora il ginecologo ritenga opportuno monitorare le condizioni degli organi riproduttivi della madre. Con l’ecografia classica infatti non è possibile superare gli strati adiposi del corpo. L’ecografia transvaginale viene effettuata dal ginecologo attraverso una sonda. Anziché passarla sulla pancia, come avviene nell’ecografia classica, il medico la inserisce in vagina.
Quante Ecografie Sono Necessarie?
Una delle domande più frequenti che si pongono i futuri genitori è quante ecografie fare in gravidanza. L’ecografia infatti è uno degli strumenti più importanti: necessaria per la sua portata diagnostica e assolutamente sicura per mamma e feto. A volte, però, indotti un po’ dal desiderio e dalla preoccupazione, i genitori sono portati a fare numerose ecografie, spesso molte di più di quelle che sono realmente necessarie. Non va dimenticato che la gravidanza non è una malattia e ci sono molti aspetti che ostetrici o ginecologi possono cogliere anche solo da un buon dialogo con la gestante senza la necessità di utilizzare strumenti diagnostici come l’ecografia.
Ecografie Obbligatorie
Quali sono le ecografie obbligatorie in gravidanza? La Società italiana di ginecologia e ostetricia ha pubblicato il decalogo delle società scientifiche “Buone pratiche in Ginecologia”. In queste, si sostiene che, in caso di gravidanza fisiologica, cioè senza particolari fattori di rischio, «le ecografie essenziali, anche secondo il disposto dei nuovi LEA (i livelli essenziali di assistenza, ossia le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione, cioè il ticket), sono due». Queste due ecografie hanno il fine di verificare la regolarità del battito cardiaco, la crescita e la posizione del feto. A queste, si può aggiungere un’ulteriore ecografia durante il terzo trimestre.
- Ecografia del secondo trimestre: Va eseguita tra la 19° e la 21° settimana di gravidanza. Viene anche definita ecografia morfologica perché serve al medico per studiare la morfologia del feto ed escludere eventuali malformazioni congenite visibili.
- L’ecografia del terzo trimestre: Tra la 30esima e la 32esima settimana, detta anche ecografia biometrica.
Nel caso di una gravidanza patologica o a rischio, invece, il numero di ecografie può aumentare sensibilmente, prevedendo controlli periodici con una cadenza che varia a seconda del caso specifico e dei problemi da monitorare.
Test e Screening Importanti
Durante la gravidanza, oltre alle ecografie, è possibile effettuare diversi test di screening per valutare la salute del feto. Ecco alcuni dei principali:
- Test del DNA fetale: Un test non invasivo e senza rischi che indaga il DNA del feto che circola nel sangue materno per rilevare la presenza di anomalie cromosomiche (relative ai cromosomi 21, 18, 13 e ai cromosomi sessuali X e Y) o malattie genetiche note (perché già presenti in famiglia). Può essere seguito preferibilmente a partire dalla 11ª settimana di gravidanza.
- Screening del primo trimestre (ultrascreen o bitest): Questo esame viene effettuato in due momenti. A 10 settimane la ginecologa effettua la consulenza e il prelievo del sangue. A 12-13 settimane, si effettua l’ecografia per osservare la nuca del feto (traslucenza nucale) per individuare una raccolta di liquido che tutti i feti hanno, ma che in caso di malattie cromosomiche appare ingrossata, e altre strutture. L’esito dell’esame è dato dalla combinazione statistica dei risultati di esami del sangue e ecografia con l’età materna.
- Test combinato: Il test combinato è un esame di screening fortemente raccomandato a tutte le donne in gravidanza per valutare la probabilità che il feto possa essere affetto da una anomalia cromosomica, tra quelle più note e più frequenti. Il test combinato prevede un’ecografia e un prelievo ematico materno. Il test combinato deve essere eseguito tra la 11ª e la 13ª +6 settimane, quando la lunghezza del feto (CRL) è compresa tra i 45 e gli 84 mm.
- Villocentesi: È un esame invasivo che consiste nell’aspirazione di una piccola quantità di tessuto della placenta.
- Amniocentesi: È un esame invasivo che consiste in un prelievo attraverso l’addome del liquido amniotico dall’utero.
Preparazione alla Prima Ecografia
L’ecografia non prevede alcuna preparazione fisica particolare.
Tabella delle Ecografie Raccomandate
Ecco una tabella riassuntiva delle ecografie raccomandate durante la gravidanza:
| Trimestre | Settimana | Obiettivi |
|---|---|---|
| Primo | 11-13 +6 | Visualizzare l'impianto, indagare il numero di feti, datare la gravidanza, misurare la translucenza nucale. |
| Secondo | 19-21 | Studiare la morfologia del feto ed escludere eventuali malformazioni congenite visibili (ecografia morfologica). |
| Terzo | 30-32 | Valutare la crescita e la posizione del feto (ecografia biometrica). |
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