Quando Donare il Sangue: Analisi e Informazioni Utili

Donare il sangue è un gesto di solidarietà che può salvare vite. Ma cosa succede quando si dona il sangue? Quali analisi vengono effettuate e quali sono i requisiti per essere un donatore? Questo articolo risponde a queste domande e fornisce informazioni utili sulla donazione di sangue.

Chi Può Donare il Sangue?

Può donare il sangue ogni individuo sano, d'età compresa fra i 18 ed i 65 anni e con un peso corporeo non inferiore a 50 Kg.

La donazione di sangue da parte di donatori periodici di età superiore ai 65 anni e fino ai 70, può essere consentita previa valutazione clinica dei principali fattori di rischio età correlati.

Ecco alcuni requisiti aggiuntivi:

  • Pressione arteriosa (PA sistolica inferiore o uguale a 180 mm di mercurio e PA diastolica inferiore o uguale a 100 mm di mercurio).
  • Frequenza cardiaca regolare e compresa tra 50 e 100 battiti/minuto.
  • Valore dell'emoglobina uguale o superiore a 12,5 g/dL nelle donne e uguale o superiore a 13,5 g/dL negli uomini.

Dove Donare il Sangue?

Occorre recarsi presso un Servizio Trasfusionale oppure presso uno dei Centri di Raccolta fissi o mobili (autoemoteche) gestiti dalle strutture sanitarie pubbliche o dalle Associazioni o Federazioni dei donatori di sangue.

L’appuntamento è preferibile poiché consente di regolare gli accessi e velocizzare le procedure.

Come Avviene la Donazione?

Dopo l'identificazione e la compilazione di un questionario, il donatore avrà un colloquio riservato con un medico in cui poter discutere anche dell'eventuale esistenza di controindicazioni alla donazione e ricevere tutti i chiarimenti necessari.

Il medico, dopo aver raccolto l'anamnesi, cioè le notizie relative allo stato psicofisico e comportamentale del donatore, valuta l'idoneità alla donazione anche mediante misurazione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca.

Viene determinato il valore dell'emoglobina o mediante la puntura del polpastrello di un dito (digitopuntura) o mediante prelievo di sangue, per assicurarsi che la donazione di sangue venga effettuata soltanto da chi dispone di valori di emoglobina indicati dalla normativa di riferimento.

Dopo la verifica di idoneità, e previa sottoscrizione da parte del donatore del consenso informato, si procede con il prelievo al donatore che nel frattempo è stato fatto distendere su un apposito poltrona-lettino.

Viene apposto un laccio emostatico su un braccio e viene inserito l'ago in una vena, previa accurata disinfezione della cute.

Il sangue defluisce spontaneamente fino a riempire una sacca di raccolta in cui sono già contenuti un liquido anticoagulante e altre sostanze utili alla conservazione ottimale del sangue.

Contestualmente alla donazione, vengono riempite alcune provette per l'esecuzione degli esami previsti dalla legge.

Al termine della donazione, il donatore viene invitato a rimanere disteso per qualche minuto, quindi riceve congruo ristoro comprendente l'assunzione di liquidi in quantità adeguata.

Al donatore vengono fornite anche indicazioni sul comportamento da tenere post-donazione.

Quali Analisi Vengono Effettuate Durante la Donazione?

Al fine di garantire elevati livelli di qualità e sicurezza del sangue e per tutelare la salute sia del donatore, sia dei pazienti, ad ogni donazione il donatore viene sottoposto ai seguenti esami:

  1. Esame emocromocitometrico completo.
  2. Fenotipo ABO ed Rh.
  3. Esami per la qualificazione biologica del sangue e degli emocomponenti:
    • HBsAg (antigene di superficie del virus dell'epatite virale B).
    • HCV Ab (anticorpo contro il virus dell'epatite virale C).
    • Ab HIV 1/2 e Ag (test sierologico per la ricerca combinata di anticorpo anti HIV e antigene HIV).
    • TPHA (anticorpi anti-Treponema Pallidum, agente eziologico della sifilide, con metodo immunometrico).
    • HBV/HCV/HIV 1 NAT (test per rilevare la presenza del genoma virale dei virus HIV e delle epatiti virali B, C).

Alla prima donazione vengono inoltre eseguiti la determinazione del fenotipo ABO mediante test diretto e indiretto, del fenotipo Rh completo, del fenotipo Kell/Cellano e la ricerca degli anticorpi anti-eritrocitari irregolari.

Inoltre il donatore periodico è sottoposto, con cadenza almeno annuale, ai seguenti controlli ematochimici: glicemia, creatininemia, alanin-amino-transferasi, colesterolemia totale e HDL, trigliceridemia, protidemia totale, ferritinemia.

Ad ogni donazione vengono effettuate le analisi del sangue dal Centro Trasfusionale e inviate direttamente al domicilio del donatore entro un mese. Ciò permette al donatore un continuo monitoraggio gratuito della propria salute.

Qualora ritenuto necessario, è possibile effettuare un check-up, sempre gratuito, comprendente le analisi del sangue, le analisi delle urine ed un elettrocardiogramma con visita cardiologica, semplicemente richiedendo l’impegnativa all’AVIS nei giorni di prelievo.

Tipi di Donazione

E’ possibile donare sangue intero o emocomponenti (globuli rossi, piastrine o plasma), raccolti mediante una procedura specifica chiamata aferesi.

Il numero massimo di donazioni di sangue intero nell'anno non deve essere superiore a 4 per l'uomo e per la donna non in età fertile. Per la donna in età fertile sono possibili 2 donazioni all'anno.

Sempre, in ogni caso, l'intervallo tra due donazioni di sangue intero non deve essere inferiore a 90 giorni.

Donazione di Sangue Intero

La modalità “classica” di donazione, con intervallo minimo di 90 giorni, è quella di sangue intero. In circa dieci minuti ne viene prelevato un volume di 450 mL ± 10%; si tratta di una quantità standard, certamente ben tollerata dall’organismo del Donatore, da cui si ricavano 1 unità di globuli rossi concentrati, una unità di plasma “random” ed un’unità di piastrine “random”.

I maschi e le donne in menopausa possono donare 4 volte all’anno, le donne fertili 2 volte all’anno.

Donazione in Aferesi

Oggi è possibile effettuare anche altri tipi di donazioni, cosiddette “in aferesi”, delle componenti del sangue (globuli rossi, piastrine, plasma) che vengono eseguite con l’ausilio di strumenti completamente automatici chiamati separatori cellulari.

Tali procedure, che però al momento sono praticabili solo presso il Servizio Trasfusionale e non sull’Autoemoteca, sono assolutamente sicure, vengono seguite costantemente dal personale addetto alla sala prelievi e prevedono l’impiego di materiale tutto rigorosamente monouso, cioè dedicato ad un solo Donatore.

I prodotti ottenuti con le donazioni in aferesi sono di qualità migliore rispetto a quelli che si ottengono dalla donazione standard ed i pazienti trattati con queste unità traggono maggiore benefici clinici dalla terapia trasfusionale.

Donazione in Aferesi Multicomponente

L’emaferesi produttiva multicomponente o multicomponent collection è una tipologia di donazione grazie alla quale è possibile raccogliere in modo automatizzato due o più emocomponenti (globuli rossi, piastrine, plasma) da un singolo individuo.

Le macchine per l’aferesi produttiva multicomponente, analogamente ai separatori della generazione precedente, prelevano il sangue del Donatore e ne separano per centrifugazione i vari componenti. Di questi generalmente ne vengono raccolti due o tre in varie combinazioni tra loro (globuli rossi concentrati + concentrato piastrinico, doppia unità di globuli rossi concentrati, globuli rossi concentrati + plasma, concentrato piastrinico + plasma, globuli rossi concentrati + plasma + concentrato piastrinico), mentre la restante parte del sangue viene rinfusa al donatore.

Anche questa tipologia di donazione si effettua con ago singolo, dal momento che la fase di prelievo e di reinfusione avvengono attraverso la stessa linea.

La durata dell’aferesi multicomponente varia dai 25 ai 75 minuti a seconda del tipo di procedura e il volume complessivo della donazione non è mai superiore a 650 ml.

Va inoltre sottolineato che l’elevato livello tecnologico che caratterizza questi nuovi separatori rende ancora più sicure le procedure aferetiche, ed inoltre consente di raccogliere prodotti ematici di alta qualità.

In conclusione è possibile comprendere come il progetto “emaferesi produttiva multicomponente” possa rispondere alle esigenze dei clinici, dei medici trasfusionisti, e delle associazioni di Donatori: incrementare la produzione di emocomponenti, elevare lo standard qualitativo dei prodotti, tutelare la salute del donatore.

Frequenza delle Donazioni di Emocomponenti

  • Le Donazioni di globuli rossi concentrati hanno una periodicità identica a quella del sangue intero (maschi e donne in menopausa possono donare 4 volte all’anno, le donne fertili 2 volte all’anno) con un intervallo minimo obbligatorio di 90 giorni da altra donazione di globuli rossi e, a patto che tale periodo sia trascorso, in ogni caso 15 giorni dopo la donazione di piastrine e/o plasma.
  • Le Donazioni di piastrine ammesse sono di 6 (sei) all’anno, possono essere eseguite dopo trenta giorni dalla donazione globuli rossi e quindici giorni dopo una donazione di piastrine e/o di plasma.
  • Le Donazioni di plasma non vengono limitate nel numero ma è ammessa una raccolta complessiva fino a 10 litri all’anno e possono essere eseguite dopo trenta giorni dalla donazione globuli rossi e quindici giorni dopo una donazione di piastrine e/o di plasma.

Quando Non è Possibile Donare?

Al fine di evitare che attraverso la trasfusione si trasmettano malattie infettive, è bene che il paziente si auto- escluda dalla possibilità di donare il sangue nei casi di:

  • A.I.D.S.
  • Epatiti Virali.
  • Persone che hanno vissuto per un periodo di 6 mesi o più continuativi in zona endemica in qualsiasi momento della loro vita (possono donare plasma per uso industriale, ma non sangue intero o piastrine).
  • Soggetti che hanno sofferto di malaria, soggetti che hanno sofferto di episodi febbrili non diagnosticati, compatibili con la diagnosi di malaria, durante una visita in area malarica o nei 6 mesi successivi alla fine della visita (possono donare plasma per uso industriale).

Sono esclusi temporaneamente dalla donazione coloro che nei 4 mesi precedenti la donazione hanno avuto comportamenti sessuali a rischio ivi inclusi rapporti eterosessuali/omosessuali/bisessuali con partner occasionale.

Si è sospesi temporaneamente dalla donazione soltanto se il tatuaggio/piercing è stato effettuato negli ultimi 4 mesi precedenti la donazione.

Si è sospesi per un periodo variabile dalle 48 ore alle 4 settimane a seconda del tipo di vaccino che è stato effettuato.

Non è consigliabile donare il sangue durante l'allattamento, perchè alcuni elementi essenziali per la formazione degli elementi del sangue sono essenziali anche per l’alimentazione del bambino (ad esempio il ferro).

No, devono essere trascorsi 6 mesi dalla data del parto per poter donare.

Devono trascorrere almeno 4 mesi da un intervento chirurgico maggiore.

Devono trascorrere almeno 14 giorni dalla cessazione dei sintomi.

Si, ma devono essere trascorsi almeno 4 mesi dall'ultima trasfusione ricevuta.

Si, ma ci sono dei tempi di sospensione temporanea variabili in base al tipo di cura ricevuta: 48 ore per cure di minore entità da parte di odontoiatra od odonto-igienista, una settimana dalla completa guarigione clinica per l'estrazione dentaria non complicata e per la devitalizzazione ed altri interventi assimilabili ad interventi chirurgici minori, 4 mesi nel caso di innesto di tessuto osseo autologo o omologo

L’abuso cronico di alcool è causa di non idoneità permanente. L’eventuale consumo di bevande alcoliche nelle ore prima della donazione, oltre che ad limitare la comprensione delle domande e la tolleranza alla donazione, rende maggiormente possibile l’eliminazione della donazione per esami alterati. Naturalmente questo non si applica a chi fa un uso moderato di alcolici

Le donne incinte sono temporaneamente sospese dalla donazione per evitare qualsiasi stress sulla madre e sulla circolazione del feto. Dopo il parto, c'è un ulteriore periodo di sospensione di 6 mesi dalla data del parto, al fine di consentire un tempo adeguato per il ripristino delle riserve di ferro.

No, l’attuale legislazione, non permette la donazione ai pazienti con una storia di tumore, anche se guariti.

Donare è Sicuro?

Assolutamente no. Il materiale impiegato per effettuare la donazione è sterile e monouso (cioè viene usato una sola volta per il singolo donatore).

La donazione non è una procedura pericolosa e il colloquio con il medico minimizza la possibilità che donino persone a rischio di eventi avversi. Inoltre, il personale medico ed infermieristico è formato appositamente per intervenire tempestivamente ed in modo adeguato in caso di complicazioni o di reazioni indesiderate durante la donazione.

Cosa Mangiare Prima di Donare?

No, è possibile fare un pasto molto leggero che comprenda anche carboidrati (ad esempio fette biscottate con marmellata) e bere the o caffè con o senza zucchero. La donazione deve avvenire a distanza di due ore dal pasto.

Assunzione di Farmaci e Donazione

Dipende da quali farmaci e dal motivo per cui si assumono. Alcune terapie non sono compatibili con la procedura e può essere necessaria una sospensione temporanea. Bisogna quindi segnalare sempre al medico responsabile della selezione del donatore i farmaci assunti per consentire una corretta valutazione, anche nel caso di farmaci di uso comune quali i FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei).

Permessi Lavorativi per i Donatori

Il donatore di sangue, lavoratore dipendente, ha diritto ad ottenere un permesso di lavoro per l'intera giornata in cui effettua la donazione, conservando la normale retribuzione per l'intera giornata lavorativa (art.8, legge219/2005). Una volta effettuata la donazione il personale del servizio trasfusionale o dell'unità di raccolta forniranno un attestato di avvenuta donazione che poi dovrà essere consegnato al datore di lavoro.

Per gli aspiranti donatori, lavoratori dipendenti, che verranno ritenuti non idonei alla donazione, il permesso retribuito coprirà solo il tempo necessario all'accertamento dell'idoneità e alle relative procedure. La non idoneità alla donazione è certificata dal medico del servizio trasfusionale o dell'unità di raccolta e la certificazione andrà consegnata al datore di lavoro.

Donazione Dedicata

Assolutamente si, anche perché rappresenta un gesto di solidarietà in un momento difficile. Non è prevista tuttavia la donazione “dedicata”, ovvero quella proveniente da una persona conosciuta direttamente dal ricevente, poiché non è più sicura rispetto a quella di un donatore sconosciuto al ricevente.

Gratuità della Donazione

La donazione in Italia è gratuita, volontaria e anonima. Questo significa che chi riceve del sangue donato non sa da chi arriva e, allo stesso tempo, chi dona il sangue non sa chi ne sarà il beneficiario. La sicurezza è tutelata da tutto il percorso delle donazioni (valutazione delle condizioni generali di salute del donatore, compilazione del questionario anamnestico, accertamento dei requisiti fisici per l'idoneità, analisi di legge etc).

Ulteriori Informazioni

Per qualsiasi dubbio o per ricevere informazioni su quali siano i comportanti a rischio è possibile fare riferimento al medico responsabile della selezione del donatore.

Per diventare donatore è necessario collegarsi al sito avis.it, cercare la sede AVIS più vicina alla propria abitazione e telefonare per fissare un appuntamento.

Funzioni del Sangue

Il sangue rappresenta il 7% del nostro peso corporeo, in media 5 litri. Esso è uno degli organi fluidi del nostro organismo (l’altro è la linfa) e circola all’interno di arterie, vene e capillari.

Diverse sono le funzioni espletate dal sangue:

  1. Respiratoria (scambio ossigeno/anidride carbonica).
  2. Nutritizia (porta a tutte le cellule le sostanze nutrienti).
  3. Escretrice (raccoglie i rifiuti che convoglia agli organi destinati a distruggerli).
  4. Termoregolatrice (distribuisce il calore).
  5. Regolatrice dell’equilibrio idrico (per mezzo del plasma).
  6. Difensiva dai microrganismi (con i globuli bianchi e gli anticorpi o immunoglobuline).
  7. Emostatica (arresta il sanguinamento per mezzo delle piastrine e dei fattori coagulativi).

Il sangue è un tessuto “speciale” liquido, vischioso, opaco, costituito per il 45% da corpuscoli e per il 55% da liquido. La parte corpuscolata contiene globuli rossi, globuli bianchi e piastrine mentre la parte liquida, corrispondente al 55-60% del volume del sangue, si compone di plasma.

Globuli Rossi

I Globuli Rossi, chiamati anche eritrociti, hanno la funzione di trasportare l’ossigeno ai tessuti eliminando l’anidride carbonica. Essi rappresentano il componente cellulare più numeroso del sangue: in un uomo adulto del peso di 70 kg, e quindi con un volume di sangue di circa 5 litri, circolano ben 25.000 miliardi di Globuli Rossi, che si rinnovano completamente in 4 mesi, al ritmo di circa 250 miliardi al giorno.

Globuli Bianchi

I Globuli Bianchi, chiamati anche leucociti, hanno la funzione di difesa dell’organismo: alcuni servono a distruggere le sostanze estranee penetrate nell’organismo, altri servono alla formazione degli anticorpi. Il loro numero normale varia da 4 mila a 10 mila elementi per millimetro cubo.

Piastrine

Le Piastrine: sono i più piccoli elementi corpuscolati del sangue, di numero tra 150 e 400 mila unità per millimetro cubo. La loro vita media è brevissima: 3 - 5 giorni. Intervengono per prime nell’arrestare le emoraggie.

leggi anche: